
Fantastiche curve tra meravigliosi sali-scendi che sembrano quasi montagne russe naturali: le Crete Senesi sono un tracciato entusiasmante, nel cuore della Toscana. In questo angolo a sud-est di Siena, la natura da cartolina sarà un’avvolgente compagna, ovviamente insieme alla vostra due ruote. Se, poi, all’itinerario aggiungete meravigliosi borghi medievali nascosti tra le colline e prodotti enogastronomici squisiti, avrete la meta perfetta per un viaggio indimenticabile!
Partendo da Siena, imbocchiamo la E/78 e prendiamo l’uscita per Taverne d’Arbia. Da qui, proseguiamo lungo la SP438 Lauretana, per 20 chilometri di puro divertimento che scorrono, lungo un asfalto ben mantenuto, tra morbide colline coperte da fitti tappeti di grano dorato. Nei pressi di Staffoli, noteremo il tipico sentiero toscano segnato da file di cipressi. Quel vialone porta al Castello di Leonina, oggi un relais con tutti i comfort.
Passato Vescona, arriviamo a Fontanelle e, subito dopo, scolliniamo. A destra i cartelli ci suggeriscono di visitare le grandiose architetture dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, che sorge tra profonde gole, mentre sulla sinistra l’epica sterrata dell’Eroica, storica gara ciclistica, ci strizza l’occhio. Superato il fiume, arriviamo ad Asciano, il principale centro delle Crete Senesi, ricco di chiese e monumenti. Da Asciano prendiamo la SP38 fino al borgo di Trequanda. Manteniamo sempre SP38 e poi prendiamo la SP71 per una decina di minuti. In questo tratto ci aspettano valloni boscosi fino a Petroio, dopo il quale tornano scenari ampi e sgombri. Superiamo Montisi, che vediamo nella sua posizione strategica arroccata, San Giovanni d’Asso, la patria dei tartufi, e torniamo ad Asciano, per richiudere l’itinerario circolare in direzione Siena.

Dimenticate vigne e oliveti, perché questa zona nella provincia meridionale di Siena è caratterizzata da ampie distese di campi coltivati e da un colore un po’ grigiastro, dovuto al terreno argilloso, da cui deriva il nome “Crete Senesi”. La prima tappa che vi consigliamo è il Site Transitoire a Leonina. Scultura del francese Jean-Paul Philippe, questo imponente trono di pietra vi aspetta in cima alla collina e, sedendovi su di esso, potrete ammirare tutto il panorama da una posizione privilegiata.
Anche Asciano è un borgo da non perdere; circondato dalle originarie mura medievali, è il principale centro del territorio delle Crete. Collegiata Sant’Agata è la chiesa principale della cittadina che la sovrasta dalla cima di una scalinata. Al suo interno, non perdetevi gli affreschi cinquecenteschi. Se capitate qui durante la seconda settimana di settembre, assistere al suggestivo “Palio dei Ciuchi“. Fate, poi, una tappa a Palazzo Corboli, che ospita il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra.
L’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, fondata nel 1303, è la terza meta imperdibile della zona. Dista solamente 10 chilometri dalle Serre di Rapolano ed è un luogo silenzioso e sospeso nel tempo che vi riconcilierà con la natura circostante.

Dune sabbiose, spazi dal colore ocra che di espandono per chilometri: ti sembrerà di essere tra le montagne dell’Atlante in Marocco oppure nel pieno del Sahara, ma in realtà è la Toscana. Più precisamente, è il Deserto di Accona, all’interno del territorio del comune di Asciano. La particolare conformazione di questo territorio ha dato vita a una zona desertica, ridotta per estensione ma davvero incredibile, che spezza un paesaggio di colline coltivate e lo rende molto simile a una zona arida del Maghreb. Un luogo perfetto per l’off-road, ma che conquista anche gli amanti dell’enogastronomia, dell’escursionismo e della fotografia; scattare qui, infatti, è un vero piacere per gli occhi e per l’obiettivo.

[foto @Marco Rubino/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
La Toscana è la patria del buon cibo. Ecco allora tre ristoranti amatissimi dai visitatori delle Crete Senesi, ad Asciano. LaLocanda Amordivino è un ristorante con ampio spazio all’esterno ed è pronto a ricevere gli ospiti con tutto il calore del personale. Cucina tipica toscana, la carne alla brace è il fiore all’occhiello di questo locale. Corso Giacomo Matteotti, 128, 53041 Asciano SI.
La Botteghina offre taglieri abbondanti di salumi e formaggi locali, in un’atmosfera fortemente legata allo spirito del luogo. Non mancano primi e piatti tipici toscani come la schiacciata. Corso Giacomo Matteotti, 56, 53041 Asciano SI. La Mencia, infine, è un ristorante in cui sentirsi a casa. Primi succulenti, legumi e carne al sangue: qui potete assaggiare tutti i sapori più tipici della cucina locale. Corso Giacomo Matteotti, 77/85, 53041 Asciano SI.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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