Zero traffico e asfalto da pista: Passo Pennes è la grande alternativa alle Dolomiti

Zero traffico e asfalto da pista: Passo Pennes è la grande alternativa alle Dolomiti

Fabio Belmonte  | 12 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Ci sono strade di montagna che ti restano addosso più per l’atmosfera che per i numeri, e il Passo Pennes, tra Vipiteno e la Val Sarentino, per me è una di queste. Non ha la fama dei grandi passi dolomitici, ma quando inizi a salire sulla SS 508 capisci presto perché tanti motociclisti lo scelgono come alternativa. 211 metri.

È una strada reale, usata dai residenti, non un luna park asfaltato: qui condividi l’asfalto con auto, ciclisti e chi vive la montagna ogni giorno. Ed è proprio questo mix, tra valico di collegamento e itinerario panoramico, a rendere il Pennes una meta interessante per chi cerca un percorso alpino meno inflazionato, ma comunque ricco di carattere.

Passo Pennes in moto. L’itinerario

Mappa

Il Passo Pennes, o Penser Joch, collega Vipiteno e l’Alta Valle Isarco con la Val Sarentino, proseguendo idealmente verso Bolzano. Siamo nelle Alpi Sarentine, non nelle Dolomiti classiche: qui il paesaggio cambia registro, con dorsali erbose, valloni ampi e rocce più scure al posto delle grandi pareti verticali color avorio.

In moto questa differenza si sente subito. Quando ho percorso per la prima volta la SS 508 mi ha colpito la sensazione di spazio: la strada segue la montagna con naturalezza, senza forzature. Nei tratti bassi attraversi boschi e piccoli nuclei abitati; salendo, la vegetazione si dirada e lo scenario diventa quasi da altopiano, con pascoli e malghe sparsi.

Il Pennes non è un passo costruito per il turismo: è una via di collegamento reale tra comunità locali. Questo lo rende interessante per chi vuole un itinerario autentico, con meno infrastrutture e più montagna vera.

Il tracciato della SS 508: curve, panorami e punti da tenere d’occhio

 

Da Vipiteno il Passo Pennes si affronta seguendo la SS 508, che sale con curve regolari fino alla sella a 2.211 metri. Nella parte iniziale si viaggia tra boschi e prati, con carreggiata abbastanza leggibile ma presenza costante di residenti, mezzi agricoli e ciclisti. Man mano che si guadagna quota le curve si aprono, il bosco lascia spazio ai pascoli e la visuale diventa più ampia.

Proprio qui, però, è facile farsi prendere la mano. Quando ci sono passato l’ultima volta ho notato moto e auto sportive impegnate a sfruttare ogni cambio di direzione, ma la strada non è una pista: niente vie di fuga, curve cieche, ciclisti dietro l’angolo. Le autorità locali, nel 2026, hanno rafforzato i controlli su velocità e rumore, segno che il traffico motociclistico estivo è ormai rilevante.

Il bello del Pennes sta nella continuità: un ritmo scorrevole, senza dover cercare velocità estreme, e un paesaggio che accompagna davvero ogni chilometro.

Paesaggi, escursioni e il carattere selvaggio delle Alpi Sarentine

Raggiunta la quota del passo, il panorama cambia improvvisamente carattere: lo sguardo si apre sulle Alpi Sarentine, con dorsali morbide, pascoli e un senso di spazio raro sui passi più celebri. Capisci perché il portale ufficiale dell’Alto Adige descrive la zona come selvaggia e poco toccata dal turismo di massa.

La strada non è solo per motori: al Pennes ho incontrato spesso escursionistimountain biker e ciclisti da strada. I sentieri partono dai dintorni del valico e scavalcano crinali e malghe, con dislivelli importanti ma panorami ampi. South-Tirol.com sottolinea proprio questo doppio uso del passo: itinerario di collegamento tra Vipiteno e Bolzano e, allo stesso tempo, porta d’accesso a una rete di percorsi a piedi.

Non aspettarti grandi centri turistici o paesi uno dopo l’altro. Qui il paesaggio domina, con piccoli insediamenti e lunghi tratti in cui resti solo con la montagna e il rumore del motore.

Quando affrontare il Passo Pennes: stagioni, meteo e consigli pratici

 

Il Passo Pennes è soggetto a chiusura invernale e il portale ufficiale dell’Alto Adige lo segnala tra i valichi non transitabili nella stagione fredda. Le date variano molto: l’inverno 2025-2026, quasi senza neve in alcune zone, ha permesso il transito ancora a fine gennaio, ma è stata un’eccezione, non la regola su cui pianificare un viaggio in moto.

In estate il problema diventa opposto: agosto offre strada libera da neve ma anche più traffico, soprattutto nei weekend. Nel 2026 il Comune di Vipiteno ha annunciato controlli intensificati su velocità e rumore, a conferma della forte presenza di moto e auto sportive. Personalmente preferisco passare dal Pennes al mattino presto, in giorni feriali, quando la circolazione è più rilassata.

Prima di partire controlla meteo e viabilità, soprattutto se includi altri passi nello stesso giro. Tra Vipiteno e Pennes vige un divieto per veicoli oltre i 12 metri (salvo autobus), mentre per le moto la vera variabile è il tempo: a oltre duemila metri vento, nebbia e temporali possono cambiare la strada in pochi minuti.

Fabio Belmonte
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