Quando l’altezza non conta: questa strada non supera gli 850 metri, eppure le montagne nei dintorni sono di una bellezza reale

Quando l’altezza non conta: questa strada non supera gli 850 metri, eppure le montagne nei dintorni sono di una bellezza reale

Dove Garfagnana e Lunigiana si incontrano, un valico di pur bassa quota ci testimonia tutta la meraviglia delle Alpi Apuane
Alessio Gabrielli  | 22 Mar 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti
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Il Passo dei Carpinelli e le meraviglie “mari e monti” della Garfagnana

Il Passo dei Carpinelli sorge a 842 m s.l.m. nell’omonima località poco sopra Minucciano e sul confine geografico fra la Garfagnana e la Lunigiana, lungo l’ex SS445. L’altezza non è delle più eccezionali, ma il paesaggio che propone lo è assolutamente. Il valico è infatti sovrastato dal Monte Argegna, a 1019 m s.l.m., con una veduta sull’intero arco delle Alpi Apuane. In un paesaggio quasi da cartolina il valico toscano (detto in dialetto “Cason”) si mostra con dei lineamenti semplici ma delicati, che guardano verso le meraviglie della Garfagnana. Una terra di tanti paesaggi e tanti percorsi da scoprire, che non è solo Via Francigena o Alpi Apuane, ma è anche pianori, sentieri, laghi, fiumi, fortezze millenarie e caratteristici borghi medievali che si incastonano in cornici naturali bellissime. Suggestive attrattive paesaggistiche sconosciute ai più che gratificano l’occhio e l’anima.

Ogni escursionista sarà sicuramente ripagato dalla “scalata”. Silenzio e pace assoluta regnano lungo il Passo dei Carpinelli, quelli che sa regalare la montagna e la natura più semplice. Bellezze naturali autentiche che si mescolano a due siti antichi. Arrivati in alto non si possono perdere. Primo tra tutti il suo bianco santuario della Madonna della Guardia che spicca in solitaria sull’ampio altopiano del Monte Argegna, situato ad una manciata di metri poco sopra il passo.

Costruito verso la fine dell’Ottocento a suffragio di protezione delle terre di Garfagnana e Lunigiana, nella piccola chiesa si venera oggi come allora la statua della Madonna della Guardia. Dietro il Santuario, infatti, c’è la grande campana degli alpini che si ritrovano sul monte l’ultima domenica di agosto per la tradizionale festa della Madonna. Proseguendo verso il comune di Giuncugnano ancora tracce di un passato lontano ma indelebile. I resti dell’antico Hospitale di San Nicolao di Tea, un rifugio di epoca medievale costruito per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena.

Infine, da non perdere la visita a Minucciano, la perla della Garfagnana, dove scoprire la pieve di San Lorenzo di Vinacciara, tuffarsi nelle freschissime acque del lago di Gramolazzo oppure passeggiare lungo il rione Fossato, ai piedi di quella che era la fortificazione di un tempo, mentre le case in pietra, addossate l’una all’altra, sono la perfetta testimonianza di un antico modo di costruire.Un passo di montagna incastonato in un panorama solitario ma affascinante, circondato da rigogliose selve di castagno, abeti, cerri, ontani e carpini. Non siamo sulle Dolomiti, ma nei pressi della bella città toscana di Lucca, in una zona perfetta per gite e itinerari escursionistici, grazie a suggestivi paesaggi e percorsi non troppo impegnativi, che l’hanno reso un luogo molto frequentato per la villeggiatura estiva. Una sorta di riscoperta naturale avvenuta negli ultimi anni che fa del Passo dei Carpinelli una delle destinazioni predilette per il turismo slow, tra escursioni di trekking e in mountain bike, ma che ben si presta all’esplorazione da parte di chi, come noi, si muove su due ruote. Un territorio bello e interessante nella sua semplicità ma anche ricco di storia e cultura, da andare a vivere in sella. Partiamo?

Passo dei Carpinelli in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Partiamo da Lucca, una delle città più rinomate della regione. Passiamo per il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, i Bagni di Lucca, località termale tra le più rinomate della Toscana e l’imperdibile San Gemignano. Ci avviciniamo così verso l’Orrido di Botri, il famoso canyon a forma di mezzaluna. Impossibile non fermarsi. Altra sosta poco più avanti la merita il paesino di Barga, inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Di nuovo in sella per attraversare Castelnuovo Garfagnana, e cominciamo a salire verso Sillico e poi una impennata di curve e tornanti verso San Pellegrino in Alpe.

Ci immettiamo così nel Parco dell’Orecchiella, un’area naturale ricca di boschi di castagno, abeti e faggi tra i quali si aggirano cervi, mufloni, capriolo, volpi e tassi. Se si è fortunati e non si fa troppo rumore con la propria moto si riesce a vedere sicuramente qualche esemplare. Torniamo leggermente indietro vero Castelnuovo di Garfagnana, andando in direzione Isola Santa avendo come meta Passo della Formica, altra sosta in una location montana amata dai motociclisti. Non manca molto al nostro traguardo.

Passiamo per Careggine, Vagli, Campocatino e qui, per chi ha tempo, fermata all’Eremo di San Viano. Ci lasciamo alle spalle anche il lago di Gramolazzo, un’altra manciata di chilometri e siamo al Passo dei Carpinelli. Spegniamo i motori, ci rilassiamo e ci dedichiamo alla visita al Santuario di Nostra Signora della Guardia. Da qui possiamo scegliere se proseguire in direzione del Passo del Cerreto (circa 20-25 km) oppure deviare verso Sarzana e ritornare a Lucca seguendo la direttrice tirrenica. In quest’ultimo caso attraverseremo Massa, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore e Viareggio, località tra le più amate della Versilia.

Il Passo dei Carpinelli e le meraviglie “mari e monti” della Garfagnana

Il Passo dei Carpinelli sorge a 842 m s.l.m. nell’omonima località poco sopra Minucciano e sul confine geografico fra la Garfagnana e la Lunigiana, lungo l’ex SS445. L’altezza non è delle più eccezionali, ma il paesaggio che propone lo è assolutamente. Il valico è infatti sovrastato dal Monte Argegna, a 1019 m s.l.m., con una veduta sull’intero arco delle Alpi Apuane. In un paesaggio quasi da cartolina il valico toscano (detto in dialetto “Cason”) si mostra con dei lineamenti semplici ma delicati, che guardano verso le meraviglie della Garfagnana. Una terra di tanti paesaggi e tanti percorsi da scoprire, che non è solo Via Francigena o Alpi Apuane, ma è anche pianori, sentieri, laghi, fiumi, fortezze millenarie e caratteristici borghi medievali che si incastonano in cornici naturali bellissime. Suggestive attrattive paesaggistiche sconosciute ai più che gratificano l’occhio e l’anima.

Ogni escursionista sarà sicuramente ripagato dalla “scalata”. Silenzio e pace assoluta regnano lungo il Passo dei Carpinelli, quelli che sa regalare la montagna e la natura più semplice. Bellezze naturali autentiche che si mescolano a due siti antichi. Arrivati in alto non si possono perdere. Primo tra tutti il suo bianco santuario della Madonna della Guardia che spicca in solitaria sull’ampio altopiano del Monte Argegna, situato ad una manciata di metri poco sopra il passo.

Costruito verso la fine dell’Ottocento a suffragio di protezione delle terre di Garfagnana e Lunigiana, nella piccola chiesa si venera oggi come allora la statua della Madonna della Guardia. Dietro il Santuario, infatti, c’è la grande campana degli alpini che si ritrovano sul monte l’ultima domenica di agosto per la tradizionale festa della Madonna. Proseguendo verso il comune di Giuncugnano ancora tracce di un passato lontano ma indelebile. I resti dell’antico Hospitale di San Nicolao di Tea, un rifugio di epoca medievale costruito per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena.

Infine, da non perdere la visita a Minucciano, la perla della Garfagnana, dove scoprire la pieve di San Lorenzo di Vinacciara, tuffarsi nelle freschissime acque del lago di Gramolazzo oppure passeggiare lungo il rione Fossato, ai piedi di quella che era la fortificazione di un tempo, mentre le case in pietra, addossate l’una all’altra, sono la perfetta testimonianza di un antico modo di costruire.
Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport

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