Si trova in Piemonte, ma da qui vedi anche il mare: il borgo verde che ti introduce alle Alpi

Leonardo Anchesi  | 24 Ott 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Ci sono strade che sembrano progettate appositamente per regalare il massimo piacere di guida. La SS 28 Colle di Nava è senza dubbio una di queste: una classica “rotta dal mare ai monti” che parte dalle coste di Imperia e risale verso l’entroterra, arrampicandosi tra le valli liguri per sconfinare in Piemonte.

In poche decine di chilometri il paesaggio cambia radicalmente: le spiagge e le palme della costa lasciano il posto al verde intenso dei pendii e alla tranquillità dei borghi di montagna. La meta d’eccezione di questo itinerario è Garessio, incantevole borgo alpino situato a oltre 600 metri d’altitudine, porta d’accesso al Colle San Bernardo e scrigno di storia legato ai reali di Casa Savoia.

1 SS 28 Colle di Nava. L’itinerario

1.1 Mappa

1.2 Percorso

Partenza fissata da Imperia, grazioso capoluogo di provincia dell’estremo ponente ligure, vero gioiello del turismo balneare nostrano. Tuttavia, oggi, la nostra meta è verso i monti e quindi punteremo la prua della nostra moto verso nord. Attraversati i quartieri storici della città, Porto Maurizio e Oneglia, nei pressi della SS 1 Aurelia andremo a imboccare la SS 28 (per gli amici solo “la 28”), una strada che è un vero must per i motociclisti locali e anche per quelli “forestieri” che, spesso, vengono appositamente in quelle zone per percorrere proprio questo tracciato. Superato il lungo rettilineo dell’argine sinistro del torrente Impero (che dà il nome anche alla città), la 28 incomincia subito a far capire che, da qui in avanti, sarà lei a dettare il passo: una serie di destra-sinistra in rapida successione suggeriscono che il mare sarà, a breve, solo un timido ricordo.

E difatti, nel giro di pochi chilometri, ci si immerge nel verde dei pendii circostanti, in un’atmosfera che tutto ricorda fuorché spiagge e ombrelloni. Pontedassio, Pieve di Teco (vale una breve sosta per gustare l’ottima focaccia) e Nava sono i borghi che incontrerete nel versante ligure, prima di salutare la terra della torta verde e del pesto per fare il vostro ingresso trionfale nella provincia del tartufo. Il grazioso borgo verde di Ormea vi darà il benvenuto; anche qui, qualora voleste, una sosta ci sta tutta. Ma non attardatevi, la strada è lunga e il divertimento costante. Tratti di fondo valle, con ampi rettilinei e curve veloci, si alternano a segmenti senza fiato, dove il percorso si trasforma in un susseguirsi di meandri stretti e impegnativi. Occhi aperti, quindi, e gas moderato: la strada porta a certe libertà ma non dimentichiamoci che esiste il codice della strada.

2 Garessio: tra i “garessini”, i Savoia e il Colle San Bernardo

Arroccato a 600 metri d’altezza e classificato tra i borghi più belli d’Italia, Garessio affonda le sue radici nell’XI secolo. Da sempre snodo strategico di passaggio per mercanti e viandanti in viaggio tra la montagna e la costa, il borgo è famoso per:

  • I “Garessini”: Tipici dolcetti locali a base di cacao e nocciole, perfetti per ricaricare le energie dopo la guida.
  • La Reggia di Valcasotto: Un’antica certosa del XII secolo trasformata in residenza di caccia da Re Vittorio Emanuele II nel XIX secolo, immersa tra i boschi della Val Casotto.
  • Il Colle San Bernardo: Un valico alpino a 957 metri s.l.m. che collega le Alpi Liguri alla Val Neva, offrendo scorci panoramici spettacolari verso il mare.

3 Imperia: tra storia, carrugi e il Re dei Clown

 

Che sia la griglia di partenza o il traguardo dell’itinerario, la città di Imperia merita una sosta approfondita per scoprirne le due anime storiche, unificate ufficialmente nel 1923 da Re Vittorio Emanuele III:

  • Porto Maurizio: Arroccato sul promontorio del Parrasio, offre un labirinto di ripidi carrugi medievali che conducono fino al maestoso Duomo di San Maurizio, la chiesa più grande della Liguria.
  • Oneglia: Caratterizzata da un’atmosfera marinaresca e dall’antico porto dei pescherecci, nasconde la celebre Villa Grock, la bizzarra ed eclettica dimora costruita da Adrien Wettach (il leggendario “Re dei pagliacci”), circondata da uno dei giardini più affascinanti della regione.
Leonardo Anchesi
Leonardo Anchesi

Garfagnino DOC e Sardo di adozione, sono uno storico dell’arte (da qualche anno) e biker sin dalla più tenera giovinezza. Ho iniziato a collaborare con TrueRiders nel 2023 per mettermi in gioco nel campo della scrittura e ho voluto cominciare scrivendo di qualcosa che amo particolarmente: la moto e tutto ciò che le ruota attorno.

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