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	<title>Toscana in moto: itinerari e percorsi stradali - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Toscana in moto: itinerari e percorsi stradali - TrueRiders</title>
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		<title>Una volta era un’isola, ma oggi è connessa alla terra: il promontorio delle meraviglie si trova in Toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella che prima era un'isola, ora è connessa alla terra e si è trasformata in una rinomata meta turistica. Stiamo parlando dell'Argentario, il promontorio delle meraviglie, una delle principali attrazioni naturalistiche della Bassa Toscana, situato nella provincia di Grosseto e a poca distanza dal confine con il Lazio. Una protuberanza che emerge dalla placida Maremma Grossetana, con le sue colline che dolcemente digradano verso il Mar Tirreno. Due laghi, ai lati dei quali trovano spazio tre ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/una-volta-era-unisola-ma-oggi-e-connessa-alla-terra-il-promontorio-delle-meraviglie-si-trova-in-toscana/">Una volta era un’isola, ma oggi è connessa alla terra: il promontorio delle meraviglie si trova in Toscana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che prima era un&#8217;isola, ora è connessa alla terra e si è trasformata in una rinomata meta turistica. Stiamo parlando dell&#8217;<strong>Argentario</strong>, il <em>promontorio delle meraviglie</em>, una delle principali attrazioni naturalistiche della Bassa Toscana, situato nella <strong>provincia di Grosseto</strong> e a poca distanza dal <strong>confine con il Lazio</strong>. Una protuberanza che emerge dalla placida <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/maremma-che-strade-la-provincia-piu-a-sud-della-toscana-si-vive-in-estate-tra-curve-borghi-e-spiagge-magnifiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maremma Grossetana</a></strong>, con le sue colline che dolcemente digradano verso il Mar Tirreno. Due laghi, ai lati dei quali trovano spazio tre strade di collegamento con la &#8220;terraferma&#8221;, torri difensive e vigneti. Il paesaggio della <strong>natura impervia e selvaggia</strong>, le <strong>candide spiagge</strong> e i <strong>piccoli borghi</strong> che si incontrano sulla strada disegnano un <em>unicum</em> nelle zone costiere italiane. Una zona facile da raggiungere, che vi proponiamo con un avvincente <strong>tour motociclistico</strong>. Pronti a partire?</p>
<h2>Argentario in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il nostro percorso tra le bellezze dell&#8217;Argentario parte e arriva fuori dal promontorio. Due ore circa, escludendo le soste, che da <strong>Talamone</strong> ci accompagnano nel giro costiero del promontorio, fino ad arrivare ad <strong>Ansedonia</strong>. La piccola frazione di Talamone, celebre per il porto turistico che risale addirittura all&#8217;epoca etrusca, è un&#8217;interessante tappa, grazie alle architetture storiche, che vanno dalle mura perimetrali alla fortezza, fino all&#8217;imponente <strong>Mausoleo Vivarelli</strong>. Una visita è d&#8217;obbligo, prima di arrivare a <strong>Fonteblanda</strong>, dove seguiamo per un tratto la E80 (già Via Aurelia) fino ad <strong>Albinia</strong>. È da qui che attraversiamo la <em>Provinciale della Giannella</em>, che percorre per intero il tombolo nord dell&#8217;Argentario.</p>
<p>Siamo diretti a <strong>Porto Santo Stefano</strong>, che raggiungiamo in circa 26 chilometri. A seconda della stagione, la nostra sosta qui sarà inframmezzata da tuffi, passeggiate o da un classico giro a piedi del centro. Straordinariamente panoramica, la strada che tocca il <strong>Monte Argentario</strong> prosegue verso le varie <strong>calette</strong>, arrivando fino al<strong> Carrubo</strong> e allo<strong> Sbarcatello</strong> per risalire a <strong>Porto Ercole</strong>. In tutto sono 24 chilometri, forieri di scorci unici che meriteranno più di una pausa fotografica.</p>
<p>Altra pausa e altra ripartenza. Non attraversiamo il Tombolo di Feniglia, ma viriamo lungo la Provinciale 161 per raggiungere <strong>Orbetello</strong>, ulteriore luogo che merita una sosta. Da qui, lasciamo l&#8217;Argentario e, in 10 chilometri, arriviamo alle <strong>spiagge di Ansedonia</strong>, meta finale di questo itinerario.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sull&#8217;Argentario</h2>
<h3>Tra le isole e i tomboli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Abbiamo accennato che l&#8217;<strong>Argentario</strong>, in epoca preistorica, era null&#8217;altro che <strong>un&#8217;isola costiera</strong>, distante pochi chilometri dalla terraferma. Se pensate che sia stata unita artificialmente alla Toscana costiera, sbagliate. Le due ali di terra che la congiungono, rispettivamente ad Albinia e Ansedonia, infatti, sono naturalissime. Si chiamano <strong>tomboli</strong>, più precisamente il<strong> Tombolo della Feniglia</strong> e il <strong>Tombolo della Giannella</strong>. Queste strisce di terra, lunghe 4-6 chilometri e larghe circa 300 metri, permettono oggi di raggiungere anche a piedi l&#8217;Argentario.</p>
<p><strong>Orbetello</strong>, che si trova al centro della Laguna, è collegata a <strong>Le Miniere</strong> attraverso un ponte-diga. La profondità della <strong>Laguna di Orbetello</strong> è talmente ridotta (1-2 metri circa) che sarebbe potenzialmente possibile passare da un tombolo all&#8217;altro anche camminando. Il punto più alto dell&#8217;Argentario è il <strong>Monte Telegrafo</strong>, che arriva a 635 metri s.l.m. e dal quale si gode di uno straordinario panorama su tutta la zona circostante. Da qui ammirerete spiagge, ampi vigneti e anche le due località dell&#8217;Argentario: <strong>Porto Santo Stefano</strong> e <strong>Porto Ercole</strong>.</p>
<h3>I &#8216;due porti&#8217; del monte</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La <em><strong>Costa d&#8217;Argento</strong></em>, così viene chiamato il tratto di spiagge che dall&#8217;Argentario arriva fino a Capalbio, è introdotta da <strong>Porto Santo Stefano</strong>. Insieme a Porto Ercole, è una delle principali località che fanno parte del comune unico di Monte Argentario. Queste due zone portuali hanno conquistato nel tempo una certa fama tra i turisti, soprattutto quelli sportivi. Qui, infatti, le condizioni climatiche favorevoli permettono lo svolgimento delle <strong>gare di vela</strong> e della <strong>nautica da diporto</strong>. Sia Porto Santo Stefano sia Porto Ercole sono, dunque, dotati di grandi approdi turistici, capaci di accogliere centinaia di natanti.</p>
<p>Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune, nonché la zona più grande, con quasi novemila abitanti. Chi arriva in città non può non visitare l&#8217;antica <strong>Fortezza Spagnola</strong> e l&#8217;<a href="https://www.acquarioargentario.org/"><strong>Acquario mediterraneo</strong></a>. A <strong>Porto Ercole</strong>, con il suo bel centro storico dagli stretti vicoli, si superano le antiche mura e si arriva fino al <strong>Palazzo dei Governanti</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere all&#8217;Argentario: non solo spiagge</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;Argentario fa parte delle <em><strong>ASPIM, Aree Specialmente Protette di Interesse Mediterraneo</strong></em>. È un riconoscimento importante che premia gli sforzi per la tutela della biodiversità, che qui si mostra in tutta la sua forza. In questa zona della Toscana, infatti, la flora e la fauna non risentono eccessivamente della presenza umana. Lo vediamo nell&#8217;altissima qualità delle acque esterne, che bagnano spiagge spesso poco sviluppate ma dall&#8217;alto valore ambientale. Le varie <strong>punte</strong>, ovvero i tratti di costa sporgente, delimitano molti lidi. Tra questi <em>La Giannella</em>, <em>Bagni di Domiziano</em>, <em>Pozzarello</em>, <em>La Cantoniera</em> sono solo alcune delle spiagge da scoprire all&#8217;Argentario. Si tratta di vere e proprie calette, con <strong>sabbia fine e chiara</strong>, dotate di servizi essenziali.</p>
<p>Chi preferisce le <strong>spiagge di ciottoli</strong> può, invece, virare su Cala Piccola; la più organizzata, <em>La Feniglia</em>, è sul tombolo meridionale e vi si trovano degli stabilimenti balneari. Ma ribadiamo che l&#8217;Argentario non è solo spiagge. Lo scoprirete percorrendo la <strong>strada panoramica</strong> che congiunge <strong>Porto Santo Stefano e Porto Ercole</strong>, con degli scenari che ricordano l&#8217;<em>Alghero-Bosa </em>e altre strade marittime celebri. Molto bello è il <strong>Convento dei Passionisti</strong>, non lontano dalla vetta del Monte Argentario, ma da scoprire ci sono anche le <strong>fortezze spagnole</strong>, antichi edifici militari che risalgono all&#8217;incirca al Trecento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un passo di montagna che ti “incollerà” all’asfalto: intorno a Firenze c’è una strada bellissima da vivere in sella</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/un-passo-di-montagna-che-ti-incollera-allasfalto-intorno-a-firenze-ce-una-strada-bellissima-da-vivere-in-sella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo della Colla (noto anche come Passo della Colla di Casaglia) è un importante valico appenninico della Toscana, nella provincia di Firenze, da percorrere in moto. Situato tra le località di Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio, offre l'opportunità di percorrere uno degli itinerari più scenografici di questa zona dell'Appennino Tosco-Emiliano. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders? Colla di Casaglia in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Si parte da Borgo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/un-passo-di-montagna-che-ti-incollera-allasfalto-intorno-a-firenze-ce-una-strada-bellissima-da-vivere-in-sella/">Un passo di montagna che ti “incollerà” all’asfalto: intorno a Firenze c’è una strada bellissima da vivere in sella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo della Colla</strong> (noto anche come Passo della Colla di Casaglia) è un importante valico appenninico della <strong>Toscana</strong>, nella provincia di Firenze, da percorrere in moto. Situato tra le località di <strong>Borgo San Lorenzo</strong>, <strong>Marradi</strong> e <strong>Palazzuolo sul Senio</strong>, offre l&#8217;opportunità di percorrere uno degli itinerari più scenografici di questa zona dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>Colla di Casaglia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Si parte da <strong>Borgo San Lorenzo</strong>, una bella località del Mugello (città metropolitana di Firenze) situata a una altitudine di soli 193 metri sul livello del mare. Proseguendo verso nord, sulla <strong>SR302</strong>, saliamo progressivamente di altezza, arrivando in corrispondenza del <strong>Passo della Colla di Casaglia</strong>, a 913 metri sul livello del mare.</p>
<p>Nonostante l&#8217;altezza non sia molto rilevante (caratteristica che permette di mantenere il collegamento aperto durante tutto l&#8217;anno, anche nei mesi invernali), il Passo della Colla regala degli scenari sicuramente ricchi di fascino. Si prosegue ancora verso nord, toccando più di una volta il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, per poi sconfinare &#8220;definitivamente&#8221; in quest&#8217;ultima regione. Seguendo sempre la <strong>SP302</strong> (cambia solo la denominazione, da Strada Regionale a Provinciale), si incontrano borghi dalla bellezza unica, come <strong>Brisighella</strong>, prima di giungere alla meta finale, <strong>Faenza</strong>.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo della Colla di Casaglia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dal punto di vista geografico, il valico si trova a metà strada tra le due vallate del <strong>Mugello</strong> e del <strong>Lamone</strong>. Nonostante rappresenti un importante collegamento strategico tra Toscana e Romagna, il valico è <strong>unicamente in territorio toscano</strong>. Come anticipato, unisce, infatti, tre località: Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio. Deve però la denominazione a <strong>Casaglia</strong>, una piccola frazione che si incontra appena oltrepassato il confine con l&#8217;Emilia-Romagna. Dalla stessa prende il nome la <strong>Strada statale 477</strong>, che permette di arrivare al <strong>Passo della Sambuca</strong>.</p>
<p>Storicamente, invece, la Colla di Casaglia è un&#8217;antica strada della Toscana appenninica. Sappiamo da fonti testimoniali che il percorso fu fatto realizzare durante il <strong>Granducato di Toscana</strong> sotto il controllo degli Asburgo-Lorena, in un periodo piuttosto esteso, che va da inizio Settecento fino all&#8217;Unità d&#8217;Italia.<br />
La salubrità dell&#8217;aria ha permesso che il Passo della Colla venisse dotato, nel corso del Novecento, di una ampia zona residenziale a uso di villeggiatura.</p>
<h3>La 100 km del Passatore e il Passo della Colla di Casaglia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il Passo della Colla di Casaglia è una delle tappe della <strong><a href="https://www.100kmdelpassatore.it/" target="_blank" rel="noopener">100 km del Passatore</a></strong>, una gara annuale di <strong>ultramaratona</strong>. Con questo nome si descrivono corse podistiche con una lunghezza superiore ai 42,195 km della maratona standard. Il <strong>record di atletica </strong>su queste distanze è di circa 6 ore e 10 minuti per gli uomini e di 6 ore e 33 minuti per le donne. La 100 km del Passatore <strong>unisce Firenze e Faenza</strong> ed è stata fondata nel 1973.</p>
<p>Il percorso ha un forte dislivello; si parte dai 52 metri s.l.m. di Piazza della Signoria e si arriva a Piazza del Popolo a Faenza (35 metri s.l.m.), raggiungendo quota 913 metri sul passo della Colla di Casaglia. Le tappe più alte sono quelle di <strong>Razzuolo</strong> (635 metri), <strong>Passo della Colla di Casaglia</strong> (913 metri) e <strong>Casaglia</strong> (754 metri).</p>
<p>La<strong> 51° edizione della 100 Km del Passatore</strong> si svolgerà il 23 e il 24 maggio 2025, con partenza da Piazza Duomo a Firenze e arrivo a Piazza del Popolo a Faenza.<em><br />
</em></p>
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		<title>Da qui parte la scalata al Brennero, ma questo passo di montagna si trova molti chilometri più a sud</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-molti-chilometri-piu-a-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Appennino Tosco-Emiliano regala itinerari in moto che consentono di attraversare l'Italia dal Tirreno fino alla Pianura Padana. Il tour che vi proponiamo parte da Lucca e, passando lungo il Passo dell'Abetone (dove si trova il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna) prosegue lungo il percorso tracciato dalla storica SS12, fino a toccare la località di Maranello e concludersi a Modena, all'insegna della rinomata tradizione culinaria di questa città. Partiamo? Passo dell'Abetone in moto. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Appennino Tosco-Emiliano regala itinerari in moto che consentono di attraversare l&#8217;Italia dal Tirreno fino alla Pianura Padana. Il tour che vi proponiamo parte da <strong>Lucca</strong> e, passando lungo il <strong>Passo dell&#8217;Abetone</strong> (dove si trova il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna) prosegue lungo il percorso tracciato dalla storica SS12, fino a toccare la località di <strong>Maranello</strong> e concludersi a <strong>Modena</strong>, all&#8217;insegna della rinomata tradizione culinaria di questa città. Partiamo?</p>
<h2>Passo dell&#8217;Abetone in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d731699.9417553623!2d10.054241093368757!3d44.24406687975755!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12d5839a50ed08ef%3A0x792a2692654dd9e1!2sLucca%2C%2055100%20LU%2C%20Italia!3m2!1d43.8430391!2d10.5156532!4m5!1s0x132a9b2a5d1623c5%3A0xa7f2cd324c4b2a01!2sPopiglio%2C%2051020%20PT%2C%20Italia!3m2!1d44.0475176!2d10.756542999999999!4m5!1s0x132a9e5feed8cfc5%3A0x7dd83ab20a78d597!2sAbetone%2C%2051021%20PT%2C%20Italia!3m2!1d44.1456448!2d10.6649684!4m5!1s0x132aba82dd53980f%3A0x8e694de9173cc8fc!2sPavullo%20Nel%20Frignano%2C%2041026%20MO%2C%20Italia!3m2!1d44.3310931!2d10.8330982!4m5!1s0x477fe3a68615c257%3A0x3c16ac6b4ee57f8a!2sMaranello%2C%2041053%20MO%2C%20Italia!3m2!1d44.5263024!2d10.8666834!4m5!1s0x477fef12dd4964e1%3A0x96751e7d492b7f28!2sModena%2C%20Provincia%20di%20Modena%2C%20Italia!3m2!1d44.647127999999995!2d10.9252269!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1733919407770!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Lucca </strong>uscendo su Viale Europa e imboccando la <strong>SS12</strong>, conosciuta come <em>Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero</em>, che ti accompagnerà praticamente per tutto il viaggio. Questa arteria storica collega il Mar Tirreno al confine con l’Austria, attraversando il cuore dell’Italia per più di 500 chilometri. Fatti il tratto iniziale seguendo il <strong>fiume Serchio</strong>, che ti porta a <strong>Chifenti</strong>, dove inizia a scorrere invece il <strong>torrente Lima</strong>.</p>
<p>Continua verso <strong>Bagni di Lucca</strong> e, una volta arrivato a <strong>Popiglio</strong>, valuta una piccola deviazione di circa 10 chilometri lungo un percorso alternativo, prima di rientrare sulla direttrice principale nella località <strong>La Lima</strong>. Da qua inizia la salita vera e propria verso il <strong>Passo dell’Abetone</strong>, con l’altitudine che cresce chilometro dopo chilometro.</p>
<p>Attraversa le località di <strong>Pianosinatico</strong>, <strong>Le Regine</strong>, <strong>Consuma</strong> e <strong>Boscolungo</strong>, fino all&#8217;<strong>Abetone</strong>, a 1.400 metri sul livello del mare. L’arrivo è segnalato dalla caratteristica <strong>piramide in pietra</strong>, simbolo della cittadina. Superato l’Abetone <strong>oltrepassa il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna </strong>e arriva a <strong>Località Faidello</strong>, circondata dagli impianti di risalita e dalle piste da sci. Prosegui seguendo il <strong>torrente Scoltenna </strong>dove la SS12 si dirama nelle strade <strong>SP324</strong> e <strong>SP40 </strong>e attraversa <strong>Medale</strong> e <strong>Valdalbero</strong> prima di ricongiungersi a <strong>Lama Mocogno</strong>. Tira dritto per il borgo di <strong>Pavullo nel Frignano </strong>(uno dei centri più caratteristici dell’Appennino modenese) e vai verso <strong>Maranello</strong>. L’ultimo tratto ti porta fino alla porta della Pianura Padana, <strong>Modena</strong>.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS12</strong>, la <strong>SP324</strong> e la <strong>SP40</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/wxGAhEsXqa9kbWTQ7" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<h2>Cosa vedere al Passo dell&#8217;Abetone</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p> Il viaggio lungo la <strong>SS12</strong> offre molteplici occasioni per scoprire luoghi interessanti, paesaggi incantevoli e tappe ricche di bellezze. <strong>Bagni di Lucca</strong> è una delle prime località sulla strada, famosa per le terme storiche e l’atmosfera rilassante. Qui è possibile concedersi una pausa rigenerante, magari in uno dei piccoli caffè o ristoranti. Il comune, inoltre, è noto per la tradizione culinaria: pasticcio di maccheroni, farinata, funghi fritti, <em>torta Colombina</em> e <em>necci</em> (una sorta di crepes con la cioccolata spalmabile o la ricotta).</p>
<p>In corrispondenza di <strong>Popiglio</strong>, invece, la strada si stringe e diventa più tortuosa, anticipando l’ascesa verso l’Abetone. Una deviazione nei dintorni di <strong>La Lima</strong>, permette di ammirare scenari mozzafiato. Raggiunto l’Abetone a quasi 1.400 metri di altitudine, non si può non notare la curiosa <strong>piramide in pietra</strong> che segna l’arrivo nella cittadina. Questa località turistica è conosciuta per le piste da sci in inverno e per i sentieri escursionistici in estate, dunque è perfetta in ogni stagione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Per chi ama esplorare, c&#8217;è un percorso che porta al <strong>Passo di Annibale</strong>, situato a 1.798 metri, tra la <strong>Valle delle Tagliole</strong> e la <strong>Val di Luce</strong>. Questo luogo è avvolto da leggende legate al passaggio del condottiero Annibale durante le campagne contro Roma. Il nostro itinerario, poi, arriva a <strong>Pavullo nel Frignano</strong>, un borgo montano caratterizzato da paesaggi suggestivi, ideale per una sosta presso il centro storico e il <strong>Castello Montecuccoli</strong>. L&#8217;edificio è menzionato per la prima volta nel 1027 e apparteneva ai De Montecucculo (poi Montecuccoli), famiglia tedesca influente del Sacro Romano Impero. Dopo il restauro, ospita il <a href="https://cultura.gov.it/luogo/cem-centro-museale-montecuccolo"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Centro Museale di Montecuccolo (CeM)</strong></span></a>.</p>
<p>A <strong>Maranello</strong> è immancabile una visita al famoso <a href="https://www.ferrari.com/it-IT/museums/ferrari-maranello" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Museo Enzo Ferrari</strong></span></a>, il creatore della leggendaria casa automobilistica. L&#8217;arrivo a <strong>Modena</strong>, tappa finale del nostro percorso di quasi 160 chilometri, invece non può non coincidere con un <strong><em>tour del gusto</em></strong>, che va dai tortellini ai salumi fino al parmigiano e all&#8217;aceto balsamico. Un ottima idea per riprenderci dalle &#8220;fatiche&#8221; del mototour dell&#8217;Abetone!</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":10440,"className":"size-full wp-image-10440"} --><!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph --><!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-molti-chilometri-piu-a-sud/">Da qui parte la scalata al Brennero, ma questo passo di montagna si trova molti chilometri più a sud</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>L’antico valico tra Bologna e Firenze è lo splendido passo da scoprire all’insegna della storia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lantico-valico-tra-bologna-e-firenze-e-lo-splendido-passo-da-scoprire-allinsegna-della-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’antico percorso che unisce Firenze e Bologna, il cammino serpeggiante che si snoda tra le braccia accoglienti degli Appennini tosco-emiliani, il paradiso per ogni rider che anela a fondersi con la natura e la storia. È il Passo della Futa, dove il cielo sembra toccare la terra, ogni curva racconta una storia, ogni vista apre un capitolo nuovo di bellezza inesplorata. Ed è così che, in un luogo che ha scorci magnifici e storie pesanti da raccontare, potrai godere il rombo della tua moto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lantico-valico-tra-bologna-e-firenze-e-lo-splendido-passo-da-scoprire-allinsegna-della-storia/">L’antico valico tra Bologna e Firenze è lo splendido passo da scoprire all’insegna della storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’antico percorso che unisce Firenze e Bologna, il cammino serpeggiante che si snoda tra le braccia accoglienti degli Appennini tosco-emiliani, il paradiso per ogni rider che anela a fondersi con la natura e la storia. È il <strong>Passo della Futa</strong>, dove il cielo sembra toccare la terra, ogni curva racconta una storia, ogni vista apre un capitolo nuovo di bellezza inesplorata. Ed è così che, in un luogo che ha scorci magnifici e storie pesanti da raccontare, potrai godere il rombo della tua moto che si fa eco tra i boschi e le valli. Un inno alla libertà e all’avventura.</p>
<h2>Passo della Futa in moto. L’itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d91665.43995059117!2d11.204798356679877!3d44.11337968895779!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x132ae4b3be8190df%3A0xb6f82085b4161f64!2sBarberino%20di%20Mugello%2C%20FI!3m2!1d44.0069097!2d11.237650799999999!4m5!1s0x132ae117a3dd1759%3A0x1d082c92064e8500!2sPasso%20della%20Futa%2C%2050033%20Firenzuola%20FI!3m2!1d44.0949155!2d11.2754315!4m5!1s0x132ad8b9b430c3b5%3A0xa424825326f28fb7!2sMonghidoro!3m2!1d44.2197229!2d11.313208999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1706706406634!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-porta-del-mugello-il-borgo-piu-amato-dai-motociclisti-in-toscana-non-e-solo-piste-di-cemento-ma-pietra-e-storia/" target="_blank" rel="noopener">Barberino di Mugello</a>, prendiamo Via Bolognese per circa 500 metri prendendo la SP8. Il percorso si introduce con una certa facilità sulla SS65, che in poco meno di 8 chilometri arriva allo scollinamento del <strong>Passo della Futa</strong>, in località Firenzuola. Da qui continuiamo sempre sulla SS65, il cui intero percorso copre i circa 105 chilometri che separano Firenze e Bologna. Usciamo dalla statale dopo 20 chilometri e arriviamo così a <strong>Monghidoro</strong>, punto di approdo di questo breve ma piacevole itinerario appenninico.</p>
<h2>La storia travagliata di un passo iconico</h2>
<p>Durante i tragici anni della Seconda guerra mondiale, furono edificate sul <strong>Passo della Futa</strong> numerose fortificazioni da parte dell&#8217;esercito tedesco, come parte della cosiddetta Linea Gotica. Tali opere furono abbandonate alla fine della guerra, ma permane ancora un importante cimitero militare germanico. È possibile visitare e riunisce le salme di oltre trentamila soldati tedeschi caduti nel territorio tosco-emiliano.</p>
<p>Oggi i viaggiatori possono ancora percorrere quell&#8217;antica rotta attraverso la <strong>Strada Regionale 65 della Futa</strong> e ammirare quello che resta della sua lunga storia. Si tratta di una rotta più lunga e impegnativa rispetto alla vicina Autostrada del Sole, ma che sa regalare emozioni più intense a chi ama le bellezze naturali del territorio italiano.</p>
<h3>Il Cimitero militare germanico della Futa</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Cimitero Militare Germanico della Futa. Passo Futa, Firenzuola. Shutterstock_2490960681" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Costruito a 950 m s.l.m. lungo il percorso della fu Linea Gotica, tra il 1961 e il 1969, il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_militare_germanico_della_Futa">Cimitero militare germanico della Futa</a> </strong>è il più grande del nostro Paese. È dedicato ai militari tedeschi caduti nel corso della Seconda guerra mondiale. Ospita quasi 31.000 vittime su un enorme spazio di 12 ettari, che qui sono state collocate definitivamente dopo essere state sepolte, seppur provvisoriamente, in più di 2000 comuni italiani alla fine della guerra. Un grande memoriale, a cui si giunge con una salita imponente e panoramica. È il punto più elevato di questo luogo che gode di un panorama magnifico, e che simboleggia il ricordo delle stragi belliche.</p>
<h3>Il periodo migliore per visitare il Passo della Futa</h3>
<p>Il periodo migliore per organizzare un viaggio in moto e raggiungere il <strong>Passo della Futa</strong> è sicuramente quello che va dalla primavera all&#8217;estate. Questo principalmente perché in inverno non sono da escludere abbondanti nevicate e forti raffiche di vento. Proprio per proteggere i viaggiatori da queste pericolose condizioni atmosferiche sulla sommità del <strong>Passo della Futa</strong> c&#8217;è un lungo muro di protezione. Non bisogna dimenticare che il periodo della fioritura primaverile è anche quello che permette di godere maggiormente della natura che caratterizza il percorso, con i suoi boschi di conifere, abeti e aceri montani.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lantico-valico-tra-bologna-e-firenze-e-lo-splendido-passo-da-scoprire-allinsegna-della-storia/">L’antico valico tra Bologna e Firenze è lo splendido passo da scoprire all’insegna della storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Se il cambiamento climatico è già iniziato: in Italia c’è già un deserto, ma la sua origine non dovrebbe spaventare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-il-cambiamento-climatico-e-gia-iniziato-in-italia-ce-gia-un-deserto-ma-la-sua-origine-non-dovrebbe-spaventare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=69170</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fantastiche curve tra meravigliosi sali-scendi che sembrano quasi montagne russe naturali: le Crete Senesi sono un tracciato entusiasmante, nel cuore della Toscana. In questo angolo a sud-est di Siena, la natura da cartolina sarà un'avvolgente compagna, ovviamente insieme alla vostra due ruote. Se, poi, all'itinerario aggiungete meravigliosi borghi medievali nascosti tra le colline e prodotti enogastronomici squisiti, avrete la meta perfetta per un viaggio  indimenticabile! Crete Senesi in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-il-cambiamento-climatico-e-gia-iniziato-in-italia-ce-gia-un-deserto-ma-la-sua-origine-non-dovrebbe-spaventare/">Se il cambiamento climatico è già iniziato: in Italia c’è già un deserto, ma la sua origine non dovrebbe spaventare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Fantastiche curve tra meravigliosi sali-scendi che sembrano quasi montagne russe naturali: le <strong>Crete Senesi</strong> sono un tracciato entusiasmante, nel cuore della</span> <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/se-sei-sempre-stato-un-amante-delle-figurine-questo-piccolo-borgo-della-toscana-allora-non-devi-assolutamente-perdertelo/"><span style="font-weight: 400;"><strong>Toscana</strong></span></a><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">In questo angolo a sud-est di Siena, la natura da cartolina sarà un&#8217;avvolgente compagna, ovviamente insieme alla vostra due ruote. Se, poi, all&#8217;itinerario aggiungete meravigliosi borghi medievali nascosti tra le colline e prodotti enogastronomici squisiti, avrete la meta perfetta per un viaggio  indimenticabile!</span></p>
<h2><b>Crete Senesi in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d93020.16451700313!2d11.424317830628544!3d43.23297258136281!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2s53100%20Siena%20SI!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!4m5!1s0x132bd4792d1f4093%3A0xa374b1b90e4f396d!2sTaverne%20D'arbia%2C%20SI!3m2!1d43.2938948!2d11.399722899999999!4m5!1s0x132bd857c037d1b7%3A0x416dd9d8909c1a7d!2sAsciano%2C%20SI!3m2!1d43.2339704!2d11.560630699999999!4m5!1s0x1329602ebdbb2353%3A0x6c2207aed3ea915!2sTrequanda%2C%20SI!3m2!1d43.1878866!2d11.667759!4m5!1s0x132963b9d0be0ca7%3A0x4dfde9e5501c5151!2sSan%20Giovanni%20d'Asso%2C%20SI!3m2!1d43.1518063!2d11.5890518!4m5!1s0x132bd857c037d1b7%3A0x416dd9d8909c1a7d!2sAsciano%2C%20SI!3m2!1d43.2339704!2d11.560630699999999!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2sSiena%2C%20SI!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1615816910297!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Partendo da <strong>Siena</strong>, imbocchiamo la E/78 e prendiamo l&#8217;uscita per Taverne d&#8217;Arbia. Da qui, proseguiamo lungo la SP438 Lauretana, per 20 chilometri di puro divertimento che scorrono, lungo un asfalto ben mantenuto, tra morbide colline coperte da fitti tappeti di grano dorato. Nei pressi di Staffoli, noteremo il tipico sentiero toscano segnato da <strong>file di cipressi</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Quel vialone porta al</span> <a href="https://www.castelloleonina.com/"><b>Castello di Leonina</b></a><span style="font-weight: 400;">, oggi un relais con tutti i comfort.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passato </span><b>Vescona</b><span style="font-weight: 400;">, arriviamo a </span><b>Fontanelle</b><span style="font-weight: 400;"> e, subito dopo, scolliniamo. A destra i cartelli ci suggeriscono di visitare le grandiose architetture dell&#8217;</span><b>Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</b><span style="font-weight: 400;">, che sorge tra profonde gole, mentre sulla sinistra l&#8217;epica sterrata dell&#8217;<strong>Eroica</strong>, storica gara ciclistica, ci strizza l&#8217;occhio. </span><span style="font-weight: 400;">Superato il fiume, arriviamo ad</span> <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-asciano" target="_blank" rel="noopener"><b>Asciano</b></a><span style="font-weight: 400;">, il</span><span style="font-weight: 400;"> principale centro delle Crete Senesi, ricco di chiese e monumenti. Da Asciano prendiamo la SP38 fino al borgo di </span><b>Trequanda</b>. <span style="font-weight: 400;"> Manteniamo sempre </span><b>SP38</b><span style="font-weight: 400;"> e poi prendiamo la </span><b>SP71</b><span style="font-weight: 400;"> per una decina di minuti. </span><span style="font-weight: 400;">In questo tratto ci aspettano valloni boscosi fino a </span><b>Petroio</b><span style="font-weight: 400;">, dopo il quale tornano scenari ampi e sgombri. Superiamo </span><b>Montisi</b><span style="font-weight: 400;">, che vediamo nella sua posizione strategica arroccata, </span><b>San Giovanni d&#8217;Asso</b><span style="font-weight: 400;">, la patria dei tartufi, e torniamo ad </span><b>Asciano</b>, <span style="font-weight: 400;">per richiudere l&#8217;itinerario circolare in direzione</span> <b>Siena</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><b>Dal &#8216;Sahara italiano&#8217; al trono di pietra, ecco cosa vedere nelle Crete Senesi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dimenticate vigne e oliveti, perché questa zona nella provincia meridionale di Siena è caratterizzata da <strong>ampie distese di campi coltivati</strong> e da un colore un po&#8217; grigiastro, dovuto al <strong>terreno argilloso</strong>, da cui deriva il nome &#8220;Crete Senesi&#8221;. </span><span style="font-weight: 400;">La prima tappa che vi consigliamo è il </span><b><i>Site Transitoire</i></b><b> a Leonina</b><span style="font-weight: 400;">. Scultura del francese </span><b>Jean-Paul Philippe, </b><span style="font-weight: 400;">questo imponente trono di pietra vi aspetta in cima alla collina e, sedendovi su di esso, potrete ammirare tutto il panorama da una posizione privilegiata. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche <strong>Asciano</strong> è un borgo da non perdere; circondato dalle originarie mura medievali, è il principale centro del territorio delle Crete. </span><b>Collegiata Sant&#8217;Agata</b><span style="font-weight: 400;"> è la chiesa principale della cittadina che la sovrasta dalla cima di una scalinata. Al suo interno, non perdetevi gli affreschi cinquecenteschi. Se capitate qui durante la seconda settimana di settembre, assistere al suggestivo &#8220;<a href="https://www.paliodeiciuchi.it/"><strong><em>Palio dei Ciuchi</em></strong></a>&#8220;. Fate, poi, una tappa a</span><a href="https://www.museisenesi.org/museo/museo-civico-archeologico-e-darte-sacra-palazzo-corboli/"> <b>Palazzo Corboli</b></a><span style="font-weight: 400;">, che ospita il </span><b>Museo Civico Archeologico e d&#8217;Arte Sacra</b>.</p>
<p>L&#8217;<b>Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</b><span style="font-weight: 400;">, fondata nel 1303, è la terza meta imperdibile della zona. Dista solamente 10 chilometri dalle Serre di Rapolano ed è un luogo silenzioso e sospeso nel tempo che vi riconcilierà con la natura circostante. ​​</span></p>
<h2>Il Deserto di Accona, una sorprendente meraviglia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dune sabbiose, spazi dal colore ocra che di espandono per chilometri: ti sembrerà di essere tra le montagne dell&#8217;Atlante in Marocco oppure nel pieno del Sahara, ma in realtà è la Toscana. Più precisamente, è il <strong>Deserto di Accona</strong>, all&#8217;interno del territorio del comune di Asciano. La particolare conformazione di questo territorio ha dato vita a una zona desertica, ridotta per estensione ma davvero incredibile, che spezza un paesaggio di colline coltivate e lo rende molto simile a una zona arida del Maghreb. Un luogo perfetto per l&#8217;<em>off-road</em>, ma che conquista anche gli amanti dell&#8217;enogastronomia, dell&#8217;escursionismo e della fotografia; scattare qui, infatti, è un vero piacere per gli occhi e per l&#8217;obiettivo.</p>
<h2><b>Dove mangiare vicino le Crete Senesi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Marco Rubino/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>Toscana</strong> è la patria del buon cibo. Ecco allora tre ristoranti amatissimi dai visitatori delle Crete Senesi, ad Asciano. </span>La<b><em>Locanda Amordivino</em></b><span style="font-weight: 400;"> è un ristorante con ampio spazio all&#8217;esterno ed è pronto a ricevere gli ospiti con tutto il calore del personale. Cucina tipica toscana, la carne alla brace è il fiore all&#8217;occhiello di questo locale. <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/Te1HnE3M45yXmkai9" target="_blank" rel="noopener">Corso Giacomo Matteotti, 128, 53041 Asciano SI.</a></strong><br />
</span></p>
<p><a href="https://www.labotteghinadiluisa.it/"><em><b>La Botteghina</b></em></a><span style="font-weight: 400;"> offre taglieri abbondanti di salumi e formaggi locali, in un&#8217;atmosfera fortemente legata allo spirito del luogo. Non mancano primi e piatti tipici toscani come la schiacciata. <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/EawQ5jvoVCf9EJvj9" target="_blank" rel="noopener">Corso Giacomo Matteotti, 56, 53041 Asciano SI</a></strong></span>.<a href="https://www.lamencia.it/it/index.html"><em><b> La Mencia</b></em></a><span style="font-weight: 400;">, infine, è un ristorante in cui sentirsi a casa. Primi succulenti, legumi e carne al sangue: qui potete assaggiare tutti i sapori più tipici della cucina locale. <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/ypQ4FABvcParRmvw9" target="_blank" rel="noopener">Corso Giacomo Matteotti, 77/85, 53041 Asciano SI.</a></strong></span></p>
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		<title>Quando l’altezza non conta: questa strada non supera gli 850 metri, eppure le montagne nei dintorni sono di una bellezza reale</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/quando-laltezza-non-conta-questa-strada-non-supera-gli-850-metri-eppure-le-montagne-nei-dintorni-sono-di-una-bellezza-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un passo di montagna incastonato in un panorama solitario ma affascinante, circondato da rigogliose selve di castagno, abeti, cerri, ontani e carpini. Non siamo sulle Dolomiti, ma nei pressi della bella città toscana di Lucca, in una zona perfetta per gite e itinerari escursionistici, grazie a suggestivi paesaggi e percorsi non troppo impegnativi, che l’hanno reso un luogo molto frequentato per la villeggiatura estiva. Una sorta di riscoperta naturale avvenuta negli ultimi anni che fa del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p class="p1"></p>

<h2 id="h-passo-dei-carpinelli-in-sella-tra-storia-e-natura" class="p1">Il Passo dei Carpinelli e le meraviglie &#8220;mari e monti&#8221; della Garfagnana</h2>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" />

Il Passo dei Carpinelli sorge a 842 m s.l.m. nell&#8217;omonima località poco sopra Minucciano e sul confine geografico fra la Garfagnana e la Lunigiana, lungo l’ex SS445. L’altezza non è delle più eccezionali, ma il paesaggio che propone lo è assolutamente. Il valico è infatti sovrastato dal <strong>Monte Argegna</strong>, a 1019 m s.l.m., con una veduta sull&#8217;intero arco delle Alpi Apuane. In un paesaggio quasi da cartolina il valico toscano (detto in dialetto “Cason”) si mostra con dei lineamenti semplici ma delicati, che guardano verso le meraviglie della Garfagnana. Una terra di tanti paesaggi e tanti percorsi da scoprire, che non è solo <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/via-francigena-in-moto/">Via Francigena</a> o Alpi Apuane, ma è anche pianori, sentieri, laghi, fiumi, fortezze millenarie e caratteristici borghi medievali che si incastonano in cornici naturali bellissime. Suggestive attrattive paesaggistiche sconosciute ai più che gratificano l’occhio e l’anima.
<p class="p1">Ogni escursionista sarà sicuramente ripagato dalla “scalata”. Silenzio e pace assoluta regnano lungo il Passo dei Carpinelli, quelli che sa regalare la montagna e la natura più semplice. Bellezze naturali autentiche che si mescolano a due <strong>siti antichi</strong>. Arrivati in alto non si possono perdere. Primo tra tutti il suo bianco <strong>santuario della Madonna della Guardia</strong> che spicca in solitaria sull’ampio altopiano del Monte Argegna, situato ad una manciata di metri poco sopra il passo.</p>
<p class="p1">Costruito verso la fine dell’Ottocento a suffragio di protezione delle terre di Garfagnana e Lunigiana, nella piccola chiesa si venera oggi come allora la statua della Madonna della Guardia. Dietro il Santuario, infatti, c’è la <strong>grande campana degli alpini</strong> che si ritrovano sul monte l’ultima domenica di agosto per la tradizionale festa della Madonna. Proseguendo verso il comune di Giuncugnano ancora tracce di un passato lontano ma indelebile. I resti dell’antico <strong>Hospitale di San Nicolao di Tea</strong>, un rifugio di epoca medievale costruito per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena.</p>
Infine, da non perdere la visita a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-volete-conoscere-le-atmosfere-della-toscana-di-un-tempo-il-borgo-giusto-per-farlo-e-la-vera-perla-della-garfagnana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Minucciano</strong></a>, la <em>perla della Garfagnana</em>, dove scoprire la pieve di San Lorenzo di Vinacciara, tuffarsi nelle freschissime acque del lago di Gramolazzo oppure passeggiare lungo il rione Fossato, ai piedi di quella che era la fortificazione di un tempo, mentre le case in pietra, addossate l’una all’altra, sono la perfetta testimonianza di un <strong>antico modo di costruire</strong>.Un passo di montagna incastonato in un panorama solitario ma affascinante, circondato da rigogliose selve di castagno, abeti, cerri, ontani e carpini. Non siamo sulle Dolomiti, ma nei pressi della bella città toscana di <strong>Lucca</strong>, in una zona perfetta per gite e itinerari escursionistici, grazie a suggestivi paesaggi e percorsi non troppo impegnativi, che l’hanno reso un luogo molto frequentato per la villeggiatura estiva. Una sorta di riscoperta naturale avvenuta negli ultimi anni che fa del <strong>Passo dei Carpinelli</strong> una delle destinazioni predilette per il turismo slow, tra escursioni di trekking e in mountain bike, ma che ben si presta all&#8217;esplorazione da parte di chi, come noi, si muove su due ruote. Un territorio bello e interessante nella sua semplicità ma anche ricco di storia e cultura, da andare a vivere in sella. Partiamo?
<h2 id="h-passo-dei-carpinelli-in-moto" class="p1">Passo dei Carpinelli in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d181070.03916321357!2d10.283743066921613!3d44.02725796631493!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12d5839a50ed08ef%3A0x792a2692654dd9e1!2s55100+Lucca+LU!3m2!1d43.842919699999996!2d10.502697699999999!4m5!1s0x12d57ea4edbd7d03%3A0x31886746cf00ce48!2sBorgo+a+Mozzano%2C+LU!3m2!1d43.978408099999996!2d10.5430409!4m5!1s0x12d57d633e506b91%3A0x26082c92064b7a14!2sSan+Gemignano%2C+LU!3m2!1d44.0274402!2d10.6136731!4m5!1s0x12d5652c1ca3cd19%3A0x81ca416119f9ab6b!2sBarga%2C+LU!3m2!1d44.075634099999995!2d10.482283299999999!4m5!1s0x12d56f07f9ef337b%3A0x5dba265d4a9aae90!2sCastelnuovo+di+Garfagnana%2C+LU!3m2!1d44.1094753!2d10.413546499999999!4m5!1s0x12d514e25cf42583%3A0x5006a8eab973373b!2sPasso+Dei+Carpinelli+Minucciano%2C+Casone+Carpinelli%2C+LU!3m2!1d44.202715999999995!2d10.229711799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1558423286575!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>

<h3 id="h-itinerario" class="">Percorso</h3>
<p class="p1">Partiamo da <strong>Lucca</strong>, una delle città più rinomate della regione. Passiamo per il <strong>Ponte del Diavolo</strong> a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-borgo_a_mozzano"><strong>Borgo a Mozzano</strong></a>, i Bagni di Lucca, località termale tra le più rinomate della Toscana e l’imperdibile <strong>San Gemignano</strong>. Ci avviciniamo così verso l&#8217;<strong>Orrido di Botri</strong>, il famoso canyon a forma di mezzaluna. Impossibile non fermarsi. Altra sosta poco più avanti la merita il paesino di <strong>Barga</strong>, inserito nella lista dei Borghi più belli d&#8217;Italia. Di nuovo in sella per attraversare <strong>Castelnuovo Garfagnana</strong>, e cominciamo a salire verso Sillico e poi una impennata di curve e tornanti verso San Pellegrino in Alpe.</p>
<p class="p1">Ci immettiamo così nel <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/tre-riserve-naturali-per-una-grande-bellezza-alle-porte-della-garfagnana-scopri-anche-tu-il-bellissimo-richiamo-della-toscana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco dell&#8217;Orecchiella</a></strong>, un’area naturale ricca di boschi di castagno, abeti e faggi tra i quali si aggirano cervi, mufloni, capriolo, volpi e tassi. Se si è fortunati e non si fa troppo rumore con la propria moto si riesce a vedere sicuramente qualche esemplare. Torniamo leggermente indietro vero Castelnuovo di Garfagnana, andando in direzione Isola Santa avendo come meta <strong>Passo della Formica</strong>, altra sosta in una location montana amata dai motociclisti. Non manca molto al nostro traguardo.</p>
<p class="p1">Passiamo per Careggine, Vagli, <strong>Campocatino</strong> e qui, per chi ha tempo, fermata all&#8217;<strong>Eremo di San Viano</strong>. Ci lasciamo alle spalle anche il <strong>lago di Gramolazzo</strong>, un&#8217;altra manciata di chilometri e siamo al <strong>Passo dei Carpinelli</strong>. Spegniamo i motori, ci rilassiamo e ci dedichiamo alla visita al Santuario di Nostra Signora della Guardia. Da qui possiamo scegliere se proseguire in direzione del <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/e-una-delle-strade-piu-belle-ditalia-1261-metri-di-quota-e-una-incredibile-bellezza-naturale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo del Cerreto</a> </strong>(circa 20-25 km) oppure deviare verso Sarzana e ritornare a Lucca seguendo la direttrice tirrenica. In quest&#8217;ultimo caso attraverseremo Massa, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore e <a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/28-motoraduno-deccellenza-itinerante-viareggio-lu-dal-24-al-26-febbraio-2017/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viareggio</a>, località tra le più amate della Versilia.</p>
<p class="p1"></p>
<p class="p1"><!-- wp:image {"id":10432,"sizeSlug":"large"} --></p>

<h2 id="h-passo-dei-carpinelli-in-sella-tra-storia-e-natura" class="p1">Il Passo dei Carpinelli e le meraviglie &#8220;mari e monti&#8221; della Garfagnana</h2>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-dei-carpinelli-2234286243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" />

Il Passo dei Carpinelli sorge a 842 m s.l.m. nell&#8217;omonima località poco sopra Minucciano e sul confine geografico fra la Garfagnana e la Lunigiana, lungo l’ex SS445. L’altezza non è delle più eccezionali, ma il paesaggio che propone lo è assolutamente. Il valico è infatti sovrastato dal <strong>Monte Argegna</strong>, a 1019 m s.l.m., con una veduta sull&#8217;intero arco delle Alpi Apuane. In un paesaggio quasi da cartolina il valico toscano (detto in dialetto “Cason”) si mostra con dei lineamenti semplici ma delicati, che guardano verso le meraviglie della Garfagnana. Una terra di tanti paesaggi e tanti percorsi da scoprire, che non è solo <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/via-francigena-in-moto/">Via Francigena</a> o Alpi Apuane, ma è anche pianori, sentieri, laghi, fiumi, fortezze millenarie e caratteristici borghi medievali che si incastonano in cornici naturali bellissime. Suggestive attrattive paesaggistiche sconosciute ai più che gratificano l’occhio e l’anima.
<p class="p1">Ogni escursionista sarà sicuramente ripagato dalla “scalata”. Silenzio e pace assoluta regnano lungo il Passo dei Carpinelli, quelli che sa regalare la montagna e la natura più semplice. Bellezze naturali autentiche che si mescolano a due <strong>siti antichi</strong>. Arrivati in alto non si possono perdere. Primo tra tutti il suo bianco <strong>santuario della Madonna della Guardia</strong> che spicca in solitaria sull’ampio altopiano del Monte Argegna, situato ad una manciata di metri poco sopra il passo.</p>
<p class="p1">Costruito verso la fine dell’Ottocento a suffragio di protezione delle terre di Garfagnana e Lunigiana, nella piccola chiesa si venera oggi come allora la statua della Madonna della Guardia. Dietro il Santuario, infatti, c’è la <strong>grande campana degli alpini</strong> che si ritrovano sul monte l’ultima domenica di agosto per la tradizionale festa della Madonna. Proseguendo verso il comune di Giuncugnano ancora tracce di un passato lontano ma indelebile. I resti dell’antico <strong>Hospitale di San Nicolao di Tea</strong>, un rifugio di epoca medievale costruito per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena.</p>
Infine, da non perdere la visita a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-volete-conoscere-le-atmosfere-della-toscana-di-un-tempo-il-borgo-giusto-per-farlo-e-la-vera-perla-della-garfagnana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Minucciano</strong></a>, la <em>perla della Garfagnana</em>, dove scoprire la pieve di San Lorenzo di Vinacciara, tuffarsi nelle freschissime acque del lago di Gramolazzo oppure passeggiare lungo il rione Fossato, ai piedi di quella che era la fortificazione di un tempo, mentre le case in pietra, addossate l’una all’altra, sono la perfetta testimonianza di un <strong>antico modo di costruire</strong>.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/quando-laltezza-non-conta-questa-strada-non-supera-gli-850-metri-eppure-le-montagne-nei-dintorni-sono-di-una-bellezza-reale/">Quando l’altezza non conta: questa strada non supera gli 850 metri, eppure le montagne nei dintorni sono di una bellezza reale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
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		<title>7 accessi per una sola strada: tra Emilia e Toscana per scoprire un valico che va fino alle Radici del mototurismo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/7-accessi-per-una-sola-strada-tra-emilia-e-toscana-per-scoprire-un-valico-che-va-fino-alle-radici-del-mototurismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul muro dell'antica pensione-ristorante in cima al valico poggiano i segnali stradali che indicano il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna. Qui, sul Passo delle Radici, non c'è molto spazio per la forma, ma la sostanza non è certo da meno. Già in fatto di altezza, siamo dinanzi a un gigante dell'Appennino tosco-emiliano, forte dei suoi 1529 m s.l.m. e di un traffico che, generalmente, non è mai così scarso come la zona lascerebbe immaginare. Il perfetto mix di curve, salite e discese ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/7-accessi-per-una-sola-strada-tra-emilia-e-toscana-per-scoprire-un-valico-che-va-fino-alle-radici-del-mototurismo/">7 accessi per una sola strada: tra Emilia e Toscana per scoprire un valico che va fino alle Radici del mototurismo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul muro dell&#8217;antica pensione-ristorante in cima al valico poggiano i segnali stradali che indicano il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna. Qui, sul <strong>Passo delle Radici</strong>, non c&#8217;è molto spazio per la forma, ma la sostanza non è certo da meno.<br />
Già in fatto di altezza, siamo dinanzi a un gigante dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, forte dei suoi <strong>1529 m s.l.m. </strong>e di un traffico che, generalmente, non è mai così scarso come la zona lascerebbe immaginare. Il perfetto <strong>mix di curve, salite e discese spettacolari</strong>, il tutto contornato da <strong>bellissimi paesaggi </strong>inseriti nel contesto del <a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/natura-outdoor/parchi-naturali/parco-regionale-alto-appennino-modenese" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Regionale dell&#8217;Alto Appennino Modenese Frignano</strong></a>, che fanno la felicità dei motociclisti.</p>
<h2>Passo delle Radici in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d365301.844981136!2d10.370362083922394!3d44.33213497724576!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x12d56f07f9ef337b%3A0x5dba265d4a9aae90!2sCastelnuovo%20di%20Garfagnana!3m2!1d44.1094753!2d10.413546499999999!4m5!1s0x12d568cca6ee7f47%3A0xf62f2fdff31debcc!2sCastiglione%20di%20Garfagnana!3m2!1d44.1526693!2d10.4112792!4m5!1s0x12d567fc9e49571b%3A0x26082c920649cce1!2sCasone!3m2!1d44.211692!2d10.445626899999999!4m5!1s0x12d56779c2b9a2f1%3A0x80d34b60f1493e25!2sPasso%20delle%20Radici%2C%2041044%20Frassinoro%20MO!3m2!1d44.2091875!2d10.4887695!4m5!1s0x12d560005f9c5f15%3A0x78fe7c76ce74776!2sPievepelago!3m2!1d44.206055299999996!2d10.6169159!4m5!1s0x132aba82dd53980f%3A0x8e694de9173cc8fc!2sPavullo%20Nel%20Frignano!3m2!1d44.3365935!2d10.8335633!4m5!1s0x477ffc9267e76e91%3A0x140d666887b09613!2sSassuolo!3m2!1d44.544329999999995!2d10.7847741!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1677504592288!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciato il centro di <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong> (dove merita una visita la Rocca Ariostesca), ci si immette sulla SP72, direzione nord. Dopo 8 chilometri, l&#8217;incontro è con Castiglione di Garfagnana, da cui emerge un suggestivo ponte medievale in pietra. La strada, ricca in curve, è immersa in boschi rigogliosi che segnano il crinale da ascendere verso il <strong>Passo delle Radici. </strong>La meta intermedia, ovvero lo scollinamento del valico, dista ancora 23 chilometri, che ci permetteranno di arrivare dalla Toscana all&#8217;Emilia-Romagna, più precisamente dal lucchese al modenese.</p>
<p>Giunti in Emilia, la SP72 cede il passo alla SP324, che dapprima ci porta a Pievepelago, risalendo poi il torrente Scoltenna fino al bivio di Montecreto. Fino a Lama Mocogno, il percorso è quello della SP40, per poi innestarci nella <strong>Statale 12 dell&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-centinaia-di-chilometri-piu-a-sud/" target="_blank" rel="noopener">Abetone</a> e del Brennero</strong>. Questa ci conduce a Pavullo nel Frignano e, con un percorso ora più facile, fino a <strong>Maranello</strong>, casa della Ferrari. Un ultimo tratto di strada, la SP467, è un quasi rettilineo che ci porta a conclusione del nostro itinerario, in quel di Sassuolo.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo delle Radici</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Castelnuovo di Garfagnana. 229940632" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/castelnuovo-di-garfagnana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Castelnuovo di Garfagnana, dove si parte</p>
<p>Quello del <strong>Passo delle Radici </strong>è uno dei percorsi appenninici con il maggior numero di strade potenziali da seguire. Infatti, se dalla Toscana è affrontabile tramite la SP71 e la SP72, dal lato emiliano può essere raggiunto addirittura con <strong>cinque percorsi diversi</strong>. Due di questi partono da Modena, uno da Montefiorino-Frassinoro, uno da Pievepelago e l&#8217;ultimo da Reggio nell&#8217;Emilia. Fattore interessante del valico è la sua <strong>pendenza</strong>, che dal lato toscano arriva fino al 20%, ma anche il <strong>clima </strong>che non risparmia il Radici. Qui, nell&#8217;inverno 2022-2023, si sono registrati venti fino a quasi <strong>208 chilometri orari</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Parrocchia dei Santi Pellegrino e Bianco, Panorama dal Santuario di S. Pellegrino in Alpe. 1843241650" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/parrocchia-dei-santi-pellegrino-e-bianco-panorama-dal-santuario-di-s-pellegrino-in-alpe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Parrocchia dei Santi Pellegrino e Bianco, Panorama dal Santuario di S. Pellegrino in Alpe</p>
<p>La zona del Passo delle Radici è foriera di tante possibilità per un mototurista attento. Di seguito, alcuni consigli utili su cosa vedere nei dintorni:</p>
<ul>
<li><strong>Castiglione di Garfagnana</strong>: uno dei 16 comuni della <strong>Garfagnana,</strong> al suo interno si trovano numerosi esempi di architettura medievale, tra cui il ponte sull&#8217;Esarulo, l&#8217;antico Castello medievale e numerose chiese, tra cui quella dei Santi Michele e Pietro con una curiosa facciata decorata solo in parte;</li>
<li><strong>San Pellegrino in Alpe</strong>: a 1525 m s.l.m. è il borghetto più alto di tutti gli Appennini. Fa parte di Frassinoro (Modena), e con i suoi appena 38 abitanti è uno dei più piccoli d&#8217;Italia. Qui c&#8217;è il bel Santuario di San Pellegrino e Bianco;</li>
<li>I <strong>borghi della ceramica</strong>, che sono riuniti nel Distretto ceramico. Frassinoro, insieme a Maranello, Fiorano Modenese, Formigine, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia e Sassuolo, è la terra in cui viene prodotto l&#8217;80% della ceramica italiana, per scopi industriali, di arredamento, sanitari etc.</li>
</ul>
<p>Organizza bene la tua vacanza in moto, <strong><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/5-consigli-per-organizzare-al-meglio-la-tua-prossima-vacanza-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">non si sa mai</a></strong>.</p>
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		<title>Questa strada ti farà scoprire i luoghi più belli della Toscana con i colori di inizio autunno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Toscana è forse la regione italiana che riesce a offrire la maggiore serie di paesaggi, una varietà straordinaria che spazia dalle vette degli Appennini alle spiagge cristalline dell'isola d'Elba, in un susseguirsi armonico di luoghi sempre diversi. Non fa eccezione, ovviamente, la Val d'Elsa, una delle tante vallate d'autore (come Val d'Orcia, Valdichiana e via discorrendo) che regalano cartoline tipiche della terra più amata dai visitatori, soprattutto quelli non italiani. Per vivere al ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Toscana</b> è forse la regione italiana che riesce a offrire la maggiore serie di paesaggi, una varietà straordinaria che spazia dalle vette degli Appennini alle spiagge cristalline dell&#8217;isola d&#8217;Elba, in un susseguirsi armonico di luoghi sempre diversi. Non fa eccezione, ovviamente, la <strong>Val d&#8217;Elsa</strong>, una delle tante vallate d&#8217;autore (come Val d&#8217;Orcia, Valdichiana e via discorrendo) che regalano cartoline tipiche della terra più amata dai visitatori, soprattutto quelli non italiani. Per vivere al meglio tutte queste sfaccettature toscane, TrueRiders vi regala un itinerario che taglia la regione da est a ovest, partendo dalla città del Palio e arrivando alla spiaggia più curiosa della Toscana. Pronti a partire?</p>
<h2>Tutte le meraviglie (e le sorprese) della Val d&#8217;Elsa</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 1370035696" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/siena-torre-del-mangia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Piazza del Campo a Siena con la svettante Torre del Mangia</p>
<p>Non poteva che mancare, in un itinerario che passa la Val d&#8217;Elsa, la partenza da una delle città più iconiche della Toscana. Insieme a <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-firenze" target="_blank" rel="noopener">Firenze</a> </strong>e <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-pisa" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pisa</strong></a>, rispettivamente per il Ponte Vecchio e la Torre Pendente, <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-siena" target="_blank" rel="noopener"><strong>Siena</strong> </a>è una culla di cultura e monumenti, conosciuta soprattutto per l&#8217;antichissimo <strong>Palio</strong>. La competizione, che si tiene due volte l&#8217;anno (2 luglio e 16 agosto), vede affrontarsi le contrade, ovvero i quartieri cittadini, in una corsa a cavallo di tre giri intorno alla centralissima <strong>Piazza del Campo</strong>, su cui svetta l&#8217;altissimo profilo della Torre del Mangia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/monteriggioni-577945734.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il borgo fortificato di Monteriggioni</p>
<p>Le torri sono una presenza immancabile nel paesaggio dei borghi in Val d&#8217;Elsa, alla pari delle mura. Le stesse che ritroviamo a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-monteriggioni" target="_blank" rel="noopener"><strong>Monteriggioni</strong></a>, il cui castello principale risalente agli inizi del Duecento costituisce l&#8217;attrazione principale. Si tratta di uno dei <strong>borghi murati</strong> d&#8217;Italia, tra i meglio conservati dello Stivale, la cui cerchia è giunta intoccata fino ai giorni d&#8217;oggi, e che cinge l&#8217;altura del borgo di una vera e propria corona di pietre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/shutterstock-2121844961-1-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una foto di San Gimignano e le sue colline dall&#8217;alto</p>
<p>Ma torri è sinonimo di <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-san_gimignano" target="_blank" rel="noopener"><strong>San Gimignano</strong></a>, la <em>Manhattan del Medioevo. </em>La città, dichiarata Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO, è celebre per la meravigliosa architettura medievale sulla quale insistono ancora decine di torri, solo una minima parte di quelle che la dominavano tra il Duecento e il Trecento. Storie che rivivono, e si fanno ancora più antiche, nella <em>città d&#8217;alabastro</em>, <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-volterra" target="_blank" rel="noopener"><strong>Volterra</strong></a>, che conserva numerose testimonianze dell&#8217;epoca etrusca, raccolte anche in un importante museo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2019/10/rosignano-solvay-918425962.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Le Spiagge Bianche di Rosignano Solvay</p>
<p>Infine, <a href="https://turistipercaso.it/destinazioni/sembra-di-stare-alle-maldive-ma-questangolo-della-toscana-e-bianchissimo-per-un-motivo-davvero-particolare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rosignano Solvay</strong></a> è una vera e propria città giardino nei pressi del mar Tirreno. Voluta per i dipendenti della storica azienda chimica, deve la sua fama in controluce alla sua spiaggia bianchissima, e al mare azzurro intenso che la bagna. Questi colori, però, non sono il risultato di una forte conservazione della natura, anzi: le cosiddette Spiagge Bianche si devono agli scarichi (particolarmente di carbonato di calcio) della vicina fabbrica Solvay, che hanno alterato l&#8217;equilibrio naturale e che risultano potenzialmente tossici per l&#8217;organismo. Insomma, belle a vedersi, ma una bellezza decisamente in controluce.</p>
<h2>Val d&#8217;Elsa in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d524836.3293815431!2d10.555279987063045!3d43.390853928099915!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2sSiena!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!4m5!1s0x132a2e2747c08bd1%3A0x844b3df20f3b64cd!2s53035%20Monteriggioni%20SI!3m2!1d43.3901353!2d11.2233863!4m5!1s0x132a3c3831446b6f%3A0x4c4ef55452f54491!2sSan%20Gimignano!3m2!1d43.4676324!2d11.0434909!4m5!1s0x132a1a43fe2309d1%3A0x2ee2843d6461d321!2sVolterra!3m2!1d43.399395!2d10.8660333!4m5!1s0x12d5e354df1c0023%3A0x3d5154d57a224a50!2sRosignano%20Solvay!3m2!1d43.391805399999996!2d10.442465799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1572519329851!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partiti da Siena, si svolta a destra per <strong>Via Fontebranda</strong> e si va avanti per la SP101 di Montemaggio, attraversando anche la <strong>Strada del Pecorile</strong> e la <strong>Via Cassia Nord</strong>. Si arriva dunque a <strong>Monteriggioni</strong>, proseguendo lungo la SR2 dirigendosi verso Via Bagnaia, nel cuore di <strong>San Gimignano</strong>. Da qui, si procede verso <strong>Via Oro</strong> e si svolta a destra a destra per <strong>Via dei Fossi</strong>, transitando lungo la SP69 e la SP68. La guida prosegue in direzione di <strong>Via di Porta di Selci</strong>, con la possibilità di raggiungere <strong>Volterra</strong>. Adesso, per arrivare a <strong>Rosignano Solvay</strong>, manca davvero poco. Bisogna imboccare <strong>Via di Porta a Selci</strong> e dirigersi verso <strong>Via Aurelia Nord</strong> a <strong>Cecina</strong>. Ci si dirige verso <strong>Via Malta</strong> e si arriva in questo modo a destinazione.</p>
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		<title>200 chilometri a tutto mare: questo è l&#8217;itinerario per scoprire le spiagge più belle della Toscana</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/200-chilometri-a-tutto-mare-questo-e-litinerario-per-scoprire-le-spiagge-piu-belle-della-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Costa Toscana e le sue meraviglie possono essere la destinazione del nostro prossimo viaggio in moto. Una splendida regione da scoprire anche in sella alle nostre due ruote, tra storia, cultura, arte, panorami mozzafiato e tanta buona cucina, che non guasta mai quando andiamo in giro per l'Italia e per il mondo. La regione del centro Italia racchiude in se gran parte della nostra storia, ed è per questo motivo che le zone costiere di questa regione devono essere presente nella vostra lista ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/200-chilometri-a-tutto-mare-questo-e-litinerario-per-scoprire-le-spiagge-piu-belle-della-toscana/">200 chilometri a tutto mare: questo è l&#8217;itinerario per scoprire le spiagge più belle della Toscana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Costa Toscana</strong> e le sue meraviglie possono essere la destinazione del nostro prossimo viaggio in moto. Una splendida regione da scoprire anche in sella alle nostre due ruote, tra storia, cultura, arte, panorami mozzafiato e tanta buona cucina, che non guasta mai quando andiamo in giro per l&#8217;Italia e per il mondo. La regione del centro Italia racchiude in se gran parte della nostra storia, ed è per questo motivo che le zone costiere di questa regione devono essere presente nella vostra lista dei prossimi luoghi italiani da vedere. Oggi andremo a fare 200 chilometri a tutto mare alla scoperta, o genuina riscoperta, delle spiagge più belle della <strong>Toscana.</strong> Andiamo!</p>
<h2>Un patrimonio nostrano di mare, fortezze, torri e ville</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/piazza-dei-miracoli-o-piazza-del-duomo-pisa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=76" width="650" height="433" alt="Piazza dei Miracoli, o Piazza del Duomo, Pisa" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/piazza-dei-miracoli-o-piazza-del-duomo-pisa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=76, https://www.trueriders.it/media/2025/07/piazza-dei-miracoli-o-piazza-del-duomo-pisa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=76 600w" /><br />
La Piazza dei Miracoli, vero simbolo di Pisa</p>
<p>Ci sono molti luoghi della bella <strong>Toscana</strong> che l&#8217;UNESCO, il comitato internazionale delle Nazioni Unite che ha come scopo quello di proteggere il patrimonio naturale e culturale di tutto il mondo, ha inserito nella sua lista di Patrimonio dell&#8217;Umanità. In particolare la <strong>Toscana</strong> può contare ben sei luoghi che dal 1982 sono stati inseriti in questa speciale lista: <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/immerso-nel-cuore-dellappennino-tosco-emiliano-si-trova-questo-passo-affascinante-nel-medioevo-svolgeva-una-funzione-interessante/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze</strong></a>, la culla culturale del nostro paese e non solo della regione, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/strada-del-vino-del-chianti-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>San Gimignano</strong></a> con le sue Torri Medievali, <strong>Siena</strong> con la sua gloriosa storia e la sua architettura, <strong>Pienza</strong> la città da scoprire e da vivere perché a misura d&#8217;uomo, la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/val-dorcia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val d&#8217;Orcia</strong></a> con i suoi panorami mozzafiato, le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/14-meraviglie-diffuse-in-una-sola-regione-queste-ville-sono-le-testimoni-di-una-storia-che-dura-da-quasi-5-secoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ville Medicee</strong></a>, ma anche la città di <strong>Pisa.</strong></p>
<p>È il quinto comune della <strong>Toscana</strong> per popolazione e leggenda vuole che Pisa sia stata fondata da profughi greci provenienti dall&#8217;omonima città in Grecia, che si trova vicino a Olimpia. La città è semplicemente magnifica e la Piazza del Duomo, meglio conosciuta come Piazza dei Miracoli, con la sua Cattedrale e la Torre Pendente, ne sono i simboli universalmente riconosciuti. L&#8217;ex Repubblica Marinara può essere il punto di partenza di un tour alla scoperta della bella <strong>costa della Versilia</strong>, che ci permetterà di ammirare una parte d&#8217;Italia semplicemente fantastica e unica nel suo genere, ma può anche essere una tappa alla scoperta della parte più occidentale dello Stivale e della <strong>Toscana</strong> stessa, oltre che la meta di un tour che vi porterà a conoscere ciò che di bello ha da offrire la zona centrale del nostro bel paese.</p>
<h2>Costa Toscana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d888082.8286911616!2d9.847852703434173!3d43.39639451826982!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x12d5a1fcb8486a4f%3A0xfe99162c92dda169!2sViareggio%2C%2055049%20LU%2C%20Italia!3m2!1d43.8657155!2d10.2500486!4m5!1s0x12d5919af0f6598f%3A0xaab80fb5a78478c8!2sPisa%2C%20Provincia%20di%20Pisa%2C%20Italia!3m2!1d43.722838499999995!2d10.4017581!4m5!1s0x12d595769eba038f%3A0xa082c935a469770!2sMarina%20di%20Pisa%2C%20Provincia%20di%20Pisa%2C%20Italia!3m2!1d43.672384799999996!2d10.2754365!4m5!1s0x12d5e967eb7e0fa3%3A0x602df37d22da13d4!2sLivorno%2C%20Provincia%20di%20Livorno%2C%20Italia!3m2!1d43.548476!2d10.3106087!4m5!1s0x12d6037119c8ef7d%3A0x1966244ab8d1a769!2sMarina%20di%20Castagneto%20Carducci%2C%2057022%20LI%2C%20Italia!3m2!1d43.1805585!2d10.5422686!4m5!1s0x12d623e2f7fae087%3A0x8cd09505e778662a!2sPiombino%2C%2057025%20LI%2C%20Italia!3m2!1d42.925595099999995!2d10.5259535!4m5!1s0x1329dcf82f68e3fb%3A0xdf83679094f64201!2sFollonica%2C%2058022%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.9247231!2d10.764227799999999!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1752012204579!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Per comodità partiamo alla volta della <strong>Costa Toscana</strong> in moto dalla città di <strong><a href="https://www.comune.viareggio.lu.it/" target="_blank" rel="noopener">Viareggio</a></strong>, una località toscana di mare molto rinomata e molto gettonata. Potrebbe essere il vostro punto di approdo dopo un giro della Liguria, che dista pochissimi chilometri, anche se <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/se-vuoi-scoprire-una-liguria-che-non-e-solo-mare-questo-valico-a-1500-metri-te-ne-dara-un-assaggio-decisamente-unico/" target="_blank" rel="noopener">la Liguria non è solo mare</a>. Si prosegue verso <strong>Pisa</strong> con una sosta nella <strong>Piazza dei Miracoli</strong>, ma anche alla scoperta delle bellezze della città toscana, per poi proseguire lungo tutto il litorale toscano.</p>
<p>Il viaggio prosegue passando per le città di Marina di Pisa, di Livorno, ma anche Marina di Bibbona, Marina di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/dagli-etruschi-a-carducci-questo-pezzo-di-costa-toscana-e-una-cartolina-che-si-trasforma-col-passare-delle-stagioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castagneto Carducci</strong></a>, di Piombino, per arrivare a Follonica, meta finale del nostro viaggio. Dalla quale, in realtà, possiamo ripartire, dopo il meritato riposo, per andare a Grosseto e magari anche a <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/un-passo-di-montagna-che-ti-incollera-allasfalto-intorno-a-firenze-ce-una-strada-bellissima-da-percorrere-anche-in-pieno-inverno/" target="_blank" rel="noopener">Firenze</a>,</strong> altra città presente nella lista dei siti <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</strong> nel nostro paese.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/200-chilometri-a-tutto-mare-questo-e-litinerario-per-scoprire-le-spiagge-piu-belle-della-toscana/">200 chilometri a tutto mare: questo è l&#8217;itinerario per scoprire le spiagge più belle della Toscana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Vicino all&#8217;autostrada, ma protetto dagli Appennini: è il santuario delle ceramiche sacre che vorrai raggiungere (anche) in sella</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/vicino-allautostrada-ma-protetto-dagli-appennini-e-il-santuario-delle-ceramiche-sacre-che-vorrai-raggiungere-anche-in-sella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 10:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella parte meridionale del comune di Castiglione dei Pepoli si trova il Monte Tavianella, un’altura dell’alto Appennino bolognese, facente parte di un massiccio montuoso che comprende anche più a nord la vetta del Monte Coroncina. Ai piedi dei due monti, a 700 metri d’altitudine, si trova per una lunghezza di 4 chilometri la frazione di Baragazza e l’abitato di Roncobilaccio. Il tratto da percorrere in moto è il Passo Tavianella, per raggiungere poi diverse destinazioni. Il Monte ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella parte meridionale del comune di <strong>Castiglione dei Pepoli</strong> si trova il <strong>Monte Tavianella</strong>, un’altura dell’alto Appennino bolognese, facente parte di un massiccio montuoso che comprende anche più a nord la vetta del Monte Coroncina. Ai piedi dei due monti, a 700 metri d’altitudine, si trova per una lunghezza di 4 chilometri la frazione di Baragazza e l’abitato di Roncobilaccio. Il tratto da percorrere in moto è il <strong>Passo Tavianella</strong>, per raggiungere poi diverse destinazioni. Il Monte Tavianella è famoso soprattutto per il <strong>santuario di Bocca di Rio</strong>, un luogo di culto che sorge sulle sue pendici settentrionali, dal quale nasce il Rio delle Mesole, un piccolo ruscello dell’Appennino bolognese al confine con la Toscana. Di grande interesse turistico e naturalistico è il <strong>lago di Tavianella</strong>, a sud del massiccio, nella vale del Rio delle Mesole, che ne è sia immissario che emissario.</p>
<h2>Monte Tavianella in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3><span id="toc-custom-mappa">Mappa</span></h3>
<p><iframe loading="lazy" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d367088.5888374034!2d11.14708063918007!3d44.04454246880385!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132ae8084f663fbf%3A0x113e3f4a483aa15c!2s40035%20Castiglione%20dei%20Pepoli%20BO!3m2!1d44.1445152!2d11.1671005!4m5!1s0x132ae7199b5ac2ed%3A0x26290b472717d2ce!2sRoncobilaccio%2C%20BO!3m2!1d44.121175699999995!2d11.2148842!4m5!1s0x132b1f9b8387091b%3A0x9864849dc50c15d3!2sFirenzuola%2C%20FI!3m2!1d44.1197838!2d11.3785546!4m5!1s0x132b17e177a66d2b%3A0xf5cbed5a3590d67f!2sPalazzuolo%20Sul%20Senio%2C%20FI!3m2!1d44.1141256!2d11.5459543!4m5!1s0x132b0da22f1d0b69%3A0x1d082c92064bbf10!2sPasso%20del%20Muraglione%2C%20San%20Godenzo%2C%20FI!3m2!1d43.9333333!2d11.65!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1592288312210!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><span class="toc-number">Itinerario</span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Castiglione dei Pepoli, Chiesa di San Lorenzo" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castiglione-dei-pepoli-chiesa-di-san-lorenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Castiglione dei Pepoli, la Chiesa di San Lorenzo</p>
<p>L’itinerario in moto che proponiamo e che tocca il <strong>Monte Tavianella</strong> si snoda a cavallo tra le regioni Toscana ed Emilia Romagna. Questa è la zona suggestiva dell’Appennino bolognese e partendo dal comune di <strong>Castiglione di Pepoli</strong> &#8211; il cui centro storico è dominato dalla <strong>Chiesa di San Lorenzo</strong> del sedicesimo secolo con un affresco di Giacomo Cavedoni e un presepe meccanico permanente &#8211; si raggiunge percorrendo una strada impegnativa il Monte Tavianella, facente parte dello stesso comune. Qui si trova, oltre al <strong>Santuario della Madonna di Bocca di Rio</strong>, il <strong>lago di Tavianella</strong> detto anche della Cottede, un piccolo invaso artificiale spartito tra la provincia di Prato e quella di Bologna. Si prosegue in sella alla moro sulla SP8 verso <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/da-bologna-a-firenze-ma-senza-prendere-lautostrada-ecco-come-ci-si-spostava-fino-a-50-anni-fa-tra-queste-magnifiche-citta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roncobilaccio</strong></a>, località che negli anni ’70 è stata il quartier generale del gruppo musicale dei Pooh.</p>
<p>Si prosegue verso <strong>Firenzuola</strong>, nel cuore dell’Appenino Tosco-Romagnolo, in un borgo che si chiama “piccola Firenze”, perché Firenzuola è una delle “terre nuove” fondate da Firenze tra a fine del XIII e il XIV secolo. La sua storia inizia nel ‘300, ma purtroppo durante la seconda guerra mondiale il paese è stato devastato per poi essere ricostruito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Porta Bolognese, Firenzuola, Toscana. Shutterstock_1697380984" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/porta-bolognese-firenzuola-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Firenzuola e la sua Porta Bolognese, una delle più belle località lungo il percorso del Monte Tavianella</p>
<p>Il percorso in moto prosegue sulla strada verso <strong>Palazzuolo sul Senio</strong>, un borgo incantevole che fa parte dei più belli d’Italia: vicoli stretti, stradine, profumo di pane e una forte impronta medievale che rimanda al XII secolo. Ci si dirige verso Marradi per salire al <a class="broken_link" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/unamicizia-su-due-ruote-nel-cuore-degli-appennini-ce-il-passo-che-ti-fara-scoprire-perche-i-legami-tra-riders-sono-i-piu-forti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del Muraglione</strong></a>, un po&#8217; particolare, dove il tragitto in moto si complica per scendere verso Premilcuore attraversando <strong>Monte Manzo</strong>, attraverso una strada sporca.</p>
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		<item>
		<title>Un passo da bere: il suo nome ti farà sorridere, ma con il &#8220;principe del Mugello&#8221; non si scherza affatto!</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/un-passo-da-bere-il-suo-nome-ti-fara-sorridere-ma-con-il-principe-del-mugello-non-si-scherza-affatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 08:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo della Sambuca è definito il “principe” dei passi mugellani, e la sua posizione ci aiuta a capire il perché di questo nome. Il Sambuca si trova infatti tra la valle del Senio e il Mugello. È quindi un’importante via di comunicazione tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Allo stesso modo, è uno dei tratti più suggestivi da percorrere in moto di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano. Insieme al Passo del Giogo è quello con la pendenza maggiore della zona. Amatissimo dai ciclisti, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo della Sambuca</strong> è definito il <strong>“principe” dei passi mugellani</strong>, e la sua posizione ci aiuta a capire il perché di questo nome. Il Sambuca si trova infatti tra la <strong>valle del Senio </strong>e il<strong> Mugello</strong>. È quindi un’importante via di comunicazione tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Allo stesso modo, è uno dei tratti più suggestivi da percorrere in moto di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano. Insieme al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lincrocio-tra-toscana-ed-emilia-romagna-ti-lascera-la-bellezza-di-questo-passo-dalla-ridotta-altezza-ma-dalla-suprema-bellezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del Giogo</strong></a> è quello con la pendenza maggiore della zona. Amatissimo dai ciclisti, arrivare in vetta (a 1061 m s.l.m.) è davvero un&#8217;esperienza piacevolissima. In moto si arriva a Passo della Sambuca da <strong>Palazzuolo sul Senio</strong>, una cittadina a 427 metri d’altezza lungo il corso del fiume Senio, centro turistico della Romagna Toscana. Impareggiabile l’<strong>aspetto paesaggistico</strong>, con un percorso fatto di ben <strong>21 tornanti</strong>. La strada s’impenna decisamente negli ultimi due chilometri, con tornanti brevi e pendenze vicine al 12%. Un dato non lontano da quello di <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/la-strada-piu-impegnativa-deuropa-e-italiana-con-il-20-di-pendenza-le-curve-del-kaiser-sono-la-sfida-perfetta-della-primavera/" target="_blank" rel="noopener">Zoncolan</a> </strong>e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/e-una-delle-strade-piu-impegnative-ditalia-e-avrai-almeno-18-motivi-per-viverla-durante-i-primi-giorni-destate/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mortirolo</strong></a>, vere strade da record in questo senso. Superato in moto Passo della Sambuca si trova una <strong>discesa veloce</strong> di circa 2 chilometri per superare il <em>poggetto</em> di Prato all’Albero e proseguire lungo diversi percorsi, tutti spettacolari, della zona.</p>
<h2><strong>Passo della Sambuca in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d183862.92972341718!2d11.260909553423657!3d43.9416066358969!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132b17e177a66d2b%3A0xf5cbed5a3590d67f!2s50035%20Palazzuolo%20Sul%20Senio%20FI!3m2!1d44.1141256!2d11.5459543!4m5!1s0x132b17f961ea3595%3A0xab25a78bb67a82f3!2sLocalit%C3%A0%20Quadalto%2C%2050035%20Palazzuolo%20Sul%20Senio%20FI!3m2!1d44.1089098!2d11.529445899999999!4m5!1s0x132b19a5d05ea26f%3A0xc3daf31370543864!2sPasso%20della%20Sambuca%2C%20Palazzuolo%20sul%20Senio%2C%20FI!3m2!1d44.0724634!2d11.485583799999999!4m5!1s0x132b02e3ac8933cb%3A0xe6809c0a7bdd971b!2sBorgo%20San%20Lorenzo!3m2!1d43.9543788!2d11.3847483!4m5!1s0x132a56a680d2d6ad%3A0x93d57917efc72a03!2sFirenze!3m2!1d43.769560399999996!2d11.2558136!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1595418363387!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Spettacolare e suggestivo il percorso in moto che vi proponiamo che, dopo aver toccato Passo della Sambuca arriva fino alla città di <strong>Firenze</strong>. Il punto di partenza è la ridente cittadina di <strong>Palazzuolo sul Senio</strong>, un affascinante borgo medioevale inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”, che sorge tra i monti dell’Appennino tosco-romagnolo. Qui regna la tranquillità e il silenzio, ideale per gli appassionati di trekking, mountain bike, escursioni a cavallo e naturalmente motociclismo: da qui infatti si parte alla volta di Passo Sambuca passando per <strong>Quadalto</strong>, frazione di Palazzuolo sul Senio che ospita il bellissimo <strong><a href="https://www.santuariomadonnadellaneve.it/" target="_blank" rel="noopener">Santuario Madonna della Neve</a></strong> del XVII secolo, dove vale la pena fare una sosta: diviso in tre navate, conserva l’immagine della Madonna col Bambino e un dipinto del ‘600 raffigurante Sant’Apollonia. Dopo il santuario si prosegue in sella superando un ponte che attraversa il fiume Senio, dopo il quale si gira verso sinistra risalendo la valletta chiusa del torrente Zozzole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo della Sambuca, panorama di montagna" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/passo-della-sambuca-panorama-di-montagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Panorami di montagna sul Passo della Sambuca</p>
<p>Proseguendo verso destra si mantiene la direttrice principale e la strada inizia a salire in modo deciso, allontanandosi dal fondale. Pochi chilometri e superando Piedimonte si ammira tutta la vallata, grazie all&#8217;assenza di vegetazione alta. Sono 9 a questo punto i chilometri di distanza dal <strong>Passo della Sambuca</strong>: inizia una serie di<strong> tornanti </strong>e corti rettilinei che sembrano scavati sul fianco della montagna. La vetta è segnata dall&#8217;approccio alla grande <strong>Croce della Sambuca</strong> fatta in ferro. Poche curve ancora per arrivare a quota 1061 metri, dove si trova la stele a ricordo dei caduti della 36° brigata Garibaldi. Dal passo si prosegue verso sud per due chilometri di bella discesa e percorrendo un ampio vallone si giunge a fosso Rovigo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Croce della Sambuca al Passo della Sambuca. Shutterstock_1560180041" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/croce-della-sambuca-al-passo-della-sambuca-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La Croce della Sambuca in ferro, subito dopo un tornante</p>
<p>Si risale fino a <strong>Prato all’albero</strong>, grande area attrezzata su ampi prati ai margini della foresta di abeti, da dove partono diversi sentieri. Due chilometri dopo c’è <strong>Colla Casaglia</strong>, passo terminale della vallata del Lampone e si prosegue verso<strong> Ronta</strong>, località del comune di <strong>Borgo San Lorenzo</strong>, situata ai piedi dell’Appennino e ricca d’opere d’arte e ville. Si prosegue in moto verso <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/da-bologna-a-firenze-ma-senza-prendere-lautostrada-ecco-come-ci-si-spostava-fino-a-50-anni-fa-tra-queste-magnifiche-citta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze</strong></a>, la “culla del Rinascimento” con le sue chiese, i palazzi, i musei, i ponti e le botteghe. Un capolavoro che non ha bisogno di presentazioni.</p>
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		<item>
		<title>La strada dei musei della Toscana: 80 chilometri di cultura e scoperte nel cuore della &#8216;regione da cartolina&#8217; d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/la-strada-dei-musei-della-toscana-80-chilometri-di-cultura-e-scoperte-nel-cuore-della-regione-da-cartolina-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 09:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle geometrie dell'arte contemporanea al vapore della terra, per borghi medievali e altre belle cose: in Toscana basta salire sulla propria moto e un semplice giretto della domenica diventa un viaggio. Storia, tecnica, estetica: oggi parliamo di un itinerario con alcuni dei paesaggi meno battuti e più belli della Toscana che lega musei, arte e patrimonio al di fuori del classico duo Firenze-Siena. Moderno e antico, c'è tutto, persino una Valle del Diavolo. Andiamo, TrueRider? Strada dei ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle geometrie dell&#8217;arte contemporanea al vapore della terra, per borghi medievali e altre belle cose: in <strong>Toscana</strong> basta salire sulla propria moto e un semplice giretto della domenica diventa un viaggio. Storia, tecnica, estetica: oggi parliamo di un itinerario con alcuni dei paesaggi meno battuti e più belli della Toscana che lega musei, arte e patrimonio al di fuori del classico duo Firenze-Siena. Moderno e antico, c&#8217;è tutto, persino una Valle del Diavolo. Andiamo, TrueRider?</p>
<h2>Strada dei musei della Toscana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Volterra</strong> e segui la Strada Comunale di Santa Margherita, imboccando poi la SR439dir per connetterti alla SS68 di Val Cecina. Continua fino a Saline di Volterra, dove puoi deviare per vedere il Museo del Sale. Lasciando Saline imbocca Via delle Moie Vecchie e svolta sulla SS439 Sarzanese Valdera. Tieniti su questa arteria fino a raggiungere Larderello. Da qui prosegui su Viale San Marco e Via Conti Ginori rientrando sulla SS439 in direzione di Castelnuovo di Val di Cecina.</p>
<p>Senza deviare continua poi a seguire la SS439 che ti porta fino al bivio per Monterotondo Marittimo. Qui ti serve girare per la Strada Provinciale Frassine, poi arriva nella frazione dei Lagoni dove ci trovi le fumarole della Valle del Diavolo. Torna al bivio e vai ancora sulla SP Frassine finché non ti ricongiungi alla SR398. Seguila per poi rimetterti sulla SS439 tenendo sempre verso sud. Poi infine svolta su Strada Provinciale Massa Marittima e fatti Via Massetana Nord per entrare al centro storico di Massa Marittima.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono <strong>SS68 di Val Cecina</strong>, SS439 Sarzanese Valdera, SP Frassine e SR398.</p>
<h2>Cosa vedere lungo l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Volterra</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/tondo-pieno-mauro-staccioli-2009-volterra.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Appena fuori <strong>Volterra</strong> e sulla SR68 (s<span class="xmprfx_s1">iamo infatti sulla famosa &#8220;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/volterrana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Volterrana</strong></a>&#8220;</span>) comincia un <span class="xmprfx_s1">viaggio che vi mostrerà sia le opere dell’uomo e quelle della natura, passando da arte moderna a quella medievale, da dolci paesaggi a quelli infernali della <strong>Valle del Diavolo</strong>. </span><span class="xmprfx_s1">Il punto di partenza è la scultura moderna di <strong>Mauro Staccioli &#8211; Anello di San Martino, 1995-2007</strong>, al km 41 della SS68 appena fuori Volterra, uno dei punti più belli per scattare foto indimenticabili.</span></p>
<p><span class="xmprfx_s1">Da qui saliamo brevemente dentro il paese di Volterra, parcheggiando la moto in Piazza Martiri della Libertà. Cosa vedere? Una visita del centro storico è d’obbligo per ammirare la bellissima Piazza dei Priori, il <strong>Museo Etrusco Mario Guarnacci</strong> e il <strong>Teatro Romano</strong>. </span><span class="xmprfx_s1">Ora è il momento di tornare in sella e proseguiamo verso ovest sempre sulla SS68 fino a <strong>Saline di Volterra</strong>. Famoso per le installazioni geometriche Staccioli ha lasciato altri due grandi opere di cemento e ferro, il <em>Tondo Pieno</em> e <em>La Boldria</em>, rispettivamente un disco massiccio e immobile ed un anello aperto che incornicia il paesaggio.<br />
</span></p>
<h3>Saline, Larderello e Castelnuovo Val di Cecina</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Centrale Valle Secolo, Larderello" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/centrale-valle-secolo-larderello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<span class="xmprfx_s1">Una volta arrivati a Saline è possibile visitare il <strong>Museo del Sale</strong> con la sua bellissima cascata di sale nel padiglione Nervi, la visita dura circa un’ora, oppure proseguire imboccando la SR439 in direzione Pomarance. Siamo nella cosiddetta <strong>Valle del Diavolo</strong> con paesaggi quasi lunari. </span><span class="xmprfx_s1">Da qui la strada si fa più tortuosa e ricca di bellissime curve attraversando il paese di <strong>Larderello</strong>, con la <strong>Centrale Valle Secolo</strong>, tra le centrali geotermiche più importanti a livello di produzione, riconoscibile dall’odore di zolfo. Tra le più potenti d&#8217;Europa, apparentemente industriale, sta al centro di una storia pioneristica, poiché qui nel 1913 partì la prima produzione elettrica da vapore geotermico della storia.</span></p>
<h3><span class="xmprfx_s1"><strong>Massa Marittima</strong></span></h3>
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<span class="xmprfx_s1">Al km142 della SS439, continuando verso sud in direzione <strong>Massa Marittima</strong> dopo circa 30km di curve, arriviamo all&#8217;ultima tappa tra le colline metallifere. Borgo ben conservato: si parcheggia a Piazza Garibaldi dietro la <strong>Cattedrale di San Cerbone</strong>, perla da vedere tra romanico, gotico e pisano con dentro l&#8217;Arca di San Cerbone di Goro di Gregorio e la Maestà di Duccio di Buoninsegna.<br />
Non che ci sia solo la chiesa madre: le <strong>Fonti dell&#8217;Abbondanza</strong> sono vasche medievali decorate con un affresco stupendo chiamato Albero della Fecondità. Si sale e trovi la <strong>Torre del Candeliere</strong> collegata al Cassero Senese da un ponte fortificato, la cui vista sulle colline della Maremma vale sempre la pena.</span></p>
<p class="xmprfx_p1"><span class="xmprfx_s1">Completiamo con ammirazione il giro del borgo, felici di questo bel viaggio in una delle zone della Toscana, magari non tra le più famose, ma sicuramente non da meno di altre, pensando alla prossima avventura. </span><span class="xmprfx_s1">Perché come ben sappiamo la meta è solo il punto di partenza del prossimo viaggio.</span></p>
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		<title>È la valle che unisce due delle città più belle del Centro Italia, e lungo il percorso scoprirai balconi fioriti e antiche feste medievali</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-valle-che-unisce-due-delle-citta-piu-belle-del-centro-italia-e-lungo-il-percorso-scoprirai-balconi-fioriti-e-antiche-feste-medievali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2025 05:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Val di Chiana è una vallata incredibile dal punto di vista paesaggistico, storico, artistico e culturale, ma anche enogastronomico. Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, una delle zone più famose dell'Italia nel mondo è pronta ad accogliervi in tutto il suo splendore. Ecco un itinerario alla scoperta della Val di Chiana in moto, partendo e tornando ad Arezzo, adatto ad ogni stagione dell'anno... anche se noi vi consigliamo giugno per non perdere la sagra della carne chianina! Ma cosa ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-valle-che-unisce-due-delle-citta-piu-belle-del-centro-italia-e-lungo-il-percorso-scoprirai-balconi-fioriti-e-antiche-feste-medievali/">È la valle che unisce due delle città più belle del Centro Italia, e lungo il percorso scoprirai balconi fioriti e antiche feste medievali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Val di Chiana</strong> è una vallata incredibile dal punto di vista paesaggistico, storico, artistico e culturale, ma anche enogastronomico. Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, una delle zone più famose dell&#8217;Italia nel mondo è pronta ad accogliervi in tutto il suo splendore.<br />
Ecco un itinerario alla scoperta della Val di Chiana in moto, partendo e tornando ad <strong>Arezzo</strong>, adatto ad ogni stagione dell&#8217;anno&#8230; anche se noi vi consigliamo giugno per non perdere la sagra della carne chianina! Ma cosa aspettiamo? Saltiamo in sella e partiamo all&#8217;avventura.</p>
<h2><strong>Val di Chiana in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d371671.5907387851!2d11.627588038807028!3d43.21199755848545!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132bed72f3fda815%3A0xf846f1b18734dc08!2s52100%20Arezzo%20AR!3m2!1d43.4632839!2d11.8796336!4m5!1s0x132be3863696d9dd%3A0x9d27232b10a3c8d9!2sVal%20di%20Chiana%2C%20Foiano%20della%20Chiana%2C%20AR!3m2!1d43.25!2d11.8333333!4m5!1s0x132bf97881a782d7%3A0x27cf7fa1dc70734e!2sCortona%2C%20AR!3m2!1d43.2750634!2d11.98512!4m5!1s0x13294c4814d6dc81%3A0xc4c645eb6e281819!2sCitt%C3%A0%20della%20Pieve%2C%20PG!3m2!1d42.9535412!2d12.004532699999999!4m5!1s0x132bed72f3fda815%3A0xf846f1b18734dc08!2sArezzo%2C%20AR!3m2!1d43.4632839!2d11.8796336!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1624869397269!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo da Arezzo, dove entriamo subito in <strong>SS73</strong>. Alla terza uscita della rotonda imbocchiamo <strong>SR71</strong> e rimaniamo su questa strada e svoltando a destra prendiamo <strong>SP del Sodo</strong>. Svoltando leggermente a destra ci immettiamo su <strong>Viale del Mercato/SP34</strong>. Svoltando tutto a sinistra in <strong>Strada Provinciale Umbro Cortonese</strong> arriviamo a Cortona in quaranta minuti.<br />
Qui svoltiamo a sinistra e imbocchiamo Viale del Mercato/<strong>SP34</strong>, di nuovo a sinistra su Viale Cesare Battisti; svoltiamo a destra e prendiamo Via Gino Severini. Imbocchiamo Strada Provinciale Val di Pierle/<strong>SP35</strong> e attraversiamo località San Marco, località Renania, località Ossaia, prendiamo <strong>SR71</strong> e ci manteniamo su questa strada fino a prendere <strong>SP311</strong> verso Città della Pieve che raggiungiamo in circa cinquanta minuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Piazza Grande, Arezzo" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/piazza-grande-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Piazza Grande ad Arezzo</p>
<p>Riprendiamo SR71 e rimaniamo su questo tracciato che ad un certo punto svolta a sinistra e diventa <strong>Via Toscana Pò Bandino</strong>. Successivamente prendiamo <strong>SP146</strong>; svoltiamo a sinistra e prendiamo <strong>SP 478</strong>. Manteniamo la destra al bivio, seguiamo le indicazioni per <strong>E35/Firenze </strong>ed entriamo in <strong>A1/E35</strong>. Prendiamo l&#8217;uscita Valdichiana e svoltiamo a destra su <strong>SP 327</strong>. In meno di 50 minuti ci troviamo nel cuore della Val di Chiana.<br />
Rimaniamo su <strong>SP327</strong>, ad un certo punto svoltiamo a sinistra per entrare nella <strong>E78, </strong>prendiamo l&#8217;uscita verso Arezzo e poi <strong>SS73</strong>. Prendiamo l&#8217;uscita verso Mecenate/Alberghi/Zona Monumentale e continuiamo su Via Leonardo da Vinci. In mezz&#8217;ora circa siamo di nuovo ad Arezzo.</p>
<h2><strong>Dove si trova la Val di Chiana</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="San Casciano dei Bagni, Toscana. Shutterstock_1204946383" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/san-casciano-dei-bagni-toscana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il borgo immerso nel verde di San Casciano dei Bagni</p>
<p>La <strong>Val di Chiana</strong> è una vasta pianura di origine alluvionata, e attraversata dal fiume Chiana, su cui affacciano il Lazio, l’Umbria con i territori di Perugia e Terni, e la Toscana con le province di Arezzo e Siena. Il fiume Chiana era in origine un affluente del Tevere che i Romani pensarono di deviare verso l&#8217;Arno, scongiurando i rischi di piena del Tevere a Roma. Per la fertilità del terreno e i raccolti rigogliosi, la Val di Chiana fu a lungo considerato il granaio dell&#8217;Etruria che attraverso la <strong>Via Cassia</strong> e la <strong>Via Clodia</strong> era direttamente collegata all&#8217;Urbe.</p>
<p>All&#8217;estremità meridionale della valle si trova il <strong>Monte</strong> <strong>Cetona</strong>, la montagna più alta della zona. Con i suoi 1148 metri, il rilievo appartiene al territorio di ben tre comuni: Sarteano, Cetona e <strong>San Casciano dei Bagni</strong>.<br />
Dalla cima del Cetona è possibile ammirare splendide vedute sulla <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/val-dorcia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Val d’Orcia</a>, sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/la-montagna-amiata-da-ogni-motociclista-per-un-percorso-dautunno-ideale-nel-cuore-della-toscana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monte Amiata</a> e, nelle giornate limpide di tramontana, è possibile intravedere all&#8217;orizzonte addirittura l’<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/il-lato-selvaggio-degli-appennini-a-1400-metri-di-quota-tra-boschi-e-lingue-dasfalto-per-vivere-un-passo-daltri-tempi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Appennino Centrale</a>.</p>
<h3><strong>Cosa vedere in Val di Chiana</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Cortona Centro Storico" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/cortona-centro-storico.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il centro storico di Cortona durante la tradizionale festa medievale di primavera</p>
<p>Il nostro itinerario ci conduce all&#8217;esplorazione della Val Chiana in tutto il suo splendore paesaggistico, ma anche alla scoperta di alcuni piccoli gioielli dell&#8217;essenza toscana. <strong>Cortona</strong> <strong>Val di Chiana </strong>è uno dei borghi che scopriamo in sella alla nostra due ruote. Di origine etrusca, la città subì il dominio romano e barbaro per poi vivere un periodo di splendore durante il Medioevo, quando divenne comune nel XIII secolo.</p>
<p>Oggi <strong>Cortona</strong> è una delle mete più popolari della Toscana e meritano una visita Piazzale del Mercato, la centralissima Piazza della Repubblica in cui il <strong>Palazzo Del Capitano Del Popolo</strong> fronteggia il <strong>Palazzo Comunale </strong>con il suggestivo campanile cinquecentesco. Nel museo dell&#8217;<strong>Accademia Etrusca, </strong>è conservata la <strong>Tabula Cortonensis </strong>che contiene uno dei frammenti etruschi più lunghi arrivati sino a noi.<br />
Da non perdere sono poi la rinascimentale <strong>Concattedrale di Santa Maria Assunta</strong> (che per tutti è il Duomo di Cortona) e la duecentesca<strong> Chiesa di San Francesco</strong>.</p>
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Uno scorcio delle abitazioni in mattoni nel centro storico di Città della Pieve</p>
<p>Un&#8217;altra tappa del nostro itinerario nella Valle di Chiana in moto è <strong>Città della Pieve</strong>. <strong>Bandiera Arancione</strong> del Touring Club italiano, il borgo colpisce per il color cotto che ci avvolge passeggiando per le vie del centro. Piazza del Plebiscito è il cuore del borgo, qui si affaccia il Duomo cittadino che ospita capolavori del Perugino. Un giro per città della Pieve ci porta sicuramente al cospetto dell&#8217; <strong>Oratorio di San Bartolomeo </strong>e di San Francesco e la <strong>Rocca Perugina</strong>, risalente al 1326, che le sue cinque torri quadrate.</p>
<p>Città della Pieve è una località molto presente nell&#8217;immaginario comune recente: per anni è stata il set di <em>Carabinieri</em>, la fortunata serie andata in onda sulle reti Mediaset, ed è anche la residenza (ma solo nei periodi vacanzieri) di <strong><a href="https://urbanpost.it/mario-draghi-citta-della-pieve-residenza-dove-abita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mario Draghi</a>.</strong></p>
<h2><strong>Dove mangiare carne in Val di Chiana?</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Chianina" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/chianina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La bistecca di chianina? Si mangia rigorosamente in Val di Chiana, e ancor più rigorosamente cotta al sangue</p>
<p>Già citata da Plinio il Vecchio, la <strong>Chianina</strong> è una delle più antiche ed importanti razze bovine d&#8217;Italia. Il nome lascia poco spazio a fraintendimenti: la sua origine è proprio la Val di Chiana. Questa razza bovina è oggi allevata in tutto il mondo e nella storia è sempre stata anche un&#8217;importante alleata per il lavoro dei campi. Se non riuscite a capitare in zona per la <strong>Sagra della Bistecca Chianina</strong> di Sestino che si tiene ogni anno alla fine di giugno, ecco alcuni ristoranti in cui assaggiare una bistecca fiorentina di chianina.</p>
<ul>
<li><strong>Ristorante Casa Cecco </strong>a Civitella Val di Chiana. Un casale del Seicento è pronto ad accogliervi con una carne squisita e una carta dei vini eccellente. Provate anche salumi, pecorini, crostini, uova di quaglia, antipasti tutti ottimi. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/gEvAXreREtVdY1j79" target="_blank" rel="noopener">Via di Malfiano, 11, 52041 Viciomaggio AR</a>.</li>
<li><strong>Osteria Acquacheta</strong> a Montepulciano. Tra grande ospitalità e prezzi accessibili, oltre all&#8217;eccellente chianina provate i pici al ragù di quaglia. Sta a <a href="https://maps.app.goo.gl/Am9LD6Ycqzhz7kwo6" target="_blank" rel="noopener">Via del Teatro, 22, 53045 Montepulciano SI</a>.</li>
<li><strong>Osteria del Maso </strong>a Molveno. Ambiente accogliente, servizio ospitale e specialità di carne imperdibili. Per chiudere il pasto in bellezza provate la torta Liz. Lo trovi invece a <a href="https://maps.app.goo.gl/crUBLLF1hH4PrNa27" target="_blank" rel="noopener">Via Lungolago, 7A, 38018 Molveno TN</a>.</li>
</ul>
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		<title>70 chilometri di pura bellezza toscana: è la strada che tocca quota 1000 e ti porta sul santuario amatissimo da Francesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 05:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore della regione più bella d'Italia, la Toscana, percorriamo lo straordinario Valico dello Spino, mille metri di quota lungo gli Appennini. Il Valico dello Spino, anche detto Passo dello Spino, raggiunge il suo punto più alto a 1.005 metri sul livello del mare, e mette in comunicazione Pieve Santo Stefano e Bibbiena. Nel percorso proposto da TrueRiders si parte da Anghiari, lo splendido borgo della Battaglia, e si arriva a Poppi, tra i Borghi più belli d'Italia. Settanta chilometri ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della regione più bella d&#8217;Italia, la Toscana, percorriamo lo straordinario <strong>Valico dello Spino</strong>, mille metri di quota lungo gli Appennini. Il Valico dello Spino, anche detto <strong>Passo dello Spino</strong>, raggiunge il suo punto più alto a <strong>1.005 metri sul livello del mare</strong>, e mette in comunicazione <strong>Pieve Santo Stefano</strong> e <strong>Bibbiena</strong>.<br />
Nel percorso proposto da TrueRiders si parte da <strong>Anghiari</strong>, lo splendido borgo della Battaglia, e si arriva a <strong>Poppi</strong>, tra i Borghi più belli d&#8217;Italia.<br />
Settanta chilometri di pura bellezza toscana, da scoprire rigorosamente in sella!</p>
<h2>Valico dello Spino in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p><strong>Anghiari</strong> è una delle mete più apprezzate della Toscana, e lo dimostra la pletora di riconoscimenti che ha collezionato nel tempo. Città Slow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e anche uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia. È la dimostrazione che questo angolo dell&#8217;aretino, che si ricorda per la Battaglia di Anghiari del 1440 tra Firenze e Milano, è una destinazione da non perdere! Ne visitiamo lo splendido borgo, ricco di storie e di monumenti che ci fanno tuffare nel passato, prima di metterci in sella.<br />
La meta è il Valico dello Spino, ma prima dobbiamo giungere a <strong>Pieve Santo Stefano</strong>, punto di partenza della strada che sale fino ai 1.005 metri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lago di Montedoglio" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-montedoglio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Lago di Montedoglio al Valico dello Spino</p>
<p>Per farlo possiamo scegliere la SP48, che segue il perimetro del <strong>Lago di Montedoglio</strong> (artificiale), oppure prendere la <strong>SP47</strong> che, per contro, ci porta verso <strong>Caprese Michelangelo</strong>. Il nome non è casuale: è qui che, nel marzo 1475, nacque Michelangelo Buonarroti, destinato a diventare uno dei nomi simbolo dell&#8217;arte rinascimentale italiana (e non solo). Ne approfittiamo per visitare il<br />
<strong>Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti</strong> (che per tutti è il Museo michelangiolesco), complesso di tre edifici che ripercorre la vita e le opere del genio toscano, prima di ripartire verso nord.</p>
<p>Sono solo dieci i chilometri che si separano da Pieve Santo Stefano, da percorrere sulla SP47 e sulla SP208. Possiamo evitare di raggiungere Pieve Santo Stefano e immetterci direttamente sulla <strong>SP208 della Verna</strong>. Ci accolgono <strong>tredici chilometri di curve</strong> piuttosto agevoli e panoramiche che ci portano in vetta al Valico dello Spino, dopo la quale troviamo un bel locale, punto di ristoro per i turisti.</p>
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La Verna &#8211; Santuario Francescano. Lo si incontra dopo aver superato il Valico dello Spino</p>
<p>Dopo quattro chilometri incontriamo <strong>Chiusi della Verna</strong>, dalla quale possiamo fare una deviazione per arrivare alla <strong>Verna</strong>. È un importantissimo santuario francescano, costruito in una posizione eccellente e storicamente legato alla figura del Poverello di Assisi. Qui, infatti, il Santo di Assisi nel 1224 ricevette per la prima volta le <strong>stigmate</strong>. Il <strong>Santuario della Verna</strong> fu costruito dal 1260, in un punto del <strong>Monte Penna</strong> che si eleva a 1.228 metri d&#8217;altezza.</p>
<p>Il rimanente tratto di percorso, <strong>27 chilometri in tutto</strong>, ci porta verso destinazione. La strada si fa ancor più interessante nel tratto tra La Beccia e Dama, grazie ai tanti tornanti e agli splendidi panorami sul fondovalle. Sorpassata Bibbiena, giungiamo così a <strong>Poppi</strong>, altro splendido borgo che in molti ricorderanno perché vi furono girate diverse scene de <strong>Il ciclone</strong>, film cult degli anni Novanta con Leonardo Pieraccioni.</p>
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		<title>Castelli, montagne e&#8230; Pinocchio: lo sapevi che in Toscana c&#8217;è una zona conosciuta come la &#8220;piccola Svizzera&#8221;?</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/castelli-montagne-e-pinocchio-lo-sapevi-che-in-toscana-ce-una-zona-conosciuta-come-la-piccola-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse non tutti sanno che la Svizzera Pesciatina, anticamente denominata Valleriana, è una caratteristica zona della Toscana, che si estende lungo uno dei grandi protagonisti del mototurismo locale, l’Appennino Tosco-Emiliano. Nulla a che vedere (o confinare) con la Svizzera, dunque, anche se proprio da lì viene l’ispirazione di un nome tanto particolare quanto ingannevole per i meno esperti. Secondo una delle ipotesi più accreditate, la curiosa denominazione della regione sarebbe ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Forse non tutti sanno che la <strong>Svizzera Pesciatina</strong>, anticamente denominata <b>Valleriana</b>, è una caratteristica zona della Toscana, che si estende lungo uno dei grandi protagonisti del mototurismo locale, l’<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-centinaia-di-chilometri-piu-a-sud/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Appennino Tosco-Emiliano</strong></a>. Nulla a che vedere (o confinare) con la Svizzera, dunque, anche se proprio da lì viene l’ispirazione di un nome tanto particolare quanto ingannevole per i meno esperti. Secondo una delle ipotesi più accreditate, la curiosa denominazione della regione sarebbe infatti da imputare al ginevrino Jean Charles Léonard Simonde de Sismondi. Avrebbe riconosciuto nell’area montana del comune di Pescia e dintorni una notevole somiglianza con i paesaggi della natia Svizzera.</p>
<p>Curiosi di verificare personalmente se aveva ragione? Non resta che salire in sella e <b>scoprire i meravigliosi borghi della Svizzera pesciatina in moto</b>. Un <b>itinerario vivace ma non troppo impegnativo</b>, perfetto per la primavera ma anche per l’autunno (almeno finché le temperature reggono). Questo itinerario vi porterà a conoscenza di un territorio che, nonostante un’estensione di “soli” 50 chilometri quadrati, si presenta ricco di meraviglie artistiche, paesaggistiche e culturali. Come dimenticare infatti, oltre alle cosiddette <b><i>dieci castella della Valleriana</i></b>, la frazione di <b>Collodi</b>, che Carlo Lorenzini &#8211; papà dell&#8217;amatissimo Pinocchio &#8211; scelse poi come pseudonimo in onore della madre che ne era originaria.</p>
<h2>Svizzera Pesciatina in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
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La Svizzera Pesciatina, o Valleriana, si trova in Toscana</p>
<h3></h3>
<p style="text-align: justify;">Il nostro tour attraverso la Valleriana comincia da <b>Modena</b> che, facilmente raggiungibile in autostrada, sarà il punto di partenza dell&#8217;itinerario verso il pistoiese. E per rendere ancora più eccitante e a prova di mototurista il nostro giro in moto attraverso la Svizzera pesciatina perché non raggiungerla percorrendo <b>le curve del passo dell’Abetone? </b>Arrivati quindi <b>Abetone</b> e varcati ufficialmente i confini della provincia di Pistoia proseguiamo verso <b>Piteglio</b> e <b>Pontito. </b>da qui ci si spalancano finalmente le porte dei dieci <b>Borghi della Valleriana. </b>Pietrabuona, Fibbialla, Aramo, Medicina, San Quirico, Castelvecchio, Sorana, Pietrabuona, Vellano e Valleriana.</p>
<p>Vi sarà necessaria qualche deviazione, ma il nostro consiglio è di non risparmiavi e visitarli tutti. Con le loro strade che si stagliano su verdi vallate e pievi dal fascino quasi magico, costituiscono la vera attrazione della Svizzera pesciatina, come del resto dimostrano i numerosi turisti che, soprattutto d’estate, affollano queste zone. Da non dimenticare, tra le varie attrattive del luogo quelle che più da vicino ne raccontano tradizioni e attività locali. Il Museo della carta a <b>Pietrabuona</b> e quello del minatore a <b>Vellano. </b>Sul versante enogastronomico, da non sottovalutare invece il prestigio del rinomato fagiolo di <b>Sorana </b>che, coltivato nelle colline circostanti, è noto per il suo gusto pressoché unico al mondo.</p>
<p>Esaurita la meraviglia delle <i>castella</i>, frazioni di Pescia, è la volta della stessa <b>Pescia. </b>Siamo al limite nord-occidentale della <b>Valdinievole</b>, a poca distanza dalla provincia di <b>Lucca</b>. Prima di proseguire il viaggio proprio verso Lucca, però, è innegabile una visita alla cittadina e ai suoi edifici storici, nonché alla frazione di <b>Collodi</b> e al suo Parco di Pinocchio, costruito negli anni Cinquanta come parco tematico per l’educazione dell’infanzia.<br />
Da Collodi ripartiamo infine verso Lucca, dove il nostro tour in Valleriana termina dopo circa <b>170 chilometri in sella</b>. Dall&#8217;Emilia-Romagna alla Toscana, da Modena a Lucca attraverso panorami mozzafiato e borghi incantevoli: <strong>pronti a scoprire la Svizzera pesciatina in moto</strong>? Pianificate il vostro viaggio e &#8230; buon divertimento!</p>
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		<title>È la valle delle ceramiche e del buon bere tra Umbria e Toscana: qui i confini si annullano e rimane solo la bellezza dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-valle-delle-ceramiche-e-del-buon-bere-tra-umbria-e-toscana-qui-i-confini-si-annullano-e-rimane-solo-la-bellezza-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 12:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si stende ai piedi delle colline toscane che confinano con l’Umbria, in quell'area in cui il Tevere deve ancora diventare un fiume, si caratterizza per le strade antiche e gli altipiani verdeggianti, punteggiati da castelli, ville e roccaforti medievali e confina con quel lago Trasimeno che è la risposta del Centro Italia alla "triade del Nord" composta da Garda, Como e Maggiore. Più che una "semplice" vallata, la Valtiberina è uno scrigno di natura, storie e patrimoni d'altri tempi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si stende ai piedi delle colline toscane che confinano con l’Umbria, in quell&#8217;area in cui il Tevere deve ancora diventare un fiume, si caratterizza per le strade antiche e gli altipiani verdeggianti, punteggiati da castelli, ville e roccaforti medievali e confina con quel <strong>lago Trasimeno </strong>che è la risposta del Centro Italia alla &#8220;triade del Nord&#8221; composta da Garda, Como e Maggiore. Più che una &#8220;semplice&#8221; vallata, la <strong>Valtiberina </strong>è uno scrigno di natura, storie e patrimoni d&#8217;altri tempi che convive con le modernità, senza rinunciare a quelle tipicità che hanno reso il <em>cuore verde d&#8217;Italia </em>una meta amatissima dai (moto)turisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Valtiberina in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m66!1m8!1m3!1d186595.7733166284!2d12.048158!3d43.0507103!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!4m5!1s0x132ea78781c9ccb5%3A0x4082c90e3e5a9e0!2s06073%20Corciano%20PG!3m2!1d43.1372982!2d12.289131399999999!4m5!1s0x132c010cd6ff7c89%3A0xaa164110a2d40cd6!2sPassignano%20sul%20Trasimeno!3m2!1d43.1876296!2d12.134165399999999!4m5!1s0x132951d993f613c9%3A0x565385bb93de7c06!2sChiusi!3m2!1d43.0155186!2d11.944774899999999!4m5!1s0x13294c4814d6dc81%3A0xc4c645eb6e281819!2sCitt%C3%A0%20della%20Pieve!3m2!1d42.9535412!2d12.004532699999999!4m5!1s0x132ebbf536a2270b%3A0x295bc38c79f3f7f1!2sMarsciano!3m2!1d42.9097248!2d12.3351398!4m5!1s0x132ea2948018e0bf%3A0xb326b0ec8915f472!2sDeruta!3m2!1d42.9808942!2d12.421785!4m5!1s0x132e98a9b27e7b5d%3A0x461bc44ad6411b4e!2sTorgiano!3m2!1d43.0273158!2d12.432390999999999!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia%2C%20PG!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1573038764921!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p><strong>L’itinerario in moto nella Valtiberina</strong> è lungo 164 chilometri. Si parte da Perugia percorrendo la Strada Trasimeno Ovest fino a <strong>Corciano</strong>. Da qui, si prende il raccordo autostradale 6 Bettolle Perugia, proseguendo in seguito sulla Strada Statale del Trasimeno fino a <strong>Passignano sul Trasimeno</strong>. Lasciato il borgo di Passignano, la direzione è quella dell’autostrada 6 Bettolle Perugia; affronterai un tratto di 8 chilometri prima della Strada Regionale 71 che ti condurrà a <strong>Castiglione del Lago</strong>. Dopo il relax sul Trasimeno si può proseguire l’itinerario in direzione <strong>Chiusi</strong>, percorrendo nuovamente la SR 71 e poi la SP 147. Il viaggio prosegue sulla SP 146 e poi sulla SR 71 fino a <strong>Città della Pieve </strong>Proseguendo sulla Strada Regionale 220 Pievaiola in direzione della SP 340, dopo circa 17 km si arriva a <strong>Cerqueto</strong>; la SS 317 ti porterà quindi a <strong>Marsciano</strong>. Questo è un tratto molto interessante dal punto di vista paesaggistico e la moto è ideale per poterlo ammirare compiutamente; si attraversano alcuni paesaggi tipici della regione umbra: campagne fertili e colline punteggiate di borghi antichi. Siamo quasi arrivati alla fine dell’itinerario. Prendi la Strada della Barca e poi la SS3bis in direzione Via Tiberina Sud, per circa 13 chilometri; dopo un tratto sulla via Tiberina Sud arriverai sulla SP 419, che ti porterà a <a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/vi-motoraduno-nazionale-citta-della-maiolica-08-09072017-deruta-pg-italia/"><strong>Deruta</strong></a>. La SS 3bis infine ti porterà a <a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/15-motoraduno-il-cioccolato-si-mette-in-moto-torgiano-pg-21-22-ottobre-2017/"><strong>Torgiano</strong></a>, una cittadina romana immersa tra le colline coltivate a vigne e ulivi; è una delle capitali italiane per quanto riguarda la produzione del vino. È il momento di tornare a <strong>Perugia</strong> attraverso la SP 403 e poi la Tuderte in direzione di Via di San Costanzo.</p>
<h2>Valtiberina, dove il Tevere diventa &#8216;grande&#8217;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2019/11/iStock-1154541713.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una replica della scena della Natività a Corciano, tra i più suggestivi borghi della Valtiberina</p>
<p>La Valtiberina è la valle che ospita il percorso del Tevere, quando è ancora un torrente che nasce sul Monte Fumaiolo. Abbraccia un territorio ricco di piccoli centri e incantevoli cittadine medievali, dove spicca la tradizione gastronomica e culturale antica di secoli. La suddivisione geografico-politica tra Umbria e Toscana sembra qui quasi scomparire, avendo il territorio caratteristiche equivalenti. Detta anche <em>Valle Tberina</em>, oggi occupa le province di Arezzo e Perugia ed è contigua al Casentino (Toscana &#8211; Emilia Romagna). Storicamente la sua rilevanza territoriale è accertata anche da una lettera che <strong>Plinio il Giovane,</strong> nel I-II secolo dopo Cristo, invia ad Apollinare. Ne descrive i paesaggi dolci, la ricchezza in acqua, la bontà del terreno. Addirittura la assurge a meta prediletta, più delle zone <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/castelli-romani/">tuscolane</a> alle porte di Roma.</p>
<h3>I borghi da scoprire in Valtiberina (e dintorni)</h3>
<p>Tra le località più belle della valle c’è <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-sansepolcro" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sansepolcro</strong></a>, dove si svolge il <strong>Palio della Balestra</strong>; ma nei dintorni ci sono mete assolutamente da non perdere, come <strong>Monterchi</strong>, che ospita il capolavoro di Piero della Francesca,<em> la Madonna del Parto</em>; e poi c&#8217;è <strong>Anghiari</strong>, con i suoi fantastici scorci, alla cui battaglia è dedicato</p>
<p>Da vedere anche <strong>Città della Pieve</strong>, località a 508 m s.l.m. che, dalla sua posizione elevata, domina il lago Trasimeno e la <strong>Val di Chiana</strong>. Città della Pieve infatti sorge su un colle che morfologicamente è simile a un altopiano: si caratterizza per conglomerati e sabbie su cui sono visibili i fossili che hanno reso celebre questa piccola città.</p>
<p><strong>Corciano </strong>è un borgo medievale che sorge a 400 metri sul livello del mare, circondato da cinta murare, che merita una visita anche in virtù del panorama che si gode dal comprensorio murario.</p>
<p><strong>Castiglione del Lago</strong>, che fa (ovviamente) parte del <strong>Parco del Lago Trasimeno</strong>, sorge su un promontorio roccioso che si affaccia sul lago. Castiglione ha origine etrusca ed è stata classificata come uno dei borghi più belli d’Italia. Il lungolago offre attrezzature per il surf, lo sci acquatico e la vela; ci sono anche incantevoli spiagge dove prendere il sole, se la giornata è calda. Nel caso in cui capitassi nel borgo all&#8217;ora di pranzo, il consiglio è di provare il <em>Gamay del Trasimeno</em>, un vino tipico della zona da abbinare a una zuppa a base di pesce, specialità gastronomica del luogo.</p>
<p><strong>Chiusi</strong>, abbarbicata su un colle, nella parte meridionale della Val di Chiana, ha anch&#8217;essa origini etrusche e presenta splendide tracce dell’architettura del XV e XVI secolo, nei suoi palazzi e nelle sue chiese.</p>
<p><strong>Marsciano</strong> merita la visita, in particolare, per la dimora dei Duccio dei Conti: all&#8217;interno di trova il <strong>Museo delle Conchiglie</strong>, con esemplari provenienti da tutti i mari del pianeta. Non molto distante c’è anche il Museo del Vini, con circa 8000 bottiglie da tutto il mondo.</p>
<p>Infine, tappa a <b>Deruta</b>, la città delle ceramiche: il consiglio è di entrare nella cittadina dalla <strong>Porta di San Michele Arcangelo</strong>, dove ammirerai le vestigia delle fornaci con cui si producevano le ceramiche nel XVI secolo. A Piazza dei Consoli invece c’è il bel Palazzo Comunale, con il museo del periodo medievale e rinascimentale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-valle-delle-ceramiche-e-del-buon-bere-tra-umbria-e-toscana-qui-i-confini-si-annullano-e-rimane-solo-la-bellezza-dellitalia/">È la valle delle ceramiche e del buon bere tra Umbria e Toscana: qui i confini si annullano e rimane solo la bellezza dell&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Relax, borghi antichi e vino rosso: la zona più &#8220;nominata&#8221; della Toscana è la meta irrinunciabile della primavera</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/relax-borghi-antichi-e-vino-rosso-la-zona-piu-nominata-della-toscana-e-la-meta-irrinunciabile-della-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché scegliere la Maremma Toscana per un viaggio in moto? Perché mare cristallino, dolci colline e curve vivaci si fondono per offrire itinerari dalla bellezza unica. La Maremma Toscana è la zona più interessante in quella che è certamente tra le regioni più belle e visitate d’Italia: storia, cultura e una tradizione enogastronomica di fama mondiale ne fanno una delle mete preferite da turisti provenienti da tutto il mondo.E i motociclisti non possono essere da meno! Grazie alla sua ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/relax-borghi-antichi-e-vino-rosso-la-zona-piu-nominata-della-toscana-e-la-meta-irrinunciabile-della-primavera/">Relax, borghi antichi e vino rosso: la zona più &#8220;nominata&#8221; della Toscana è la meta irrinunciabile della primavera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché scegliere la <strong>Maremma Toscana</strong> per un viaggio in moto<strong>?</strong> Perché mare cristallino, dolci colline e curve vivaci si fondono per offrire itinerari dalla bellezza unica. La <strong>Maremma Toscana </strong>è la zona più interessante in quella che è certamente tra le regioni più belle e visitate d’Italia: storia, cultura e una tradizione enogastronomica di fama mondiale ne fanno una delle mete preferite da turisti provenienti da tutto il mondo.<br />E i motociclisti non possono essere da meno! Grazie alla sua straordinaria varietà di paesaggi e panorami, può offrire infatti <strong>itinerari capaci di soddisfare tutti i gusti</strong>, <a title="Passo del Muraglione in moto" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/unamicizia-su-due-ruote-nel-cuore-degli-appennini-ce-il-passo-che-ti-fara-scoprire-perche-i-legami-tra-riders-sono-i-piu-forti/" target="_blank" rel="noopener">dagli amanti di curve e passi</a> alle buone forchette, che preferiscono approfittare dei chilometri macinati in sella per approfondire la propria conoscenza dei gusti e dei sapori delle terre attraversate.</p>
<p>E, tra le molte possibili proposte e alternative, <strong>perché non pensare allora alla Maremma Toscana per un viaggio in moto</strong>? Terra dalla bellezza unica, la Maremma vi sorprenderà per la capacità di coniugare curve e tornanti con meraviglie paesaggistiche e tradizioni culinarie tutte da vivere! Vasta area compresa tra Toscana e Lazio, anche se spesso per errore limitata alla sola Grossetana, la Maremma Toscana ha certamente il suo cuore nella zona compresa tra <strong>le province di Livorno e Grosseto</strong>, territori protagonisti anche del nostro mototour, lungo percorso circolare che vi porterà dall&#8217;entroterra fino alla costa e, quindi, di nuovo verso l’entroterra.</p>
<h2>Maremma Toscana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d449863.22014642146!2d10.989544089693888!3d42.59598147998392!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x1329aa1cd1bbd3f3%3A0xaababf36fd0a74da!2sScansano%2C%2058054%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.6863773!2d11.3292796!4m5!1s0x132854de1a248441%3A0x2c514c73f93f0edc!2sMagliano%20in%20Toscana%2C%2058051%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.5984246!2d11.2935669!4m5!1s0x132844b5a8114671%3A0xedf660e8465b9007!2sMonte%20Argentario%2C%2058019%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.425751999999996!2d11.119983699999999!4m5!1s0x1328447530527eeb%3A0xde28b75be1b463bd!2sCala%20Piccola%2C%2058019%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.4078476!2d11.092643299999999!4m5!1s0x13285a4501ba3f33%3A0x5ad0e7635e728556!2sOrbetello%2C%2058015%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.440525099999995!2d11.214422599999999!4m5!1s0x1328f9e4af3f608d%3A0x434e36de99525cc7!2sCapalbio%2C%2058011%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.453757499999995!2d11.422557399999999!4m5!1s0x1329034f02c33693%3A0xf5b08f1a9e24e0ed!2sTerme%20di%20Saturnia%2C%2058014%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.658502999999996!2d11.5161035!4m5!1s0x13290fcc9253bbad%3A0xab1d624169747c90!2sRoccalbegna%2C%2058053%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.786518199999996!2d11.5086424!4m5!1s0x1329aa1cd1bbd3f3%3A0xaababf36fd0a74da!2sScansano%2C%2058054%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.6863773!2d11.3292796!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1744590542789!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>La nostra escursione motociclistica nella Maremma Toscana ha inizio con <strong>Scansano</strong>, comune della provincia di Grosseto facilmente raggiungibile per mezzo della Via Aurelia. Proseguiamo dunque verso sud, diretti a Pereta, frazione di Magliano in Toscana, di cui è tuttora possibile ammirare l’assetto urbano di epoca medievale. Sin dalle sue premesse, il viaggio rivela dunque notevoli spunti anche sul piano storico. Ai borghi medievali si affiancano infatti nei dintorni di Magliano in Toscana anche numerose tracce di insediamento risalenti addirittura all&#8217;età etrusca. La strada comunque non è meno interessante e si mostra dal principio divertente e piacevole da percorrere su due ruote.</p>
<p>Una visita al <strong>Monastero di San Bruzio </strong>ed è la volta di spostarci verso la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/dagli-etruschi-a-carducci-questo-pezzo-di-costa-toscana-e-una-cartolina-che-si-trasforma-col-passare-delle-stagioni/" target="_blank" rel="noopener">costa tirrenica</a> e, più precisamente, verso Albinia e il <strong>promontorio dell’<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/una-volta-era-unisola-ma-oggi-e-connessa-alla-terra-il-promontorio-delle-meraviglie-si-trova-in-italia/" target="_blank" rel="noopener">Argentario</a></strong>. Quasi superfluo dire che la tappa è d’obbligo, tanto per gli straordinari paesaggi quanto per il piacere delle curve e dei tornanti. Proprio loro, infatti, vi accompagneranno fino al ritorno a Orbetello. Stiamo di fatto parlando di uno dei percorsi italiani più belli in assoluto da fare in moto (e non solo). Sia che optiate per un’incursione rapida sia che, con più tempo a disposizione, preferiate disegnarne interamente il perimetro costiero non rimarrete certo delusi.</p>
<p>Con il mare ancora negli occhi, riportiamoci verso zone più interne: prossime destinazioni del nostro viaggio in moto nella <strong>Maremma Toscana</strong> saranno Capalbio e Masciano. Qui, ad aspettarci le <strong>Terme di Saturnia</strong> con le loro acque sulfuree, le cui proprietà benefiche erano già note a etruschi e romani. Le emozioni del viaggio continuano quindi con Semproniano e Rocchette di Fazio, frazione medievale che vanta origini e storia antica.</p>
<h3>Tra borghi e rocche medievali della Maremma Toscana</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Castello di Montepò. Shutterstock_1890709204" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/castello-di-montepo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Il Castello di Montepò</p>
<p>Una sosta per ammirare le suggestioni del borgo e riprendiamo il tour. La strada vivace ci porta a <strong>Roccalbegna</strong>, comune grossetano dell’alta valle del fiume <strong>Albegna</strong>, che sorge ai piedi di due rupi pittoresche. Queste ospitano due suggestive fortificazioni, il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/in-toscana-ce-un-piccolo-borgo-ai-piedi-di-una-grande-roccia-leffetto-ottico-ti-lascera-davvero-senza-parole/"><strong>Cassero Senese</strong></a> a sud e il <strong>Sasso</strong> (o <strong>Rocca aldobrandesca</strong>) a nord. Un paesaggio veramente da cartolina, che lasciamo per chiudere in bellezza il nostro motoitinerario con <strong>Murci</strong> prima del rientro a <strong>Scansano</strong>.</p>
<p>Da non sottovalutare però, prima di porre definitivamente fine al percorso, un’ultima deviazione: ne sarà protagonista il <a href="https://castellodimontepo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello di Montepò</strong></a>, attualmente parte di una rinomata azienda agricola e di fatto raro esempio di villa fortificata senese di origine rinascimentale.</p>
<p><strong>Pronti a partire per la Maremma Toscana per un viaggio in moto indimenticabile? </strong>Noi non possiamo che suggerirvelo caldamente ma, prima di incitarvi a mettervi in moto, aggiungiamo qualche raccomandazione, riguardante in particolare la distanza percorsa. L’itinerario si presta a essere tranquillamente affrontato anche in <strong>un’unica (intensa) giornata di guida</strong>, ma per chi volesse soffermarsi tra i borghi e, perché no, anche ristoranti e cantine o, ancora, per chi non volesse trascurare nessuno dei bellissimi scorci panoramici offerti dall’Argentario, la soluzione migliore è <strong>suddividerlo in due giorni</strong>. Ora non resta davvero che partire… Buon viaggio!</p>
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		<title>Immerso nel cuore dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano si trova questo passo affascinante: nel Medioevo svolgeva una funzione interessante</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/immerso-nel-cuore-dellappennino-tosco-emiliano-si-trova-questo-passo-affascinante-nel-medioevo-svolgeva-una-funzione-interessante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 12:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo della Calla è il più alto valico stradale dell’Appennino tosco-romagnolo. Si trova tra le valli del Bidente e dell’Arno sul Casentino, una delle quattro vallate principali della provincia di Arezzo. Il suo nome possiede una storia abbastanza curiosa. Deriva dal fatto che questo punto, nel Medioevo, era una dogana e venivano contate le pecore per il passaggio, ecco che nasce il nome "Calla". Passo della Calla in moto. L'itinerario Mappa  Percorso L’itinerario del Passo ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo della Calla</strong> è il più alto valico stradale dell’Appennino tosco-romagnolo. Si trova tra le valli del Bidente e dell’Arno sul Casentino, una delle quattro vallate principali della provincia di Arezzo. Il suo nome possiede una storia abbastanza curiosa. Deriva dal fatto che questo punto, nel Medioevo, era una dogana e venivano contate le pecore per il passaggio, ecco che nasce il nome &#8220;Calla&#8221;.</p>
<h2><strong>Passo della Calla in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d184043.2101689155!2d11.587737544984304!3d43.883281575037095!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132b6c3382436c99%3A0xbcb481fb53aa2bac!2sPremilcuore%2C%2047010%20FC%2C%20Italia!3m2!1d43.9785907!2d11.7786423!4m5!1s0x132b7228ffd301a9%3A0x26079b0d15995bf1!2sCorniolo%2C%2047018%20FC%2C%20Italia!3m2!1d43.9064461!2d11.7968535!4m5!1s0x132b737c23f71e51%3A0xf7b3412d3dca2235!2sCampigna%2C%2047018%20FC%2C%20Italia!3m2!1d43.872400299999995!2d11.745408999999999!4m5!1s0x132b748f8b0bc721%3A0x1d082c920657f4b0!2sPasso%20la%20Calla%2C%2052017%20Pratovecchio%20Stia%20AR%2C%20Italia!3m2!1d43.8333333!2d11.7333333!4m5!1s0x132b9fe5faa9001b%3A0xdfab0201dbec18ba!2sPratovecchio%2C%2052015%20AR%2C%20Italia!3m2!1d43.7882093!2d11.721981399999999!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1744109329177!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>L’itinerario del <strong>Passo della Calla</strong> passa nel bel mezzo del parco delle Foreste Casentinesi e parte da <a href="https://www.goodtrekking.it/destinazioni/a-due-passi-da-forli-ce-una-cascata-che-urla-quella-di-premilcuore-e-davvero-uno-spettacolo-della-natura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Premilcuore</strong></a>. Il comune è facilmente raggiungibile da Forlì e da tutta la Romagna, dirigendosi sulla via Giumella verso Fiumicello, nel cuore dell’Appennino Romagnolo.</p>
<p>Il percorso in sella si snoda verso <strong>Corniolo</strong>, antico feudo dei Conti Guidi che si è sviluppato intorno alla Chiesa di San Pietro. Si attraversa Lago e ci s’immerge nelle ricche foreste casentinesi percorrendo la SS320 in direzione <strong>Campigna</strong>, il borgo più alto della valle del Bidente.</p>
<p>Appartenente al comune di Santa Sofia, è posta al centro del suggestivo <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/anche-litalia-ha-le-sue-foreste-e-quelle-dellalta-toscana-sono-un-incredibile-paradiso-verde-da-scoprire/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</strong></a>, al confine tra Romagna e Toscana. Numerose le specie animali presenti con la flora rigogliosa e particolare che rende il paesaggio unico in ogni momento dell&#8217;anno.</p>
<p>Inizia la salita in moto per raggiungere <strong>Passo della Calla</strong> e gli ultimi chilometri prima dell’arrivo al valico sono i più belli, immersi nei boschi. Un volta raggiunta la vetta il panorama sul Falterona, sul Monte Falco e su tutto il Casentino è davvero mozzafiato. Da qui inizia la discesa che porta in Toscana a Ponte Biforco, Santo Stefano e <strong>Pratovecchio Stia</strong>, la nostra meta dai paesaggi così evocativi.</p>
<p>Questa è una meta carica di spiritualità, in uno scenario meraviglioso per chi ama la natura, la montagna e, oltre al motociclismo, il trekking.</p>
<h2>Passo della Calla, lo spartiacque tra Bidente e Casentino</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1871018356" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/foreste-casentinesi-1871018356.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Strada attraverso le Foreste Casentinesi</p>
<p>Il valico è attraversato dalla <strong>SS310</strong> del Bidente, che collega le province di Forlì-Cesena e Arezzo, tra i comuni di Santa Sofia e Pratovecchio Stia. Adrenalinico da percorrere in moto, il Passo della Calla presenta una discesa emozionante, tanto da essere considerato uno dei migliori passi appenninici dai biker.</p>
<p>L&#8217;Emilia Romagna stessa è, sin dall’inizio del ‘900 <strong>terra di motori</strong> per antonomasia. Non solo la bellezza di viaggiare su queste antiche vie, ma anche perché qui sono nate alcune delle più importanti fabbriche motociclistiche.</p>
<p>Il Passo la Calla è stato aperto solo negli <strong>anni ’30</strong> come ampliamento di quelle mulattiere e stradelli originariamente al servizio delle foreste di Campigna. Queste strade erano dette “le vie dei legni” perché servivano a trasportare il pregiato legname del Casentino verso Firenze.</p>
<p>Oggi il valico è punto di partenza per molti escursionisti per arrivare al monte Falterona e al <strong>monte Falco</strong>, il più alto dell’Appennino tosco-romagnolo. È inoltre punto di arrivo e partenza per le escursioni nelle foreste Casentinesi sia a piedi che in mountain bike.</p>
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		<title>È la strada delle 1000 curve sull&#8217;Appennino: tra Toscana ed Emilia-Romagna potrai scalare 7 passi in meno di 200 chilometri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sullappennino-tra-toscana-ed-emilia-romagna-potrai-scalare-7-passi-in-meno-di-200-chilometri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Appennino tosco-romagnolo è un territorio geografico che nasconde al suo interno numerosi elementi molto interessanti, con la chance di intraprendere viaggi in moto tutti da ricordare e ancor più se si segue l'avventura del cosiddetto 1000 curve, un disegno ideale di valichi che, in rapida successione, vi permetteranno di conoscere, e innamorarvene, delle prerogative geografiche di questa zona così bella del Centro Italia. In meno di 200 chilometri, infatti, affronteremo ben 7 passi, per ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sullappennino-tra-toscana-ed-emilia-romagna-potrai-scalare-7-passi-in-meno-di-200-chilometri/">È la strada delle 1000 curve sull&#8217;Appennino: tra Toscana ed Emilia-Romagna potrai scalare 7 passi in meno di 200 chilometri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Appennino tosco-romagnolo</b> è un territorio geografico che nasconde al suo interno numerosi elementi molto interessanti, con la chance di intraprendere viaggi in moto tutti da ricordare e ancor più se si segue l&#8217;avventura del cosiddetto <strong>1000 curve</strong>, un disegno ideale di valichi che, in rapida successione, vi permetteranno di conoscere, e innamorarvene, delle prerogative geografiche di questa zona così bella del Centro Italia. In meno di <strong>200 chilometri</strong>, infatti, affronteremo ben <strong>7 passi</strong>, per un&#8217;avventura assolutamente piacevole, soprattutto durante la bella stagione. Pronti a partire?</p>
<h2><b>1000 curve in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d150146.57667724413!2d11.23905571567682!3d43.96600851867051!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x132ae48f7e468ea7%3A0x4082c90e3e59c30!2s50031%20Barberino%20di%20Mugello%20FI!3m2!1d43.999646899999995!2d11.2431225!4m5!1s0x132ae117a3dd1759%3A0x1d082c92064e8500!2sPasso%20della%20Futa%2C%20Firenzuola%2C%20FI!3m2!1d44.0949155!2d11.2754315!4m5!1s0x132b1dd2adfd976b%3A0x2b9cb0e328783976!2sPasso%20del%20Giogo%2C%20Firenzuola%2C%20FI!3m2!1d44.0471441!2d11.3881499!4m5!1s0x132b1a2dc5fc1f93%3A0x9795ccc95a41b6cc!2sPasso%20della%20Colla%2C%20Borgo%20San%20Lorenzo%2C%20FI!3m2!1d44.0386376!2d11.4839825!4m5!1s0x132b1309725664f9%3A0x7eb7561a9fd9aa02!2sForeste%20Casentinesi!3m2!1d44.003278599999994!2d11.664698!4m5!1s0x132b0da22f1d0b69%3A0x1d082c92064bbf10!2sPasso%20del%20Muraglione%2C%20San%20Godenzo%2C%20FI!3m2!1d43.9333333!2d11.65!4m5!1s0x132b02e3ac8933cb%3A0xe6809c0a7bdd971b!2sBorgo%20San%20Lorenzo!3m2!1d43.957871999999995!2d11.3861183!4m5!1s0x132ae4b3be8190df%3A0xb6f82085b4161f64!2sBarberino%20di%20Mugello%2C%20FI!3m2!1d43.9996375!2d11.2431383!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1716194337176!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p><strong>1000 curve per</strong> <b>nove passi</b> dal fascino da urlo. La lunga sfida a questo tratto degli Appennini parte da <b>Barberino del Mugello</b>, in corrispondenza dell&#8217;uscita dall&#8217;Autostrada del Sole. Da qui si prende la SP8 per Montecarelli, e si risale la SS65 in direzione del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-della-futa/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo della Futa</b></a>, tra i più amati in assoluto dai motociclisti professionisti. Dopo aver visitato il Cimitero Militare Germanico, si prende la Strada Provinciale 116 in direzione Firenzuola. Da qui, la SP503 passa per Caselle, Rifredo e Barco fino ad arrivare al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lincrocio-tra-toscana-ed-emilia-romagna-ti-lascera-la-bellezza-di-questo-passo-dalla-ridotta-altezza-ma-dalla-suprema-bellezza/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo del Giogo di Scarperia</b></a>, con la chance di toccare una pendenza oltre il 10%. Si prosegue per <strong>Scarperia</strong> e <strong>San Piero</strong> seguendo la SP42 per poi ritornare verso nord tramite la SR302 che raggiunge il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/un-passo-di-montagna-che-ti-incollera-allasfalto-intorno-a-firenze-ce-una-strada-bellissima-da-percorrere-anche-in-pieno-inverno/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo della Colla di Casaglia</b></a>.<br />
Qui il tragitto diventa decisamente intrigante e piacevole da percorrere in ogni momento dell&#8217;anno. Lasciata la Regionale 302 a Marradi, si segue la SP74, che diventa SP55 e, in Toscana, SS67 in direzione del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/unamicizia-su-due-ruote-nel-cuore-degli-appennini-ce-il-passo-che-ti-fara-scoprire-perche-i-legami-tra-riders-sono-i-piu-forti/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo del Muraglione</b></a>. Da qui, la statale prosegue fino a Scopeti, da dove deviamo sulla SP91/SR70 verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-consuma/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo della Consuma</b></a>, attraversando un verde incontaminato che ci porta in direzione della bella località di Poppi. Da qui, la SR142 ci conduce in direzione del <b><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/una-strada-daltri-tempi-tra-le-vette-degli-appennini-ce-un-percorso-che-e-un-vero-tuffo-nel-passato/" target="_blank" rel="noopener">Passo dei Mandrioli</a> </b>da dove rientriamo nuovamente in Emilia-Romagna, ma solo a breve. Poco prima di Bagno di Romagna, prendiamo la SS3bis &#8220;Tiberina&#8221; in direzione sud fino a Goretto di Formole, e ancora una volta risaliamo con la SP258 per l&#8217;ultimo valico di quest&#8217;avventura, il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-che-unisce-idealmente-arezzo-e-rimini-tra-le-valli-e-con-vista-sul-lago-i-suoi-sono-panorami-senza-tempo/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo di Viamaggio</b></a>.</p>
<h2><b>I 7 passi delle 1000 curve</b></h2>
<h3>Passo della Futa</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/passo-della-futa-1764234671.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Cimitero Militare Germanico della Futa, il Sacrario sul Passo della Futa</p>
<p>L’antico percorso che unisce Firenze e Bologna è una strada che si snoda tra le braccia accoglienti degli Appennini tosco-emiliani, il paradiso per ogni rider che anela a fondersi con la natura e la storia. È il <strong>Passo della Futa</strong>, dove il cielo sembra toccare la terra, ogni curva racconta una storia, ogni vista apre un capitolo nuovo di bellezza inesplorata. La presenza del Cimitero Germanico ricorda le tragiche pagine della Seconda guerra mondiale e getta una luce sul sacrificio di milioni di uomini innocenti.</p>
<h3>Passo del Giogo di Scarperia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una vista invernale sul Passo del Giogo</p>
<p>Nel cuore della cosiddetta “Romagna toscana”, incontriamo quasi casualmente il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/passo-del-giogo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del Giogo</strong></a>, interessante valico dell’Appennino tosco-romagnolo. Una strada morbida, essenziale e senza particolari caratteristiche di rilievo, anzi. La sua ridotta altezza, 882 metri, rende il Giogo uno dei passi meno “predominanti” rispetto al circondario. Ma nonostante numeri non da record, le emozioni qui non mancano.</p>
<h3>Passo della Colla di Casaglia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/shutterstock_534712795.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Passo della Colla unisce Toscana ed Emilia Romagna (in foto Brisighella, approdo dell&#8217;itinerario)</p>
<p>Situato tra le località di Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio, il <strong>Passo della Colla</strong> offre l’opportunità di percorrere uno degli itinerari più scenografici di questa zona dell’Appennino Tosco Emiliano, tra le vallate del Mugello e del Lamone. Alto 913 metri, si trova non lontano da un&#8217;altra interessante strada appenninica, il <strong>Passo della Sambuca</strong>.</p>
<h3>Passo del Muraglione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Il 'muraglione' con l'iscrizione dedicata a Leopoldo II, Granduca di Toscana fino al 1859" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/lapide-a-leopoldo-ii-al-passo-del-muraglione-o-passo-dellamicizia-san-godenzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La lapide intitolata a Leopoldo II, Granduca di Toscana e fautore del collegamento del Passo del Muraglione</p>
<p>La strada venne costruita, nella sua forma attuale, durante la prima metà dell&#8217;Ottocento per volontà di <strong>Leopoldo II di Toscana</strong>, il penultimo granduca prima dell&#8217;Italia unita. Caratterizzata da forti folate di vento, la zona venne dotata di un grande muro dove ripararsi. Una volta le corriere con i cavalli, oggi le moto, che si ritrovano sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/unamicizia-su-due-ruote-nel-cuore-degli-appennini-ce-il-passo-che-ti-fara-scoprire-perche-i-legami-tra-riders-sono-i-piu-forti/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo del Muraglione</b></a> all&#8217;insegna di sentimenti ed esperienze comuni, che valgono a questo il valico il soprannome di <em>Passo dell&#8217;Amicizia</em>.</p>
<h3>Passo della Consuma</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo della Consuma. Consuma, Arezzo" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-della-consuma-consuma-arezzo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Passo della Consuma</p>
<p>Attraversare il <strong>Passo della Consuma</strong> significa solcare il tracciato della storia motociclistica. Proprio qui, infatti, venne ospitata nel 1903 la prima corsa in salita motociclistica: quante avventure su questa strada sono state vissute e vi aspettano! Un percorso agevole ma ricco di paesaggi, dal <a href="https://www.paesionline.it/italia/monumenti-ed-edifici-storici-poppi/castello-dei-conti-guidi" target="_blank" rel="noopener">castello &#8220;dantesco&#8221;</a> di <strong>Poppi</strong> alla prestigiosa Villa Marchese Patrizi, per una full immersion nelle ricchezze della Toscana.</p>
<h3>Passo dei Mandrioli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1134279053" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dei-mandrioli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Quel che ti aspetta al Passo dei Mandrioli</p>
<p>Dei valichi che abbiamo visto finora lungo la 1000 curve, il <strong>Passo dei Mandrioli</strong> è uno dei più alti, forte dei suoi 1173 m s.l.m. Viene anche detto &#8220;passo di crinale&#8221;, perché passa sul fianco della montagna, oppure <strong>passo abbandonato </strong>perché è così che troveremo l&#8217;antico edificio dell&#8217;<strong>albergo-ristorante Raggio</strong>, un tempo luogo privilegiato di sosta anche per i motociclisti.</p>
<h3>Passo di Viamaggio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo di Viamaggio, Toscana Emilia-Romagna. iStock-532868311" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/passo-di-viamaggio-toscana-emilia-romagna.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Veduta sugli scorci che circondano il bellissimo Passo di Viamaggio</p>
<p>Concludiamo l&#8217;avventura esplorativa delle 1000 curve con il <strong>Passo di Viamaggio</strong>, da scoprire in un itinerario che parte dalla città dell&#8217;oro, <strong>Arezzo</strong>, e conduce verso la città che ha fatto del turismo il suo oro, <strong>Rimini</strong>. Un itinerario mari e monti con al centro questo valico panoramico che sfiora appena i mille metri, fermandosi a quota 983 m s.l.m. e dal quale godere di sublimi viste sugli Appennini.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sullappennino-tra-toscana-ed-emilia-romagna-potrai-scalare-7-passi-in-meno-di-200-chilometri/">È la strada delle 1000 curve sull&#8217;Appennino: tra Toscana ed Emilia-Romagna potrai scalare 7 passi in meno di 200 chilometri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Se volete conoscere le atmosfere della Toscana di un tempo, la &#8220;perla della Garfagnana&#8221; è il borgo giusto per farlo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-volete-conoscere-le-atmosfere-della-toscana-di-un-tempo-il-borgo-giusto-per-farlo-e-la-vera-perla-della-garfagnana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 12:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete in mente le dolci colline toscane, armonicamente scandite da uliveti, vigne e campi di grano? Ecco, dimenticatela perché oggi, noi di TrueRiders, vi porteremo a Minucciano, in Alta Garfagnana, a scoprire il lato montuoso e selvaggio della terra di Dante Alighieri e Lorenzo il Magnifico. Non tutti sanno, infatti, che questa magnifica regione conserva anche un lato aspro, selvaggio, dove le colline si tramutano in montagne dalle cime aguzze, molto più simili ai picchi alpini che ai dolci ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-volete-conoscere-le-atmosfere-della-toscana-di-un-tempo-il-borgo-giusto-per-farlo-e-la-vera-perla-della-garfagnana/">Se volete conoscere le atmosfere della Toscana di un tempo, la &#8220;perla della Garfagnana&#8221; è il borgo giusto per farlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avete in mente le dolci colline toscane, armonicamente scandite da uliveti, vigne e campi di grano? Ecco, dimenticatela perché oggi, noi di <a href="https://www.trueriders.it/">TrueRiders</a>, vi porteremo a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Minucciano"><strong>Minucciano</strong></a>, in Alta Garfagnana, a scoprire il lato montuoso e selvaggio della terra di Dante Alighieri e Lorenzo il Magnifico. Non tutti sanno, infatti, che questa magnifica regione conserva anche un <strong>lato aspro</strong>, selvaggio, dove le colline si tramutano in <strong>montagne dalle cime aguzze</strong>, molto più simili ai picchi alpini che ai dolci pendii degli Appennini. Non a caso, infatti, questa compatta catena montuosa, che si innesta con la dorsale appenninica, prende il nome di <strong>Alpi Apuane</strong>. Un posto dedicato a chi ama la natura e il <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-toscana/trekking-in-garfagnana-escursioni-imperdibili-per-un-weekend-primaverile/">trekking</a>, ma le cui strade sembrano disegnate per far felici i motociclisti. Ma ora andiamo a scoprire più da vicino cosa ci aspetta lungo la strada in questo <strong>tour tutto garfagnino</strong>.</p>
<h2>Minucciano in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d91568.71061571702!2d10.215020197389528!3d44.1757064842957!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x12d51478e9930c05%3A0x1fe49e1b9b299f2c!2s55034%20Minucciano%20LU!3m2!1d44.1703671!2d10.2087661!4m5!1s0x12d5142f4804bbb9%3A0x4471fa9cda01c612!2sCasola%20In%20Lunigiana%2C%20MS!3m2!1d44.1997736!2d10.175362!4m5!1s0x12d515006e17abf7%3A0xf18f757026199f6!2sMetra%2C%20LU!3m2!1d44.2071027!2d10.2158585!4m5!1s0x12d56a9f046d21ef%3A0x2120d6806dfafac5!2sDalli%20Sopra%2C%20LU!3m2!1d44.234010399999995!2d10.284902599999999!4m5!1s0x12d5699dca22fe5f%3A0x8afb1bd558a8d3b5!2sOrecchiella%2C%20Orecchiella%2C%20LU!3m2!1d44.204165599999996!2d10.358210699999999!4m5!1s0x12d56f07f9ef337b%3A0x5dba265d4a9aae90!2sCastelnuovo%20di%20Garfagnana%2C%20LU!3m2!1d44.1094412!2d10.4132116!4m5!1s0x12d51478e9930c05%3A0x1fe49e1b9b299f2c!2sMinucciano%2C%20LU!3m2!1d44.1703671!2d10.2087661!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1719233847731!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Questo itinerario ad anello sarà perfetto per assaporare, curva dopo curva, tutti i dettagli di questo meraviglioso territorio. Si parte dalla <strong>piazza di Minucciano</strong>, vicino al piccolo emporio, unica attività presente nel paese dove sarà possibile anche fare colazione e comprare qualche genere di prima necessità. Dicevamo, partirete in direzione di Aulla; la strada, non particolarmente larga, è <strong>una sinfonia di curve a ritmo serrato</strong>. Una progressione costante di destra-sinistra che non lascia fiato né a voi né, tanto meno, alla moto; qualora doveste fare il giro in settimana <strong>prestate attenzione al traffico pesante</strong> che in zona è piuttosto intenso. <strong>Occhio all&#8217;andatura</strong> e ai freni, soprattutto a non sollecitarli troppo nei lunghi tratti in discesa; cercate quindi di sfruttare la meglio il freno motore.</p>
<p>Dopo Pieve San Lorenzo, sconfinerete di pochi in chilometri in Lunigiana, a Casola, per poi tornare subito in Garfagnana imboccando la SR 445, che sfrutterete per un tratto. A <strong>Varliano</strong> lascerete la regionale per prendere la provinciale 67 che vi condurrà dentro il meraviglioso parco dell&#8217;Orecchiella. Ancora avanti fino a <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong>, per poi puntare nuovamente verso nord. San Romano, Piazza al Serchio e Nicciano saranno solo alcuni dei numerosi paesini che attraverserete. Una volta giunti sulle rive del <strong>lago di Gramolazzo</strong>, una vera e propria oasi fra le montagne, in pochi minuti sarete tornati al punto di partenza, l&#8217;incantevole piazza del paese di Minucciano.</p>
<h2>Minucciano&#8230; e sei subito nel Medioevo</h2>
<p>Un borgo le cui origini si perdono in quel tempo in cui la popolazione degli <strong>Apuani</strong> combatteva contro i Romani, praticamente inalterato da secoli, dove la vita scorre ancora a <strong>ritmi antichi</strong>, scandita dal <strong>suono delle campane</strong> della maestosa torre campanaria che svetta sul paese: tutto questo, e molto altro, è <strong>Minucciano</strong>. Dovrete lasciare la moto nel grande parcheggio in piazza; nei vicoli, infatti, si va solo a piedi. Il <strong>piccolo Emporio</strong> vi darà il benvenuto, con il suo incantevole belvedere sul Pisanino, la montagna più alta della Alpi Apuane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 1894227646" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/minucciano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Dove vi trovate in questo momento, in antichità, era presente il fossato pieno di acqua posto a difesa del castello; non a caso i locali chiamano ancora questo rione &#8220;<strong>fossato</strong>&#8220;. La salita che conduce fra i vicoli è, invece, la &#8220;<strong>porta</strong>&#8221; poiché un tempo qui era collocato il pesante portone che chiudeva fuori i pericoli del mondo. Le case, rigorosamente in pietra, sono addossate l&#8217;una all&#8217;altra, testimonianza di un <strong>antico modo di costruire</strong>; se incontrate qualcuno dei pochi residenti (circa 80) fermatevi a scambiarci due chiacchiere, sarà per loro un piacere raccontare <strong>quei segreti</strong> e quelle storie che solo chi vive qui da una vita può conoscere.</p>
<h3>La Pieve di San Lorenzo di Vinacciara</h3>
<p>Decisamente uno degli edifici sacri più antichi e interessanti è la <strong>Pieve di San Lorenzo</strong>, nell&#8217;omonima frazione del comune di <strong>Minucciano</strong>, ai limiti settentrionali dell&#8217;Alta Garfagnana. L&#8217;edificio si presenta, per la maggior parte, nel suo aspetto originario risalente al <strong>XII secolo</strong> ed è in uno straordinario stato di conservazione. La <strong>facciata a salienti</strong>, in cui la purezza della pietra viene esaltata dall&#8217;assenza di decorazioni, riproduce la scansione interna a tre navate, senza transetto. Per gli appassionati del genere questa sarà una sosta assolutamente imperdibile; un <strong>piccolo segreto</strong>? Le grosse mura fanno sì che all&#8217;interno, anche nelle giornate più calde, ci sia sempre una temperatura più che gradevole.</p>
<h3>Troppo caldo? Perché non concedersi un bel bagno nel lago di Gramolazzo</h3>
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<p>Il <strong>lago di Gramolazzo</strong> rappresenterà il luogo ideale per una sosta rinfrescante, magari anche facendo un bel bagno nelle freschissime acque lacustri. Realizzato nella <strong>seconda metà del Novecento</strong>, insieme al vicino lago di Vagli, per far fronte alla produzione di energia elettrica, oggi il piccolo invaso artificiale rappresenta una delle mete turistiche più gettonate del comune di <strong>Minucciano</strong> e di tutta l&#8217;Alta Garfagnana. Qui troverete un camping, diverse attività di ristorazione e <strong>tanti bar</strong> una breve sosta; volendo volendo, potrete anche <strong>concedervi un bagno</strong> per fuggire dalla calura estiva. Le rive sono spesso <strong>ritrovo di molti biker</strong>, quindi non stupitevi se troverete grandi gruppi di moto; sarà molto probabile, se non addirittura sicuro, che qui potrete fare amicizia con tanti altri motociclisti come voi.</p>
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		<title>Folletti e streghe, ma l&#8217;Irlanda non c&#8217;entra nulla: questa valle della Toscana è il luogo &#8216;magico&#8217; della tua primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risalire la valle del Serchio, andando ad attraversare tutta la Garfagnana in moto, equivale a intraprendere un viaggio in una terra magica che, curva dopo curva, è tutta da scoprire. Regione montuosa della provincia di Lucca, la Garfagnana si divide fra i dolci pendii appenninici e le aguzze guglie delle Alpi Apuane, che ne delimitano i confini a nord. Di conseguenza, neanche a dirlo, le strade che l'attraversano sono un susseguirsi di curve che, insieme ai panorami che le circondano, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Risalire la <strong>valle del Serchio</strong>, andando ad attraversare tutta la <strong>Garfagnana in moto</strong>, equivale a intraprendere un viaggio in una terra magica che, curva dopo curva, è tutta da scoprire. Regione montuosa della provincia di Lucca, la Garfagnana si divide fra i dolci pendii appenninici e le aguzze guglie delle Alpi Apuane, che ne delimitano i confini a nord. Di conseguenza, neanche a dirlo, le strade che l&#8217;attraversano sono un susseguirsi di curve che, insieme ai panorami che le circondano, lasciano i <em>biker</em> senza fiato. Un itinerario di circa 150 km, dal mare alla montagna, vi servirà per iniziare a scoprire questa terra fantastica, dove la gente ancora parla di <strong>folletti e streghe</strong>.</p>
<h2>Valle del Serchio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Punto di partenza la città di <strong>Viareggio</strong>, meta famosa per il suo mare e il magnifico carnevale, facilmente raggiungibile dall&#8217;autostrada A12. Inizierete percorrendo la SP 1 che, attraversando i borghi di Stiava, Valpromaro e Monsagrati, conduce sino a Monte San Quirico. Il verde dei boschi attorno ben si concilia con una guida rilassata, godendosi ogni curva come un piccolo piacere da assaporare poco a poco. A Monte San Quirico si incontra il fiume Serchio, di cui si inizierà a risalire il corso sfruttando la SS 12, la famosa strada statale dell&#8217;Abetone e del Brennero, che vi darà un passaggio sino a <strong>Borgo a Mozzano</strong>, per entrare finalmente tra i monti della <strong>Garfagnana</strong>. La SP 2 permette di proseguire verso la meta; il percorso cambia subito aspetto, diventando piacevolmente tortuoso. Le curve si alternano fra ampie e strette, permettendo così al <a href="https://www.trueriders.it/"><em>biker</em></a> di mettere un po&#8217; sotto torchio le gomme che finora si sono riposate. A <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong>, capoluogo garfagnino, si imboccherà la strada regionale 445 che continua a spingersi verso nord e l&#8217;aria, a mano a mano che si sale, si fa sempre più frizzantina. <strong>Piazza al Serchio</strong> sarà l&#8217;ultima fermata della SR445, che cede il posto alla SP 51 grazie alla quale si potrà percorrere un anello, così da scoprire al meglio tutte le bellezze garfagnine. Una volta costeggiato il <strong>lago di Gramolazzo</strong>, si punterà dritti verso <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-uno-dei-borghi-piu-belli-della-garfagnana-e-qui-si-respira-tutta-lessenza-della-toscana-di-un-tempo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Minucciano</strong></a>, il comune di confine con la Lunigiana; il piccolo borgo si presta perfettamente a una pausa in una piacevole atmosfera medievale, estremamente evocativa.</p>
<p>Un breve tour delle frazioni minuccianesi, Pieve San Lorenzo in testa, sarà perfetto per invertire la direzione e riprendere la SR445 che, curva dopo curva, riporta a Piazza al Serchio e sulla via del ritorno.</p>
<h2>Fate, spiritelli e&#8230;tantissimo altro: cosa scoprire nella Valle del Serchio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Ponte del Diavolo o della Maddalena. Borgo a Mozzano. iStock-2162906383" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/ponte-del-diavolo-o-della-maddalena-borgo-a-mozzano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Ovunque vi fermerete nella <strong>Valle del Serchio</strong>, respirerete un atmosfera antica ed evocativa. Per iniziare, il famigerato <strong>Ponte del Diavolo</strong> di <strong>Borgo a Mozzano </strong>vi darà il benvenuto in questa Terra; una foto ricordo davanti alle sue gobba marcata sarà d&#8217;obbligo. Il suo nome si deve all&#8217;antica leggenda (per verità presente in numerosi altri luoghi d&#8217;Italia) secondo la quale gli abitanti, per accelerare la costruzione, chiesero l&#8217;aiuto del Diavolo che, in cambio, avrebbe richiesto l&#8217;anima del primo che l&#8217;avrebbe percorso.  Altra tappa obbligatoria, a seguire, sarà la collegiata di San Cristoforo, altrimenti nota come <strong>Duomo di Barga</strong>, gioiello del romanico nella sua declinazione toscana che risale al X secolo. Il candore dei calcari della pietra Alberese di Barga quasi abbaglia i visitatori nelle giornate di sole.</p>
<p>La vecchia <strong>locomotiva a vapore</strong> di Piazza al Serchio, la prima ad aver solcato la locale strada ferrata e che oggi vigila silente il percorso, sarà l&#8217;indicazione che si sta per raggiungere il punto più a nord della regione. Un passeggiata sul lungo lago di Gramolazzo, circondati dalle incantevoli <strong>Alpi Apuane</strong>, sarà un&#8217;ottima scusa per fare una sosta e far riposare la moto prima delle ultime curve sino a <strong>Minucciano</strong>.</p>
<p>Per concludere in bellezza, con una breve deviazione dal piccolo borgo minuccianese con cui si conclude l&#8217;esperienza garfagnina, potrete visitare la <strong>Val Serenaia</strong>, un incantevole teatro naturale formato dalle vette delle <a href="http://www.parcapuane.it/">Alpi Apuane</a>, luogo ideale per spegnere un attimo la moto, tutti i pensieri e godersi una pace unica.</p>
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		<title>È la bellezza &#8220;arcana&#8221; dell&#8217;Appennino: 1700 metri per una strada che unisce Toscana ed Emilia con un percorso davvero panoramico</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/e-la-bellezza-arcana-dellappennino-1700-metri-per-una-strada-che-unisce-toscana-ed-emilia-con-un-percorso-davvero-panoramico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 09:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Antico passaggio tra gli Appennini e la Pianura Padana, la Croce Arcana è ancora oggi una interessante strada di montagna. La strada, che in passato era altrimenti nota come Passo dell'Alpe alla Croce e oggi semplicemente come Passo della Croce Arcana, collega Fanano e Cutigliano. Sono due comuni che si trovano rispettivamente nella provincia di Modena e in quella di Pistoia. Croce Arcana in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario La strada della Croce Arcana riguarda un tratto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/e-la-bellezza-arcana-dellappennino-1700-metri-per-una-strada-che-unisce-toscana-ed-emilia-con-un-percorso-davvero-panoramico/">È la bellezza &#8220;arcana&#8221; dell&#8217;Appennino: 1700 metri per una strada che unisce Toscana ed Emilia con un percorso davvero panoramico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>​Antico passaggio tra gli Appennini e la Pianura Padana, la<strong> Croce Arcana </strong>è ancora oggi una interessante strada di montagna. La strada, che in passato era altrimenti nota come Passo dell&#8217;Alpe alla Croce e oggi semplicemente come <strong>Passo della Croce Arcana</strong>, collega Fanano e Cutigliano. Sono due comuni che si trovano rispettivamente nella provincia di Modena e in quella di Pistoia.</p>
<h2>Croce Arcana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d365590.92644601373!2d10.558381470140167!3d44.28570517962354!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x132a8bbd3a270243%3A0x3bd63b56e6433db5!2sPistoia!3m2!1d43.930347499999996!2d10.9078587!4m5!1s0x132a9a353da53809%3A0x1cda8514f7f32b65!2sCutigliano!3m2!1d44.1014499!2d10.7543315!4m5!1s0x132a99ead5b1bb8b%3A0x69431810b53454ba!2sPasso+della+Croce+Arcana%2C+51024+Cutigliano+PT!3m2!1d44.1323065!2d10.777669999999999!4m5!1s0x132aa2cc7f90f5f9%3A0x358be7b85dd396b0!2sFanano!3m2!1d44.207978!2d10.7969832!4m5!1s0x132aba82dd53980f%3A0x8e694de9173cc8fc!2sPavullo+Nel+Frignano!3m2!1d44.3365935!2d10.8335633!4m5!1s0x477fef12dd4964e1%3A0x96751e7d492b7f28!2sModena!3m2!1d44.647127999999995!2d10.9252269!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1536749659852" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La strada della Croce Arcana riguarda un tratto piuttosto breve, circa 30 chilometri in tutto, che mette in comunicazione le località di Cutigliano e Fanano. Partiamo però alla volta del valico da <strong>Pistoia</strong>, bella città della Toscana che nel 2017 è stata Capitale italiana della cultura. Seguiamo la SR66 in direzione nord, arrivando così a Mammiano Basso in circa 40km. Qui ci immettiamo, per un breve tratto, lungo la SS12 dell&#8217;Abetone e Brennero, lasciandola a Cutigliano per affrontare la ripida e tortuosa salita sulla Croce Arcana.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Cutigliano. Shutterstock_706095382" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/cutigliano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Cutigliano, l&#8217;estremità toscana del Passo della Croce Arcana</p>
<p>Superato il confine tra Toscana ed Emilia Romagna, proseguiamo verso le località di Osteria e Ospitale, arrivando così a <strong>Fanano</strong>. Da qui seguiamo la SP4 che costeggia il Torrente Leo prima, e il Panaro poi. Una deviazione ci porta sulla SP27, tramite la quale arriviamo in circa 10 chilometri a <strong>Pavullo nel Frignano. </strong>Sono circa 42 i chilometri, sempre lungo la SS12, che ci conducono alfine a Modena, meta finale di questo itinerario, non prima però di aver fatto una deviazione a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-maranello" target="_blank" rel="noopener"><strong>Maranello</strong></a>, la città della Ferrari.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Croce Arcana</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Croce Arcana, Fanano. Shutterstock_2454759133" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/croce-arcana-fanano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Croce Arcana, Fanano</p>
<p>Lungo gli Appennini, gli spostamenti tra nord e sud erano già nel Medioevo particolarmente numerosi. Tra le varie strade che permettevano i collegamenti, la Croce Arcana era uno di questi. La zona fu, nel Basso Medioevo, controllata dai Bizantini, che avevano lasciato la Pianura Padana al controllo dei Longobardi. Qui, infatti, passava una sorta di confine tra i due regni.</p>
<p>In Val di Lamola, sul lato emiliano del valico, dal 749 fino al 1648 operò l&#8217;Ospitale (od ospizio) costruito per volontà di Sant&#8217;Anselmo, che fungeva come presidio di zona e punto di accoglienza per pellegrini, viaggiatori e tutti coloro che passavano da queste parti. Con l&#8217;apertura della Giardini-Ximenes, futura strada <strong>dell&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-centinaia-di-chilometri-piu-a-sud/" target="_blank" rel="noopener">Abetone</a>,</strong> il Passo della Croce Arcana perse progressivamente importanza, recuperando però parte della sua fama dopo la Seconda guerra mondiale, grazie all&#8217;apertura di strutture ricettive e impianti sciistici. La strada raggiunge, nel suo punto più alto, un&#8217;altitudine di <strong>1.669 metri sul livello del mare</strong>.</p>
<p>Nel 2021 il lato emiliano (Fanano) della Croce Arcana è stato chiuso al traffico veicolare fino al 2024, quando ha riaperto in estate. Vi invitiamo a prestare attenzione e informarvi, non si sa mai.</p>
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		<title>L&#8217;incrocio tra Toscana ed Emilia-Romagna ti lascerà la bellezza di questo passo dalla ridotta altezza, ma dalla suprema bellezza</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lincrocio-tra-toscana-ed-emilia-romagna-ti-lascera-la-bellezza-di-questo-passo-dalla-ridotta-altezza-ma-dalla-suprema-bellezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 11:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore della cosiddetta "Romagna toscana", incontriamo quasi casualmente il Passo del Giogo, interessante valico dell'Appennino tosco-romagnolo. Una strada morbida, essenziale e senza particolari caratteristiche di rilievo, anzi. La sua ridotta altezza, 882 metri, rende il Giogo uno dei passi meno "predominanti" rispetto al circondario. Nonostante ciò è possibile goderne lungo un percorso un moto che unisce le due regioni confinanti e alcune mete pregevoli per il (moto)turista. Passo del ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della cosiddetta &#8220;Romagna toscana&#8221;, incontriamo quasi casualmente il <strong>Passo del Giogo</strong>, interessante valico dell&#8217;Appennino tosco-romagnolo. Una strada morbida, essenziale e senza particolari caratteristiche di rilievo, anzi. La sua ridotta altezza, 882 metri, rende il Giogo uno dei passi meno &#8220;predominanti&#8221; rispetto al circondario. Nonostante ciò è possibile goderne lungo un percorso un moto che unisce le due regioni confinanti e alcune mete pregevoli per il (moto)turista.</p>
<h2>Passo del Giogo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d183177.14464839757!2d11.461853577043174!3d44.162914443451506!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x132afd6c4168db85%3A0x439a82b7eea8436f!2sSan+Piero+a+Sieve!3m2!1d43.964488499999995!2d11.327187499999999!4m5!1s0x132b1dd2adfd976b%3A0x2b9cb0e328783976!2sPasso+del+Giogo%2C+50033+Firenzuola+FI!3m2!1d44.0471441!2d11.3881499!4m5!1s0x132b1f9b8387091b%3A0x9864849dc50c15d3!2sFirenzuola!3m2!1d44.1197838!2d11.3785546!4m5!1s0x132b230c59a28b33%3A0xcd93da1e7c4d655c!2sMoraduccio!3m2!1d44.1747462!2d11.4868062!4m5!1s0x132b3a9ca83dfc43%3A0x6fd9ecaf28ff4ad1!2sFontanelice!3m2!1d44.2580508!2d11.5578565!4m5!1s0x132b463fff872039%3A0xe0bcab4e03af84f7!2sBrisighella%2C+RA!3m2!1d44.2218069!2d11.7690457!4m5!1s0x132b4e04d55c961f%3A0xaf10d4b77a1618fa!2sFaenza%2C+RA!3m2!1d44.2898527!2d11.8774091!4m5!1s0x132b4a7c3db450df%3A0x599fe6c6b1bc6d47!2sImola%2C+BO!3m2!1d44.359999599999995!2d11.7124294!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1536326200995" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Collina, montagna, di nuovo collina e pianura. L&#8217;itinerario in moto lungo il <strong>Passo del Giogo</strong> si dirama lungo un percorso di 121 chilometri, da percorrere in circa 3 ore, pause varie escluse. Partiamo da San Piero a Sieve, alle porte di Firenze, e da qui iniziamo l&#8217;avvicinamento verso Scarperia prima, risalendo le poche e facili curve del Giogo, fino ad arrivare in cima.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/08/passo-del-giogo-1956542296.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Proseguendo verso nord, arriviamo dapprima a Firenzuola sempre seguendo la <strong>SP503</strong> e deviamo poi lungo la <strong>SP610</strong> che ci porta a Moraduccio, confine tra Toscana ed Emilia Romagna. La strada non cambia denominazione neanche in territorio romagnolo: la lasciamo all&#8217;altezza di Fontanelice, per prendere la SP23 che ci porta a <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-brisighella">Brisighella</a></strong>, elegante borgo medievale dominato da tre formazioni rocciose.</p>
<p>Da qui ci attendono due ultimi tratti rettilinei e pianeggianti: uno, lungo la SP302, ci permette di arrivare a <strong>Faenza</strong>, la città delle ceramiche che merita sicuramente la visita.  L&#8217;altro, lungo la SS9 (Via Emilia) ci fa giungere a Imola, termine ultimo di questo itinerario.</p>
<h2>Il Passo del Giogo nella bellissima &#8220;Romagna toscana&#8221;</h2>
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<p>Il valico trova la sua vetta, 882 metri appunto, lungo il percorso della SP503 (già SS503 del Passo del Giogo), che unisce i comuni fiorentini di Scarperia e Firenzuola. Non siamo lontani da quel <strong>Mugello</strong> patria dei motori, così come il percorso, salendo verso nord, ci permette di avvicinarci a <strong>Imola</strong>, patria della Ferrari.</p>
<p>Possiamo dunque dire, senza paura di smentita, che il Passo del Giogo sia un valico &#8220;amico dei motori&#8221; a 360 gradi. La zona, fatta di ampi dislivelli coltivati ma anche di una fitta macchia di conifere e alberi ad alto fusto, è piacevole allo sguardo, e si può percorrere senza limiti durante tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Il periodo migliore per scoprirla è quello <strong>primaverile-estivo</strong>, quando le temperature sono fresche e, ai due lati della strada, il verde è predominante. Lungo il Passo del Giogo, nel 1944, gli alleati americani sfondarono la cosiddetta <strong>Linea Gotica</strong>, segnando un importante momento nella liberazione dell&#8217;Italia dalle truppe nazifasciste.</p>
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		<title>Tra borghi, miniere e colline viaggio nella Toscana delle Colline Metallifere, l&#8217;angolo meno conosciuto (ma autentico) della regione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/tra-borghi-miniere-e-colline-viaggio-nella-toscana-delle-colline-metallifere-langolo-meno-conosciuto-ma-autentico-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensiamo di conoscere tutto della Toscana profonda: l’Appennino, la Maremma, e le dolci colline attorno alle città d’arte. Ma in pochi conoscono le Colline Metallifere, in particolare quelle grossetane, dove paesaggi ampi e aperti, intervallati da cave minerarie, si alternano a borghi storici con testimonianze medievali. Scenari perfetti da percorrere in moto, e fermarsi nei punti più caratteristici per scoprire meglio questo territorio lontano dal turismo abituale.  Se vuoi aggiungere ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/tra-borghi-miniere-e-colline-viaggio-nella-toscana-delle-colline-metallifere-langolo-meno-conosciuto-ma-autentico-della-regione/">Tra borghi, miniere e colline viaggio nella Toscana delle Colline Metallifere, l&#8217;angolo meno conosciuto (ma autentico) della regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Pensiamo di conoscere tutto della<strong> Toscana profonda</strong>: l’Appennino, la Maremma, e le dolci colline attorno alle città d’arte. Ma in pochi conoscono le <strong>Colline Metallifere</strong>, in particolare quelle <strong>grossetane</strong>, dove paesaggi ampi e aperti, intervallati da cave minerarie, si alternano a borghi storici con testimonianze medievali. Scenari perfetti da percorrere in moto, e fermarsi nei punti più caratteristici per scoprire meglio questo territorio lontano dal turismo abituale.  Se vuoi aggiungere al diario dei tuoi viaggi un <strong>percorso inedito</strong>, almeno per la maggior parte dei motociclisti, ecco quello che fa per te!</p>
<h2 id="h-collane-metallifere-in-moto-l-itinerario" class="">Collane Metallifere in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p class="">Buona parte di questo territorio è nell’entroterra della città di <strong>Grosseto</strong>, che è da dove partiremo. <strong>Il dislivello non è eccessivo</strong> (si tratta di colline in cui raramente si toccano i mille metri di altitudine), ma troverai una buona quantità di curve e stradine isolate.</p>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d373758.840346798!2d10.6769999587912!3d42.95739533649625!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x1329b0f4c7a57679%3A0x4837c0687f14d124!2s58100%20Grosseto%20GR!3m2!1d42.7635254!2d11.1123634!4m5!1s0x1329942e8561b303%3A0xa082c9383c20950!2sMontemassi%2C%20Provincia%20di%20Grosseto!3m2!1d42.9931037!2d11.0642433!4m5!1s0x13298f42ea5b229f%3A0xdd116aa87425c06f!2sAbbazia%20di%20San%20Galgano%2C%20Strada%20Comunale%20di%20S.%20Galgano%2C%2053012%20Chiusdino%20SI!3m2!1d43.149474!2d11.155066!4m5!1s0x13298d0e5d051f3b%3A0x74d4480983f2f00d!2sMontieri%2C%20GR!3m2!1d43.1306661!2d11.0160694!4m5!1s0x1329dcf82f68e3fb%3A0xdf83679094f64201!2sFollonica%2C%2058022%20GR!3m2!1d42.922688699999995!2d10.7593003!4m5!1s0x1329c1bc7e4bfc67%3A0x87a7b4340bed1063!2sParco%20delle%20Colline%20Metallifere%2C%20Gavorrano%2C%20GR!3m2!1d42.9208177!2d10.9071491!4m5!1s0x1329b0f4c7a57679%3A0x4837c0687f14d124!2sGrosseto%2C%20GR!3m2!1d42.7635254!2d11.1123634!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1627284459460!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Parti da <strong>Grosseto </strong>ed esci dal centro cittadino imboccando la <strong>E80 </strong>in direzione nord (verso Pisa-Livorno), e proseguendo fino allo svincolo con <strong>Braccagni</strong>. Qui esci e prendi la <strong>Strada Provinciale Montemassi</strong>, un lungo rettilineo che si trasformerà in una serie di curve per salire al paese di Montemassi.</p>
<p class="">Prosegui per la stessa strada, e continua dritto per la <strong>SP441</strong>. Andando avanti per questa tratta arriverai all’<strong>Abbazia di San Galgano</strong>, edificio storico molto suggestivo nel comune di Chiusdino (provincia di Siena): vale la pena fermarsi per una visita, per poi rimetterti in sella e ripartire.</p>
<p class="">Torna indietro facendo il percorso inverso sulla SP441, e una volta arrivato a Campiano svolta a destra nella <strong>Strada Provinciale Galleraie</strong>: una successione di curve strette che ti porterà fino a <strong>Montieri</strong>.</p>
<p class="">Attraversato <strong>Montieri</strong>, svolta a sinistra immettendoti nella <strong>Strada Provinciale Pavone</strong>, che ti farà attraversare un bel tratto collinare, e mantieniti sulla direzione di sinistra per imboccare la <strong>SP439 Sarzanese Valdera</strong>. Arriverai a <strong>Massa Marittima</strong>, che a dispetto del nome non si trova sul mare, ma la direzione che stai seguendo ti ci porterà!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/massa-marittima_1825369226.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">E infatti proseguendo per la SP439 arriverai a <strong>Follonica</strong>, uno dei più famosi centri balneari in Toscana. Se vuoi, fermati per un tuffo. Se invece vuoi proseguire, arrivato di fronte al mare vai a sinistra sulla <strong>SP158</strong>.</p>
<p class="">A Puntone gira a sinistra sulla <strong>Strada Provinciale Puntone</strong>, in direzione <strong>Gavorrano</strong>. Ma prima di entrare nel paese, svolta a destra sulla Strada Provinciale Filare, e poi alla rotonda imbocca la seconda uscita sulla Strada Provinciale Gavorranese, in modo da arrivare a un altro punto di interesse: il <strong>Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane</strong>. È la tua ultima tappa del percorso.</p>
<p class="">Torna indietro sulla Strada Provinciale Gavorranese, e percorrila fino all’imbocco con la E80: da qui puoi <strong>tornare al tuo punto di partenza, Grosseto</strong>.</p>
<h2 id="h-tutto-ci-che-c-da-sapere-sulle-colline-metallifere" class="">Tutto ciò che c’è da sapere sulle Colline Metallifere</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/colline-metallifere_1209611131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Prima di partire, ti diamo le informazioni principali per apprezzare meglio questo territorio, e sapere già <strong>cosa vedere e cosa visitare</strong> sulle Colline Metallifere Grossetane.  Si tratta di luoghi popolati già dagli <strong>Etruschi</strong>, e successivamente nel Medioevo gli abitanti hanno intensificato lo sfruttamento dei giacimenti ricchi di vari minerali. Queste colline sono ancora oggi caratterizzate da molte <strong>miniere</strong>, impiegate per l’estrazione di pietre e <strong>metalli</strong>. Soprattutto di ferro (pirite), di rame (calcopirite), di zinco (blenda), di piombo (galena).</p>
<p class="">Ma non ci sono solo cave: c’è la natura aspra e selvaggia, le abbazie e i borghi storici, i parchi e i punti panoramici dove apprezzare il paesaggio aperto.  L’itinerario che ti proponiamo tocca la maggior parte dei <strong>punti di interesse</strong>: li troverai sulla strada, o ti basterà fare una deviazione di pochi minuti.</p>
<h3 id="h-dove-si-trovano-le-colline-metallifere-in-toscana" class="">Dove si trovano le Colline Metallifere in Toscana</h3>
<p class="">Le Colline Metallifere si trovano nella zona centro-occidentale della Toscana, tra le province di <strong>Grosseto</strong>, <strong>Livorno</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Siena</strong>. È un territorio che fa parte dell’<strong>Antiappennino Toscano</strong>, cioè quella catena montuosa che corre lungo la catena appenninica, ma che per diversa formazione geologica non ne fa parte.</p>
<h3 id="h-colline-metallifere-cosa-vedere" class="">Colline Metallifere, cosa vedere</h3>
<p class="">Tra i borghi medievali più caratteristici delle Colline Metallifere, troverai Montemassi e Roccatederighi, piuttosto vicini. A <strong>Montemassi</strong> svetta il <strong>Castello degli Aldobrandeschi</strong>, che domina strette vie scavate nella roccia e guarda verso la pianura maremmana. <strong>Roccatederighi </strong>è una frazione di <strong>Roccastrada</strong>, un borgo-castello costruito su uno spuntone panoramico, che mostra un profilo unico: sembra quasi che il paese sia “scolpito” direttamente sulla roccia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/san-galgano_234253318.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class=""><strong>Massa Marittima</strong> è uno dei più affascinanti borghi medievali della Toscana, protetto da una cinta muraria ben conservata, dentro la quale sono innumerevoli le testimonianze storiche, tra chiese, monumenti, fortezze. Anche <strong>Gavorrano</strong> è un bel borgo, che oltre ai resti medievali offre anche un luogo significativo per scoprire la vocazione mineraria di queste colline: il <strong><a href="https://parcocollinemetallifere.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane</a></strong>. È un polo museale aperto al pubblico, ricavato su un appezzamento sfruttato nel passato per cave e miniere.</p>
<p class="">Se ami il trekking, ci sono due escursioni ideali per vivere queste colline: <strong>Cornate di Gerfalco </strong>e <strong>Poggio di Montieri</strong>. La prima a 1060 metri di altitudine, la seconda a 1051, sono <strong>i monti più alti delle Colline Metallifere</strong> e si trovano entrambe nel territorio di Montieri.</p>
<p class="">Infine, un luogo molto affascinante: l’<strong>Abbazia di San Galgano</strong>, abbazia cistercense medievale, caratterizzata da una maestosa “<strong>chiesa senza tetto</strong>”. Esplorare queste vestigia del passato sotto il cielo aperto è un’emozione unica. Uno di quei luoghi che ti faranno ricordare a lungo il tuo viaggio in moto fra le Colline Metallifere!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/tra-borghi-miniere-e-colline-viaggio-nella-toscana-delle-colline-metallifere-langolo-meno-conosciuto-ma-autentico-della-regione/">Tra borghi, miniere e colline viaggio nella Toscana delle Colline Metallifere, l&#8217;angolo meno conosciuto (ma autentico) della regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È la strada preferita da chi ama l&#8217;avventura: nel cuore della Toscana questo percorso è un vero inno a vivere &#8216;offroad&#8217;</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-preferita-da-chi-ama-lavventura-nel-cuore-della-toscana-questo-percorso-e-un-vero-inno-a-vivere-offroad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 15:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari enduro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Nata per celebrare l'epopea di Bartali e Coppi, i grandi campioni del ciclismo che hanno segnato le pagine più belle dello sport italiano nel primo Novecento, è nel cuore 'da cartolina' della Toscana che incontriamo una strada celebre per... non esserlo. L'Eroica del resto somiglia più a un concetto che a un tracciato vero e proprio. È una strada bianca, quel tipo di percorso che gli amanti dell'offroad e delle moto da cross conoscono bene. Qui però non ci sono le altezze impervie ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-preferita-da-chi-ama-lavventura-nel-cuore-della-toscana-questo-percorso-e-un-vero-inno-a-vivere-offroad/">È la strada preferita da chi ama l&#8217;avventura: nel cuore della Toscana questo percorso è un vero inno a vivere &#8216;offroad&#8217;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nata per celebrare l&#8217;epopea di Bartali e Coppi, i grandi campioni del ciclismo che hanno segnato le pagine più belle dello sport italiano nel primo Novecento, è nel cuore &#8216;da cartolina&#8217; della Toscana che incontriamo una strada celebre per&#8230; non esserlo. <strong>L&#8217;Eroica </strong>del resto somiglia più a un concetto che a un tracciato vero e proprio. È una <em>strada bianca</em>, quel tipo di percorso che gli amanti dell&#8217;offroad e delle moto da cross conoscono bene. Qui però non ci sono le altezze impervie dell&#8217;Assietta in Piemonte o della Guoliang in Cina, ma i borghi del <strong>Chianti </strong>e i vigneti da cui nasce il rosso italiano più celebrato al mondo. Un tracciato &#8216;eroico&#8217; appunto, flessibile e da percorrere in numerose formule, sebbene il <strong>percorso permanente </strong>&#8211; ovvero quello canonico &#8211; sia lungo 207 chilometri e con quasi 3400 metri di dislivello complessivo. Insomma, una piccola grande avventura. </p>





<p>Pronti a partire?</p>



<h2 id="h-eroica-in-moto" class="p1 wp-block-heading"><span class="s1">Eroica in moto. L&#8217;itinerario</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Per gli appassionati delle motociclette è impossibile non percorre il leggendario tracciato dell’Eroica in moto. Un circuito ad anello su <b>strade bianche sterrate</b> e altre <b>asfaltate</b> che misura 209 chilometri.  </span><span class="s1">Per chi volesse provare anche solo un assaggio di questo circuito (in enduro e non) c’è anche un <b>percorso secondario</b> di <b>135 chilometri</b>. La strada è ricca di <b>cartelli</b> con indicazioni sulla direzione e sulle località che si toccano. Impossibile perdersi. </span><span class="s1">Davanti agli occhi le campagne senese, ambienti aperti e lussureggianti che mostrano panorami mozzafiato. </span></p>
<p>



</p>
<p class="p1"><span class="s1">Le <b>alternative</b> del percorso sono diverse perché si può partire e rientrare a Gaiole in Chianti o anche da altre località.  In ogni caso il <b>fondo stradale è duro</b>, a volte <b>sconnesso</b>, la polvere tanta e la prudenza non basta mai. <strong>C</strong><b>urve</b> e<b> tratti adrenalinici</b> dove si alza la polvere del classico color ocra toscano. Il tutto, senza  dimenticare di fare attenzione ai ciclisti che sull’Eroica sono sempre dietro l’angolo. </span></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-mappa">Mappa</h3>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d371824.0446371628!2d11.191405844373554!3d43.27498718744968!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2sSiena%2C%2053100%20SI!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!4m5!1s0x13297c6385e9d191%3A0x1c082c94427df790!2s53022%20Buonconvento%20SI!3m2!1d43.146986299999995!2d11.4679893!4m5!1s0x1329707a2629dac5%3A0xbae077b4c2b83b17!2sMontalcino%2C%2053024%20SI!3m2!1d43.0551015!2d11.489003199999999!4m5!1s0x132963b9d0be0ca7%3A0x4dfde9e5501c5151!2sSan%20Giovanni%20d%27Asso%2C%2053020%20SI!3m2!1d43.1518063!2d11.5890518!4m5!1s0x132bd857c037d1b7%3A0x416dd9d8909c1a7d!2sAsciano%2C%2053041%20SI!3m2!1d43.2339704!2d11.560630699999999!4m5!1s0x132bd0155fbd3735%3A0x7d7848b76120873c!2sCastelnuovo%20Berardenga%2C%2053019%20SI!3m2!1d43.3468188!2d11.503927299999999!4m5!1s0x132bcb1c11be3d93%3A0x1c082c94427df8d0!2s53017%20Radda%20in%20Chianti%20SI!3m2!1d43.5017642!2d11.354452499999999!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2sSiena%2C%2053100%20SI!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1674467534462!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-percorso">Percorso</h3>





<p class="p1"><span class="s1">Partiamo da <b>Siena</b> imboccando la SR2 in direzione sud. Solo pochi chilometri di strada asfaltata per immergersi nelle strade bianche della Toscana andando verso <b>Vescovado</b> e <b>Murlo</b>. Piccola deviazione verso la SP102 per arrivare a <b>Montalcino</b>, uno scenario di rara bellezza che merita una sosta. Non solo per ammirare scorci irripetibili ma anche per rifocillarci e gustare le prelibatezze locali. Tra bruschette, salumi e formaggi accompagnati dall’ottimo <b>Brunello di Montalcino </b>l&#8217;appetito vien&#8230; mangiando! </span><span class="s1">Si ritorna in sella per un altro grande giro che tocca <b>Torrenieri</b>, <b>Bellaria</b>, <b>Castelmuzio</b>, <b>Montisi</b>, <b>San Giovanni d&#8217;Asso</b> e <b>Buonconvento</b>. Borghi medievali e silenziosi per i quali vale la pena spegnere i motori e proseguire a piedi. Nella frazione di Buonconvento da vedere il <b>Castello di Bibbiano</b> che domina l&#8217;alta valle dell&#8217;Ombrone. </span></p>







<p class="p1"><span class="s1">Da Buonconvento si prosegue e si sale procedendo verso <b>Ponte d&#8217;Arbia</b>, <b>Asciano</b>, <b>Torre a Castello</b>, <b>Castelnuovo Berardenga</b>. Si arriva così fin nel cuore del Chianti toccando <b>San Piero</b>, <b>Gaiole in Chianti</b> e <b>Radda in Chianti</b>.  </span><span class="s1">Un percorso che costeggia gli immensi <b>vigneti</b> dai quale si producono alcune delle bollicine italiane più famose al mondo. A questo punto il cerchio si chiude, ritornando nuovamente nella città del Palio. </span></p>







<h2 class="wp-block-heading" id="h-cos-e-l-eroica">Cos&#8217;è l&#8217;Eroica?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2019/04/iStock-1078584748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />L&#8217;Eroica è lo sterrato più famoso delle colline del Chianti</p>



<p class="p1"><span class="s1">Il <b>percorso cicloturistico</b> dell&#8217;Eroica si snoda tra le <b>colline del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/strada-del-vino-del-chianti/">Chianti</a></b> e le strade senesi e dal <b>1997</b> dà il nome all’omonima manifestazione nata da un&#8217;idea di <b>Giancarlo Brocci</b>. Il percorso da fare in moto d’epoca ogni anno porta a <b>Gaiole in Chianti</b> (piccolo comune dal quale inizia e finisce la “corsa”) migliaia di appassionati di ciclismo da tutto il mondo. Un confronto leale su uno degli <b>itinerari più affascinanti d’Italia</b>. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Un <b>circuito ad anello</b> che percorre le <b>strade secondarie</b> intorno a Siena, da quelle del Chianti passando della Val d&#8217;Arbia, la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/val-dorcia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Val d&#8217;Orcia</a>, le Crete Senesi fino a Montalcino.  </span><span class="s1">Un’arrampicata di <b>209 chilometri</b> che si tiene sempre la <b>prima domenica di ottobre</b>. È composta da <b>sei tappe</b>, in ognuna delle quali è necessario apporre il timbro per ricevere il certificato eroico. Almeno tre i giorni necessari per i più allenati, ma anche di più per chi lo fa per scoprire questi luoghi meravigliosi attraverso il cosiddetto <b>turismo lento</b>. </span></p>





<p class="p1"><span class="s1">Sì perché oggi l’Eroica è diventata un <b>percorso permanente</b>, segnalato e percorribile tutto l’anno, non solo in <b>bicicletta</b> ma anche in <b>moto</b>. Un esempio di valorizzazione del patrimonio ambientale attraverso un <b>progetto ecosostenibile</b> per incentivare alla bellezza e all’armonia della scoperta turistica in chiave slow, lontano dal traffico e dalla confusione. </span>San Gimignano, Siena e Chianti sono terre uniche, da scoprire non solo in moto ma anche facendo grandi <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/firenze/tour-san-gimignano-siena-chianti/?aid=12064">escursioni guidate</a> </strong>in una delle più belle zone del nostro Paese.</p>
<p>Insieme al percorso permanente di 209 chilometri, ci sono altri 5 percorsi &#8220;intermedi&#8221; da poter percorrere:</p>
<ul>
<li><strong>Passeggiata Valle del Chianti </strong>(Eroica Corta), di 46 chilometri e 755 metri di dislivello</li>
<li><strong>Percorso Corto Gallo Nero</strong>, di 81 chilometri e 1612 metri di dislivello</li>
<li><strong>Percorso Cento Val d&#8217;Arbia</strong>, di 106 chilometri e 1793 metri di dislivello</li>
<li><strong>Percorso Medio Crete</strong>, di 132,6 chilometri e 2235 metri di dislivello</li>
<li><strong>Percorso Lungo</strong>, di 208,4 chilometri e 3863 metri di dislivello</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/shutterstock_469588772.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />I panorami della zona del Chianti visti dal percorso dell&#8217;Eroica</p>









<h2 id="h-cosa-vedere-lungo-la-strada-eroica" class="p1 wp-block-heading"><span class="s1">Cosa vedere lungo l&#8217;Eroica</span></h2>



<p class="p1"><span class="s1">Dal classico percorso in bici al più alternativo itinerario in moto, l’Eroica è uno di quei tracciati da fare almeno una volta nella vita. Un mini-tour a tu per tu con la natura e con le <b>due ruote</b>, che siano quelle di una bici o di una motocicletta per assaporare il piacere della <b>riscoperta di antiche strade</b>, quelle secondarie che hanno fatto la storia del ciclismo italiano. </span></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-borghi-medievali-in-toscana">Borghi medievali in Toscana</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/04/Radda-in-Chianti-Castello-Albola-591426490.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />La vista del Castello di Albola a Radda in Chianti</p>



<p class="p1"><span class="s1">L’Eroica ci porta lontano dal fremito della città, addentrandoci nella <b>Toscana più rustica e genuina</b>, quella che ancora vive tra i colli di una fantastica regione. Il percorso permanente permette di gustare il circuito bianco in <b>ogni stagione</b> e in ogni momento dell’anno, secondo le proprie tempistiche, godendosi l’ebrezza della moto o della bici per un week-end alternativo alla scoperta di splendidi <b>borghi medievali</b> come Montalcino, Buonconvento e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/strada-del-vino-del-chianti-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">Radda in Chianti</a>, splendide e silenziose colline fino agli <b>antichi castelli</b>, primo tra tutti quello di <b>Brolio</b>, residenza del barone Ricasoli.</span></p>





<p class="p1"><span class="s1">Il percorso è abbastanza <b>impegnativo</b>, soprattutto se fatto in bici, tra continui sali e scendi tra le colline, i cipressi ed i vigneti con salite e ripide pendenze. Ma nessuno mette fretta lungo l’Eroica, che va affrontata con spirito di iniziativa, con la voglia di andare avanti su strade sterrate. Obbligatorie sono le soste per scattare delle belle foto del paesaggio come quella dall’alto su Siena ma anche per fare dei <b>gustosi break</b> assaggiando le delizie locali. </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-preferita-da-chi-ama-lavventura-nel-cuore-della-toscana-questo-percorso-e-un-vero-inno-a-vivere-offroad/">È la strada preferita da chi ama l&#8217;avventura: nel cuore della Toscana questo percorso è un vero inno a vivere &#8216;offroad&#8217;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalle epoche più lontane a oggi, ecco come questo piccolo borgo della Toscana ha scritto il suo nome sui libri di storia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/dalle-epoche-piu-lontane-a-oggi-ecco-come-questo-piccolo-borgo-della-toscana-ha-scritto-il-suo-nome-sui-libri-di-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 11:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andare a vedere qualcosa, esattamente come si fa con la Gioconda per quella 40ina di secondi limitati dal museo, non porta a nulla se non ad un po' di rimorso. Le cose vanno godute, esplorate, con un po' di calma. Oggi, a proposito di calma, ti proponiamo un piccolo borgo della Toscana che ha scritto il suo nome sui libri di storia: si chiama Cetona e dalle rive del Lago Trasimeno ai borghi medievali arroccati sulle colline umbre potrai farti un viaggio da una giornata. Panorami ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dalle-epoche-piu-lontane-a-oggi-ecco-come-questo-piccolo-borgo-della-toscana-ha-scritto-il-suo-nome-sui-libri-di-storia/">Dalle epoche più lontane a oggi, ecco come questo piccolo borgo della Toscana ha scritto il suo nome sui libri di storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Andare a <em>vedere </em>qualcosa, esattamente come si fa con la Gioconda per quella 40ina di secondi limitati dal museo, non porta a nulla se non ad un po&#8217; di rimorso. Le cose vanno godute, esplorate, con un po&#8217; di calma. Oggi, a proposito di calma, ti proponiamo un piccolo borgo della Toscana che ha scritto il suo nome sui libri di storia: si chiama <strong>Cetona </strong>e dalle rive del Lago Trasimeno ai borghi medievali arroccati sulle colline umbre potrai farti un viaggio da una giornata. Panorami stupendi, <strong>grotte preistoriche </strong>e vicoli stretti per farti, magari, un bel pranzo in una <strong>Frateria. </strong>Che roba è? Leggi e scopri, ma parti a pancia vuota.</p>
<h2>Cetona in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d373236.6848043667!2d11.817184863232221!3d43.0432914183574!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!4m5!1s0x132c0280d5d27309%3A0xa9c304fd8536976f!2sMagione!3m2!1d43.142190799999995!2d12.206135999999999!4m5!1s0x132ead1953da975b%3A0xe07014ebea83959a!2sPanicale!3m2!1d43.0292002!2d12.100093699999999!4m5!1s0x13294c4814d6dc81%3A0xc4c645eb6e281819!2sCitt%C3%A0%20della%20Pieve!3m2!1d42.9536249!2d12.0054047!4m5!1s0x13294f6f0bb59fcd%3A0xd552b36b7adb55e9!2s53040%20Cetona%20SI!3m2!1d42.966837999999996!2d11.9025644!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1730970572421!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario parte dal cuore di <strong>Perugia</strong>, dirigendoti verso est da Piazza del Pincetto lungo <strong>Via XIV Settembre</strong>. Da qui, attraversa la città seguendo <strong>Galleria Kennedy</strong> e <strong>Viale Pompeo Pellini</strong>, fino a imboccare <strong>Via XX Settembre</strong> e successivamente <strong>Via Aldo Capitini</strong>. Continuando verso sud devi andare per la <strong>SS75bis</strong>, una strada ampia e <em>speranzosamente scorrevole </em>che ti porta fuori dal centro.<br />
Proseguendo sul raccordo raggiungi <strong>Magione </strong>dove vai per strade tranquille tipo <strong>Via Sacco e Vanzetti</strong> e <strong>Via Cavalieri di Malta</strong>, immerse nel verde. Dopo Magione la <strong>SR599</strong> ti porta per panorami suggestivi verso <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/nel-borgo-dove-tutto-e-bello-a-tavola-tutto-e-buono-ecco-la-tua-nuova-destinazione-per-un-weekend-in-umbria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Panicale</strong></a>, un gioiellino medievale dell&#8217;Umbria. Da qui prendi la <strong>SP306</strong> per collegarti alla <strong>Strada Regionale 220 Pievaiola</strong>, una stradina piacevole che ti porta dritto a <strong>Città della Pieve</strong>.<br />
A Città della Pieve fatti il borgo seguendo la <strong>SS71 </strong>e poi imbocca la <strong>SR142</strong> e infine la <strong>SP321</strong>. Quest’ultima strada è bella panoramica e ti porta verso il confine toscano finché poi non arrivi al borgo di <strong>Cetona</strong>, la meta di oggi.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS75bis</strong>, la <strong>SR599</strong>, la <strong>SP306</strong>, la <strong>Strada Regionale 220 Pievaiola</strong>, la <strong>SS71</strong>, la <strong>SR142</strong> e la <strong>SP321</strong>, che per godersi curve e belle viste sono un amore. <strong>Da Cetona a Siena</strong>, per info, la <strong>distanza è di 77,4 km</strong>, ossia <span class="UdvAnf"><span class="iQIYjb myy6W">56 min</span> </span>passando per A1/E35 e SS715.<br />
<a href="https://maps.app.goo.gl/77aMvRN5dZhcp4u48" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l&#8217;itinerario diretto su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<h2>Cetona, cosa vedere e dove mangiare (e perché dovresti)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Cetona, provincia di Siena, Toscana. Scorcio del borgo" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/cetona-provincia-di-siena-toscana-scorcio-del-borgo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Cetona, provincia di Siena, Toscana. Scorcio del borgo<br />
</em>In mezzo alle dolci colline della Toscana c&#8217;è <strong>Cetona </strong>che incanta con un composto omogeneo di storia antichissima, ottime viste (soprattutto in salita) e tanta quiete. Ci sono diverse cose che non dovresti perderti a Cetona, ma partiamo dall&#8217;arrivo. Arrivati al centro del borgo c&#8217;è <strong>Piazza Garibaldi </strong>che è dove buona parte della vita cetonese ha luogo, circondata da edifici storici e quello spettacolo della <strong>Torre del Rivellino, </strong>facendo come punto di partenza (e di riferimento) per esplorare i vicoletti. Non lontano da là c&#8217;è la <strong>Collegiata della Santissima Trinità </strong>con affreschi del Quattrocento mentre il <strong>Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona</strong> mostra un sacco di reperti che testimoniano la nostra presenza sin dall&#8217;<strong>età del bronzo</strong>. Tra il Museo Civico e il vicino <strong>Parco Archeologico Naturalistico di Belverde </strong>hai natura e archeologia assieme perché quest&#8217;area è toccata dall&#8217;uomo sin dal Paleolitico: le vicine <strong>grotte di Cetona </strong>preistoriche coi reperti archeologici narrano di una storia che si è fatta millenni, mostrando appunto come il <strong>Monte Cetona </strong>sia stato un luogo centrale per le <strong>prime comunità umane.</strong></p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/7-pcekK3cF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/7-pcekK3cF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Caffe Italia (@caffe_italia)</a></p>
</blockquote>
<p>Certo, Cetona però non è solo arte e storia antica&#8230;  ma pure cibo sano: la <strong>Frateria di Padre Eligio </strong>sta nel <strong>Convento di San Francesco </strong>(lì da 800 anni ormai) ed è una rinomatissima oasi culinaria che fra un <strong>prosciutto crudo stagionato in loco, </strong>un <strong>risotto allo zafferano coi pistilli coltivati in comunità </strong>e un <strong>filetto di maiale con gli agrumi </strong>saprà come soddisfarti (la trovi qui, <a href="https://maps.app.goo.gl/dkHniuZ86iLtM99e9" target="_blank" rel="noopener"><strong>Via S. Francesco, 53040 Cetona SI</strong></a>), ma fanno anche <strong>rarissime confetture</strong> di corbezzoli, giuggiole, capperi, melograno, radici amare e castagne. Il ristorante sta nell&#8217;antico carcere del convento, dove si cena e si pranza su tovaglie di lino e con menù scritti a mano.</p>
<p>Sempre in zona c&#8217;è l’<strong>Eremo di Santa Maria in Belverde </strong>incastonato in una <strong>rupe di travertino, </strong>luogo di pace e di <em>spirto </em>dove secondo la tradizione anche <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lazio-in-moto/cammino-di-francesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>San Francesco</strong></a> si ritirava in preghiera. Non mancano esperienze legate alla natura, come l’escursione sul <strong>Monte Cetona</strong>, che con i suoi sentieri panoramici regala viste spettacolari sulla Val di Chiana e la Val d’Orcia. Altra cosa che potresti voler vedere è la <strong>Necropoli delle Pianacce </strong>dove le tombe etrusche e i loro affreschi sono stupendamente conservati e raffinati. Per rimanere in tema il <strong>Museo Geologico e delle Frane</strong> dà una prospettiva un po&#8217; diversa perché parla della formazione del paesaggio che ti sei goduto in parte coi tornanti, e dei fenomeni che lo hanno modellato nel corso dei millenni.</p>
<h3>Cos&#8217;altro puoi vedere lungo il viaggio?</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strade-di-campagna-vicino-cetona-con-olivi-e-sequoie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Strade di campagna vicino Cetona, con olivi e sequoie<br />
</em>Oltre a <strong>Cetona</strong> potresti aver voglia di fare qualche pausa. D&#8217;altronde il viaggio attraverso l’<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/umbria-in-moto/nel-cuore-verde-dellitalia-tra-uliveti-e-vigneti-sorge-una-delle-citta-piu-belle-dellumbria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Umbria</strong></a> fa vedere bei borghi incantevoli con tanto verde, marrone o bianco a seconda della stagione. Ci sono delle cose che potresti non voler perdere, sai? A <strong>Magione </strong>c&#8217;è il <strong>Castello dei Cavalieri di Malta </strong>che risale al XII secolo e si domina tutta la zona, vecchio rifugio per i pellegrini che oggi fa da sede a vari eventi. Sulle rive del Lago Trasimeno c&#8217;è il borgo di <strong>San Feliciano </strong>che per una passeggiata rilassante è un amore, con una piccola deviazione verso il <strong>Museo della Pesca </strong>per vedere le tradizioni ormai antiche del lago.</p>
<p>Continuando verso <strong>Panicale </strong>trovi un borgo medievale arroccato su una collina. Il centro ha una <em>scenografichissima</em> <strong>Piazza Umberto I </strong>che ospita vari eventi, ma c&#8217;è la <strong>Chiesa di San Sebastiano </strong>tutta da vedere con <strong>gli affreschi del Perugino </strong>e un <em>minuscolo </em>ma affascinevole <strong>Teatro Cesare Caporali, </strong><strong>tra i teatri più piccoli d&#8217;Italia. </strong>Mentre quando arrivi a <strong>Città della Pieve</strong>, patria di <strong>Pietro Vannucci </strong>(sì, lui, il Perugino), puoi vedere le opere del maestro rinascimentale nella <strong>Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio</strong>. Visita anche il <strong>Palazzo della Corgna</strong>, decorato con gli affreschi di storie mitologiche e allegoriche. Infine, una curiosità: fatti il <strong>Vicolo Baciadonne</strong>, uno dei vicoli più stretti del Bel Paese, ma <a href="https://shop.trueriders.it/products/rev-it-berretto-root" target="_blank" rel="noopener"><strong>copriti la testa che fa freddo</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dalle-epoche-piu-lontane-a-oggi-ecco-come-questo-piccolo-borgo-della-toscana-ha-scritto-il-suo-nome-sui-libri-di-storia/">Dalle epoche più lontane a oggi, ecco come questo piccolo borgo della Toscana ha scritto il suo nome sui libri di storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La sua è la spiaggia più bianca d&#8217;Italia, ma il motivo del suo successo è un segreto che non vorresti conoscere</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/la-sua-e-la-spiaggia-piu-bianca-ditalia-ma-il-motivo-del-suo-successo-e-un-segreto-che-non-vorresti-conoscere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2024 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo in Toscana, più precisamente lungo la sua costa che affaccia sul Mar Tirreno. Un territorio che si compone di zone particolarmente note al turista (in sella o meno), come la Maremma o la Versilia. Pensate alle spiagge di Talamone, Forte dei Marmi, spaziate addirittura più in là verso la splendida Isola d'Elba. Di spiagge e di mare piacevolissimi ce ne sono a bizzeffe, ma la regione di Pisa, Firenze e Siena nasconde un luogo dalla bellezza particolare, in tutti i sensi: è Rosignano ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/la-sua-e-la-spiaggia-piu-bianca-ditalia-ma-il-motivo-del-suo-successo-e-un-segreto-che-non-vorresti-conoscere/">La sua è la spiaggia più bianca d&#8217;Italia, ma il motivo del suo successo è un segreto che non vorresti conoscere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in Toscana, più precisamente lungo la sua costa che affaccia sul Mar Tirreno. Un territorio che si compone di zone particolarmente note al turista (in sella o meno), come la Maremma o la Versilia. Pensate alle spiagge di Talamone, Forte dei Marmi, spaziate addirittura più in là verso la splendida Isola d&#8217;Elba. Di spiagge e di mare piacevolissimi ce ne sono a bizzeffe, ma la regione di Pisa, Firenze e Siena nasconde un luogo dalla bellezza particolare, in tutti i sensi: è <strong>Rosignano Solvay</strong>. Colori che sembrano usciti dalle Maldive o dai Caraibi, ma una storia centenaria che vi farà storcere il naso. Pronti a partire verso una destinazione diversa?</p>
<h2>Rosignano Solvay in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d185043.49383471004!2d10.196073525402083!3d43.558535900422385!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x12d5919af0f6598f%3A0xaab80fb5a78478c8!2sPisa!3m2!1d43.722838499999995!2d10.4017581!4m5!1s0x12d595769eba038f%3A0xa082c935a469770!2sMarina%20di%20Pisa!3m2!1d43.672384799999996!2d10.2754365!4m5!1s0x12d5e967eb7e0fa3%3A0x602df37d22da13d4!2sLivorno!3m2!1d43.548476!2d10.3106087!4m5!1s0x12d5e5ec7e7ced43%3A0x4ccbc39f13a77f44!2sQuercianella!3m2!1d43.459260099999995!2d10.367801199999999!4m5!1s0x12d5e354df1c0023%3A0x3d5154d57a224a50!2s57016%20Rosignano%20Solvay%20LI!3m2!1d43.391805399999996!2d10.442465799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722952075112!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciamo Pisa, e seguiamo la SP224 fino a Marina di Pisa, che dista circa 15 chilometri. Ne approfittiamo per vedere l&#8217;ultimo tratto dell&#8217;Arno, che si getta nel Tirreno nella zona detta appunto <em>Bocca d&#8217;Arno</em>. Da qui parte il nostro percorso verso Rosignano Solvay che, quasi senza soluzione di continuità, tocca tutta la costa tirrenica. La SP224 tocca Tirrenia e Calambrone, supera il Canale Imperiale e raggiunge <strong>Livorno</strong>. Una visita in città e si riparte verso la SS1 (Via Aurelia), passando per Calafuria e Quercianella, per raggiungere infine Rosignano al termine di un percorso che impiega circa 60 chilometri, e poco più di un&#8217;ora, per completarsi. Facile, ma ricco di spunti interessanti.</p>
<h2>La spiaggia più bella e più discussa della Toscana</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C9rS8AIokfI/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/C9rS8AIokfI/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Raffaele Ferrari Photographer (@raffaeleferrari80)</a></p>
</blockquote>
<p>Bella è bella, ma a quale prezzo? Se vi sembrerà di trovarvi alle Maldive, dovete sapere tuttavia che <strong>Rosignano Solvay </strong>deve la sua fama, e i suoi colori apparentemente &#8220;paradisiaci&#8221;, a uno dei peggiori casi di inquinamento industriale in Italia. La spiaggia, infatti, sorge nei pressi di un impianto per la produzione della <strong>soda</strong>, inaugurato da Ernest Solvay, imprenditore belga, a inizio del Novecento. Per questa zona della Toscana, sostanzialmente priva di grande valore turistico, fu una vera e propria rivoluzione sociale ed economica. Intorno alla fabbrica nacque un villaggio destinato a operai e famiglie, Rosignano appunto, costruito secondo i principi di una <em>architettura umana</em>, ispirata alle forme Liberty dei primi anni del XX secolo.</p>
<p>La zona, vicina al mare, fu presto vittima inconsapevole degli <strong>scarichi della fabbrica</strong>, i cui scarti della produzione si compongono di un mix di calcare tritato e cloruro di calcio. Nonostante quest&#8217;ultimo componga solo il 10% dello scarto produttivo, la International Labour Organization riconosce l&#8217;ISCS 1184 &#8211; Cloruro di calcio (Anidro) come <strong>corrosivo per gli occhi</strong>, irritante per cute, tratto respiratorio superiore e tratto gastrointestinale.</p>
<p>È un problema? Se conservato in un ambiente protetto, no. Se lo si trova in quantità industriali nelle cosiddette <strong>Spiagge Bianche</strong>, antistanti il sito produttivo di Rosignano Solvay, certamente sì. Curiosamente, però, la zona <strong>è balneabile</strong>, salvo che nelle immediate vicinanze degli scarichi. Eppure, dal 1999 è inserita nelle &#8220;14 spiagge più inquinate d&#8217;Europa&#8221;, ma ARPA Toscana <a href="https://sira.arpat.toscana.it/sira/balneazione/balneazione.php" target="_blank" rel="noopener">considera</a> tutte le acque di Rosignano come <strong>idonee alla balneazione</strong>. Insomma, potete immergervi, ma il consiglio è di farlo con cautela. Oppure, con un mix di prudenza e distacco, guardare queste spiagge da lontano, e godervi le tante meraviglie che questo itinerario mette a vostra disposizione.</p>
<h3>Cosa vedere lungo il percorso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_745306984.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La Piazza del Duomo a Pisa con la celebre Torre Pendente</p>
<p>Di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/sulle-note-di-puccini-con-vista-sulla-versilia-il-lago-della-musica-in-toscana-ti-fara-vivere-un-viaggio-daltri-tempi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pisa </strong></a>è difficile escludere, nella lista di cose da vedere, la <strong>Piazza dei Miracoli </strong>che include la basilica, il Camposanto e ovviamente la <strong>Torre Pendente</strong>, capolavoro storico che da &#8220;semplice&#8221; campanile è divenuta una delle più belle e amate attrazioni d&#8217;Italia.</p>
<p>Parimenti bella, ma di una bellezza diversa e &#8220;internazionale&#8221;, è <strong>Livorno</strong>, che tra Settecento e Ottocento fu uno dei porti più frequentati d&#8217;Italia, soprattutto da navi straniere, dando alla città un afflato culturale unico, che si ritrova ancora oggi nei suoi monumenti, nei quartieri e nella bellissima <strong>Terrazza Mascagni</strong>.</p>
<p>Se poi non potete fare a meno del mare, ad attendervi c&#8217;è <strong>Quercianella Sonnino</strong>, frazione proprio di Livorno con la sua Cala del Leone, Baia del Rogiolo e le altre meraviglie di un mare, questo sì pulito e balneabile senza rischi (e pensieri).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/la-sua-e-la-spiaggia-piu-bianca-ditalia-ma-il-motivo-del-suo-successo-e-un-segreto-che-non-vorresti-conoscere/">La sua è la spiaggia più bianca d&#8217;Italia, ma il motivo del suo successo è un segreto che non vorresti conoscere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Passo del Paretaio, la strada dei partigiani sugli Appennini toscani</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/passo-del-paretaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 08:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Passi di montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anni della Seconda guerra mondiale, soprattutto dopo l'armistizio dell'8 settembre, gli Appennini tosco-emiliani furono uno dei teatri della Resistenza, la lotta dei partigiani - di ogni colore e affiliazione politica - che combatterono contro il nemico nazifascista per la liberazione dell'Italia. Molte di queste terre, ferite da stragi e fiaccate da lotte lunghissime, oggi sono divenute luogo della memoria e del ricordo. Tra queste, anche un valico che ha le caratteristiche giuste per ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/passo-del-paretaio/">Passo del Paretaio, la strada dei partigiani sugli Appennini toscani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni della Seconda guerra mondiale, soprattutto dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre, gli <strong>Appennini tosco-emiliani </strong>furono uno dei teatri della Resistenza, la lotta dei partigiani &#8211; di ogni colore e affiliazione politica &#8211; che combatterono contro il nemico nazifascista per la liberazione dell&#8217;Italia. Molte di queste terre, ferite da stragi e fiaccate da lotte lunghissime, oggi sono divenute luogo della memoria e del ricordo. Tra queste, anche un valico che ha le caratteristiche giuste per essere un bellissimo itinerario su due ruote: è il <strong>Passo del Paretaio</strong>. Un percorso secondario ma di particolare valore per la sua posizione, gli elementi storici che vi ruotano intorno, la vicinanza ad altre strade di rilievo. Partiamo?</p>
<h2 id="h-passo-del-paretaio-in-moto" class="">Passo del Paretaio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p data-whip-id="4rpc4up0" data-whip-type="route"></p>
<p><!-- /wp:html --></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il Valico del Paretaio è inserito in questo itinerario come tappa intermedia nella strada che va da <strong>Roncobilaccio</strong> a <strong>Premilcuore</strong>. Si tratta di un percorso di circa 100 km, quasi tutto in montagna, da compiere in circa tre ore soste escluse. Partiamo da <strong>Roncobilaccio</strong> attraversando (a nostra insaputa) più volte il confine tosco-emiliano. Arriviamo in pochi chilometri al Cimitero militare germanico sul <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-della-futa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo della Futa</a></strong>, lungo la SP50. Proseguiamo lungo la SP116 in direzione Firenzuola, da dove si dirama la strada del <strong>Passo del Giogo</strong>. Da qui saliamo verso nord tramite la Strada Statale Montanara Imolese fino a Coniale, dove inizia la salita al Passo del Paretaio.</p>
<p><!-- wp:image {"id":8366,"sizeSlug":"large"} --></p>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p class="">Come già accennato, la strada è ricca di curve e tornanti a U, dai quali si gode di un incredibile panorama sulla vallata. Meno di 20 km per arrivare a Palazzuolo sul Senio, così chiamata per la presenza del fiume omonimo. Proseguiamo sulla SP306 in direzione Marradi passando per il <strong>Passo Carnevale</strong>, interessante punto panoramico dell&#8217;alto fiorentino. Ci aspetta poi il <strong>Passo della Peschiera</strong>, nel pieno delle <strong>Foreste Casentinesi</strong> (Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO).</p>
<p class="">La nostra meta, Premilcuore, si raggiunge attraverso un ulteriore valico: è il <strong>Passo Valbura</strong>, con le sue curve strettissime ai piedi del Monte Roncole. Una full immersion di montagna tutta da vivere!</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-del-paretaio" class="">Il valico &#8220;di confine&#8221; nella Romagna Toscana</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/B37yfWvIs6b/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><a style="background: #FFFFFF; line-height: 0; padding: 0 0; text-align: center; text-decoration: none; width: 100%;" href="https://www.instagram.com/p/B37yfWvIs6b/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener"> Visualizza questo post su Instagram </a>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/B37yfWvIs6b/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Palazzuolo Challenge (@palazzuolochallenge)</a></p>
</blockquote>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --><!-- /wp:heading --></p>
<p class="">Il <strong>passo del Paretaio</strong> si trova nella zona della cosiddetta Romagna Toscana, ovvero quei territori di confine tra le due regioni che, pur essendo formalmente toscani, risentono fortemente della cultura della Romagna. Non a caso la stessa Palazzuolo confina con comuni ravennati (<a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/il-gusto-sale-in-sella-ecco-5-borghi-dove-assaggiare-la-migliore-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brisighella</strong></a>, Casola Valsenio) e bolognesi (Castel del Rio). La strada, in ogni caso, si svolge interamente in territorio toscano e unisce Coniale (frazione di Firenzuola) e Palazzuolo sul Senio, nella cosiddetta Romagna toscana. L&#8217;altezza massima del Passo del Paretaio è di 950 metri sul livello del mare, un dato in linea con quello di altri valichi di zona, come ad esempio il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-raticosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo della Raticosa</a></strong>. In fatto di pendenza, bisogna distinguere tra il tratto Coniale &#8211; cima e quello di Palazzuolo &#8211; cima. Nel primo infatti la pendenza raggiunge una media del 5,9%, nel secondo è del 5,7%.</p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><strong>Pendenza media</strong>: 5,9 % (da Coniale) 5,7% (da Palazzuolo)</li>
<li><strong>Pendenza massima</strong>: 8,9% (da Coniale) 10,4% (da Palazzuolo)</li>
<li><strong>Dislivello</strong>: 583,6 metri (da Coniale), 445 metri (da Palazzuolo)</li>
</ul>
<p><!-- /wp:image -->

<!-- wp:heading {"level":3} --><!-- /wp:heading --></p>
<p class="">La strada del Paretaio, tra le valli del Santerno e del Senio, ha alcuni elementi di particolare interesse. Partendo da Coniale la strada inizia come larga, e si restringe dopo la Parrocchiale di San Patrizio a Tirli. Nel secondo tratto (fosso Biatrica) si fa decisamente più stretta, valicando il Poggio di Stignano e arrivando velocemente da 695 a 880 metri. La strada è <strong>asfaltata</strong>, merita attenzione alla guida soprattutto con tempo meno favorevole, ma è comunque sicura e protetta da guardrail.</p>
<h3>Cosa vedere lungo il passo del Paretaio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Una veduta del Palazzo dei Capitani a Palazzuolo sul Senio</p>
<p>Annoverato tra i Borghi più belli d&#8217;Italia ormai già da qualche anno, <strong>Palazzuolo sul Senio </strong>è un bellissimo paesino di 1000 abitanti, immerso in un contesto scenografico che unisce le acque del fiume, il verde degli Appennini, lo spettacolo dei monumenti come il <strong>Palazzo dei Capitani</strong>, oggi consacrato al ruolo di esposizione museale che racconta l&#8217;archeologia e le tradizioni del territorio.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/passo-del-paretaio/">Passo del Paretaio, la strada dei partigiani sugli Appennini toscani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Anche l&#8217;Italia ha le sue foreste, e quelle dell&#8217;Alta Toscana sono un incredibile paradiso verde da scoprire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/anche-litalia-ha-le-sue-foreste-e-quelle-dellalta-toscana-sono-un-incredibile-paradiso-verde-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 08:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Siti UNESCO Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>400 chilometri quadrati di pura meraviglia verde. Fittissima, incontaminata, inframmezzata da cascate e fiumi, intervallata dalla presenza di luoghi dal grande fascino storico-culturale come, ad esempio, i santuari di Camaldoli e de La Verna. Se pensavate che le foreste fossero confinate solo all'America, vi sbagliavate. Ma è un errore che vi conquisterà. Nell'Alta Toscana c'è spazio per un luogo di meraviglia, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che si ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/anche-litalia-ha-le-sue-foreste-e-quelle-dellalta-toscana-sono-un-incredibile-paradiso-verde-da-scoprire/">Anche l&#8217;Italia ha le sue foreste, e quelle dell&#8217;Alta Toscana sono un incredibile paradiso verde da scoprire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>400 chilometri quadrati di pura meraviglia verde. Fittissima, incontaminata, inframmezzata da cascate e fiumi, intervallata dalla presenza di luoghi dal grande fascino storico-culturale come, ad esempio, i santuari di <strong>Camaldoli</strong> e de<strong> La Verna</strong>. Se pensavate che le foreste fossero confinate solo all&#8217;America, vi sbagliavate. Ma è un errore che vi conquisterà. Nell&#8217;Alta Toscana c&#8217;è spazio per un luogo di meraviglia, il <strong>Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</strong>, che si inserisce nel novero dell&#8217;Appennino tosco-romagnolo, ed è tra le zone naturali più interessanti del centro-nord Italia. Andiamo a scoprirlo insieme!</p>
<h2>Parco delle Foreste Casentinesi in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d183966.48747754007!2d11.37504736712154!3d43.90811075011016!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x132b75548f7ab95f%3A0xaf9a5b8748af77!2sStia%2C+AR!3m2!1d43.8041025!2d11.7086221!4m5!1s0x132b748f8b0bc721%3A0x1d082c920657f4b0!2sPasso+la+Calla%2C+Stia%2C+AR!3m2!1d43.8333333!2d11.7333333!4m5!1s0x132b7233736d192f%3A0x942f4560be462cc!2sParco+Nazionale+Foreste+Casentinesi%2C+Provincia+di+Arezzo!3m2!1d43.956920499999995!2d11.7352543!4m5!1s0x132ae4b3be8190df%3A0xb6f82085b4161f64!2sBarberino+di+Mugello!3m2!1d44.0069097!2d11.237650799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1530622318080" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Un centinaio di chilometri in moto che, proseguendo lungo le zone dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, offrono una impareggiabile successione di panorami e strade da veri motociclisti.</p>
<p>Si parte da <strong>Stia,</strong> non lontano dalle celebri località turistiche di Poppi e Camaldoli, e si affronta subito la salita del <strong>Passo la Calla</strong>, entrando nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Da qui, dopo un breve passaggio in Emilia Romagna, si ritorna nella Toscana aretina e fiorentina, toccando alcune piacevoli zone di media collina e risalendo, in direzione nord, verso il Lago di Bilancino &#8211; il più grande lago artificiale della Toscana &#8211; e giungendo così a <strong>Barberino di Mugello</strong>, la cui fama è nota al mondo dei motori.</p>
<h2>Le foreste più belle d&#8217;Italia, tra passi e&#8230; autodromi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/07/shutterstock_504162652.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Le Cascate dell&#8217;Acquacheta, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi</p>
<p>Non solo un parco, ma una vera e propria <strong>foresta </strong>unica nel suo genere in Italia e che, tra le altre cose, è tra le più grandi di tutta Europa. Il <strong>Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</strong> può vantare un territorio che si estende lungo due regioni, e che si può percorrere in molti modi diversi, dalla moto a piedi (ci sono ben 650 chilometri di percorsi da trekking). Tra i punti più interessanti che valgono sicuramente la pena il viaggio, soprattutto se ci si trova già nelle vicinanze, ve ne sono alcuni davvero speciali:</p>
<ul>
<li><strong>Cascate dell&#8217;Acquacheta</strong>: alte ben 70 metri, si trovano nei pressi del Monte Falterona, e scendono con salti armonici tra le rocce. Sono così scenografiche che anche Dante le usò come ispirazione per scrivere la sua Divina Commedia</li>
<li><strong>Badia Prataglia</strong>, frazione del comune di Poppi, è caratterizzata per i suoi &#8220;castelletti&#8221;, piccole frazioni rivolte soprattutto ai turisti dove soggiornare in ogni stagione all&#8217;insegna del relax</li>
<li><a href="https://turistipercaso.it/diari-di-viaggio/arezzo-e-il-santuario-di-chiusi-della-verna-DIARI-77204.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Verna</strong></a>, antico santuario francescano nel quale Francesco d&#8217;Assisi, vuole la leggenda storica, ricevette le stimmate. Il santuario si trova a quasi 1300 metri d&#8217;altitudine, in un contesto naturalistico magnifico, e la sua struttura attuale è posteriore alla vita del santo, benché la cappella di Santa Maria degli Angeli, costruita dal conte Orlando di Chiusi proprio per l&#8217;eremitaggio di Francesco, risalga invece al 1218</li>
</ul>
<h3>Il Passo La Calla</h3>
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Passo della Calla, in moto sugli Appennini</p>
<p>A 1.296 metri sul livello del mare, il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-calla/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo La Calla</strong></a>, o semplicemente <strong>Passo Calla</strong>, è tra i più alti valichi di questa zona dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. La strada fu realizzata soltanto negli anni Trenta, è lunga circa 25 km e nel suo tratto più ripido supera dislivelli del 10%. Il percorso, che parte da Santa Sofia (257 m.s.l.m.), tocca dapprima Corniolo (589 m.s.l.m.) e prosegue verso Campigna e arriva a Corniolo, da dove sale fino ai 1.300 metri, ridiscendendo poi in direzione di Stia. Sebbene non conosciutissimo, La Calla è un valico interessante, da provare soprattutto su due ruote.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/anche-litalia-ha-le-sue-foreste-e-quelle-dellalta-toscana-sono-un-incredibile-paradiso-verde-da-scoprire/">Anche l&#8217;Italia ha le sue foreste, e quelle dell&#8217;Alta Toscana sono un incredibile paradiso verde da scoprire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Cinta da una costa d&#8217;argento, questa splendida località della Toscana è il vero gioiello dell&#8217;Argentario</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/cinta-da-una-costa-dargento-questa-splendida-localita-della-toscana-e-il-vero-gioiello-dellargentario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 10:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per combattere il caldo, la soluzione migliore non sarebbe quella di andare in moto, ma farlo raggiungendo questi meravigliosi luoghi può sicuramente essere di grande aiuto. Porto Santo Stefano è il gioiello dell'Argentario e il percorso che andremo a percorrere per arrivarci, garantirà un viaggio in cui respirare aria fresca e un affaccio sul mare bellissimo. Si parte da più a nord, ma le attrattive del percorso si concentrano interamente sulla meta finale. Andiamo a scoprirlo! Porto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/cinta-da-una-costa-dargento-questa-splendida-localita-della-toscana-e-il-vero-gioiello-dellargentario/">Cinta da una costa d&#8217;argento, questa splendida località della Toscana è il vero gioiello dell&#8217;Argentario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per combattere il caldo, la soluzione migliore non sarebbe quella di andare in moto, ma farlo raggiungendo questi meravigliosi luoghi può sicuramente essere di grande aiuto. <strong>Porto Santo Stefano</strong> è il gioiello dell&#8217;Argentario e il percorso che andremo a percorrere per arrivarci, garantirà un viaggio in cui respirare aria fresca e un affaccio sul mare bellissimo. Si parte da più a nord, ma le attrattive del percorso si concentrano interamente sulla meta finale. Andiamo a scoprirlo!</p>
<h2>Porto Santo Stefano in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario per raggiungere Porto Santo Stefano, inizia da più a nord, da Talamone. Un percorso che si affaccia sempre sul mare e ci offre l&#8217;opportunità, oltre che di paesaggi meravigliosi, di respirare un&#8217;aria più fresca che renderà sicuramente il viaggio più gradevole.</p>
<p>Partendo quindi da <strong>Talamone</strong>, prosegui verso sud-est fino a incontrare la strada che ti condurrà verso Orbetello. Durante il tragitto, attraverserai paesaggi incantevoli e tipici della Maremma Toscana.</p>
<p>Una volta arrivato a <strong>Orbetello</strong>, attraversa questa affascinante cittadina costiera, godendoti il panorama della laguna. Da Orbetello, continua il tuo viaggio seguendo le indicazioni per Porto Santo Stefano. Durante il tragitto passerai per il borgo di <strong>Terrarossa</strong>, un&#8217;altra tappa interessante del tuo percorso.</p>
<p>Proseguendo lungo la strada principale, arriverai infine a <strong>Porto</strong> <strong>Santo</strong> <strong>Stefano</strong>. Qui, potrai ammirare la bellezza del porto e del mare che lo circonda.</p>
<h2>Porto Santo Stefano, il gioiello dell&#8217;Argentario</h2>
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<p>La città di <strong>Porto Santo Stefano</strong> è una delle località più rinomate dell&#8217;intera Toscana. La punta di diamante <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/argentario/" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;Argentario</a> è nota ai turisti per il suo meraviglioso porto e le affascinanti vedute panoramiche sul monte alle sue spalle, ma soprattutto per le sue spiagge.</p>
<p>In questo periodo estivo, dove il caldo è incessante e sempre meno sopportabile, arrivare in moto con un fresco itinerari in questa località non può altro che essere gradevole. Le spiagge sono meravigliose, ma il suo lungomare merita una passeggiata abbastanza approfondita per esplorarne ogni singolo particolare. Durante la visita è necessaria una pausa per godere lo spettacolo del golfo dell&#8217;Argentario che si rivolge a Talamone, il punto di partenza del nostro itinerario. Terminato il tratto del lungomare si arriva a Piazza dei Rioni, una piccola zona piena di ristoranti e bar che affacciano sul mare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 1617589612" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/fortezza-spagnola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Anche il centro storico, oltre alle sue bellissime spiagge, ha tanto da offrire. La <strong>Fortezza</strong> <strong>Spagnola</strong> è senza dubbio uno dei punti di interesse che non si devono assolutamente perdere in visita a Porto Santo Stefano. La struttura è in perfette condizioni e al suo interno è possibile trovare delle mostre che raffigurano le più grandi tradizioni della città, ma anche un panorama stupendo sul mare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/cinta-da-una-costa-dargento-questa-splendida-localita-della-toscana-e-il-vero-gioiello-dellargentario/">Cinta da una costa d&#8217;argento, questa splendida località della Toscana è il vero gioiello dell&#8217;Argentario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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