<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Veneto in moto: itinerari e consigli - TrueRiders -</title>
	<atom:link href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/</link>
	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 10:11:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.8</generator>

<image>
	<url>https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-trueriders-favicon-32x32.png</url>
	<title>Veneto in moto: itinerari e consigli - TrueRiders -</title>
	<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il percorso simbolo della Grande Guerra in Veneto: la Strada delle 52 Gallerie ti aspetta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/il-percorso-simbolo-della-grande-guerra-in-veneto-la-strada-delle-52-gallerie-ti-aspetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Monte Pasubio regala un'esperienza indimenticabile sulle due ruote e con gli scarponi, un viaggio nel tempo attraverso i luoghi famosi della Grande Guerra. Al confine tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, l’area è molto nota sia per la bellezza del paesaggio sia per le memorie storiche che lo hanno contraddistinto. Oggi vi proponiamo il Sentiero delle 52 Gallerie, percorribile a piedi solo d’estate. Andremo in moto presso luoghi di inconsueta suggestione e su strade ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/il-percorso-simbolo-della-grande-guerra-in-veneto-la-strada-delle-52-gallerie-ti-aspetta/">Il percorso simbolo della Grande Guerra in Veneto: la Strada delle 52 Gallerie ti aspetta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il <strong>Monte</strong> <strong>Pasubio</strong> regala un&#8217;esperienza indimenticabile sulle due ruote e con gli scarponi, un viaggio nel tempo attraverso i luoghi famosi della Grande Guerra. Al confine tra la provincia di <strong>Vicenza</strong> e quella di <strong>Trento</strong>, l’area è molto nota sia per la bellezza del paesaggio sia per le memorie storiche che lo hanno contraddistinto. Oggi vi proponiamo il <strong>Sentiero delle 52 Gallerie, </strong>percorribile a piedi solo d’estate. Andremo in moto presso luoghi di inconsueta suggestione e su strade particolari, tra tunnel nella roccia e opere belliche, capolavori di straordinaria ingegneria militare. Non mancheranno tornanti e piccoli gomiti che si insinuano nei paesini locali che ci faranno da compagni di viaggio. Pronti a partire con TrueRiders?</p>
<h2 id="h-monte-pasubio-52-gallerie" class=""><strong>Strada delle 52 gallerie in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mapp</strong>a</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d88976.1235329376!2d11.056366214575034!3d45.82119387091293!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%2038068%20TN!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!4m5!1s0x4778a968fab86327%3A0x2d4dba9806d7c210!2sPian%20delle%20Fugazze%2C%20Vallarsa%2C%20TN!3m2!1d45.760327499999995!2d11.1729451!4m5!1s0x4778a94ba026dde9%3A0x4acabeb0f821c7b3!2sOssario%20del%20Pasubio%2C%20Pian%20delle%20Fugazze%2C%20Valli%20del%20Pasubio%2C%20VI!3m2!1d45.7517023!2d11.1930091!4m5!1s0x4778af1a3370018b%3A0x37c1acfddc957a9e!2sRifugio%20Passo%20Xomo%2C%20Via%20passo%20Xomo%2C%201%2C%2036010%20Posina%20VI!3m2!1d45.7771337!2d11.2372123!4m5!1s0x4778af22fb47fe4d%3A0xe31c51ff92a34da9!2sParcheggio%20della%20Strada%20delle%2052%20Gallerie%2C%20Bocchetta%20Campiglia%2C%20Localit%C3%A0%20Bocchetta%20Campiglia%2C%2036010%20Posina%20VI!3m2!1d45.7794062!2d11.228458999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1732800690365!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Percorso</strong></h3>
<p class="">Faremo un percorso in moto intorno al Monte Pasubio, viaggiando sulla <strong>SS46</strong>, una strada panoramica, ricca di paesaggi quasi bucolici che segue il percorso del fiume Pasubio. Partiamo da <strong>Rovereto</strong>, nel cuore del Trentino, e prendiamo la SS46 in direzione <strong>Valli del Pasubio</strong>. Ci dirigiamo verso <strong>Pian delle Fugazze</strong>, dove ci ritroviamo già a quota 1.100 metri, in un vero piano alpino che funge da spartiacque tra Vicenza e Trento.</p>
<p class="">Proprio qui potremmo pensare a una piccola sosta per visitare l’<a href="https://www.ossariodelpasubio.it/"><strong>Ossario del Pasubio</strong></a>, monumento simbolo della Grande Guerra dedicato a tutti i caduti. Da qui si può godere di un panorama strepitoso, ammirando le <strong>Piccole Dolomiti</strong> da un lato e il Pasubio dell’altro. Ci rimettiamo in sella per raggiungere <strong>Passo Xomo</strong> e, dopo soltanto due chilometri, giungiamo a <strong>Bocchetta di Campiglia</strong>, dove abbandoniamo momentaneamente le due ruote per cedere il passo agli scarponi. Da qui in avanti, infatti, <strong>la strada non è transitabile con nessun mezzo se non</strong> <strong>a piedi</strong>. Troveremo un parcheggio a pagamento e una stradina di montagna ci aprirà, finalmente, alla meraviglia della Strada delle 52 Gallerie, segnalata con i <strong>segnavia 366 del C.A.I.</strong></p>
<h2 id="h-la-strada-delle-52-gallerie-sul-monte-pasubio" class=""><strong>La Strada delle 52 gallerie sulle orme della Grande Guerra</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1121747723.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1121747723.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1121747723.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1121747723.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Il massiccio del Pasubio ha legato indissolubilmente la sua storia a quella della<strong> Grande Guerra</strong>. Proprio in questi luoghi, infatti, si sono consumate importanti battaglie che hanno segnato il nostro Paese. Questo territorio non è stato semplicemente teatro di guerra, ma delle conseguenze del conflitto ha risentito anche la geopolitica locale, a causa della modifica dell’intero assetto dell’Alto Vicentino.</p>
<h3 id="h-sentiero-52-gallerie-a-piedi" class=""><strong>Sentiero delle 52 gallerie a piedi</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/galleria-monte-pasubio-2057933267.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/galleria-monte-pasubio-2057933267.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/galleria-monte-pasubio-2057933267.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/galleria-monte-pasubio-2057933267.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Inizia da <strong>Bocchetta di Campiglia</strong> la nostra “scalata” verso il cammino delle Grande Guerra, un meraviglioso sentiero interamente realizzato dalla 33° Compagnia Minatori del quinto reggimento del Genio. La strada scavata, a tratti anche nella roccia, ci porterà dritti al <strong>rifugio</strong> <strong>Generale Achille Papa,</strong> a 1.929 metri di altezza, lungo un percorso di 6,3 chilometri e con un dislivello di quasi 800 metri.</p>
<p class="">Il sentiero che si inerpica sulla montagna è paesaggisticamente suggestivo e, allo stesso tempo, avventuroso, ma richiede attenzione e dedizione nell’essere affrontato. La mulattiera è molto larga e si percorre con facilità, tuttavia è indispensabile portare una <strong>torcia elettrica</strong> per affrontare al meglio le gallerie buie e scivolose. In alcuni punti, <strong>lo strapiombo è considerevole</strong>, ma l’aria che si respira e il panorama non hanno eguali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-777257929.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-777257929.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-777257929.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-777257929.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La bellezza delle <strong>Piccole Dolomiti</strong> si rinnova ogni qual volta usciamo dai cunicoli di roccia che si susseguono, alternandosi alla strada sterrata. Alcune delle 52 gallerie sono piuttosto corte, altre invece decisamente più lunghe, ora a spirale ora con dei tornanti all’interno, come il 19° che è lungo circa 320 metri. Il percorso richiede circa <strong>tre ore e mezza </strong>ed è ricco di pannelli descrittivi che illustrano la nascita e lo sviluppo della Strada delle 52 Gallerie. Permette, dunque, di rivivere alcuni dei momenti più concitati di quegli anni e provare, seppure per poco, cosa significava essere al fronte.</p>
<h2 id="h-52-gallerie-pasubio-dove-mangiare" class=""><strong>Monte Pasubio, dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Dopo circa <strong>3 ore di cammino</strong>, arriviamo in cima al <a href="https://www.caischio.it/rifugio-papa">rifugio Generale Achille Papa</a>, giusto in tempo per una bella pausa pranzo in vista della discesa e del rientro in moto. Ecco i luoghi migliori dove rifocillarsi:</p>
<ul>
<li><strong>Rifugio Achille Papa</strong>. Situato in cima al cammino, è un locale frugale che propone panini, birra e piatti alla carta tipicamente alpini;</li>
<li><a href="https://www.spinechile.com/"><strong>Spinechile Resort</strong></a>. A 9 chilometri dalla Strada delle 52 Gallerie, vi aspetta questo ristorante con una stella Michelin. Vi suggeriamo il menù degustazione con cinque portate;</li>
<li><a href="https://www.rifugiobalasso.it/"><strong>Ristorante Rifugio Balasso</strong></a>. A 3 chilometri dalla nostra location, la carta propone piatti a base di carne. Provate i bigoli con l&#8217;anatra, crostini con il lardo e le lumache con i porcini.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/il-percorso-simbolo-della-grande-guerra-in-veneto-la-strada-delle-52-gallerie-ti-aspetta/">Il percorso simbolo della Grande Guerra in Veneto: la Strada delle 52 Gallerie ti aspetta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Supera di poco i 1000 metri ed è un passo tra gallerie e monti davvero sorprendente</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/supera-di-poco-i-1000-metri-ed-e-un-passo-tra-gallerie-e-monti-davvero-sorprendente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71258</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Passo Xomo è un valico alpino che si trova nella regione Veneto, precisamente nella provincia di Vicenza. Mette in comunicazione la Val Leogra con il comune di Valli del Pasubio, in valle di Posina. Ci troviamo nelle Prealpi Venete, fra il massiccio del Pasubio e il monte Novegno. Un classico valico da raggiungere in un tour in moto e punto di partenza per le escursioni sul massiccio del Pasubio. Da Passo Xomo, inoltre, parte la Strada degli Scarubbi, nelle Alpi Vicentine, costruita durante ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/supera-di-poco-i-1000-metri-ed-e-un-passo-tra-gallerie-e-monti-davvero-sorprendente/">Supera di poco i 1000 metri ed è un passo tra gallerie e monti davvero sorprendente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo Xomo</strong> è un valico alpino che si trova nella regione <strong>Veneto</strong>, precisamente nella <strong>provincia di Vicenza</strong>. Mette in comunicazione la <strong>Val Leogra</strong> con il comune di <strong>Valli del Pasubio</strong>, in valle di Posina. Ci troviamo nelle Prealpi Venete, fra il massiccio del Pasubio e il monte Novegno. Un classico valico da raggiungere in un tour in moto e punto di partenza per le escursioni sul massiccio del Pasubio. Da Passo Xomo, inoltre, parte la <strong>S</strong><strong>trada degli Scarubbi</strong>, nelle Alpi Vicentine, costruita durante la Prima Guerra Mondiale, percorribile solo a piedi e lunga 10.5 chilometri. La via sale per circa 1 chilometro, con una pendenza del 10% fino a <strong>Bocchetta Campiglia</strong>, dove invece si dirama la <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>. Partiamo?</p>
<h2>Passo Xomo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d212929.4260318891!2d10.975737246813987!3d45.82402493469661!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%2038068%20TN%2C%20Italia!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!4m5!1s0x4778af1a3370018b%3A0x37c1acfddc957a9e!2sRifugio%20Passo%20Xomo%2C%20Via%20passo%20Xomo%2C%201%2C%2036010%20Posina%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.7771337!2d11.2372123!4m5!1s0x4778a6147a66f96b%3A0x7c6995202cca972e!2sPasso%20della%20Borcola%2C%2036010%20Posina%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.827625499999996!2d11.2067199!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%2038068%20TN%2C%20Italia!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1753506551024!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La <strong>Strada degli Scarubbi</strong>, a 1.216 metri d’altezza, è dunque il punto di partenza della <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>. La mulattiera si snoda tra <strong>Bocchetta Campiglia</strong> e le <strong>porte del Pasubio</strong>. Lungo il versante meridionale del monte si trovano guglie, gole profonde e pareti rocciose. La <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong> è lunga più di 6 mila metri e, come suggerisce il nome, presenta ben 52 gallerie scavate nella roccia. Ognuna di esse è numerata, buia e scivolosa, con alcuni punti a strapiombo. Per arrivare al <a href="https://www.caischio.it/rifugio-papa">rifugio Generale Achille Papa</a> sono necessarie circa 3 ore di cammino (qui per <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-veneto/sono-52-e-avvolte-da-un-velo-di-mistero-e-leggenda-questo-percorso-allombra-del-pasubio-ti-lascera-un-incredibile-ricordo/">l&#8217;itinerario di trekking completo</a>).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Alcune strade che fanno parte di questa zona del Passo Xomo non sono percorribili in moto, ma transitabili solo a piedi o in bici. Nonostante i divieti, è, tuttavia, possibile fare un bel tour su due ruote tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, passando per il valico. La moto ci porta intorno al <strong>Monte Pasubio</strong>, alla scoperta di sentieri particolari, che hanno segnato la storia italiana. Si accendono i motori al casello di <strong>Rovereto</strong> e si raggiunge il <strong>Lago di Spèccheri</strong> e la sua diga, per una sosta rigenerante tra la natura. Da qui si raggiunge <strong>Passo Xomo</strong>, dove fermarsi, pagare il parcheggio e raggiungere a piedi la <strong>Strada degli Scarubbi</strong> e la <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>. Si ritorna, infine, a Passo Xomo per arrivare, con una serie di tornanti, a <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-della-borcola/" target="_blank" rel="noopener">Passo della Borcola</a></strong> e tornare a Rovereto girando intorno al <strong>Monte Pasubio</strong>.</p>
<h2>Strada degli Scarubbi, bella e (quasi) impossibile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Xomo</strong>, a 1.058 m, si trova nella <em>Zona Sacra del Pasubio</em>, dichiarata tale dal Regio Decreto n. 1386 del 1922, a riconoscimento del ruolo cruciale che il massiccio ha avuto durante la Grande Guerra. Qui passava la prima linea che separava le forze italiane da quelle dell&#8217;Impero austro-ungarico, teatro di combattimenti. La <strong>Strada degli Scarubbi</strong> è una delle testimonianze di quel periodo; lunga 10.5 chilometri, fu costruita nell&#8217;estate del 1915 dall&#8217;Esercito Italiano, per raggiungere la prima linea. Ma la Strada degli Scarubbi <strong>era costantemente esposta all&#8217;artiglieria austriaca</strong> del vicino Monte Maio, costringendo autocarri e soldati a lavorarci in condizioni di particolare pericolo; i convogli militari ci transitavano durante la notte e rigorosamente a fari spenti.</p>
<p>Nel 1917, penultimo anno di guerra, la strada divenne impercorribile, perché troppo pericolosa a causa dei lunghi tratti esposti all&#8217;artiglieria. Nacque, quindi, la necessità di un&#8217;alternativa e la soluzione per portare soldati e vettovaglie venne affidata al Genio Militare che, con l&#8217;aiuto di alcune centurie di minatori civili, creò, in soli 9 mesi (tra febbraio e novembre 1917), la <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>.</p>
<p>Chi percorre tali gallerie deve avere un equipaggiamento specifico: una torcia elettrica (preferibilmente frontale) e almeno un caschetto, perché le volte in certi punti sono basse e appuntite. Ci si trovano ancora piccoli pezzi di artiglieria ed equipaggiamento. Sono tracciati che una volta sentivano il rumore di autocarri e granate, divenuti ora sentieri di pace e memoria grazie al sacrificio di molti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/supera-di-poco-i-1000-metri-ed-e-un-passo-tra-gallerie-e-monti-davvero-sorprendente/">Supera di poco i 1000 metri ed è un passo tra gallerie e monti davvero sorprendente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sospesa sul lago di Garda c’è una strada dal nome davvero insolito, ma saranno i panorami a lasciarti senza parole</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-una-strada-dal-nome-davvero-insolito-ma-saranno-i-panorami-a-lasciarti-senza-parole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 10:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71124</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non tutti i veleni sono dannosi. Punta Veleno, ad esempio, è una località straordinaria ma ancora poco conosciuta e battuta, che domina dall'alto la sponda veronese del Lago di Garda, regalando un'impegnativa ma magnifica salita. Con i suoi panorami peculiari, impone di ripensare al più grande lago d'Italia per come l'abbiamo conosciuto, ed esplorato, fino ad oggi. Curiosi di saperne di più? Punta Veleno in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario L'itinerario che porta alla salita ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-una-strada-dal-nome-davvero-insolito-ma-saranno-i-panorami-a-lasciarti-senza-parole/">Sospesa sul lago di Garda c’è una strada dal nome davvero insolito, ma saranno i panorami a lasciarti senza parole</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutti i veleni sono dannosi. <strong>Punta Veleno</strong>, ad esempio, è una località straordinaria ma ancora poco conosciuta e battuta, che domina dall&#8217;alto la sponda veronese del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-la-strada-bianca-piu-panoramica-ditalia-a-1400-metri-i-suoi-paesaggi-sono-una-meraviglia/"><strong>Lago di Garda</strong></a>, regalando un&#8217;impegnativa ma magnifica salita. Con i suoi panorami peculiari, impone di ripensare al più grande lago d&#8217;Italia per come l&#8217;abbiamo conosciuto, ed esplorato, fino ad oggi. Curiosi di saperne di più?</p>
<h2>Punta Veleno in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d44597.11525832777!2d10.725082522480164!3d45.68455575887808!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x4781f58adece1135%3A0x82df6014bff7f500!2sBrenzone%20sul%20Garda%2C%20VR!3m2!1d45.7084285!2d10.767538799999999!4m5!1s0x47821e6e68dae81d%3A0x36e388b8b709896c!2sAssenza!3m2!1d45.7264182!2d10.7810539!4m5!1s0x4781f60234028df5%3A0xaa93c9f568849927!2sPunta%20Veleno%2C%20Via%20Prada%2C%2073%2C%2037010%20Brenzone%20sul%20Garda%20VR!3m2!1d45.6950874!2d10.792045499999999!4m5!1s0x4781f6709fa61207%3A0x27ad08f950b8ad2f!2sPrada!3m2!1d45.6687978!2d10.7791462!4m5!1s0x4781f4233e262b11%3A0x260709882e6cdb01!2sPrabestem%C3%A0!3m2!1d45.6461852!2d10.7544907!4m5!1s0x4781f596951eae4f%3A0xbf945459bcd6288d!2sCastelletto!3m2!1d45.6865805!2d10.7495339!4m5!1s0x4781f58adece1135%3A0x82df6014bff7f500!2sBrenzone%20sul%20Garda!3m2!1d45.7084285!2d10.767538799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712045476731!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario che porta alla salita di <strong>Punta Veleno </strong>è un anello piuttosto breve, circa 40 chilometri, con partenza e arrivo a <strong>Brenzone sul Garda</strong>, nella sponda veneta del Benaco. Seguiamo un percorso in senso orario; lasciata Brenzone, prendiamo la SR249 in direzione Porto e Assenza, da dove saliamo lungo la Via del Sole. Percorriamo 10 chilometri di tornanti e serpentine impegnative, che oltrepassano la Malga Zovel e la Cascata di pietra, fino al punto di <strong>Passo Scale</strong>.</p>
<p>Da qui continuiamo lungo la Via Prada, in piena Val di Fies, e oltrepassiamo la <a href="https://www.prada-costabella.it/it/?utm_source=google&amp;utm_medium=businessprofile">funivia Prada &#8211; Costabella</a>, che &#8220;si getta&#8221; nel Lago di Garda. La SP9 ci porta a <strong>Prabestemà</strong>, dove iniziamo a ridiscendere verso il lago, toccando il punto panoramico di Via del Carro, poi Via Fasse/Via Pasola fino all&#8217;imbocco della SR249 per <strong>Castelletto</strong>. Si continua, infine, per rientrare a <strong>Brenzone</strong>.</p>
<h2>La bellezza &#8220;atipica&#8221; di Punta Veleno</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/brenzone-sul-garda-2007884885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/brenzone-sul-garda-2007884885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/brenzone-sul-garda-2007884885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/brenzone-sul-garda-2007884885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Dario Argenti/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Se si vuole visitare il Lago di Garda, è vivamente consigliato riservare una tappa a Punta Veleno, per la magnifica vista che regala ai passanti. I bikers, tuttavia, devono prestare attenzione, poiché a tratti l&#8217;asfalto è poco curato e la strada non è protetta da muretti o guard-rail. Sembrerà quasi di essere su uno sterrato piuttosto che una strada asfaltata, ma malcurata. Non è, tuttavia, questa l&#8217;essenza delle due ruote, superare il confine tra comodo e scomodo per godere di avventure al limite del reale? Le viste sul lago più grande d&#8217;Italia sono mozzafiato e sembra quasi di poter toccare la sponda lombarda da quella veronese (meno di 4 chilometri, in questo punto, da un lato all&#8217;altro) con un dito.</p>
<p>Il percorso che sale da <strong>Assenza</strong> a <strong>Caprino Veronese</strong> non è indicato per motociclisti alle prime armi, ma permette di scoprire un lato nuovo, insolito, più selvaggio (e proprio per questo più autentico) del &#8220;<em>lago delle tre regioni</em>&#8220;. Il suo è un profilo che fa tremare i polsi; dal chilometro 2 al chilometro 8, infatti, <strong>la pendenza media è del 15%</strong>, ma ci sono punte che sfiorano il <strong>20%</strong>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/monte-baldo-1331007392.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/monte-baldo-1331007392.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/monte-baldo-1331007392.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/monte-baldo-1331007392.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Nei dintorni c&#8217;è tanto da visitare. Innanzitutto, <strong>Brenzone sul Garda</strong>, inizio e approdo di questo itinerario lungo la Punta Veleno, con la sua rilassante atmosfera lacustre, tra chiese medievali, reperti di ville risalenti all&#8217;epoca romana e salite adrenaliniche. Questa è la zona del <strong>Monte Baldo</strong>, che protegge il Lago di Garda dall&#8217;alto dei suoi 2.218 metri s.l.m.. La vetta è una meta privilegiata per chi ama il parapendio, le escursioni e le gite in moto.</p>
<p><strong>Caprino Veronese</strong>, poi, con le sue splendide ville di rappresentanza risalenti a una lunga fascia temporale compresa tra il Trecento e il Settecento è un&#8217;altra tappa da non perdere. Quando il tempo lo permette, si può <strong>fare il bagno </strong>presso la <strong>spiaggia di Castelletto</strong> (frazione di Brenzone), sui sassi bagnati dalle acque cristalline. Parcheggiata la moto e indossato il costume, l&#8217;abbronzatura ci aspetta!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-una-strada-dal-nome-davvero-insolito-ma-saranno-i-panorami-a-lasciarti-senza-parole/">Sospesa sul lago di Garda c’è una strada dal nome davvero insolito, ma saranno i panorami a lasciarti senza parole</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una striscia d’asfalto lunga 70 chilometri tra montagne incantevoli: è la strada che unisce due valli famose del Veneto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/una-striscia-dasfalto-lunga-70-chilometri-tra-montagne-incantevoli-e-la-strada-che-unisce-due-valli-famose-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70979</guid>

					<description><![CDATA[<p>A 1.773 metri di altitudine, il Passo Staulanza è uno dei valichi più interessanti delle Dolomiti Bellunesi, molto apprezzato anche dai motociclisti. Si trova in una zona naturale particolarmente scenografica, lungo la strada che congiunge la Val di Zoldo e la Val Fiorentina, e più precisamente tra il Monte Crot (2.169 metri) e il Pelmo (3.168 metri, tra le vette più alte delle Dolomiti del Cadore). In virtù del suo ruolo di "collegamento" tra queste due aree, è spesso chiamato anche ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/una-striscia-dasfalto-lunga-70-chilometri-tra-montagne-incantevoli-e-la-strada-che-unisce-due-valli-famose-del-veneto/">Una striscia d’asfalto lunga 70 chilometri tra montagne incantevoli: è la strada che unisce due valli famose del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A 1.773 metri di altitudine, il <strong>Passo Staulanza</strong> è uno dei valichi più interessanti delle Dolomiti Bellunesi, molto apprezzato anche dai motociclisti. Si trova in una zona naturale particolarmente scenografica, lungo la strada che congiunge la <strong>Val di Zoldo</strong> e la <strong>Val Fiorentina</strong>, e più precisamente tra il Monte Crot (2.169 metri) e il Pelmo (3.168 metri, tra le vette più alte delle Dolomiti del Cadore). In virtù del suo ruolo di &#8220;collegamento&#8221; tra queste due aree, è spesso chiamato anche &#8220;<em><strong>Forcella Staulanza</strong></em>&#8220;. Pronti per un&#8217;avvincente esperienza tra vette mozzafiato?</p>
<h2>Passo Staulanza in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d176190.11380483108!2d11.870908888834352!3d46.36997273144713!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4779af7c941abb51%3A0xf212fd575b8d08fe!2sLongarone%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.2658798!2d12.3000055!4m5!1s0x47784b8f5cb48c87%3A0x71e8468fde4e3e56!2sRifugio%20Passo%20Staulanza%2C%20Localita'%20Passo%20Staulanza%2C%201%20Val%20di%2C%2032012%20Val%20di%20Zoldo%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4209758!2d12.1045845!4m5!1s0x477848abd88b0591%3A0x7833badd94399522!2sRocca%20Pietore%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4344074!2d11.9779048!4m5!1s0x477845d06bf7284b%3A0x80a9e8fa94de5e88!2sSottoguda%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4256653!2d11.9299342!4m5!1s0x477846b6d91dc3f1%3A0x1d0709882e714e80!2sPasso%20Fedaia%2C%20Rocca%20Pietore%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4535!2d11.889!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1742864522896!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Per andare alla scoperta del <strong>Passo Staulanza</strong> abbiamo deciso di proporre un itinerario leggermente più lungo, che congiunge <strong>Longarone,</strong> nel bellunese, a <strong>Canazei</strong>, nella provincia di Trento. Un percorso di circa 80 chilometri, non particolarmente impegnativo, ma che oltre a raggiungere lo Staulanza tocca anche il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-fedaia-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Fedaia</strong></a>, al confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige, proprio ai piedi della Marmolada. Lasciato <strong>Longarone</strong>, si prosegue lungo la SP251 della Val di Zoldo e Val Cellina, tramite la quale si scala il Passo Staulanza, ridiscendendo fino a <strong>Codalonga</strong>.</p>
<p>È qui che deviamo sulla SP20, oltrepassando il vicino <strong>Colle Santa Lucia</strong> e giungendo in corrispondenza di <strong>Caprile</strong>, non lontani da <strong>Alleghe</strong> con il suo suggestivo lago alpino. Ci avviciniamo così a <strong>Rocca Pietore</strong>, da cui, tramite la SP641, si risale verso <strong>Sottoguda</strong> (con i suoi straordinari <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dopo-anni-di-chiusura-e-finalmente-tornato-allantico-splendore-ai-piedi-della-marmolada-si-trova-uno-dei-canyon-piu-belli-al-mondo/"><strong>Serrai</strong></a>) e si inizia l&#8217;ascesa al <strong>Passo Fedaia</strong>, non particolarmente complessa ma decisamente panoramica, con la vetta della Marmolada che ci guarda da circa 3.300 metri. Si ridiscende sempre lungo la SS641, con direzione finale <strong>Canazei</strong>.</p>
<h2>Passo Staulanza: curiosità e informazioni utili</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Staulanza </strong>è situato alle pendici del Pelmo e, per questo motivo, gode di una prospettiva panoramica invidiabile su tutte le vette che danno verso il Cadore e l&#8217;Agordino. I panorami lo rendono interessante per escursionisti, visitatori su due e quattro ruote e alpinisti durante tutto l&#8217;anno, circostanza favorita dal fatto che il passo resti sempre aperto, salvo situazioni meteorologiche estreme. Proprio lungo la strada è possibile fermarsi al <strong>Rifugio Passo Staulanza</strong>, che offre una piacevole accoglienza nel cuore delle Dolomiti, in una posizione particolarmente apprezzabile sia per chi ama le vacanze &#8220;green&#8221; sia per chi ha voglia di fermarsi durante un mototour delle Dolomiti.</p>
<p>Il rifugio, che fa parte delle <em><strong>Alte vie del gusto</strong></em> (progetto della provincia di Belluno), permette anche di assaggiare tutte le specialità della cucina bellunese ed è, dunque, particolarmente consigliato se si è a caccia dei sapori tipici del territorio. L&#8217;apertura della struttura, tuttavia, potrebbe subire variazioni a seconda dei periodi di alta e bassa stagione; di conseguenza, per maggiori informazioni è meglio consultare il sito ufficiale del <a href="http://www.staulanza.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Passo Staulanza</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/una-striscia-dasfalto-lunga-70-chilometri-tra-montagne-incantevoli-e-la-strada-che-unisce-due-valli-famose-del-veneto/">Una striscia d’asfalto lunga 70 chilometri tra montagne incantevoli: è la strada che unisce due valli famose del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sospesa sul lago di Garda c’è la strada bianca più panoramica d’Italia: a 1400 metri, i suoi paesaggi sono una meraviglia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-la-strada-bianca-piu-panoramica-ditalia-a-1400-metri-i-suoi-paesaggi-sono-una-meraviglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70647</guid>

					<description><![CDATA[<p>È un bellissimo passo di montagna delle Alpi, a 1.420 metri sul livello del mare, appartenente al gruppo del Monte Baldo. Unisce due regioni, il Veneto e il Trentino-Alto Adige, con le province di Verona e di Trento, e sulla cima c'è un bellissimo rifugio dove rifocillarsi e concedersi una piccola pausa. Il panorama che si apre dal passo di Bocca di Navene, inoltre, è davvero spettacolare; qui si possono ammirare le montagne circostanti, le vallate e la splendida natura delle due regioni. Il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-la-strada-bianca-piu-panoramica-ditalia-a-1400-metri-i-suoi-paesaggi-sono-una-meraviglia/">Sospesa sul lago di Garda c’è la strada bianca più panoramica d’Italia: a 1400 metri, i suoi paesaggi sono una meraviglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È un bellissimo passo di montagna delle Alpi, a 1.420 metri sul livello del mare, appartenente al gruppo del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/tra-il-monte-baldo-e-il-lago-di-garda-ce-un-borgo-panoramico-monumentale-alta-30-metri-la-rocca-e-il-suo-vero-simbolo/"><strong>Monte Baldo</strong></a>. Unisce due regioni, il <strong>Veneto</strong> e il <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, con le province di Verona e di Trento, e sulla cima c&#8217;è un bellissimo rifugio dove rifocillarsi e concedersi una piccola pausa. Il panorama che si apre dal passo di <strong>Bocca di Navene</strong>, inoltre, è davvero spettacolare; qui si possono ammirare le montagne circostanti, le vallate e la splendida natura delle due regioni. Il nostro tour prevede un itinerario ampio, che parte da e ritorna a <strong>Verona</strong>, dopo una serie di curve che abbracceranno completamente anche il <strong>Lago di Garda</strong>. Partiamo, TrueRiders?</p>
<h2>Bocca di Navene in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d356940.46144248004!2d10.462508668749258!3d45.658907110914654!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C+VR!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!4m5!1s0x47821b0b16578c87%3A0x792034f4d4b5d7ce!2sRifugio+Bocca+di+Navene%2C+SP3%2C+115%2C+38060+Brentonico+TN!3m2!1d45.787857599999995!2d10.8724232!4m5!1s0x47818e578edaff75%3A0xcef3c71e1681781a!2zU2Fsw7IsIDI1MDg3IEJT!3m2!1d45.608391999999995!2d10.510476899999999!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C+VR!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1522224241734" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il moto itinerario parte da <strong>Verona</strong>, la città dove William Shakespeare ha ambientato la tragica storia d&#8217;amore di Romeo e Giulietta. Uscite dalla città prendendo la SS12 in direzione ovest, costeggiando per un lungo tratto il fiume Adige, che vi capiterà di intersecare più volte nel corso del vostro bel giretto in sella alle due ruote.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Proseguite verso nord, lungo la SS12, prendendo a <strong>Peri</strong> la SP11. Continuate in direzione nord, superando la città di <strong>Belluno Veronese</strong>. Raggiungete, in poco tempo, il confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige, tra le città di <strong>Mama di Sotto</strong> e <strong>Mama di Sopra</strong>, dove la strada cambia denominazione in SP90. Ad <strong>Avio</strong> prendete la Sp208 verso ovest. Preparatevi a fare tutta una serie di curve, prima di imboccare la Strada Provinciale 230, che vi porterà nuovamente a varcare il <strong>confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto</strong>. Poco dopo, eccovi al passo di<strong> Bocca di Navene</strong>, dove troverete un <a href="https://www.boccanavene.it/"><strong>rifugio</strong></a> pronto ad accogliervi con immensa ospitalità.</p>
<p>Riprendete la SP3 per raggiungere l&#8217;altro lato del versante. A <strong>Mori</strong> entrate nella SS240, per dirigervi verso il <strong>Lago di Loppio</strong>, subito dopo la città di Loppio. A seguire passerete per la città di <strong>Nago-Torbole</strong> e, poi, per <strong>Torbole</strong>, che si affaccia direttamente sul <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-italia-ce-un-lago-che-ha-la-forma-di-un-fiordo-ed-e-cosi-grande-da-bagnare-ben-25-borghi-uno-piu-bello-dellaltro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Garda</strong></a>. È la prima tappa lungo lo specchio d&#8217;acqua che vi saprà accogliere con la sua bellezza naturale che lascia sempre senza parole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Da Torbole a Riva del Garda potrete assaporare un moto itinerario davvero unico, immerso in uno scenario fiabesco. Dirigetevi verso sud, lungo la SS45bis, la <em>Gardesana Occidentale</em>. A <strong>Corno di Reamol</strong> entrerete in una zona davvero fantastica: da un lato il Lago di Garda, dall&#8217;altro il <a href="https://www.visitparcoaltogarda.it/"><strong>Parco dell&#8217;Alto Garda Bresciano</strong></a>. Sarà così ancora a lungo, superando le città di <strong>Pregasio</strong>, <strong>Campione</strong>, <strong>Pulciano</strong> e <strong>Gardone Riviera</strong>, dove visiterete il <strong>Vittoriale degli Italiani</strong>. Poco dopo arriverete a <strong>Salò</strong>, una città che, storicamente, è stata molto importante per il nostro Paese.</p>
<p>Da Salò prendete la SP572 verso <strong>Lonato</strong>, cominciando ad attraversare la parte meridionale del Lago di Garda, direzione <strong>Peschiera del Garda</strong>, lungo la SR11. Proseguite su questa strada per ritornare nella città veneta di Verona, prendendo a <strong>Bassone</strong> nuovamente la SS12.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @AJ165/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-la-strada-bianca-piu-panoramica-ditalia-a-1400-metri-i-suoi-paesaggi-sono-una-meraviglia/">Sospesa sul lago di Garda c’è la strada bianca più panoramica d’Italia: a 1400 metri, i suoi paesaggi sono una meraviglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=69209</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nascosto tra le vette maestose delle Dolomiti, il Passo di Valparola è un gioiello delle Alpi italiane, un luogo dove storia, natura e avventura si intrecciano. Situato a un'altitudine mozzafiato di 2.168 metri, questo valico alpino non è solo un punto di passaggio tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, ma un portale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, dove le montagne si ergono come custodi silenziosi, i visitatori possono immergersi in un paesaggio che ha visto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/">È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nascosto tra le vette maestose delle Dolomiti, il <strong>Passo di Valparola</strong> è un gioiello delle Alpi italiane, un luogo dove storia, natura e avventura si intrecciano. Situato a un&#8217;altitudine mozzafiato di 2.168 metri, questo valico alpino non è solo un punto di passaggio tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, ma un portale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, dove le montagne si ergono come custodi silenziosi, i visitatori possono immergersi in un paesaggio che ha visto passare guerrieri e pionieri, e che ora accoglie gli amanti della natura e dell&#8217;escursionismo. Il Passo di Valparola non è solo una destinazione, ma un viaggio attraverso la bellezza incontaminata e la storia viva delle <strong>Dolomiti</strong>.</p>
<h2>Passo di Valparola in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87801.37369469939!2d11.925513747980956!3d46.55178292263334!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783f06e3b1a69f%3A0xdcaa4319e9c97824!2s39033%20Corvara%20in%20Badia%20BZ%2C%20Italia!3m2!1d46.5525905!2d11.8742745!4m5!1s0x477838467efd7bfd%3A0x576876078eacc1ac!2sValparolapass%2C%20Livinallongo%20del%20col%20di%20lana%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.5333!2d11.9833!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo!3m2!1d46.5404711!2d12.1356524!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1702372210367!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partiamo da <strong>Corvara in Badia </strong>e prendiamo la SS244 che prosegue in direzione nord verso Verda e La Villa. Da qui deviamo lungo la SP37 verso sud, prendendo la strada che ci porterà al Passo di Valparola. Oltrepassiamo Costadedoi, San Cassiano e Armentarola e superiamo il confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto. Entrati in quest&#8217;ultima regione, la strada diventa SP24 e in pochi chilometri raggiunge lo scollinamento. Proseguiamo lungo la SR48 che incrocia il Passo Falzarego e continuiamo verso est. Dopo aver raggiunto Pocol, la destinazione finale di questo breve ma interessante percorso si intravede già in lontananza: è <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, Regina delle Dolomiti, dove arriviamo dopo complessivi 38 chilometri.</p>
<h2>Passo di Valparola, la meraviglia &#8220;con vista&#8221; delle Dolomiti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Valparola" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Valparola</strong> si trova tra Trentino Alto Adige e Veneto, più precisamente tra le province di Belluno e Bolzano. Val Badia e Agordino, le due valli rispettivamente unite, sono particolarmente interessanti anche dal punto di vista turistico. Con un&#8217;altezza massima di 2.192 metri al valico, l&#8217;Intrà i Sass (lett. <em>Tra i sassi</em>) non è né il più alto né il più pendente dei passi dolomitici. Proprio il profilo altimetrico è piuttosto agevole: il tratto da La Villa ha un <strong>dislivello di 802 metri</strong> su poco più di <strong>13 chilometri di percorso</strong>. Il tratto più ripido è quello che va dai 2060 ai 2155 metri, circa un chilometro con una pendenza al 9,5%. Tutti gli alti tratti vanno da uno 0,7 all&#8217;8,8%.</p>
<h3>Il forte che parla della Grande Guerra</h3>
<p>Il <a href="https://www.cortinamuseoguerra.it/"><strong>Forte Tre Sassi</strong></a>, situato sul Passo di Valparola, è un testimone silenzioso della storia turbolenta delle Dolomiti. Costruito nel 1897, durante l&#8217;epoca dell&#8217;<strong>Impero Austro-Ungarico</strong>, questo forte è stato un punto strategico durante la Prima Guerra Mondiale. Nonostante sia stato parzialmente distrutto nel 1915 a seguito di un bombardamento, le sue rovine rimangono un simbolo potente del passato bellico della regione. Oggi, il Forte Tre Sassi è stato trasformato in un museo, offrendo ai visitatori l&#8217;opportunità di immergersi nella storia militare e nelle vicende che hanno segnato il confine italo-austriaco. Con la sua posizione privilegiata, offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti, rendendolo non solo un sito storico, ma anche un punto panoramico unico sulle meraviglie naturali delle Dolomiti.</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni</h2>
<h3>Corvara in Badia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p><em>Il cartello d&#8217;ingresso a Corvara in Badia</em></p>
<p>Situata nel cuore delle Dolomiti, <strong>Corvara in Badia</strong> è una perla incastonata nella <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-campolongo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Badia</strong></a>, famosa per la sua straordinaria bellezza naturale e le sue tradizioni culturali ladine. Questo incantevole paese di montagna è un paradiso per gli amanti degli sport invernali, grazie alle sue piste da sci di fama mondiale e agli impianti all&#8217;avanguardia. In estate, si trasforma in un ideale punto di partenza per escursioni e arrampicate, attirando appassionati di outdoor da tutto il mondo. Corvara, con la sua atmosfera accogliente e le sue tradizioni autentiche, offre un&#8217;esperienza unica di connessione con la natura e la cultura locale.</p>
<h3>Cortina d&#8217;Ampezzo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="IS: 1402239152" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
<em>Lo splendido scenario di Cortina d&#8217;Ampezzo nel cuore delle Dolomiti</em></p>
<p>Spesso soprannominata la <em>Regina delle Dolomiti</em>, <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> è una delle località di villeggiatura più rinomate e glamour delle Alpi italiane. Situata in una conca soleggiata, questa cittadina vanta un panorama mozzafiato, circondata da alcune delle vette più imponenti delle Dolomiti. Cortina è celebre non solo per le sue piste da sci, teatro di competizioni internazionali, ma anche per il suo stile di vita elegante, con boutique di lusso, ristoranti raffinati e eventi mondani. In estate, offre innumerevoli possibilità per escursioni, arrampicate e sport avventurosi. Cortina d&#8217;Ampezzo rappresenta una fusione perfetta di natura, sport e mondanità, attirando visitatori che cercano sia l&#8217;adrenalina delle attività all&#8217;aperto sia il fascino di una vita sociale vivace.</p>
<form class="stretch mx-2 flex flex-row gap-3 last:mb-2 md:mx-4 md:last:mb-6 lg:mx-auto lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl"></form>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/">È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Produce ogni anno 3 milioni di bottiglie: in Veneto puoi visitare il birrificio più grande d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/produce-ogni-anno-3-milioni-di-bottiglie-in-veneto-puoi-visitare-il-birrificio-piu-grande-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 17:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68845</guid>

					<description><![CDATA[<p>36,4 litri all'anno fanno oggi della birra, in Italia, la bevanda alcolica più bevuta dai nostri connazionali. Sì, più del vino, che si assesta nel 2024 a 26,3 litri, in enorme calo rispetto ai 55,8 litri di soli 14 anni fa (2010). È una tendenza che tiene conto di numerosi fattori: sempre più si cercano bevande dal tenore alcolico più moderato, i giovani privilegiano cocktail e boccali rispetto al classico calice, e l'influenza dei paesi del Nord e Centro Europa è sempre più evidente ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/produce-ogni-anno-3-milioni-di-bottiglie-in-veneto-puoi-visitare-il-birrificio-piu-grande-ditalia/">Produce ogni anno 3 milioni di bottiglie: in Veneto puoi visitare il birrificio più grande d&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>36,4 litri all&#8217;anno fanno oggi della <strong>birra</strong>, in Italia, la bevanda alcolica più bevuta dai nostri connazionali. Sì, più del vino, che si assesta nel 2024 a 26,3 litri, in enorme calo rispetto ai 55,8 litri di soli 14 anni fa (2010). È una tendenza che tiene conto di numerosi fattori: sempre più si cercano bevande dal tenore alcolico più moderato, i giovani privilegiano cocktail e boccali rispetto al classico calice, e l&#8217;influenza dei paesi del Nord e Centro Europa è sempre più evidente anche nelle abitudini sociali. Certo, non siamo ancora su grandi livelli, considerando che in Repubblica Ceca in media si consumano 104 litri di birra pro capite all&#8217;anno, ma qualcosa sta cambiando. O forse, le bionde sono sempre state presenti nella cultura del Bel Paese, come ci dimostra la presenza, nel cuore del Veneto, a <strong>Pedavena</strong>, di un birrificio capace di produrre addirittura tanta birra quanta ne basta a una piccola città che la beve senza sosta.</p>
<h2><strong>Passo Croce d&#8217;Aune in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d177114.88760689314!2d11.844459436138548!3d46.0826026364758!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477907a4819f1c33%3A0xed2742f66d62cf2c!2sBelluno%2C%20BL!3m2!1d46.1424635!2d12.2167088!4m5!1s0x4778fab03a41b02d%3A0x670f6a131aa0792!2sPasso%20Croce%20D'aune%2C%20Provincia%20di%20Belluno!3m2!1d46.0643306!2d11.830359999999999!4m5!1s0x4778efad5451ed0f%3A0xc707ddeced43fc71!2sPian%20del%20Vescovo%2C%2032033%20BL!3m2!1d46.0349849!2d11.7526596!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1629703481036!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Belluno</strong> e ci dirigiamo verso <strong>Feltre</strong> seguendo la <strong>SS50 del Grappa e del </strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-casa-delle-fiamme-gialle-e-una-strada-dai-panorami-stupendi-ecco-uno-dei-passi-piu-affascinanti-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Rolle</strong></a> per 29,8 chilometri in direzione di Viale Giuseppe Mazzini a<strong> Feltre</strong>. Fermiamoci per una veloce rifocillata, parcheggiamo la nostra moto e facciamo un giro per la cittadina. Il percorso riprende da Viale Giuseppe Mazzini in direzione Via Farra per 550 metri. Da qui imbocchiamo <strong>Via Croce d’Aune</strong> in direzione di <strong>SP39</strong> per Pedavena, proseguendo per 11,3 chilometri e continuiamo sulla SP39 fino alla ‘scollinata’ del passo. La destinazione del viaggio è raggiunta. La strada è generalmente stretta e il manto stradale per non perfetto. Una volta giunti a destinazione, ad accoglierci troveremo il <strong>monumento dedicato a Tullio Campagnolo</strong>, inventore dello sgancio “rapido” della ruota della bicicletta e del primitivo cambio. Dopo la sosta di rito riprendiamo la strada per l’approdo finale, a <strong>Pian del Vescovo</strong>, che dista 17 chilometri. Ritorniamo sulla SP 39 in direzione Pedavena, deviando sulla <strong>SP 473</strong> e guidando in direzione della <strong>SP 19</strong> a Lamon.</p>
<h2>3 milioni di bottiglie: ecco dove si trova il più grande birrificio d&#8217;Italia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/01/birreria-pedavena-50548691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Birreria Pedavena - 50548691" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/01/birreria-pedavena-50548691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/01/birreria-pedavena-50548691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/01/birreria-pedavena-50548691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tra i borghi di montagna del Veneto, regione delle Dolomiti ma anche di località marittime frequentatissime come Jesolo e Cavallino Treporti, c&#8217;è un angolo tra i monti che è una vera Mecca per gli amanti delle <em>bionde</em>, motociclisti inclusi. A <strong>Pedavena</strong>, infatti, ci si deve passare almeno una volta nella vita, per scoprire quella che ancora oggi è la <strong>più grande birreria d&#8217;Italia</strong>. I suoi sono numeri da record: ha una produzione che supera i 6.000 ettolitri di birra, l&#8217;equivalente di <strong>3 milioni di birre all&#8217;anno</strong>. La più classica è la <em>Pedavena Tradizione Italiana, </em>da gustare in abbinamento alle specialità del celebre ristorante storico con ambienti specifici: c&#8217;è la Sala degli Elefanti e la Sala degli Affreschi, oltre a un grosso parco esterno per il relax.</p>
<p>Venne salvata nel 2006 dalla chiusura grazie alla comunità di Pedavena, dopo essere stata acquisita dalla Heineken e averla integrata nella sua catena produttiva, ma nel 2004 ne annunciò la chiusura per <em>ragioni economiche e logistiche. </em>La mobilitazione di risposta fu così potente che coinvolse anche il Parlamento europeo, oltre a una serie di campagne pubbliche e raccolte firme. A gennaio 2006 viene salvata con gli sforzi combinati che permisero l&#8217;acquisizione da parte di Birra Castello, con la sede in provincia di Udine, rilanciando il brand e salvaguardando i posti di lavoro. La birreria, nel corso della, Grande Guerra ha subito saccheggi e persino un incendio, ma senza fermarsi. Infatti, nel 1928 i fondatori (i fratelli Luciani) acquisirono la Dreher di Trieste, e ancora oggi questa birreria è un punto di riferimento importante in tutta la regione.</p>
<h2><strong>Croce d&#8217;Aune, una meraviglia dove arrivare a&#8230; tutta birra</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/10/passo-croce-d-aune-2216612815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/10/passo-croce-d-aune-2216612815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/passo-croce-d-aune-2216612815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/passo-croce-d-aune-2216612815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Croce d’Aune</strong> collega Feltre all’altopiano di Sovramonte. La salita verso <strong>Passo Croce d’Aune </strong>è davvero piacevole e di tanto in tanto ci si imbatte nella semplicità dei borghi di montagna. Se escludiamo il chilometro iniziale da Pedavena la cui pendenza sfiora il 12%, la salita al passo non presenta particolari difficoltà dal punto di vista altimetrico. I restanti 8 chilometri di salita mantengono una <strong>pendenza al di sotto del 10% e la strada sale regolarmente</strong>.</p>
<p>Lo scollinamento avviene a quota 1011 metri, in prossimità di un piccolo centro abitato in cui sorgono alcune strutture turistiche. Passo Croce d&#8217;Aune è uno dei valichi di montagna più importanti per la storia del ciclismo. Sembra infatti che proprio qui <strong>Tullio Campagnolo</strong>, fondatore dell&#8217;omonima e famosissima azienda di componenti ciclistici, abbia avuto l&#8217;intuizione di progettare un meccanismo che agevolasse la pedalata. Stiamo parlando dello <strong>sgancio rapido</strong>, in seguito alle delle difficoltà meccaniche incontrate sul Croce d&#8217;Aune durante una competizione. Il Giro d’Italia ha incluso il Passo in più edizioni, anche in quella del 2019. La gara <strong>Granfondo Sportful</strong> lo ha inserito come ultimo valico da affrontare prima di fare ritorno a Feltre.</p>
<h3><strong>Il trek tour al rifugio Dal Piaz</strong></h3>
<p>Per chi vuole vivere al meglio l’esperienza del passo Croce d’Aune non c’è solo il giro in moto. Davvero interessante è l’itinerario, da fare rigorosamente a piedi, che porta al <strong><a href="https://www.rifugiodalpiaz.com/" target="_blank" rel="noopener">Rifugio Dal Piaz</a>, </strong>chiamato pure rifugio Giorgio dal Piaz. Una lunga salita, non troppo faticosa, percorre una stradina militare sterrata con 1000 metri di dislivello. La salita offre dei panorami imparagonabili sulla valle del Feltrino, in una magica atmosfera che alterna il bagliore del sole ai giochi di nebbia.</p>
<h2><strong>Dove mangiare a Passo Croce d&#8217;Aune</strong></h2>
<p>La salita mette fame e la discesa non ci fa vedere l&#8217;ora di arrivare al ristorante. Ecco tre ristoranti in cui far tappa, oltre alla Birreria Pedavena.</p>
<ul>
<li><strong>Locanda al cacciatore </strong>(Via Generale Giardino, 7, 32030 Seren del Grappa BL). Location rustica, personale gentilissimo e menù originalissimi presentati nelle custodie di musicassette sono solo gli antipasti di un pasto davvero con i fiocchi. Qui potete provare anche la carne di struzzo.</li>
<li><strong>Panevin</strong> (Via Cart, 16, 32032 Cart BL). In un piccolo borgo in mezzo al verde vi aspetta questo ristorantino. Nel menù a base di pesce, non perdete i ravioli di branzino.</li>
<li><strong>Rifugio Caltena</strong> (Via Caltene, 1, 38054 Transacqua TN). Canederli, polenta e tosella sono gli imperdibili della cucina locale offerta dal ristorante, oltre ad un golosissimo tagliere di salumi.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/produce-ogni-anno-3-milioni-di-bottiglie-in-veneto-puoi-visitare-il-birrificio-piu-grande-ditalia/">Produce ogni anno 3 milioni di bottiglie: in Veneto puoi visitare il birrificio più grande d&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel cuore delle Piccole Dolomiti c’è la Strada del Re per un’avventura in sella tra terme e rifugi meravigliosi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/nel-cuore-delle-piccole-dolomiti-ce-la-strada-del-re-per-unavventura-in-sella-tra-terme-e-rifugi-meravigliosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 17:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=67279</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il valico di Campogrosso si trova nel cuore delle Piccole Dolomiti e mette in comunicazione le provincie di Vicenza e di Trento. Collegando Valle dell'Agno e Vallarsa, quindi, si divide tra il Veneto e il Trentino Alto Adige. Il passo è accessibile in moto, e con altri mezzi a motore, solo sul versante vicentino, a partire da Recoaro Terme in direzione Vallarsa. Il passo di Campogrosso è attraversato dalla SP99, che ha origine a Recoaro Terme e finisce sulla ex strada statale 46 del ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/nel-cuore-delle-piccole-dolomiti-ce-la-strada-del-re-per-unavventura-in-sella-tra-terme-e-rifugi-meravigliosi/">Nel cuore delle Piccole Dolomiti c’è la Strada del Re per un’avventura in sella tra terme e rifugi meravigliosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il valico di<strong> Campogrosso</strong> si trova nel cuore delle <strong>Piccole Dolomiti</strong> e mette in comunicazione le provincie di Vicenza e di Trento. Collegando Valle dell&#8217;Agno e Vallarsa, quindi, si divide tra il <strong>Veneto</strong> e il <strong>Trentino Alto Adige</strong>. Il passo è accessibile in moto, e con altri mezzi a motore, solo sul versante vicentino, a partire da <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-recoaro_terme">Recoaro Terme</a> in direzione Vallarsa. Il passo di Campogrosso è attraversato dalla SP99, che ha origine a <strong>Recoaro Terme</strong> e finisce sulla ex strada statale 46 del <strong>Pasubio</strong>.</p>
<h2 id="h-passo-di-campogrosso-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Passo di Campogrosso in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d178032.75895198018!2d10.982554205130308!3d45.79599847527818!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x4778ac528210aff5%3A0x897bb5846b1a3480!2sRifugio%20Campogrosso%2C%20SP99%2C%20Recoaro%20Terme%2C%20VI!3m2!1d45.7283359!2d11.1737267!4m5!1s0x4778ac527d03046b%3A0xbc5382405b78eee4!2sRecoaro%20Terme%2C%20VI!3m2!1d45.7044755!2d11.2234956!4m5!1s0x4778ae6d3ab4d697%3A0x683f3364c68c85b7!2sValli%20del%20Pasubio%2C%20VI!3m2!1d45.739973!2d11.262271199999999!4m5!1s0x47820879b95a404f%3A0x52b1ee900bca1ef5!2sForte%20Pozzacchio%2C%20Trambileno%2C%20TN!3m2!1d45.8259433!2d11.0882807!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%20TN!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722509669717!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">L’itinerario in moto che proponiamo per arrivare al Passo di Campogrosso parte da <strong>Recoaro Terme</strong>, in direzione Vallarsa. Come già detto, l’unico versante accessibile è quello vicentino, quindi facente parte del Veneto.</p>
<p class="">La <strong>SP99</strong> è lunga più o meno 15 chilometri e si unisce alla SS46 nei pressi di<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/un-bellissimo-anello-tra-le-valli-del-pasubio-per-scoprire-un-valico-oltre-i-1000-metri-amatissimo-da-tutti-i-centauri/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Pian delle Fugazze</strong></a>. Qui il percorso, dopo la SP89, termina a 1460 metri sul livello del mare, a causa di smottamenti e per il mancato completamento del percorso. Per arrivare al Rifugio Campogrosso si percorre una strada tortuosa, che attraversa le località di Giorgetti e Merendaore.</p>
<p class="">Visto che poi la strada s’interrompe si torna indietro verso Recoaro Terme e si prosegue verso <strong>Valli del Pasubio</strong> prendendo la SP246. La località merita una sosta per ammirare il caratteristico centro storico, la Chiesa di santa Maria e le bellezze naturalistiche.</p>
<p class="">Sul percorso in moto vale la pena fare una sosta a <strong>Forte Pozzacchio</strong>, fortificazione scavata interamente nella roccia, che sbarrava l’acceso alla via per Rovereto. Al suo interno ci sono, su tre livelli, grandi ricoveri sotterranei, stanze, locali e scale di collegamento. Il motore della moto si spegne alla destinazione finale, <strong>Rovereto</strong>. Piccole chicche da visitare anche in un sola giornata: il Castello, il Museo di arte moderna e contemporanea, il centro storico e i palazzi settecenteschi.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-di-campogrosso" class="">In moto sulle Piccole Dolomiti: Il Passo di Campogrosso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il tratto denominato <strong>Strada del Re</strong>, inaugurato nel 1918 da Vittorio Emanuele III di Savoia, è<strong> chiuso al traffico</strong>. I cippi in pietra rimasti in questo luogo ricordano fino al 1918 il passo segnava il confine tra il regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. Fino al ‘700 Campogrosso segnava il confine tra la Repubblica di Venezia e il Sacro Romano Impero, rappresentando un punto cruciale della zona. Nel corso della Grande Guerra fu rilasciato il permesso di transito ai veicoli sul versante vicentino. In questo modo fu possibile consentire un comodo accesso alla prima linea che transitava sul crinale presso il passo. Oggi l&#8217;unico tratto che si può percorrere con mezzi a motore è tra <strong>Recoaro Terme</strong> e il <strong>Rifugio Campogrosso</strong>, circa 11 km.</p>
<p class="">Il <strong>meteo sul Campogrosso</strong> è generalmente abbastanza clemente. D&#8217;estate le temperature possono <strong>salire anche sopra i 20 gradi</strong>, trattandosi di una località a &#8220;soli&#8221; 1457 metri di quota. Non si escludono in ogni caso piogge, anche consistenti, che possono scatenarsi all&#8217;improvviso durante le giornate più calde a causa del movimento delle massa d&#8217;aria in quota. Già da ottobre le temperature rasentano gli 0 °C di minima e scendono fino a -10 °C tra dicembre e febbraio.</p>
<h3 id="h-ponte-tibetano" class="">Ponte Tibetano</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Da qualche anno la zona di Campogrosso è stata dotata di un moderno <strong>ponte tibetano</strong>, ovvero una struttura <em>free standing</em> (senza supporti intermedi ma solo alle estremità). Realizzato interamente in materiali metallici di alta qualità è lungo 100 metri e collega Pian delle Fugazze (1.163 metri) con il Rifugio Campogrosso. In questo modo si è potuto sopperire alla frana che aveva interessato la Strada del Re, allungando di molto il collegamento verso il rifugio. Dal piano del ponte, a circa 30 metri d&#8217;altezza, si gode di un magnifico panorama sulla vallata e le zone circostanti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/nel-cuore-delle-piccole-dolomiti-ce-la-strada-del-re-per-unavventura-in-sella-tra-terme-e-rifugi-meravigliosi/">Nel cuore delle Piccole Dolomiti c’è la Strada del Re per un’avventura in sella tra terme e rifugi meravigliosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bello d&#8217;autunno! Questo tracciato sulle Alpi arriva fino a 2100 metri e ti regalerà un’esperienza indimenticabile</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/bello-dautunno-questo-tracciato-sulle-alpi-arriva-fino-a-2100-metri-e-ti-regalera-unesperienza-indimenticabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 17:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=63957</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se siete motociclisti DOC avete sicuramente sentito parlare del Passo Falzarego, ma forse ancora non vi siete avventurati su questo valico nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del Lagazuoi. Il Passo Falzarego è un tracciato abbastanza impegnativo e logisticamente molto importante per la zona. I panorami si aprono sono una vera gioia per gli occhi. D'altronde questa località è famosa anche tra gli amanti del trekking e per gli appassionati di sci; gli affezionati delle vacanze invernali non si ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/bello-dautunno-questo-tracciato-sulle-alpi-arriva-fino-a-2100-metri-e-ti-regalera-unesperienza-indimenticabile/">Bello d&#8217;autunno! Questo tracciato sulle Alpi arriva fino a 2100 metri e ti regalerà un’esperienza indimenticabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete motociclisti DOC avete sicuramente sentito parlare del <strong>Passo Falzarego</strong>, ma forse ancora non vi siete avventurati su questo valico nel cuore delle <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grande-strada-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dolomiti</strong></a>, ai piedi del <strong>Lagazuoi. </strong>Il Passo Falzarego è un tracciato abbastanza impegnativo e logisticamente molto importante per la zona. I panorami si aprono sono una vera gioia per gli occhi<strong>. </strong>D&#8217;altronde questa località è famosa anche tra gli amanti del trekking e per gli appassionati di sci; gli affezionati delle vacanze invernali non si lasciano mai scappare un giro sulla <strong>funivia</strong> panoramica del Passo Falzarego. Quello che però ci interessa qui è che il <strong>Falzarego</strong> fa breccia ogni stagione nel cuore dei centauri, pronti ad assaporarne ogni singolo metro di strada. Il nostro itinerario inizia e finisce in due dei borghi più caratteristici delle Alpi italiane: <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/due-regine-per-una-sola-montagna-sulle-dolomiti-lo-scettro-della-bellezza-se-lo-dividono-loro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cortina</strong></a> e <strong>Corvara</strong>. Incontriamo il passo proprio a metà percorso, tra strade e curve da sogno.</p>
<h2>Passo Falzarego in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87801.3738931277!2d11.92412894889529!3d46.55178279997726!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x477837f5f673e5eb%3A0xe5210d91f732fe92!2sPasso%20Falzarego%2C%2032043%20Cortina%20d'Ampezzo%20BL!3m2!1d46.5191252!2d12.0089186!4m5!1s0x47783f06e3b1a69f%3A0xdcaa4319e9c97824!2sCorvara%20in%20Badia%2C%20BZ!3m2!1d46.5475716!2d11.8754005!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1720600348986!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il nostro itinerario è più un punto di partenza che un vero e proprio viaggio. Il consiglio è di vivere appieno il valico anche una volta arrivati: a piedi una volta arrivati in cima; in funivia per esplorare anche il <strong>Lagazuoi</strong> e le Cinque Torri dolomitiche. Ma anche in moto, unendo il passaggio a Falzarego a una destinazione cult come il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-fedaia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Fedaia</strong></a> sulla Marmolada. Prima di montare in sella controllate sempre <strong>meteo</strong> e <strong>webcam</strong>. Sebbene in cima ci siano <strong>hotel</strong> e <strong>rifugi</strong> pronti ad accogliervi, il maltempo potrebbe ugualmente creare disagi a 2105 metri di altitudine. La strada che seguiremo sarà unicamente la <strong>SR48 verso ovest</strong>. La regionale s’imbocca proprio dal centro di <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-cortina_d_ampezzo" target="_blank" rel="noopener">Cortina d&#8217;Ampezzo</a> e ci porta chilometro dopo chilometro, curva dopo curva, proprio sul Passo Falzarego. Si tratta di <strong>19 chilometri di bellezza, purezza e adrenalina. </strong></p>
<p>Sulla nostra strada incontriamo alcune località molto interessanti, come <strong>Mortisa</strong> e <strong>Pocol</strong>. Quasi a quota Falzarego, a più di 2100 metri d&#8217;altezza possiamo ammirare la magia e il profilo svettante del <strong>Sass de Stria</strong> e il <strong>Forte Tre Sassi</strong>. Quest’ultimo è un antico fortino militare, costruito ma mai concluso durante gli anni della Grande Guerra. Del resto queste zone furono lo scenario d&#8217;eccezione delle battaglie tra truppe italiane e austroungariche durante il primo conflitto mondiale. Attraversato il Falzarego a metà itinerario, cominciamo la discesa che ci porterà dritti verso la meta finale:<strong> Corvara di Badia</strong>. Dal passo i chilometri da percorrere sono circa 20, e ci portano dal territorio del Veneto a quello del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trentino Alto Adige</strong></a> attraversando prima <strong>San Cassiano </strong>e poi <strong>La Villa</strong> lungo le <strong>strade provinciali 24 e 37. </strong>Deviamo poi sulla <strong>SS244 </strong>per 5 chilometri, seguendo ovviamente le indicazioni per il rinomato borgo alpino.</p>
<h2>Cosa sapere su Passo Falzarego</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 1639388989" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>Meteo Passo Falzarego e clima</h3>
<p>Il passo e le sue terre ricadono nel territorio delle <strong>Dolomiti Orientali di Badia</strong>, in particolare ad ovest di <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>, nella provincia di Belluno in <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Veneto</strong></a>. Con i suoi duemila metri d&#8217;altezza il meteo può essere abbastanza piovoso, dunque è importante procedere con cautela e indossare un <strong><a href="https://shop.trueriders.it/products/spidi-kit-antipioggia-sport-rain?_pos=1&amp;_sid=ab8592206&amp;_ss=r&amp;_gl=1*1nurz6x*_up*MQ..*_ga*MzQ1ODg2OTMwLjE3NDM2NDY3Njc.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*MTc0MzY0Njc2Ni4xLjEuMTc0MzY0Njc3OC4wLjAuMA.." target="_blank" rel="noopener">abbigliamento adatto</a></strong>. Già da ottobre e fino a maggio inoltrato le temperature permangono inoltre al di sotto dello zero; tra novembre e febbraio vi sono poi quasi sempre <strong>giorni di ghiaccio</strong> (ovvero con la massima uguale o inferiore allo zero).<br />
Trovandosi a una quota piuttosto rilevante poi, il <strong>meteo a Passo Falzarego</strong> può mutare con estrema rapidità in qualunque stagione. In estate, ad esempio, si superano facilmente i 20 °C durante il giorno con un&#8217;escursione termica notturna che non di rado scende a temperature sotto i 10 °C.</p>
<h3>Passo Falzarego aperto o chiuso</h3>
<p>I passi dolomitici seguono un ciclo di aperture e chiusure stagionali legate alle specifiche situazioni del clima. Ecco perché è difficile in molti casi poter stabilire con precisione quando un valico sarà aperto o chiuso. I fattori decisivi sono ovviamente la presenza di neve e ghiaccio che rendono il traffico molto difficile o addirittura pericoloso. La maggior parte dei passi riapre tra inizio e fine maggio (ad esempio il Pordoi e il Fedaia possono essere chiusi mentre il Falzarego è già nuovamente aperto al traffico). Nel nostro caso, il<strong> Passo Falzarego è</strong> <strong>sempre aperto in estate </strong>quando le temperature sono più alte ed è quasi impossibile trovare la neve; viceversa durante i mesi invernali la chiusura dipende da temperature o dalle precipitazioni.</p>
<h2>Consigli di viaggi al Passo del Falzarego</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo Falzarego, vista sulle Dolomiti" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Non solo Passo Falzarego, quindi, ma un vero e proprio <strong>viaggio in moto</strong> alla scoperta delle zone più  incantevoli delle nostre <strong>Dolomiti</strong>. Da non perdere! Così come sono imperdibili i piatti locali da assaggiare.</p>
<ul>
<li><strong>Rifugio Lagazuoi </strong>(Monte Lagazuoi, Cortina d&#8217;Ampezzo) sorge proprio nel cuore del Falzarego. Una terrazza panoramica incredibile sazierà i vostri occhi, ma il menù sa come soddisfare il vostro palato tra salumi locali su golosi taglieri e primi piatti succulenti.</li>
<li><strong>Rifugio Scoiattoli </strong>(Località 5 Torri, Cortina d&#8217;Ampezzo) a 3,2 chilometri dal Passo. Anche qui potete godere al meglio della vista sulle Dolomiti, ma anche assaporare una selezione speciale di salumi e formaggi alpini oltre a golosi risotti.</li>
<li><strong>Ristorante Da Aurelio</strong> (Passo Giau 5, Colle Santa Lucia) è pronto ad accogliervi a meno di 5 chilometri dal Passo Falzarego. Una cucina ricercata che rivede i piatti della tradizione è pronta ad accogliervi come &#8220;Best Traveller&#8217;s choice&#8221; di TripAdvisor</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/bello-dautunno-questo-tracciato-sulle-alpi-arriva-fino-a-2100-metri-e-ti-regalera-unesperienza-indimenticabile/">Bello d&#8217;autunno! Questo tracciato sulle Alpi arriva fino a 2100 metri e ti regalerà un’esperienza indimenticabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unisce Veneto e Trentino-Alto Adige ed è la strada più versatile delle nostre montagne</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/unisce-veneto-e-trentino-alto-adige-ed-e-la-strada-piu-versatile-delle-nostre-montagne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 17:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=63866</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conoscete tutti il Sellaronda, sì? Domanda retorica, chi non lo conosce probabilmente non ha molto senso che sia sulle pagine di TrueRiders. Scherzi a parte, questo percorso stradale, che permette di collegare alcune delle località sciistiche più celebri delle Dolomiti, è un incantevole nugolo di passi dolomiti che fanno la felicità dei motociclisti, trovando in larga parte a quote entro, o addirittura superiori, ai 2000 metri d'altitudine. Poco più in basso c'è uno di questi quattro, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/unisce-veneto-e-trentino-alto-adige-ed-e-la-strada-piu-versatile-delle-nostre-montagne/">Unisce Veneto e Trentino-Alto Adige ed è la strada più versatile delle nostre montagne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscete tutti il <strong>Sellaronda</strong>, sì? Domanda retorica, chi non lo conosce probabilmente non ha molto senso che sia sulle pagine di TrueRiders. Scherzi a parte, questo percorso stradale, che permette di collegare alcune delle località sciistiche più celebri delle Dolomiti, è un incantevole nugolo di <strong>passi dolomiti </strong>che fanno la felicità dei motociclisti, trovando in larga parte a quote entro, o addirittura superiori, ai 2000 metri d&#8217;altitudine. Poco più in basso c&#8217;è uno di questi quattro, il <strong>Passo Campolongo</strong>, <em>Ciaulonch</em> per gli amici ladini. Una strada che non è né complicata, né impervia: insomma, per una tranquilla domenica in sella, in un contesto tutto da vivere, ci può stare. Partiamo?</p>
<h2>Passo Campolongo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d87910.38571600732!2d11.804924301274234!3d46.48436089740869!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x477840bf7fe10291%3A0xf0ca2ead5b73f431!2sArabba!3m2!1d46.497167!2d11.8737721!4m5!1s0x47784099166f1b99%3A0x1d0709882e714e70!2sPasso%20di%20Campolongo%2C%2032020%20Livinallongo%20del%20Col%20di%20Lana%20BL!3m2!1d46.519605!2d11.8737906!4m5!1s0x47783f06e3b1a69f%3A0xdcaa4319e9c97824!2sCorvara%20in%20Badia!3m2!1d46.5475716!2d11.8754005!4m5!1s0x4778152dd0732405%3A0xe84c5b5f59d4afda!2sPlan%20De%20Gralba!3m2!1d46.5335027!2d11.7722868!4m5!1s0x477814e5b51a73e9%3A0x18d0e61a4dfb813c!2sSelva%20di%20Val%20Gardena!3m2!1d46.555965099999995!2d11.755859!4m5!1s0x477812f9a780dbb9%3A0x3ad835b22896a03b!2sOrtisei!3m2!1d46.575361799999996!2d11.6702281!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1720433968690!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partendo da <strong>Arabba</strong>, prendi la SP244 in direzione nord-ovest verso il <strong>Passo di Campolongo</strong>. Percorri circa 8 chilometri di strada panoramica, godendo delle viste spettacolari sulle Dolomiti, fino a raggiungere il passo a 1.875 metri di altitudine. Dal Passo di Campolongo, scendi verso <strong>Corvara in Badia</strong>, che si trova a circa 5 chilometri di distanza. Corvara è una rinomata località turistica circondata da maestose cime dolomitiche. Da Corvara in Badia, continua sulla SS243 verso nord in direzione di <strong>Plan de Gralba</strong>.</p>
<p>Questo tratto di circa 16 chilometri ti porterà attraverso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/se-ami-le-dolomiti-non-puoi-non-conoscerlo-si-trova-a-piu-di-2000-metri-di-altezza-ed-e-bellissimo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Gardena</strong></a>, uno dei più affascinanti passi delle Dolomiti, con paesaggi montani mozzafiato. Prosegui il tuo viaggio sulla SS243, seguendo le indicazioni per Selva di Val Gardena. Dopo circa 5 chilometri, arriverai a Selva di Val Gardena, una località incantevole nel cuore della Val Gardena. Da Selva di Val Gardena, prendi la <strong>SS242</strong> verso sud per circa 8 chilometri fino a <strong>Ortisei</strong>. Questa cittadina è famosa per il suo pittoresco centro storico e la ricca tradizione artigianale. Questo percorso copre una distanza totale di circa <strong>40 chilometri</strong>, attraversando alcuni dei paesaggi più belli e suggestivi delle Dolomiti.</p>
<h2>Le Dolomiti che piacciono (e i passi pure)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/2022-11-10_636d21ff5d656_PassoCampolongo6-min.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Dal 1949 a oggi, il <strong>passo Campolongo </strong>(o di Campolongo, come preferite) è stato percorso per ben <strong>diciassette volte </strong>dal Giro d&#8217;Italia, peraltro prevalentemente lungo il versante di Arabba. Come per ogni valico di montagna che si rispetti, anche questo infatti si può percorrere in due direzioni, che corrispondono anche a due regioni. Infatti, il passo mette in comunicazione due belle località, <strong>Arabba</strong> (frazione di Livinallongo del Col di Lana) in Veneto e Corvara in Badia in Trentino-Alto Adige. Il Campolongo è un passo tra due regioni, esattamente come la zona del Sellaronda, che è un <em>trait d&#8217;union </em>tra realtà tanto vicine quanto apparentemente lontane. Qualche numero su questa strada? L&#8217;altitudine massima è di <strong>1875 m s.l.m. </strong>mentre il 10% è la quota massima di pendenza, lungo un percorso che si estende per <strong>appena 9,6 chilometri</strong>. Peraltro, nonostante si parli di un passo di montagna, il Campolongo non è così &#8220;passoso&#8221;, avendo poche curve e tornanti, prevalentemente appena usciti da Corvara in Badia. I panorami, tuttavia, sono quelli d&#8217;autore: il <strong>Piz Boè </strong>lo si ammira in tutto il suo splendore, mentre lungo tutto il percorso si trovano impianti di risalita, hotel dal tipico stile alpino con balconi in legno, fitti boschi e meraviglie.</p>
<h2>Dove mangiare sul Passo Campolongo</h2>
<p>Per i motociclisti più golosi, ecco alcuni indirizzi utili per provare l&#8217;ottima cucina della zona di passo Campolongo:</p>
<ul>
<li><strong>La Stua dei bacagn</strong> (Sr48, Località Renaz). Perfetto per chi vuole mangiare un ottimo piatto di carne alla brace, ma anche formaggi e selezione di ricette locali, questo ristorante propone uno stile moderno ma senza rinunciare ai sapori tradizionali.</li>
<li><strong>Ristorante Monte Cherz</strong> (Passo Campolongo, 17, Arabba). Direttamente sul passo, nel punto più elevato, è un luogo strategico dove concedersi una sosta durante un più ampio giro in moto. Ambiente classico e proposta molto ampia.</li>
<li><a href="https://www.adlerkeller.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Adlerkeller &#8211; Restaurant &amp; Grill</strong></a> (Str. Col Alt, 24, Corvara in Badia). Canederli è la parola d&#8217;ordine della cucina altoatesina, e qui non mancano di certo, serviti in tante varianti diverse. Da provare i primi piatti di carne, i formaggi accompagnati da una selezione di vini e spiriti del territorio.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/unisce-veneto-e-trentino-alto-adige-ed-e-la-strada-piu-versatile-delle-nostre-montagne/">Unisce Veneto e Trentino-Alto Adige ed è la strada più versatile delle nostre montagne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se hai già percorso il San Boldo, il &#8220;passo-gemello&#8221; del Trevigiano è la perfetta alternativa alla Strada dei 100 giorni</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/se-hai-gia-percorso-il-san-boldo-il-passo-gemello-del-trevigiano-e-la-perfetta-alternativa-alla-strada-dei-100-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 09:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=58049</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se hai già percorso il Passo San Boldo considera che il "passo-gemello" del Trevigiano è un'ottima alternativa alla Strada dei 100 giorni. Di quale parliamo, di grazia? Del Passo di Praderadego, che mette in comunicazione le province di Treviso e Belluno, site entrambe nell'Alto Veneto. Il circuito che si estende lungo il passo è ideale per ogni esigenza: sia per chi ama fare delle lunghe passeggiate a piedi e sia per chi decide di godersi la natura, percorrendo il tragitto sulla propria ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/se-hai-gia-percorso-il-san-boldo-il-passo-gemello-del-trevigiano-e-la-perfetta-alternativa-alla-strada-dei-100-giorni/">Se hai già percorso il San Boldo, il &#8220;passo-gemello&#8221; del Trevigiano è la perfetta alternativa alla Strada dei 100 giorni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai già percorso il Passo San Boldo considera che il &#8220;passo-gemello&#8221; del Trevigiano è un&#8217;ottima alternativa alla Strada dei 100 giorni. Di quale parliamo, di grazia? Del <strong>Passo di Praderadego</strong>, che mette in comunicazione le province di Treviso e Belluno, site entrambe nell&#8217;<strong>Alto Veneto</strong>. Il circuito che si estende lungo il passo è ideale per ogni esigenza: sia per chi ama fare delle lunghe passeggiate a piedi e sia per chi decide di godersi la natura, percorrendo il tragitto sulla propria bici o motocicletta. La storia di questa strada è molto particolare e l&#8217;etimologia del nome ne dovrebbe confermare il perché. Nel dialetto veneto dovrebbe significare &#8220;<em>prato del diverbio</em>&#8221; ovvero una località contesa in cui ci si incontrava per risolvere qualche vertenza. Andiamo a risolvere la nostra vertenza di avventura in moto?</p>
<h2>Passo di Praderadego: cenni storici e curiosità</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-di-praderadego-vista-da-castelbrando-il-castello-di-cison-di-valmarino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Passo di Praderadego, vista da CastelBrando, il castello di Cison di Valmarino. Shutterstock_2028729869" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-di-praderadego-vista-da-castelbrando-il-castello-di-cison-di-valmarino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-di-praderadego-vista-da-castelbrando-il-castello-di-cison-di-valmarino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-di-praderadego-vista-da-castelbrando-il-castello-di-cison-di-valmarino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Passo di Praderadego, la vista da CastelBrando, il castello di Cison di Valmarino</p>
<p>Il <strong>Passo di Praderadego</strong> risulta già conosciuto sin dai tempi antichi e percorrendolo si compie una vera e propria immersione nella storia. Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni storiche, il passo faceva parte di un&#8217;importante strada militare romana, la <strong>via Claudia Augusta Altinate</strong>, la cui realizzazione risale alla prima metà del I secolo d.C. per ordine dell&#8217;imperatore Claudio. Già due millenni or sono la strada simboleggiava un ottimo punto di collegamento tra la Pianura Padana e la Baviera, tramite l&#8217;attraversamento delle Alpi. Nei pressi del paesaggio sono rintracciabili alcuni segni caratteristici di quell&#8217;epoca tardo romana.</p>
<p>Oggi il Passo di Praderadego è un punto di forte attrazione per i turisti, non solo per la sua storia, ricca di emozioni, di culture e di tradizioni, ma soprattutto per la sua posizione strategica, dato che <strong>unisce un&#8217;enorme varietà di paesaggi e attraversa ben tre nazioni</strong>: Italia, Germania e Austria. Trovandosi in mezzo tra due città, più precisamente tra due comuni, Mel e Follina, risulta facilmente raggiungibile da entrambe le parti, quindi viene spesso utilizzato come punto di partenza per moltissime escursioni.</p>
<h2>Passo di Praderadego in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d53052.74090050006!2d12.068173182058652!3d46.011571009879326!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47791a47232eb651%3A0x4a99d392833f4950!2sCison%20di%20Valmarino%2C%2031030%20TV!3m2!1d45.9699739!2d12.1432!4m5!1s0x47791b13a5fbc63b%3A0x81a8ecf5ce20d519!2sPraderadego%2C%2031051%20TV!3m2!1d46.0000236!2d12.1179653!4m5!1s0x47791b69513efa79%3A0x2f567864ec715528!2spasso%20Praderadego%2C%20Via%20Corrin%2C%20Borgo%20Valbelluna%2C%20BL!3m2!1d46.003046399999995!2d12.108419399999999!4m5!1s0x47790310788166a5%3A0x2de673f258b13b41!2sGus%2C%2032026%20BL!3m2!1d46.0574258!2d12.075627299999999!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1753045892795!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il <strong>Passo di Praderadego</strong> si trova a 910 m di altitudine. Una strada facilmente percorribile collega i due comuni di Follina e Mel. <strong>La strada è stata adeguatamente ristrutturata nel 2017</strong>, a seguito della caduta di alcuni massi sulla carreggiata; per tali ragioni è stata prontamente messa in sicurezza per salvaguardare l&#8217;incolumità di automobilisti e centauri. L&#8217;itinerario ha inizio da Follina e comincia con la salita del Praderadego, abbastanza ripida e lunga circa nove km. Da un versante è possibile ammirare la maestosità di alcune rocce, mentre dall&#8217;altro si osservano dei precipizi. Lungo le strade, la prima meta che richiede una breve sosta per la visita è il <strong>Castello di Zumelle</strong>. Si trova in una posizione strategica che in origine permetteva il controllo del traffico sulla via Claudia Augusta Altinate. In questo senso, il maniero di Zumelle rappresentava il centro del sistema difensivo locale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/05/castello-zumelle.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Castello di Zumelle, Valbelluna. SH: 2206278209" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/05/castello-zumelle.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/castello-zumelle.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/castello-zumelle.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Castello di Zumelle, Valbelluna</p>
<p>Oggi, offre la possibilità a turisti e appassionati, di godersi qualche ora di svago o di relax all&#8217;aria aperta, immersi in una natura ricca e selvaggia. La discesa presenta, invece, un paesaggio meno interessante: la strada è più ampia, le rocce non si vedono più, ma da lontano, si possono intravedere le Dolomiti. Si prosegue in una strada caratterizzata da diciotto tornanti, che portano verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-strada-che-fu-costruita-in-appena-100-giorni-durante-la-grande-guerra-questo-passo-del-veneto-e-emozione-a-tutte-curve/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo San Boldo</strong></a> che collega la Valmareno e la <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/un-itinerario-per-chi-e-a-caccia-di-relax-lungo-le-sponde-del-piave-ce-la-valle-delle-ville-e-degli-alpini/" target="_blank" rel="noopener">Valbelluna, la valle delle ville</a></strong>. Da qui, attraverso una strada pianeggiante, si ritorna al punto di partenza, ovvero a Follina.</p>
<p>Sono migliaia di turisti che si cimentano sui loro mezzi a due ruote lungo questo percorso. Nonostante il tragitto si presenti in maniera differente, il panorama resta per la maggior del tempo contornato da colline e pianure. <strong>La pendenza massima raggiunge il 14%</strong>, quindi non è impossibile da percorrere in moto. Chiaramente, sono possibili anche delle varianti a questo giro appena descritto, che consentono di accorciare le distanze oppure di evitare delle salite più ripide. Lungo la zona vi sono strutture ricettive (agriturismi, B&amp;B, hotel e ristoranti) dove concedersi, a seconda del proprio programma, soste più o meno lunghe.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/se-hai-gia-percorso-il-san-boldo-il-passo-gemello-del-trevigiano-e-la-perfetta-alternativa-alla-strada-dei-100-giorni/">Se hai già percorso il San Boldo, il &#8220;passo-gemello&#8221; del Trevigiano è la perfetta alternativa alla Strada dei 100 giorni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passo Zovo, la strada &#8220;seminascosta&#8221; nel verde delle Prealpi Vicentine</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-zovo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=57802</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non sempre le Alpi sono sinonimo di montagne altissime: ne è una dimostrazione il Passo Zovo, valico delle Prealpi Vicentine. Non lontano dall'Altopiano di Asiago, infatti, questo passo ribalta le tradizionali concezioni e credenze sulle strade di montagna, breve ma intenso com'è, non rinunciando tuttavia a caratteristiche tipiche di direttrici ben più prossime. Andiamo? Passo Zovo: numeri e curiosità  Il panorama dal Passo Zovo è davvero molto suggestivo  La Strada Provinciale 45 ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-zovo/">Passo Zovo, la strada &#8220;seminascosta&#8221; nel verde delle Prealpi Vicentine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non sempre le Alpi sono sinonimo di montagne altissime: ne è una dimostrazione il <strong>Passo Zovo</strong>, valico delle Prealpi Vicentine. Non lontano dall&#8217;<strong>Altopiano di Asiago</strong>, infatti, questo passo ribalta le tradizionali concezioni e credenze sulle strade di montagna, breve ma intenso com&#8217;è, non rinunciando tuttavia a caratteristiche tipiche di direttrici ben più prossime. Andiamo?</p>
<h2>Passo Zovo: numeri e curiosità</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-dello-zovo-valdagno.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Passo dello Zovo, Valdagno. Shutterstock_521735722" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-dello-zovo-valdagno.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-dello-zovo-valdagno.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-dello-zovo-valdagno.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Il panorama dal Passo Zovo è davvero molto suggestivo</p>
<p>La <strong>Strada Provinciale 45 del Passo Zovo</strong> (SP45) è il percorso stradale al quale afferisce il valico protagonista di questo articolo. Si tratta di un percorso particolarmente breve, di appena 9 chilometri in tutto, ma molto intenso. Il dislivello, in particolare, è di circa <strong>400 metri sui 4,5 chilometri</strong> che uniscono la vetta a <strong>Valdagno</strong>. Questo comune è, insieme al più noto <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-della-borcola/" target="_blank" rel="noopener">Schio</a>,</strong> uno dei due estremi del Passo dello Zovo. Originariamente, Valdagno e Schio erano collegati dal solo Zovo, che fu rimpiazzato da un traforo, inaugurato a fine anni Novanta. Da allora, la strada è rimasta in funzione per un <strong>turismo di prossimità</strong> e per interessanti percorsi su due ruote, anche perché il traffico è limitato solo a motoveicoli e automobili, e vietato ai mezzi pesanti.</p>
<h2>Passo Zovo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d61644.06299150897!2d11.262280791992698!3d45.695425214493234!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x477f4d2a44a660bf%3A0xc9714a24dcf1b1dc!2sValdagno%2C%2036078%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.644721499999996!2d11.302364299999999!4m5!1s0x4778b2ffc5b46b41%3A0x1b7d3de6d314601b!2sContrada%20Passo%20Zovo%2C%20Provincia%20di%20Vicenza%2C%20Italia!3m2!1d45.684145!2d11.3141076!4m5!1s0x4778b3e6864c8c79%3A0xc904c5194a11b031!2sSchio%2C%2036015%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.714075!2d11.358793799999999!4m5!1s0x4778ae6d3ab4d697%3A0x683f3364c68c85b7!2sValli%20del%20Pasubio%2C%2036030%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.739973!2d11.262271199999999!4m5!1s0x4778ac527d03046b%3A0xbc5382405b78eee4!2sRecoaro%20Terme%2C%2036076%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.7044755!2d11.2234956!4m5!1s0x477f4d2a44a660bf%3A0xc9714a24dcf1b1dc!2sValdagno%2C%2036078%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.644721499999996!2d11.302364299999999!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1752345080097!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Nonostante la strada del Passo Zovo sia particolarmente breve, neanche dieci chilometri in tutto, è possibile immaginare un interessante itinerario che la includa. Fissata la partenza (e il rientro) a Valdagno, iniziamo questo itinerario motociclistico prendendo le curve della SP45, che ci portano fino alla &#8220;vetta&#8221; del <strong>Passo Zovo</strong>, nelle colline vicentine. Giunti a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schio" target="_blank" rel="noopener">Schio</a>, proseguiamo il nostro mini-viaggio verso le <strong>Valli del Pasubio</strong>, luogo della storia e della natura particolarmente interessante da visitare in moto e non solo. Proseguiamo lungo la SP246, una strada ricca di curve e dal profilo molto interessante, arrivando così alla stazione termale di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/il-borgo-sulle-dolomiti-che-fece-vacillare-persino-nietzsche-la-sua-e-la-bellezza-semplice-del-veneto-tra-montagne-e-fonti-termali/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Recoaro Terme</strong></a>, città molto nota in zona (fece vacillare persino Nietzsche), prima di proseguire il percorso per gli ultimi 10 chilometri sempre sulla SP246 e arrivare a <strong>Valdagno</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-zovo/">Passo Zovo, la strada &#8220;seminascosta&#8221; nel verde delle Prealpi Vicentine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A più di 1200 metri sulle vette intorno a Vicenza c&#8217;è il passo che &#8220;risveglia&#8221; la tua voglia di storia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-della-borcola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=57405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Passo della Borcola è un valico delle Dolomiti, suddiviso tra le province di Trento e Vicenza. In questo senso, rappresenta uno dei valichi di confine tra Veneto e Trentino Alto Adige. Si tratta di un percorso piuttosto noto nella zona, posto in prossimità della zona est del Monte Pasubio e del vicino Monte Maggio. Le due località che unisce, Terragnolo e Posina, hanno una altitudine rispettivamente di 785 e 554 metri s.l.m. Passo della Borcola in moto. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-della-borcola/">A più di 1200 metri sulle vette intorno a Vicenza c&#8217;è il passo che &#8220;risveglia&#8221; la tua voglia di storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo della Borcola</strong> è un valico delle Dolomiti, suddiviso tra le province di Trento e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/alle-porte-della-citta-del-palladio-ci-sono-delle-piccole-colline-di-meraviglia-dove-vivere-una-giornata-allinsegna-di-natura-e-buon-mangiare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vicenza</a>. In questo senso, rappresenta uno dei valichi di confine tra Veneto e Trentino Alto Adige. Si tratta di un percorso piuttosto noto nella zona, posto in prossimità della zona est del <strong>Monte Pasubio</strong> e del vicino Monte Maggio. Le due località che unisce, <strong>Terragnolo</strong> e <strong>Posina</strong>, hanno una altitudine rispettivamente di 785 e 554 metri s.l.m.</p>
<h2>Passo della Borcola in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d177957.21501198708!2d11.115190772473616!3d45.81963951321509!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e1!4m5!1s0x4778ca05374997a9%3A0x4bae36125a849ab5!2sThiene%20VI!3m2!1d45.7070408!2d11.4773537!4m5!1s0x4778b3e6864c8c79%3A0xc904c5194a11b031!2sSchio%2C%20VI!3m2!1d45.7170517!2d11.3597702!4m5!1s0x4778a6147a66f96b%3A0x7c6995202cca972e!2sPasso%20della%20Borcola%2C%20Posina%2C%20VI!3m2!1d45.827625499999996!2d11.2067199!4m5!1s0x4778a090997f4bf9%3A0x5c85e5871ad5a47c!2sFolgaria%2C%20TN!3m2!1d45.915711699999996!2d11.1718073!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1674473109725!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Lasciata Thiene, prendiamo Via Cuso/Via Capitello di Sopra/Via Maestri del Lavoro per arrivare a <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/il-borgo-sulle-dolomiti-che-fece-vacillare-persino-nietzsche-la-sua-e-la-bellezza-semplice-del-veneto-tra-montagne-e-fonti-termali/" target="_blank" rel="noopener">Schio</a>,</strong> che dista appena 12 chilometri. Il percorso sfiora il centro città (dove vale la pena fermarsi per una visita) e poi riprende lungo la SP350 per arrivare sulla SP79 che costeggia il Fiume Astico. Il percorso che porta al <strong>Passo della Borcola</strong> sale per la SP81 (diventa così dopo Arsiero), mentre una volta superato il confine con il Trentino il nome cambia in SP138, fino a Piazza. Da qui seguiamo la SP2 per Folgaria e, infine, la SS350 con i suoi bei tornanti ridiscende fino a Rovereto, non prima di aver costeggiato per diversi chilometri la A22 (Autostrada del Brennero).</p>
<h2>Cosa vedere lungo il percorso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo della Borcola, Duomo di Thiene" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-duomo-di-thiene.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Lungo il percorso del Passo della Borcola incontriamo Thiene. Ecco il suo Duomo di San Gaetano e Santa Maria Assunta</p>
<p>A <strong>Schio</strong> è possibile visitare i resti dell&#8217;antico Castello di Schio, con la torre dell&#8217;orologio, e l&#8217;imponente Duomo di San Pietro di stile neoclassico. A <strong>Rovereto</strong>, Città della Quercia, ci attendono le belle fontane storiche e la Chiesa arcipretale di San Marco, capolavoro barocco. In città ha anche sede il <a href="http://www.mart.trento.it/"><strong>MART &#8211; Museo d&#8217;arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto</strong></a>. La sede principale, in Corso Bettini, ospita oltre 15.000 capolavori dell&#8217;arte nazionale e internazionale del Novecento. A <strong>Thiene </strong>è possibile visitare lo storico Castello del XV secolo, oggi riconvertito in un <a href="https://www.castellodithiene.com/it/" target="_blank" rel="noopener">hotel di lusso</a>, mentre il <strong>Duomo di Santa Maria Assunta </strong>è un imponente edificio tardobarocco del primo Settecento.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo della Borcola</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo della Borcola, trekking. Shutterstock_1817871413" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-della-borcola-trekking.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Il Passo della Borcola nel vicentino è caratterizzato dalla presenza, nelle circostanze, di numerosi sentieri escursionistici. Unire il piacere della moto e delle passeggiate, in questa zona, diventa quasi una scelta obbligata. La <strong>Valle di Terragnolo</strong>, afferente al valico, si apre ad una quota media di 1.200 metri (il valico è a 1.207 metri), ed è un luogo storicamente di confine. Ci troviamo, infatti, lungo la linea di demarcazione storica tra la Repubblica di Venezia e l&#8217;Impero Austro-Ungarico. A testimonianza dell&#8217;importanza della Serenissima nella zona, ritroviamo l&#8217;iconografia del Leone di San Marco, segno tangibile della potenza dei Dogi. <strong>Passo della Borcola</strong>, sentieri di fede e di guerra. Sì, perché queste terre videro anche i combattimenti della Grande guerra tra truppe italiane e transalpine. Gli scontri, i sacrifici dei nostri Alpini sono celebrati nella <strong>Chiesetta degli Alpini</strong>, un piccolo edificio in pietra viva che guarda la vallata circostante. L&#8217;edificio religioso, costruito nel 1968, fu fortemente voluto dalla cittadina di Terragnolo e dall&#8217;Associazione Nazionale Alpini di Terragnolo.<br />
All&#8217;interno della chiesa è conservata la <strong>Statua della Madonna Pellegrina</strong>, il cui culto mariano fu molto forte negli anni bellici, in segno di risveglio della fede. È possibile scoprire i percorsi della guerra, tra trincee e costruzioni militari, percorrendo le varie strade segnalate che hanno come punto focale il Passo della Borcola. Per chi invece vuole concedersi un assaggio di bontà tipiche locali, non può mancare un giro lungo le <strong>malghe di Terragnolo</strong>. Qui il protagonista è il formaggio, tra forme stagionate e fresche ricotte, ma non solo. Soprattutto gli infanti troveranno particolare piacere nel scoprire i piccoli allevamenti di animali, tra oche e maiali, oltre alle immancabili mucche.</p>
<ul>
<li><strong>Zoreri</strong> &#8211; Trentino Alto Adige (6,2 km)</li>
<li><strong>Beber</strong> &#8211; Veneto (7 km)</li>
<li><strong>Rovereto</strong> &#8211; Trentino Alto Adige (22 km)</li>
<li><strong>Thiene</strong> &#8211; Veneto (36 km)</li>
<li><strong>Tratto Borcola &#8211; Posina</strong>: 642 metri (6,29%)</li>
<li><strong>Tratto Borcola &#8211; Terragnolo: 510 metri</strong> (4,32%)</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-della-borcola/">A più di 1200 metri sulle vette intorno a Vicenza c&#8217;è il passo che &#8220;risveglia&#8221; la tua voglia di storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prima c&#8217;erano solo pascoli, ma quando hanno costruito il primo hotel questa strada in Veneto è diventata una magnifica meta turistica</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/prima-cerano-solo-pascoli-ma-quando-hanno-costruito-il-primo-hotel-questa-strada-in-veneto-e-diventata-una-magnifica-meta-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=55807</guid>

					<description><![CDATA[<p>Strada della transumanza prima, militare poi, la Forcella Aurine ha conosciuto storie e vicissitudini diverse nel corso degli anni. Prima c'erano solo pascoli, ma alla costruzione del primo hotel è cambiato tutto; e questo valico dolomitico, che si trova nella provincia di Belluno, è forse meno famoso delle strade del Cadore o dei passi del vicino Trentino, ma non per questo è meno degno di attenzione. Forcella Aurine in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario La zona dell'Agordino, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/prima-cerano-solo-pascoli-ma-quando-hanno-costruito-il-primo-hotel-questa-strada-in-veneto-e-diventata-una-magnifica-meta-turistica/">Prima c&#8217;erano solo pascoli, ma quando hanno costruito il primo hotel questa strada in Veneto è diventata una magnifica meta turistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Strada della transumanza prima, militare poi, la <strong>Forcella Aurine </strong>ha conosciuto storie e vicissitudini diverse nel corso degli anni. Prima c&#8217;erano solo pascoli, ma alla costruzione del primo hotel è cambiato tutto; e questo valico dolomitico, che si trova nella provincia di <strong>Belluno</strong>, è forse meno famoso delle strade del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/cadore-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">Cadore</a> o dei passi del vicino Trentino, ma non per questo è meno degno di attenzione.</p>
<h2>Forcella Aurine in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d88284.37742805597!2d11.88443604429586!3d46.252478254025995!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477853947e8fa73d%3A0xeba309608ebf831c!2sAgordo!3m2!1d46.283893899999995!2d12.0345018!4m5!1s0x47785688e501827f%3A0x260709882e6fa2f1!2s32020+Forcella+Aurine+BL!3m2!1d46.236855!2d11.9743944!4m5!1s0x4778f7a65fdba4d1%3A0xa7068f2a64128ce5!2sFiera+di+Primiero!3m2!1d46.1757686!2d11.8283805!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1536591927052" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La zona dell&#8217;Agordino, sulla quale insiste la Forcella Aurine, è particolarmente interessante come punto di partenza dell&#8217;itinerario. Tra i suoi comuni più noti c&#8217;è <strong><a href="https://www.comune.canaledagordo.bl.it/myportal/C_B574/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale d&#8217;Agordo</a></strong>, il comune che diede i natali ad Albino Luciani, il futuro Giovanni Paolo I. Noi partiamo proprio da Agordo alla volta della Forcella Aurine, che raggiungiamo con un percorso breve, di circa 13 chilometri, che attraversa la località di Frassené prima di elevarsi fino ai <strong>1.299 metri sul livello del mare</strong> del punto più alto del valico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Fiera di Primiero, punto di approdo della Forcella Aurine. Shutterstock_2445909373" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/fiera-di-primiero-punto-di-approdo-della-forcella-aurine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Fiera di Primiero, punto d&#8217;approdo della Forcella Aurine</p>
<p>Da qui proseguiamo sulla SP347 fino al confine con il Trentino-Alto Adige, dove la strada cambia numerazione in SS347. Attraverso questa, in circa 20 chilometri giungiamo a <strong>Fiera di Primiero</strong>. Per chi è interessato a proseguire, si può deviare sulla SS50 raggiungendo San Martino di Castrozza e da qui il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-casa-delle-fiamme-gialle-e-una-strada-dai-panorami-stupendi-ecco-uno-dei-passi-piu-affascinanti-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener">Passo Rolle</a></strong>. Deviando verso sud, invece, si ritorna in Veneto, dove è possibile congiungersi alla strada dell&#8217;<strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/e-laltopiano-piu-famoso-ditalia-ma-forse-lo-conosci-con-un-nome-diverso-la-sua-e-una-bellezza-decisamente-gustosa/" target="_blank" rel="noopener">Altopiano di Asiago</a></strong>.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere su Forcella Aurine</h2>
<p>In origine, la Forcella Aurine serviva come un piccolo <strong>camminamento di alta montagna</strong>, tramite il quale i pastori e gli agricoltori si spostavano tra le valli Molini, Sarzana e l&#8217;Agordino, nell&#8217;alto Veneto. Durante gli anni della Prima guerra mondiale, nei pressi della Forcella Aurine fu realizzato un percorso stradale ad uso militare. I suoi resti sono ancora oggi visibili in parallelo alla SP347 del <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/192-chilometri-per-un-anello-leggendario-che-attraversa-alcuni-dei-paesaggi-piu-belli-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener">Passo Cereda</a></strong> e del <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-duran/" target="_blank" rel="noopener">Passo Duran</a></strong>, la strada che permette di superare il valico. Al 1921 risale invece la costruzione di un albergo, che diede il via al processo di trasformazione di Forcella Aurine in meta turistica di pregio. Ancora oggi, è possibile raggiungere questa zona e godere dei suoi impianti di risalita, delle piste da sci e in generale della stazione turistica della Forcella nel suo complesso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/prima-cerano-solo-pascoli-ma-quando-hanno-costruito-il-primo-hotel-questa-strada-in-veneto-e-diventata-una-magnifica-meta-turistica/">Prima c&#8217;erano solo pascoli, ma quando hanno costruito il primo hotel questa strada in Veneto è diventata una magnifica meta turistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alle porte della città del Palladio ci sono delle piccole colline di meraviglia, dove vivere una giornata all&#8217;insegna di natura e buon mangiare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/alle-porte-della-citta-del-palladio-ci-sono-delle-piccole-colline-di-meraviglia-dove-vivere-una-giornata-allinsegna-di-natura-e-buon-mangiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 06:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=55604</guid>

					<description><![CDATA[<p>A metà strada tra le Prealpi Venete e la Pianura Padana, i Colli Berici si ergono sul territorio vicentino con imponenza e maestosità. Luogo dalla pregevolissima natura, pur nella non grande rilevanza altimetrica, sono anche detti Monti Berici. Per molti, costituiscono il buen retiro a pochi passi dalla città, dove rinfrancarsi tra i fitti boschi oppure rinfrescarsi nelle acque del vicino lago di Fimon. La zona, continua a livello topografico con i più celebri Colli Euganei, rappresenta una ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/alle-porte-della-citta-del-palladio-ci-sono-delle-piccole-colline-di-meraviglia-dove-vivere-una-giornata-allinsegna-di-natura-e-buon-mangiare/">Alle porte della città del Palladio ci sono delle piccole colline di meraviglia, dove vivere una giornata all&#8217;insegna di natura e buon mangiare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A metà strada tra le Prealpi Venete e la Pianura Padana, i <strong>Colli Berici </strong>si ergono sul territorio vicentino con imponenza e maestosità. Luogo dalla pregevolissima natura, pur nella non grande rilevanza altimetrica, sono anche detti Monti Berici. Per molti, costituiscono il <em>buen retiro</em> a pochi passi dalla città, dove rinfrancarsi tra i fitti boschi oppure rinfrescarsi nelle acque del vicino lago di Fimon. La zona, continua a livello topografico con i più celebri <strong>Colli Euganei</strong>, rappresenta una interessante alternativa ai più classici itinerari turistici del Veneto in moto.</p>
<h2>Colli Berici in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d89514.84644598633!2d11.42858782993161!3d45.4831187645411!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x477f317de4d2516f%3A0x6a8ec0930b8440bc!2s36100%20Vicenza%20VI!3m2!1d45.546181499999996!2d11.541377899999999!4m5!1s0x477f3ab691fd9bd3%3A0x83f8c78e6c928dc6!2sVillabalzana%2C%20VI!3m2!1d45.4536057!2d11.5560785!4m5!1s0x477f3ae02b084257%3A0x2226010772cf7f33!2sSan%20Giovanni%20in%20Monte%2C%2036024%20VI!3m2!1d45.4346257!2d11.528892299999999!4m5!1s0x477f3ba8414653e7%3A0xda4a80c96791c089!2sZovencedo%2C%20VI!3m2!1d45.4292174!2d11.5012639!4m5!1s0x477f39d764085485%3A0x4d79daf6035646b4!2sBrendola%2C%20VI!3m2!1d45.4723353!2d11.4462707!4m5!1s0x477f30a003183289%3A0xa070989ae9c4ee0!2sPerarolo%2C%20VI!3m2!1d45.475415399999996!2d11.4975326!4m5!1s0x477f305a3710ed59%3A0x781d725035ec887!2sTorri%20di%20Arcugnano%2C%20VI!3m2!1d45.4933379!2d11.548102499999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1718118920092!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Un percorso di neanche 50 chilometri ma che ci permette di scoprire le principali vette (se così si può dire) dei <strong>Colli Berici</strong>. Partenza e rientro a Vicenza, città del <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/le-24-meraviglie-del-veneto-uniche-e-irripetibili-sono-le-strutture-che-hanno-influenzato-gli-ultimi-500-anni-dellarchitettura-mondiale/" target="_blank" rel="noopener">Palladio</a></strong> e meta storica per eccellenza del turismo culturale nel Veneto &#8220;di terra&#8221;. Lasciata Vicenza, seguiamo il Viale Riviera Berica che, costeggiando la periferia della città, ci fa passare affianco di Villa Valmarana ai Nani e Villa la Rotonda, due dei capolavori palladiani della zona.</p>
<p>Prima tappa, dopo venti chilometri, è <strong>Villabalzana</strong>, una delle frazioni di Arcugnano. Il comune, dalla storia lunga è complessa, è un importante centro artistico del vicentino: qui si trovano, conservati nella Chiesa Parrocchiale di Santa Giustina, bassorilievi e gessi policromi di epoca quattro-cinquecentesca di particolare pregio. Numerose anche le ville di campagna, successive al periodo palladiano ma da queste vagamente ispirate nelle volumetrie e nelle scelte geometriche.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/brendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," alt="SH: " width="650" height="433" /></p>
<p>Le due tappe successive, San Giovanni in Monte e Zovencedo, si trovano sui crinali dei Colli Berici, in un contesto paesaggistico di rilievo. Da un lato infatti la vista sul padovano e sui vicini Colli Euganei, dall&#8217;altro l&#8217;imponente profilo delle Prealpi Vicentine e, più in là, dell&#8217;<strong>Altopiano d&#8217;Asiago </strong>Proseguendo verso Brendola, ci accorgiamo che il profilo della vallata muta e si arricchisce non solo di industrie, ma anche di <strong>vigneti</strong>. Ci troviamo del resto in Veneto, una delle culle dell&#8217;enologia italiana. Prima di rientrare a Vicenza lungo la SP12 e la SP88, passiamo per Perarolo e Torri di Arcugnano. Da quest&#8217;ultima si può proseguire, inoltre, in direzione del Monte Cucco e del Monte Bollon. Completiamo così il nostro itinerario sui Colli Berici, zona d&#8217;elezione del turismo nell&#8217;entroterra veneto.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sui Colli Berici</h2>
<h3>Geografia</h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/C7ULMc-tBlp/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
<p>Visualizza questo post su Instagram&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/C7ULMc-tBlp/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Colli Berici e Vicenza Doc (@collibericivicenzadoc)</a></p>
</blockquote>
<p>L&#8217;estensione dei Colli Berici è piuttosto ridotta: occupano infatti un&#8217;area di <strong>165 kmq</strong>, circa un ventesimo dell&#8217;intera provincia vicentina e poco meno del doppio dello stesso capoluogo. Le collinette, che raggiungono la massima elevazione nei 444 metri del <strong>Monte Alto</strong>, si prolungano per circa 24 km in direzione sud-ovest e hanno un profilo omogeneo, lievemente arcuato.</p>
<p>Questi colli, originatisi probabilmente dal ritrarsi del Mare Adriatico in epoca preistorica, costituivano di fatto il fondale marino e sono caratterizzati dalla presenza di carbonati. Molti anche i fossili ritrovati in zona, che corroborano la presenza delle acque marine sul territorio.</p>
<h3>Il Lago di Fimon</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lago di Fimon, Arcugnano, Colli Berici" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-fimon-arcugnano-colli-berici.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Un paragrafo a parte, parlando di geografia dei Colli Berici, va dedicato al <strong>Lago di Fimon </strong>(altrimenti detto <em>Lago di Filippo</em>). Lo specchio d&#8217;acqua dolce, situato tra Pianezze e Lapio di Arcugnano, ha una modesta superficie di 0,68 kmq. Lungo circa 1700 metri e largo 400, raggiunge a stento i 4 metri di profondità, ed è quello che rimane di un più ampio lago che in origine avrebbe occupato tutta la conca circostante. La zona del lago è molto amata dai vicentini, che vi trascorrono spesso il weekend.</p>
<p>Oltre a passeggiare lungo le sue sponde e bagnarvisi, si può praticare la <strong>pesca sportiva</strong> (vi sono numerosi esemplari di carpe, lucci e tinche) e si possono scoprire i <strong>reperti archeologici</strong> della zona. Il Lago di Fimon, infatti, parrebbe essere sede di un antico insediamento del Neolitico, presso il quale sono stati ritrovati sepolture, oggetti ornamentali, ceramiche e strumenti per la caccia. Si sarebbe trattato, secondo alcuni storici, di un <strong>villaggio palafitticolo </strong>come se ne hanno molti esempi del Nord Italia. Basti pensare, infatti, che esempi di questo tipo si ritrovano sul <strong>Lago di Ledro</strong> e nei <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/non-e-la-svizzera-o-il-messico-ma-litalia-lei-e-la-regione-dove-potrai-scoprire-le-piu-antiche-palafitte-deuropa/" target="_blank" rel="noopener">siti prossimi al Lago di Garda</a></strong>.</p>
<h3>Cosa vedere sui Colli Berici</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina, Vicenza" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/villa-valmarana-morosini-altavilla-vicentina-vicenza.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina</p>
<p>Alla zona dei Colli Berici appartengono storicamente quindici comuni: si tratta di Alonte, <strong>Altavilla Vicentina</strong>, Arcugnano, Barbarano Mossano, Brendola, Castegnero, Longare, Lonigo, Nanto, Orgiano, Sossano, Val Liona, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/tre-v/"><strong>Vicenza</strong></a>, Villaga e Zovencedo. Al territorio comunale di Vicenza appartiene il <strong>Monte Berico</strong>, una collinetta ben visibile dalla città sulla quale sorge il <strong><a href="https://www.monteberico.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario della Madonna di Monte Berico</a></strong>. Straordinario esempio di architettura barocca, fu progettato da Carlo Borella e costruito tra il 1688 e il 1703.</p>
<p>Interessante la visita a Brendola, dove è possibile ammirare i resti della <strong>Rocca dei Vescovi</strong> e visitare il <strong>Museo Obrietan</strong>, collezione di arte orientale antica tra le più importanti del Nord-est. A <strong>Noventa Vicentina </strong>è possibile ammirare Villa Barbarigo Rezzonico, complesso di stile palladiano (opera tuttavia attribuita a un accolito di Vincenzo Scamozzi). Altro edificio storico di rilievo è Villa Francanzan Piovene a <strong>Orgiano</strong>, costruita intorno al 1710 su progetto di Francesco Muttoni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/alle-porte-della-citta-del-palladio-ci-sono-delle-piccole-colline-di-meraviglia-dove-vivere-una-giornata-allinsegna-di-natura-e-buon-mangiare/">Alle porte della città del Palladio ci sono delle piccole colline di meraviglia, dove vivere una giornata all&#8217;insegna di natura e buon mangiare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bella e impossibile: in Friuli c&#8217;è la strada più &#8220;assurda&#8221; d&#8217;Italia, e devi assolutamente scoprire perché l&#8217;hanno chiamata così</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/bella-e-impossibile-in-friuli-ce-la-strada-piu-assurda-ditalia-e-devi-assolutamente-scoprire-perche-lhanno-chiamata-cosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=55077</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fino agli anni Novanta, Cadore e Val Pesarina erano unite direttamente grazie a una piccola strada di montagna, poco conosciuta: la Forcella Lavardet.Solo una frana, avvenuta nel 1993 e mai completamente sanata, ha interrotto una delle strade più belle tra il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, impedendo il passaggio diretto dal versante veneto. Oggi non è possibile arrivare in moto fino al torrente Frison da quel lato, così come il percorso non è proprio più continuo. Si può infatti ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/bella-e-impossibile-in-friuli-ce-la-strada-piu-assurda-ditalia-e-devi-assolutamente-scoprire-perche-lhanno-chiamata-cosi/">Bella e impossibile: in Friuli c&#8217;è la strada più &#8220;assurda&#8221; d&#8217;Italia, e devi assolutamente scoprire perché l&#8217;hanno chiamata così</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fino agli anni Novanta, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/cadore-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">Cadore</a> e Val Pesarina erano unite direttamente grazie a una piccola strada di montagna, poco conosciuta: la <strong>Forcella Lavardet</strong>.<br />Solo una frana, avvenuta nel 1993 e mai completamente sanata, ha interrotto una delle strade più belle tra il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, impedendo il passaggio diretto dal versante veneto. Oggi non è possibile arrivare in moto fino al torrente Frison da quel lato, così come il percorso non è proprio più continuo. Si può infatti solo percorrere il tratto friulano, evitando così l&#8217;intero tragitto.<br />In ogni caso, questa strada &#8220;a metà&#8221; continua a conquistare il mondo delle due ruote che, con un pizzico di incoscienza e tanta voglia di bello, si spinge fin quassù. Ma scopriamo insieme qualcosa in più sulla meta protagonista di questo articolo.</p>
<h2>Forcella Lavardet in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d175659.0226566327!2d12.521433774115689!3d46.53438749060873!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4779c6e529358ee5%3A0x20320583531c2b1!2sVigo+di+Cadore!3m2!1d46.4986563!2d12.4716612!4m5!1s0x4779ea1104c3d51f%3A0x5340269d755cb2ce!2sForcella+di+Lavardet%2C+32040+Vigo+di+Cadore+BL!3m2!1d46.501388899999995!2d12.629999999999999!4m5!1s0x4779f1a5abef8865%3A0xcc2b40447c9801eb!2sComeglians!3m2!1d46.5164453!2d12.8666235!4m5!1s0x4779e5ed8630f0e9%3A0x76dd2304b7339933!2sForni+Avoltri!3m2!1d46.5848845!2d12.7781655!4m5!1s0x4779c39c670dc607%3A0x539d5dac07ba3a1!2sSanto+Stefano+di+Cadore!3m2!1d46.5580169!2d12.5496237!4m5!1s0x4779c6e529358ee5%3A0x20320583531c2b1!2sVigo+di+Cadore%2C+BL!3m2!1d46.4986563!2d12.4716612!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1536586090625" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso lungo la Forcella Lavardet studiato da TrueRiders è un anello di circa 100 chilometri che tocca Veneto e Friuli Venezia Giulia, con partenza e rientro da <strong>Vigo di Cadore</strong>, non lontano da Cortina d&#8217;Ampezzo. Lasciata Vigo, si prende la <strong>SP619</strong> per circa 20 chilometri: qui è possibile deviare per breve tratto lungo la SP465 arrivando fino all&#8217;imbocco del versante friulano percorribile della <strong>Forcella Lavardet</strong>, l&#8217;unico fattibile in moto. La strada <em>idealmente </em>proseguirebbe fino a Campolongo, ma è il pezzo chiuso dal &#8217;93. E a questo punto si ridiscende verso sud.</p>
<p>Immessi sulla SS465, entriamo in territorio friulano e proseguiamo per poco più di 24 chilometri fino a <strong>Comeglians</strong>. Da qui possiamo fare una ulteriore breve deviazione per scoprire il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/la-strada-piu-impegnativa-deuropa-e-italiana-con-il-20-di-pendenza-le-curve-del-kaiser-sono-la-sfida-perfetta-della-primavera/" target="_blank" rel="noopener">Monte Zoncolan</a></strong>, il valico più ripido di tutto il Friuli-Venezia Giulia, e tappa storica del Giro d&#8217;Italia. Prendiamo dunque la SR355 in direzione nord, arrivando a Forni Avoltri e, da qui, a <strong><a href="https://www.sappadadolomiti.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sappada</a></strong>. Siamo rientrati in Veneto, nella zona delle Prealpi Carniche dove è possibile visitare anche l&#8217;interessante <strong>Piccolo Museo della Grande Guerra</strong>.<br />Giunti a Santo Stefano di Cadore seguendo il percorso del Fiume Piave (12,5 km), affrontiamo l&#8217;ultimo tratto di questo itinerario sulla SS52, che ci riporta a Vigo di Cadore.</p>
<h2>Forcella Lavardet: tutto quello che c&#8217;è da sapere</h2>
<p>Forcella Lavardet raggiunge, nel suo punto più alto, i <strong>1.542 metri sul livello del mare</strong>. Non è un valico particolarmente alto &#8211; almeno rispetto alla zona &#8211; ma il percorso ha caratteristiche di rilievo. Uno dei suoi tratti, infatti, è costituito da un lungo susseguirsi di tornanti, quasi una <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/sullasfalto-delle-alpi-ce-un-serpente-che-non-fa-paura-50-chilometri-bastano-per-uno-dei-simboli-dellengadina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">serpentina</a></strong>, che permettono un più agevole superamento di un ampio dislivello.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lago di Sauris. Shutterstock_1098092495" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lago-di-sauris.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Lungo il percorso della Forcella Lavardet è possibile deviare verso il Lago di Sauris</p>
<p>Il punto, iconico per la Lavardet, è sicuramente molto apprezzato dai turisti su due ruote, ma anche da coloro che arrivano sulla Forcella (magari superando anche il tratto non accessibile) in bicicletta oppure direttamente a piedi.<br />Lungo il percorso è possibile inoltre decidere, prima della salita verso la Forcella vera e propria, di deviare lungo la SP73 per raggiungere la zona di Sauris (Friuli Venezia Giulia), dove si trova lo splendido lago alpino del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-uno-dei-laghi-piu-belli-del-nord-italia-ma-in-pochi-lo-conoscono-il-motivo-e-piu-semplice-di-quello-che-pensi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Sauris</strong></a>.</p>
<h3>Percorribile o no?</h3>
<p>La &#8216;strada più assurda d&#8217;Italia&#8217;, così è stata chiamata la <strong>Forcella Lavardet</strong>. L&#8217;intero percorso che va dal chilometro 2+500 fino allo scollinamento è infatti chiuso al traffico motorizzato, benché sia <strong>una ex strada statale </strong>a tutti gli effetti (la SS 465). Dopo la frana del 1993, l&#8217;unico intervento di rilievo per la percorribilità della strada è stato il ripristino del <strong>ponte Bailey </strong>al chilometro 2+800. In questo modo si è permesso il collegamento per le zone di servizio sul Merendera. Di fatto, dunque, la Forcella Lavardet si può percorrere sul lato veneto solo per un paio di chilometri.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/bella-e-impossibile-in-friuli-ce-la-strada-piu-assurda-ditalia-e-devi-assolutamente-scoprire-perche-lhanno-chiamata-cosi/">Bella e impossibile: in Friuli c&#8217;è la strada più &#8220;assurda&#8221; d&#8217;Italia, e devi assolutamente scoprire perché l&#8217;hanno chiamata così</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dedicato ai Caduti della Guerra e agli alpini, questo passo del veronese ti stupirà in ogni sua curva</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dedicato-ai-caduti-della-guerra-e-agli-alpini-questo-passo-del-veronese-ti-stupira-in-ogni-sua-curva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=54271</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Passo Fittanze è un valico alpino che si trova a confine tra la provincia di Trento e la provincia di Verona (quindi tra il Trentino Alto Adige e il Veneto) e collega la val Lagarina con la zona di Erbezzo e Bosco Chiesanuova, da dove poi si arriva nella famosa città di Verona. Nota località sciistica in inverno, in estate è tutta da ammirare correndo in moto sulle sue immense distese di prati utilizzate per i pascoli. Questo passo neanche molto famoso, si trova nel cuore della Lessinia ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dedicato-ai-caduti-della-guerra-e-agli-alpini-questo-passo-del-veronese-ti-stupira-in-ogni-sua-curva/">Dedicato ai Caduti della Guerra e agli alpini, questo passo del veronese ti stupirà in ogni sua curva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo Fittanze</strong> è un valico alpino che si trova a confine tra la provincia di Trento e la provincia di Verona (quindi tra il Trentino Alto Adige e il Veneto) e collega la val Lagarina con la zona di Erbezzo e Bosco Chiesanuova, da dove poi si arriva nella famosa città di Verona. Nota località sciistica in inverno, in estate è tutta da ammirare correndo in moto sulle sue immense distese di prati utilizzate per i pascoli. Questo passo neanche molto famoso, si trova nel cuore della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/monti-lessini/"><strong>Lessinia </strong></a>e del suo Parco Naturale, posto perfetto per la moto e per chi ama il motociclismo tranquillo, ma che regala panorami unici.</p>
<p>Questa strada regala al biker la possibilità di percorrere <strong>23 tornanti </strong>ed è possibile arrivarci dalla SP 211, una strada che richiede attenzione e prudenza perché è molto stretta e <strong>sale in quota</strong> molto velocemente. Dopo aver superato alcuni tornanti che offrono una splendida visuale sulla valle dell’Adige verso il Trentino, ci si infila nel bosco con curve mozzafiato, tanto che sembra di sfiorare gli alberi circostanti. Terminata la salita si raggiunge il <strong>Passo Fittanze in moto</strong>, un luogo must per i tour in Lessinia.</p>
<h2><strong>Passo Fittanze in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d178763.76075417135!2d10.839404786080294!3d45.56674310877404!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C%20Provincia%20di%20Verona%2C%20Italia!3m2!1d45.4383659!2d10.991713599999999!4m5!1s0x478201c0a3944871%3A0xfaeb3fcb28b22bd6!2sMalga%20Lessinia%2C%20localit%C3%A0%2C%2037020%20Erbezzo%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.6965462!2d11.007926099999999!4m5!1s0x4782021e60fd0f03%3A0xfd439e30049cdeb3!2sLocanda%20Alpina%2C%20Localita%20Sega%2C%20di%2C%2038061%20Ala%20TN%2C%20Italia!3m2!1d45.6958002!2d10.9751216!4m5!1s0x4781fefe18f2aead%3A0x657be5654c6d7a60!2sErbezzo%2C%2037020%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.6394284!2d11.0015336!4m5!1s0x4781fe3c8df80a13%3A0x223eca48e18e16c1!2sBosco%20Chiesanuova%2C%2037021%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.622084099999995!2d11.030651299999999!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1744114997591!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Partenza: </strong>Verona</li>
<li><strong>Arrivo:</strong> Bosco Chiesanuova</li>
<li><strong>Lunghezza: </strong>120 km<strong>  </strong></li>
<li><strong>Arrivo: </strong>3 ore</li>
<li><strong>Tappe: </strong> Giorgio, Monte, Fosse, Sega di Ala, Malga Lessinia, Erbezzo.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2023734308" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-fittanze-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>L’itinerario verso il <strong>Passo Fittanze</strong> è abbastanza lungo ma tocca dei luoghi davvero magici, percorrendo in moto strade suggestive circondate da panorami imperdibili. Partendo dalla splendida città di Verona si segue la direzione verso Trento. A Parona s’imbocca la strada della <strong>Valpocella</strong>, circondata dalle belle e curatissime campagne a vigneto, con il bosco che si trova più in alto. Giunti a <strong>Sant’Ambrogio</strong> si prede la strada secondaria per <strong>San Giorgio</strong>, dove si trova la chiesa più importante della Lessinia, un edificio romanico del XII secolo con un’alta torre e il chiostro. Il percorso continua verso <strong>Monte</strong>, un piccolo paese con poche abitazioni e un <strong>forte austriaco del XIX secolo</strong> semidistrutto, ma dal quale si gode di un meraviglioso panorama sulle campagne veronesi e la valle dell’Adige. La strada in moto continua a salire tra campi e boschi in un tracciato stretto, non veloce ma divertente.</p>
<p>S’iniziano ad intravedere i campi bordati dai lastroni della caratteristica pietra della Lessinia e si raggiunge Breomio per arrivare poi a <strong>Fosse</strong>, dove ammirare all’orizzonte un paesaggio alpino di ampi alpeggi e alte cime, fino a salire a <strong>Passo Fittanze</strong> a 1399 metri, per godere della bellezza della veduta su <strong>Sega di Ala</strong>, la caratteristica montagna costituita da una serie di aguzzi picchi, da cui il nome. Si è giunti in Trentino e nell’omonimo paese, poi s’imbocca una strada stretta, la <strong>Translessinia</strong>, molto suggestiva in inverno quand’è innevata.</p>
<p>Meglio andar piano perché il percorso è stretto ma asfaltato e molto bello grazie al panorama alpino. Girando sulla sinistra la strada diventa sterrata e si arriva a <strong>Malga Lessinia</strong>, dove gustare dei <strong>piatti rustici</strong> in stile “rifugio di montagna”. Tornando indietro si scende sulla valle e in primavera fioriti prati fino a <strong>Erbezzo</strong> per una sosta e poi si raggiunge <strong>Bosco Chiesanuova</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dedicato-ai-caduti-della-guerra-e-agli-alpini-questo-passo-del-veronese-ti-stupira-in-ogni-sua-curva/">Dedicato ai Caduti della Guerra e agli alpini, questo passo del veronese ti stupirà in ogni sua curva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno splendido valico alpino dove il panorama è decisamente interessante, ma anche l&#8217;impegno non è da meno</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/uno-splendido-valico-alpino-dove-il-panorama-e-decisamente-interessante-ma-anche-limpegno-non-e-da-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 12:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=54231</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra La Valle Agordina e Zoldo Alto, il Passo Duran (rigorosamente con l'accento sulla A) è un piacevole percorso delle Dolomiti Bellunesi, nel cuore dell'Alto Veneto. Tutto interno alla provincia di Belluno, il Duran - situato in una zona a buon afflusso turistico - si trova sulla direttrice che congiunge Cadore, Agordino e la Valle di Primiero.  Passo Duran in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Per scoprire al meglio il Passo Duran, questo itinerario ad anello - lungo 70 chilometri - ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/uno-splendido-valico-alpino-dove-il-panorama-e-decisamente-interessante-ma-anche-limpegno-non-e-da-meno/">Uno splendido valico alpino dove il panorama è decisamente interessante, ma anche l&#8217;impegno non è da meno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Tra La Valle Agordina e Zoldo Alto, il <strong>Passo Duran</strong> (rigorosamente con l&#8217;accento sulla A) è un piacevole percorso delle <a href="https://www.dolomitipark.it/">Dolomiti Bellunesi</a>, nel cuore dell&#8217;Alto Veneto. Tutto interno alla provincia di Belluno, il Duran &#8211; situato in una zona a buon afflusso turistico &#8211; si trova sulla direttrice che congiunge <strong>Cadore, Agordino</strong> e la <strong>Valle di Primiero</strong>.</p>
<h2 id="h-passo-duran-in-moto" class="">Passo Duran in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d176211.5894364445!2d11.890979174932035!3d46.3633148700348!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47784cdfbe091cbd%3A0xa90d7441e10c6452!2sFusine%2C%2032010%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.375963899999995!2d12.1257232!4m5!1s0x47785293f0318ec7%3A0x1d0709882e714d70!2sPasso%20Duran%2C%2032020%20La%20Valle%20Agordina%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.3250722!2d12.0961985!4m5!1s0x477853947e8fa73d%3A0xeba309608ebf831c!2sAgordo%2C%2032021%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.2813474!2d12.0355186!4m5!1s0x4778491ca6130af9%3A0x3ac1edf187d52fcd!2sSelva%20di%20Cadore%2C%2032020%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4513859!2d12.0347134!4m5!1s0x47784cdfbe091cbd%3A0xa90d7441e10c6452!2sFusine%2C%2032010%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.375963899999995!2d12.1257232!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1744039109751!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Per scoprire al meglio il <strong>Passo Duran</strong>, questo itinerario ad anello &#8211; lungo 70 chilometri &#8211; lo mette in comunicazione con Cadore e Agordino, due zone ad alto tasso di bellezza. Si parte da <strong>Fusine </strong>e seguendo la SP251 si arriva a Dont. Da qui, tramite la SP347 comincia la salita al Passo Duran, un percorso con alcuni tratti più impegnativi ma non eccessivamente arduo. Il tratto che scende sull&#8217;Agordino è poco più tortuoso, e molto piacevole nelle belle giornate. Si arriva così ad <strong>Agordo,</strong> da dove ripartiamo alla volta di <strong>Cencenighe Agordino</strong> seguendo la SR203. L&#8217;abitato, costeggiato dai torrenti Bios e Cordevole, è particolarmente suggestivo, soprattutto in inverno.</p>
<p class="">Sempre tramite la SR203 giungiamo ad <strong>Alleghe</strong>, rinomata località turistica ai piedi del Monte Civetta con il suo omonimo lago, e risaliamo verso Caprile. Ci troviamo non lontani da Malga Ciapela e dalla salita verso i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/serrai-di-sottoguda/"><strong>Serrai di Sottoguda</strong></a> e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-fedaia/"><strong>Passo Fedaia</strong></a>. Prendiamo la SP20 e, in pochi chilometri, raggiungiamo <strong>Selva di Cadore</strong>. L&#8217;ultimo tratto di strada, di rientro a Fusine, approfitta della SP251, con i bei tornanti che guardano verso la vetta del Monte Pelmo.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-duran" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Duran</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1597239523" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-duran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il profilo altimetrico del <strong>Passo Duran</strong> è basato su due elementi fondamentali: l&#8217;altezza, poco ragguardevole, e la significativa pendenza massima. Se, infatti, il valico raggiunge una altitudine sul livello del mare di 1.605 metri (dunque ben più basso di molti altri <strong>gi</strong><strong>à</strong><strong> visti</strong> su queste pagine), è la pendenza che si fa significativa, con un bel 15% che permette, peraltro, di superare un dislivello già ampio.</p>
<p class=""><strong>La Valle Agordina</strong>, infatti, si trova a <strong>800 metri s.l.m</strong>. mentre<strong> Zoldo Alto</strong> è a <strong>1.177 metri s.l.m</strong>. Dunque le due direttrici hanno un dislivello rispettivamente di 805 e 428 metri. La lunghezza complessiva del passo è di 12,5 chilometri, certamente non delle più lunghe, ma il panorama è decisamente interessante. Da un lato, infatti, troviamo il <strong>Monte San Sebastiano</strong> (2.550 metri) e il <strong>Monte Moiazza</strong> (2.878 metri), e dall&#8217;altro le piccole strutture sorte in zona.</p>
<figure class="aligncenter"><figcaption></figcaption></figure>
<p class="">In particolare, in vetta al Passo Duran è possibile sostare presso la piccola <strong>chiesa</strong> nella quale, ad agosto, si tiene una storica Festa degli Alpini, mentre per rifocillarsi sono presenti due ristoranti che propongono specialità tipiche venete.m</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/uno-splendido-valico-alpino-dove-il-panorama-e-decisamente-interessante-ma-anche-limpegno-non-e-da-meno/">Uno splendido valico alpino dove il panorama è decisamente interessante, ma anche l&#8217;impegno non è da meno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È la strada che fu costruita in appena 100 giorni durante la Grande Guerra: questo passo del Veneto è emozione a tutte curve</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-strada-che-fu-costruita-in-appena-100-giorni-durante-la-grande-guerra-questo-passo-del-veneto-e-emozione-a-tutte-curve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Passi di montagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=53935</guid>

					<description><![CDATA[<p>Costruito nel pieno della Prima guerra mondiale, quando l'intera zona era contesa tra l'Italia e il Regno austro-ungarico, questo breve percorso ha però tutte le carte in regola per essere il perfetto viatico di un viaggio indimenticabile. Del resto, questo territorio è ormai da secoli - ancor prima della costruzione della strada moderna - un luogo di passaggio, e l'ormai centenario Passo San Boldo è riuscito a capitalizzare l'attenzione dei mototuristi grazie a quei mitici tornanti in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-strada-che-fu-costruita-in-appena-100-giorni-durante-la-grande-guerra-questo-passo-del-veneto-e-emozione-a-tutte-curve/">È la strada che fu costruita in appena 100 giorni durante la Grande Guerra: questo passo del Veneto è emozione a tutte curve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Costruito nel pieno della Prima guerra mondiale, quando l&#8217;intera zona era contesa tra l&#8217;Italia e il Regno austro-ungarico, questo breve percorso ha però tutte le carte in regola per essere il perfetto viatico di un viaggio indimenticabile. Del resto, questo territorio è ormai da secoli &#8211; ancor prima della costruzione della strada moderna &#8211; un luogo di passaggio, e l&#8217;ormai centenario <strong>Passo San Boldo</strong> è riuscito a capitalizzare l&#8217;attenzione dei mototuristi grazie a quei mitici tornanti in galleria che sopperiscono a dei dati altrimenti normalissimi. Ma perché vale la pena arrivare fino alle porte delle Dolomiti per percorrerlo? Scopriamolo insieme.</p>
<h2>Passo San Boldo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d177287.71450681603!2d12.030887874356733!3d46.02874346295707!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x477917348b089dbf%3A0xda06d90e1ba87e03!2sMolinetto%20della%20Croda%2C%20Via%20Molinetto%2C%20Refrontolo%2C%20TV!3m2!1d45.9379251!2d12.191739499999999!4m5!1s0x47791a47232eb651%3A0x4a99d392833f4950!2sCison%20di%20Valmarino%2C%20TV!3m2!1d45.9675185!2d12.1486371!4m5!1s0x47791a956ce7949d%3A0xfeefc9ef4acbc76a!2sPasso%20San%20Boldo%2C%2031030%20Cison%20di%20Valmarino%20TV!3m2!1d46!2d12.166666699999999!4m5!1s0x477907a4819f1c33%3A0xed2742f66d62cf2c!2sBelluno!3m2!1d46.1424635!2d12.2167088!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1674479187890!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso del <strong>Passo San Boldo </strong>è piuttosto semplice e, per certi versi, essenziale. Se si vuole ammirare la serie di tornanti e gallerie dal basso verso l&#8217;alto si parte da <strong>Cison di Valmarino</strong>, sul lato trevigiano, e si risale in direzione Campedei. Se lo si vuole percorrere &#8216;in discesa&#8217;, invece, dal bellunese si percorre la strada in direzione sud. Intorno al valico ci sono interessanti idee per allungare il viaggio. La zona del San Boldo si trova infatti molto vicina al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/piave/"><strong>Fiume Piave</strong></a> e al percorso tra Dolomiti e Mar Adriatico. Sono circa 60 i chilometri che distanziano la zona, poi, dal <strong>Cadore</strong> con i suoi angoli ad alta quota. A soli 20 chilometri di distanza, infine, è possibile visitare il <strong>Molinetto della Croda</strong>, luogo iconico della provincia trevigiana.</p>
<h2>Ecco perché il Passo San Boldo è la Strada dei 100 Giorni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=85" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=80 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=80 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=80 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=80 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=80 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=80 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=80 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=80 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/04/passo-san-boldo-1225579441.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=80 250w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1024px) 1024px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 768px) 768px,(min-width: 660px) 660px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>Situato tra la Valmaremo e la Valbelluna, il <strong>Passo San Boldo </strong>si trova a metà strada tra Borgo Valbelluna e Cison di Valmarino. Ci troviamo al confine tra le province di Belluno e Treviso, nella parte più alta della regione. Qui, del resto, le <strong>strade d&#8217;autore</strong> non mancano di certo.</p>
<p>Se parliamo di record, però, quelli del <strong>Passo San Boldo </strong>non appartengono certo alle voci &#8220;altezza&#8221; e &#8220;pendenza&#8221;. Il valico è infatti situato a un&#8217;altezza di soli 700 metri, e il tratto più scenografico è lungo <strong>appena un chilometro</strong>. L&#8217;intera strada che congiunge Campedei e Tovena è invece<strong> lunga 9 chilometri</strong>, con la maggior parte di curve e tornanti che si trova proprio sul lato di Cison di Valmarino (Treviso). Ma allora, cos&#8217;è che rende speciale il Sant&#8217;Ubaldo, come veniva spesso chiamato questo passo in passato? È la sua <strong>costruzione</strong>, che permise &#8211; nei tragici anni della Prima guerra mondiale &#8211; di superare un difficile attraversamento delle Prealpi Vicentine. Una necessità per gli eserciti del Regno d&#8217;Italia e dell&#8217;Austria-Ungheria, che qui lottavano durante la Grande Guerra. I lavori del &#8216;moderno&#8217; <strong>Passo San Boldo </strong>furono iniziati dalle truppe italiane e guidati dall&#8217;ingegnere Giuseppe Carpenè. Poco dopo, però, la zona passò sotto il controllo austriaco e la strada fu<strong> </strong>completata in <strong>appena tre mesi</strong> dalle truppe di Vienna. La rapidità dei lavori fece sì che il Passo San Boldo fosse denominato anche &#8220;<strong>Strada dei Cento Giorni</strong>&#8220;.</p>
<p>Tacciono le armi, e il turismo oggi è un modo per scoprire la natura che ci circonda. Così, la zona di <strong>Passo San Boldo </strong>è divenuta meta molto speciale da esplorare in sella. Qui i <strong>riders </strong>possono godersi, in neanche mille metri, una successione armonica di curve e gallerie che il genio di inizio Novecento ha lasciato in eredità alle generazioni a venire. Decine e decine di metri di dislivello superate con un lavoro difficile e ardimentoso, quasi una muraglia incastonata tra le ali di roccia del Veneto: un&#8217;esperienza che racchiude in sé l&#8217;adagio di <strong>breve</strong>, <strong>ma intenso</strong>.</p>
<h2>L&#8217;osteria più antica del Veneto (e forse anche d&#8217;Italia)</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CKTgy75hipa/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p><a style="background: #FFFFFF; line-height: 0; padding: 0 0; text-align: center; text-decoration: none; width: 100%;" href="https://www.instagram.com/p/CKTgy75hipa/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener"> Visualizza questo post su Instagram </a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CKTgy75hipa/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Laura Teso | blogger Padova (@mycornerofitaly)</a></p>
</blockquote>
<p>Una volta superato l&#8217;ampio dislivello, in pochissimi chilometri, del Passo San Boldo e appena giunti in cima, potrebbe salirvi un certo appetito. E allora, vale la pena fare una sosta all&#8217;<a href="https://www.lamudadisanboldo.it/"><strong>Osteria La Muda</strong></a>, che è tutto fuorché una tradizionale trattoria di montagna. Si tratta infatti di una antica dogana che, nel 1428, venne ceduta in gestione alle autorità del bellunese. Il locale divenne pochi anni dopo, nel <strong>1470</strong>, un <em>hospitia</em>, ovvero un ricovero e albergo per i viandanti. Oltre mezzo millennio di storia che hanno fatto della <strong>Muda di San Boldo </strong>la più vecchia osteria del Veneto. Il menù che viene proposto è esclusivamente stagionale, fatto di prodotti e specialità locali, tra formaggi, gnocchi, salumi, zuppe, bigoli e casunziei (casoncelli).</p>
<p>L&#8217;<strong>Osteria La Muda di San Boldo</strong> è aperta solo a pranzo (12-15) il lunedì e il martedì, dal giovedì alla domenica anche a cena (12-15 e 19.30-22, 9-15 il sabato e domenica). </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-strada-che-fu-costruita-in-appena-100-giorni-durante-la-grande-guerra-questo-passo-del-veneto-e-emozione-a-tutte-curve/">È la strada che fu costruita in appena 100 giorni durante la Grande Guerra: questo passo del Veneto è emozione a tutte curve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>192 chilometri per un anello leggendario che attraversa alcuni dei paesaggi più belli delle Dolomiti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/192-chilometri-per-un-anello-leggendario-che-attraversa-alcuni-dei-paesaggi-piu-belli-delle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 13:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=53710</guid>

					<description><![CDATA[<p>Passo Cereda in moto, un itinerario su due ruote all'insegna della natura e della bellezza di questa zona dello Stivale, tra parchi nazionali, eccellenze naturalistiche e faunistiche, tornanti e passi che rendono il tragitto veramente interessante. Una passeggiata in sella a una moto di 192 chilometri che volendo si possono anche fare in giornata. L’itinerario, infatti, prevede un andamento circolare che parte e arriva nello stesso punto.  Il periodo migliore può essere quello che va a ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/192-chilometri-per-un-anello-leggendario-che-attraversa-alcuni-dei-paesaggi-piu-belli-delle-dolomiti/">192 chilometri per un anello leggendario che attraversa alcuni dei paesaggi più belli delle Dolomiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Passo Cereda in moto</strong>, un itinerario su due ruote all&#8217;insegna della natura e della bellezza di questa zona dello Stivale, tra parchi nazionali, eccellenze naturalistiche e faunistiche, tornanti e passi che rendono il tragitto veramente interessante. Una passeggiata in sella a una moto di 192 chilometri che volendo si possono anche fare in giornata. L’itinerario, infatti, prevede un andamento circolare che parte e arriva nello stesso punto.</p>
<p>Il periodo migliore può essere quello che va a cavallo tra la primavera e l’estate. Con la bella stagione, infatti, godersi un giro su due ruote del genere è sicuramente più divertente.</p>
<h2>Passo Cereda in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d353666.86275761464!2d11.445835081268738!3d46.17021050684451!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e1!4m5!1s0x47785b314301d485%3A0xc3f63e3ceddadc89!2sPi%C3%A8%20Falcade%2C%2032020%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.3577452!2d11.8733072!4m5!1s0x47785acaa8a132c1%3A0xc8fa898b2606d398!2sCanale%20d%27Agordo%2C%2032020%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.3598134!2d11.9173265!4m5!1s0x4778f86dafb299a7%3A0x1d0709882e714d20!2sPasso%20Cereda%2C%2038054%20Tonadico%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.193443699999996!2d11.906401299999999!4m5!1s0x4778f7a65fdba4d1%3A0xa7068f2a64128ce5!2sFiera%20di%20Primiero%2C%2038054%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.1757686!2d11.8283805!4m5!1s0x477891b6fd8394c1%3A0x6d3089fa9c469c5!2sTelve%2C%2038050%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.0701235!2d11.4802321!4m5!1s0x477885e02b3ebff3%3A0x1d0709882e714d00!2sPasso%20Manghen%2C%2038030%20Castello-molina%20di%20Fiemme%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.175278!2d11.439167!4m5!1s0x477863af46a02edd%3A0x27976e54ed6b452e!2sZiano%20di%20Fiemme%2C%2038030%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.2865642!2d11.5592481!4m5!1s0x477863f5c27a6e91%3A0x34c0a36e37a99e8b!2sPredazzo%2C%2038037%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.312588999999996!2d11.602437!4m5!1s0x4778661ad0e64935%3A0x9ee2cf68d4d9c32!2sMoena%2C%2038035%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.376419999999996!2d11.661599899999999!4m5!1s0x47785b314301d485%3A0xc3f63e3ceddadc89!2sPi%C3%A8%20Falcade%2C%2032020%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.3577452!2d11.8733072!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1677513230326!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p><strong>Falcade</strong> è la nostra partenza, la cittadina è una rinomata località turistica, in provincia di <strong>Belluno</strong>. Si comincia transitando per il Veneto, quindi, dall&#8217;estremità occidentale della <strong>Valle del Biois</strong>. La prima direzione ci porta verso sud, in direzione <strong>Val Cordevole</strong>. Scendendo ci si accorge che questa strada è veramente piacevole, si segue tutto il torrente Bios e il capo d’occhio è notevole.</p>
<p>Si supera poi il centro abitato di <strong>Canale d’Agordo</strong>, borgo caratteristico dell&#8217;Agordino celebre per aver dato i natali ad Albino Luciani, il futuro Papa Giovanni Paolo I. Si supera il centro di Agordo e comincia la SP 347 che porta al <strong>Passo Cereda</strong>. La strada ci poterà a scollinare in prossimità di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/forcella-aurine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Forcella Aurine</strong></a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="391651042" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-cereda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Andando ancora si attraversa Gosaldo e ci si accinge a scalare il Passo Cereda. Tra i valichi del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/"><strong>Trentino Alto Adige</strong></a> questo è, probabilmente, uno dei più agevoli (ma non per questo non sia affascinante). Proprio per questa ragione è particolarmente consigliato a motociclisti con un’esperienza anche non elevata, insomma può essere un buon test per i centauri alle prime gite fuori porta che però vogliono sempre trovare un contesto capace di regalargli delle buone emozioni.</p>
<p>Dopo aver fiancheggiato tutto il confine nord orientale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, si scende ancora prima su Fiera di Primiero e poi nella <strong>valle del Cismon</strong>. All&#8217;altezza di Arsiè è consigliata una piccola deviazione per godersi la veduta dello splendido lago del Corlo. A questo punto non resta che ammirare il paesaggio di altre due zone che meritano: Col Pere e Cima campo.</p>
<p>Una volta raggiunti Castel Tesino e Telve si manifestano davanti le prime rampe del <strong>Passo Manghen</strong>. La salita che porta dal Passo Manghen è lunga 23 chilometri e presenta una pendenza media notevole con una strada oltremodo piacevole da percorrere in moto, curve e tornanti si susseguono una all&#8217;altro senza respiro. Insomma, un dislivello di 1700 metri da superare che ci fa giungere a una quota di tutto rispetto di 2050 metri. Qua il paesaggio è quasi lunare, godetevelo in silenzio. Per riaccendere il rombo del motore e dare gas alla vostra moto c’è ancora tempo.</p>
<p>Scendendo per Molina di Fiemme  si costeggia un altro realtà naturalistica: il<a href="https://naturparks.provinz.bz.it/de/naturpark-trudner-horn" target="_blank" rel="noopener"><strong> Parco Naturale del Monte Corno</strong></a>. Ora non resta che attraversare alcuni paesi lungo la vecchia strada mentre la tangenziale scorre a fondovalle. Arrivati a Predazzo si imbocca la strada per il Passo Rolle. Altro parco, quello naturale di <strong>Paneveggio</strong> dove, lungo la strada, c’è anche l’elevata possibilità di ammirare alcuni animali selvatici al pascolo. A metà salita c’è una deviazione da fare sulla sinistra che ci porterà a percorrere il Passo Valles.</p>
<p>Ancora qualche chilometri e la strada si ricongiunge al punto di partenza. Siete di nuovo al centro di <strong>Falcade</strong>, dopo un bell&#8217;anello di 192 chilometri all&#8217;insegna di un&#8217;intensa giornata sulle due ruote.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/192-chilometri-per-un-anello-leggendario-che-attraversa-alcuni-dei-paesaggi-piu-belli-delle-dolomiti/">192 chilometri per un anello leggendario che attraversa alcuni dei paesaggi più belli delle Dolomiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È la terrazza panoramica d&#8217;Europa: un passo a 2200 metri che non smette di stupire in ogni stagione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terrazza-panoramica-deuropa-un-passo-a-2200-metri-che-non-smette-di-stupire-in-ogni-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=53600</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si scrive Passo Giau, si legge terrazza panoramica d'Europa. E sì, perché questo valico delle Dolomiti che congiunge la Val Cordevole e il Cadore, nell'Alto Veneto, ha degli scorci che nessun altro può offrire. Una strada nata chissà quanti secoli fa, ai piedi di montagne che per la verità non hanno poi altezze da record. Eppure lui ha una marcia in più rispetto agli altri, e la posizione strategica richiama gli amanti delle due ruote da ogni parte d'Italia e d'Europa. Lo sanno bene ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terrazza-panoramica-deuropa-un-passo-a-2200-metri-che-non-smette-di-stupire-in-ogni-stagione/">È la terrazza panoramica d&#8217;Europa: un passo a 2200 metri che non smette di stupire in ogni stagione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Si scrive <strong>Passo Giau</strong>, si legge <em>terrazza panoramica d&#8217;Europa</em>. E sì, perché questo valico delle <strong>Dolomiti</strong> che congiunge la Val Cordevole e il Cadore, nell&#8217;Alto <strong>Veneto</strong>, ha degli scorci che nessun altro può offrire. Una strada nata chissà quanti secoli fa, ai piedi di montagne che per la verità non hanno poi altezze da record. Eppure lui ha una marcia in più rispetto agli altri, e la posizione strategica richiama gli amanti delle due ruote da ogni parte d&#8217;Italia e d&#8217;Europa. Lo sanno bene anche i ciclisti, che spesso lo ritrovano tra le tappe del <strong>Giro d&#8217;Italia</strong>, com&#8217;è avvenuto l&#8217;ultima volta nell&#8217;edizione 2021. Lo sanno i motociclisti, che non vedono l&#8217;ora di accendere i motori e, sgombra dalle fitte nevicate invernali, inforcare questa strada così iconica. E infine lo sanno le autorità del Bellunese, che con questa strada, e i tanti borghi ad alta quota che lo circondano, costruiscono un&#8217;accoglienza turistica inimitabile.</p>
<h2 id="h-passo-giau-dolomiti-in-moto" class="">Passo Giau in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d175825.1608977215!2d11.78975943700182!3d46.48300272031271!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x477835d6790ab331%3A0x260709882e6cc031!2sPocol%2C%20BL!3m2!1d46.5239282!2d12.1128354!4m5!1s0x477849f044a49915%3A0x767e8b1e71625af3!2sPasso%20Giau%2C%20Colle%20Santa%20Lucia%2C%20BL!3m2!1d46.4855379!2d12.0499639!4m5!1s0x477848abd88b0591%3A0x7833badd94399522!2sRocca%20Pietore%2C%20BL!3m2!1d46.4344074!2d11.9779048!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1717147096715!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Partiamo da Cortina d&#8217;Ampezzo, e procediamo in direzione ovest su SS51 di Alemagna/SR48. Seguiamo quest&#8217;ultima per 5 chilometri, in direzione Pocol. Da qui proseguiamo lungo la SP638 per 10 km risalendo il Passo di Giau, dove arriviamo in circa 20 minuti, traffico escluso. Una volta in vetta, proseguiamo in direzione sud verso Passo di Giau/SP638 e prendiamo SP20 in direzione di Loc. Capoluogo a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-rocca_pietore">Rocca Pietore</a>.</p>
<p class="">Siamo ai piedi della Marmolada, non lontani da Sottoguda. Qui prendiamo la SP641 e saliamo il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-fedaia/">Passo Fedaia</a>, con il suo lago. Attraversiamo il confine e siamo in Trentino-Alto Adige. Continuiamo sulla SS641 per altri 13 chilometri e alla rotonda proseguiamo dritto su Via di Parèda/Strada Dolomites/SS48 per 750 metri fino all&#8217;arrivo a Canazei.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-passo-giau" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Giau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 640285698" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3 id="h-il-valico-delle-tre-valli" class="">Il valico delle tre valli</h3>
<p class="">Val Boite, Val Cordevole, Cadore. La particolarità del <strong>Passo di Giau </strong>sta nel trovarsi in un luogo strategico per le comunicazioni nella provincia di Belluno, dove le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grande-strada-delle-dolomiti/">Dolomiti</a> si mostrano in tutta la loro magnificenza. Ed è infatti uno dei pochissimi passi in Italia che, con il suo percorso, mette in comunicazione non due, ma <strong>ben quattro comuni</strong>: Colle Santa Lucia (1453 m), Cortina d&#8217;Ampezzo (1224 m), San Vito di Cadore (1011 m) e Selva di Cadore (1335 m).</p>
<h3 id="h-passo-giau-altitudine" class="">Passo Giau altitudine</h3>
<p class="">Se l&#8217;altezza media delle località servite è di circa 1200-1300 m, per arrivare alla scollinata del Giau bisogna salirne altri mille. Sì, perché il suo punto più alto si trova a <strong>2236 m s.l.m.</strong>, una quota che lo rende il <strong>secondo passo più alto delle Alpi Orientali</strong> dopo il Passo Sella, a 2240 m s.l.m.</p>
<p class="">A differenza del suo prestigioso collega, inserito nel novero dei &#8220;Quattro Passi&#8221; del Sellaronda, il Giau ha una <strong>pendenza significativamente maggiore</strong>. Lungo la salita da Cortina d&#8217;Ampezzo alla vetta, tutto il tratto da Peziè de Palù ha un&#8217;ascesa media del 9%, con tratti ampiamente sopra il 10%. Difficile anche il percorso da Selva di Cadore: 10,15 chilometri di lunghezza, 922 metri di dislivello e tratti che raggiungono il 10,4% di pendenza totale.</p>
<h3 id="h-berghotel-passo-giau" class="">Berghotel Passo Giau</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: " srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Tappa irrinunciabile per chi nei mesi estivi si spinge fino a qui (ma gli escursionisti ci arrivano senza problemi anche in inverno), il <strong>Berghotel </strong>del Passo Giau è più di una semplice sosta per rifocillarsi o trascorrere una notte a quota 2200 metri. <em>A un passo dal cielo</em>, così si presenta questo che fino agli anni Ottanta era solo uno dei tanti rifugi delle Dolomiti Bellunesi, ma che oggi è un albergo in tutto e per tutto.</p>
<p class="">Otto camere, tutte con un affaccio panoramico a 360 gradi sulle meraviglie della montagna, in tradizionale stile alpino e con in più la possibilità di degustare, nell&#8217;annesso ristorante, i sapori della <strong>cucina ladina</strong>. Funghi, selvaggina, formaggi e salumi, ma anche la polenta e i dolci, in ambienti caldi dove a dominare sono il legno, la ceramica e la ghisa. Un abbraccio sensazionale da godere anche attraverso un terrazzo panoramico sul quale a ogni assaggio ci si riempie lo stomaco&#8230; e il cuore.</p>
<h2 id="h-cosa-vedere-nei-dintorni-del-passo-giau" class="">Cosa vedere nei dintorni del Passo Giau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 692310052" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class=""><strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, la Regina delle Dolomiti. Basta il suo soprannome più celebre per parlare di lei, meta del turismo invernale in Veneto per eccellenza, la più olimpica delle mete d&#8217;alta quota in Italia e unica città del Bel Paese ad aver ospitato i 5 cerchi due volte: la prima nel 1956, la seconda &#8211; di qui a venire &#8211; nel 2026 insieme a Milano. Imperdibile lo <em>struscio</em> su Corso Italia, dove non mancano piccoli scorci di quelle Dolomiti Ampezzane che offrono escursioni sulla Topfana di Rozes, il Pomagagnon o il vicino lago del Sorapiss.</p>
<p class=""><strong>Cadore, </strong>regione storica, oggi divisa tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, questa vallata era un tempo per intero veneta, ma nel 2017 Sappada decise, con un referendum popolare, di passare al vicino Friuli. In questo vasto territorio, dove si superano quasi sempre i 1000 m d&#8217;altitudine, ci sono posti straordinari. Tra questi il Lago di Misurina, la Croda Marcora e i Lastoi de Formin. Per gli amanti del calcio, da qualche anno <strong>Auronzo di Cadore </strong>ospita il ritiro estivo della SS Lazio, con momenti pubblici dedicati ai tifosi.</p>
<p class=""><strong>Colle Santa Lucia e Ladinia</strong>. Tra Val Badia, Ampezzo e Tirolo si è sviluppata nei secoli la cultura del popolo ladino, ricca di tradizioni e con una lingua antica da scoprire. Nel territorio di Colle Santa Lucia, dove ricade parte del Passo Giau, si possono fare suggestive escursioni, salendo fino alle vette del Nuvolau e dell&#8217;Averau, a oltre 2600 metri d&#8217;altitudine.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terrazza-panoramica-deuropa-un-passo-a-2200-metri-che-non-smette-di-stupire-in-ogni-stagione/">È la terrazza panoramica d&#8217;Europa: un passo a 2200 metri che non smette di stupire in ogni stagione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo i bagordi delle feste, è tempo di rimettersi a dieta: questo itinerario ti farà scoprire l&#8217;ingrediente giusto per tornare in forma</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dopo-i-bagordi-delle-feste-e-tempo-di-rimettersi-a-dieta-questo-itinerario-ti-fara-scoprire-lingrediente-giusto-per-tornare-in-forma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=51394</guid>

					<description><![CDATA[<p>Castelli, storia e cultura, ma anche riso, sagre e buona tavola: vi proponiamo un giro in moto nel Veneto alla scoperta della Bassa Veronese e delle sue tradizioni culinarie Passi, altopiani e vini di fama internazionale sono solo alcune delle ragioni che fanno del Veneto una delle regioni più gettonate dai mototuristi italiani. In effetti, grazie alla sua capacità - quasi unica - di unire, a una notevole varietà di paesaggi, strade per tutti i gusti e alcuni dei sapori più amati della ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dopo-i-bagordi-delle-feste-e-tempo-di-rimettersi-a-dieta-questo-itinerario-ti-fara-scoprire-lingrediente-giusto-per-tornare-in-forma/">Dopo i bagordi delle feste, è tempo di rimettersi a dieta: questo itinerario ti farà scoprire l&#8217;ingrediente giusto per tornare in forma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Castelli, storia e cultura, ma anche riso, sagre e buona tavola: vi proponiamo un giro in moto nel Veneto alla scoperta della <strong>Bassa Veronese</strong> e delle sue tradizioni culinarie</p>
<p class="">Passi, altopiani e vini di fama internazionale sono solo alcune delle ragioni che fanno del Veneto una delle regioni più gettonate dai mototuristi italiani. In effetti, grazie alla sua capacità &#8211; quasi unica &#8211; di unire, a una notevole varietà di paesaggi, strade per tutti i gusti e alcuni dei sapori più amati della tradizione enogastronomica italiana, il Veneto è una fonte quasi inesauribile di itinerari: se alcune destinazioni, ad esempio il Lago di Garda  o le Dolomiti bellunesi, sono estremamente note, altre possibili mete non sono così conosciute al grande pubblico, ma non per questo risultano meno apprezzabili. Ecco perché vogliamo allora offrirvi oggi <strong>una proposta alternativa per un giro in moto nel Veneto</strong>, alla scoperta delle “strade del riso”.</p>
<p class="">Un itinerario tutto da gustare, nel verde della <strong>Bassa Veronese</strong>, dove accanto a ville, giardini, castelli e chiese romaniche sorgono campi coltivati a riso dalla lunga tradizione: vi portiamo infatti nella terra del <strong>Riso Vialone Nano Veronese</strong>, una delle varietà più apprezzate in cucina per la preparazione dei risotti. Un percorso  semplice e (quasi) circolare, perfetto per <strong>una tranquilla giornata di moto</strong>, possibilmente in compagnia di qualche buona forchetta: questa volta, infatti, abbiamo scelto di aggiungere al piacere della guida anche quello della buona tavola!</p>
<h2 id="h-bassa-veronese-in-moto" class="">Bassa veronese in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m66!1m8!1m3!1d89978.69029739918!2d11.099719!3d45.190455!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x477f7b091cc360c1%3A0x4285b237ba09f252!2sVilla%20Br%C3%A0%2C%20Via%20Dante%2C%2097%2C%2037060%20Bonferraro%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.186093!2d11.0037443!4m5!1s0x477f7ca61a91e2a7%3A0xbbca1b91ecbe7eb5!2sSorga'%2C%2037060%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.2129468!2d10.9791964!4m5!1s0x477f633e6ee7f237%3A0x68607be1977b81f1!2sErb%C3%A8%2C%2037060%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.2404939!2d10.968384799999999!4m5!1s0x477f6477b0ec8961%3A0x71a6fe9e67c29f74!2sIsola%20della%20Scala%2C%2037063%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.2736835!2d11.0071873!4m5!1s0x477f6f6c5db49d33%3A0xa185481e903034c7!2sBovolone%2C%2037051%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.2574859!2d11.120849!4m5!1s0x477f6c50fd0183af%3A0x63c9dfeea87291d9!2sSan%20Pietro%20di%20Morubio%2C%2037050%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.242765399999996!2d11.2290303!4m5!1s0x477f6da3a5de318f%3A0x260709882e6e6e11!2sCa'%20del%20Lago%2C%2037053%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.2206942!2d11.2183542!4m5!1s0x477f76f534b9ed4b%3A0x767c034adb3f1580!2sOasi%20Del%20Busatello%2C%20Unnamed%20Road%2C%2046035%2C%2046035%20Ostiglia%20MN%2C%20Italia!3m2!1d45.113323!2d11.0950136!4m5!1s0x477f70cbab4e350d%3A0xcde250802fbc0efc!2sGazzo%20Veronese%2C%2037060%20VR%2C%20Italia!3m2!1d45.1428489!2d11.0760656!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1735660565166!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Iniziamo il nostro viaggio nella Bassa Veronese. Qui si trova <strong>Villa Brà</strong>, con la sua corte domenicale costruita all&#8217;inizio del 1600 dalla famiglia Brà di San Fermo. La villa ospita oggi il <strong>Museo della civiltà contadina e dei lavori artigianali, </strong>il miglior modo per entrare nello spirito e nelle tradizioni della zona. Una visita all&#8217;esposizione e spostiamoci quindi dalla frazione di <strong>Bonferraro</strong> a <strong>Sorgà </strong>che, tra corti e riserie, ci dà ufficialmente il benvenuto sulla strade del riso Vialone Nano Veronese.</p>
<p class="">Proseguiamo quindi l’inusuale rotta della Bassa Veronese con <strong>Erbè</strong>, dove spicca la Chiesa di Erbedello. Arriviamo così a <strong>Isola della Scala</strong>, da molti considerata l’autentica capitale del riso veronese. Il comune, che non a caso ospita l’annuale <strong>Fiera del Riso</strong>, è infatti attraversato dal Tartaro e dal Piganzo, oltre che da una lunga serie di canali irrigui e corsi di acqua. Un territorio di risorgive perfetto per la coltivazione del Vialone Nano dichiaratamente coltivato solo in zone irrigate da acqua di risorgiva. Oltre a riso e risaie, da non perdere in ogni caso anche il patrimonio storico-artistico offerto da Isola della Scala. Basti pensare che i primi insediamenti umani qui rinvenuti risalgono addirittura all&#8217;età del Bronzo.</p>
<p class="">Lasciatici alle spalle i mulini, le suggestioni paesaggistiche e il patrimonio architettonico di Isola della Scala rimettiamoci in moto per proseguire il nostro tour in Veneto diretti verso <a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/xiv-motoconcentrazione-bovolone-vr-21-maggio-2017/"><strong>Bovolone</strong></a>, comune noto non solo per il riso, ma anche per la tradizione artigiana nel campo del mobile d’arte. Si prosegue poi con <strong>San Pietro di Morubio </strong>e <strong>Ca&#8217; del Lago</strong>, frazione del comune di <strong>Cerea</strong>, in cui spicca Villa Dionisi, villa veneta risalente al diciottesimo secolo.</p>
<h3 id="h-la-palude-del-busatello" class="">La Palude del Busatello</h3>
<p class="">Il nostro viaggio in moto nel Veneto si sta quasi per concludere, ma non prima di una tappa d’interesse naturalistico. Parliamo della <strong>Palude del Busatello</strong>, area paludosa di 50 ettari relitto della bonifica delle antiche valli veronesi. Oggi, la zona umida è un&#8217;oasi gestita dal <a href="https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/palude-del-busatello/" target="_blank" rel="noopener">WWF</a>. Conclusa la doverosa deviazione verso sud, non resta quindi che riportarsi verso <strong>Gazzo Veronese</strong> e mettere fine al nostro viaggio, eventualmente riportandosi verso l’autostrada per chi venisse da fuori.</p>
<p class="">Dopo poco meno di 80 chilometri si chiude dunque il nostro itinerario. Un percorso tranquillo, forse poco adatto a chi sulle due ruote cerca innanzitutto avventura e altitudini da capogiro. In compenso si farà invece particolarmente apprezzare dai buongustai e dai mototuristi desiderosi di scoprire il Veneto da una prospettiva diversa dal consueto. Pronti a gustarvi un meraviglioso risotto nella Bassa Veronese? Buon viaggio e… buon appetito!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dopo-i-bagordi-delle-feste-e-tempo-di-rimettersi-a-dieta-questo-itinerario-ti-fara-scoprire-lingrediente-giusto-per-tornare-in-forma/">Dopo i bagordi delle feste, è tempo di rimettersi a dieta: questo itinerario ti farà scoprire l&#8217;ingrediente giusto per tornare in forma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con i suoi 7000 ettari è una foresta davvero immensa, e da qui si ammirano città e meraviglie della regione del Prosecco</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/con-i-suoi-7000-ettari-e-una-foresta-davvero-immensa-e-da-qui-si-ammirano-citta-e-meraviglie-della-regione-del-prosecco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 15:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=51094</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un vero e proprio polmone verde, espressione tanto abusata ma che, usata in questo contesto, assume tutt'altro significato. Almeno nei mesi più caldi, perché in questa stagione non è raro vederla tingersi del bianco candido della neve o dei riflessi trasparenti della brina del mattino. Nella zona che segna uno spartiacque tra il Veneto di pianura e quello delle Dolomiti c'è uno dei parchi più belli d'Italia, ma che (vorremmo dire, fortunatamente!) in pochi conoscono ancora: la Foresta del ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/con-i-suoi-7000-ettari-e-una-foresta-davvero-immensa-e-da-qui-si-ammirano-citta-e-meraviglie-della-regione-del-prosecco/">Con i suoi 7000 ettari è una foresta davvero immensa, e da qui si ammirano città e meraviglie della regione del Prosecco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vero e proprio polmone verde, espressione tanto abusata ma che, usata in questo contesto, assume tutt&#8217;altro significato. Almeno nei mesi più caldi, perché in questa stagione non è raro vederla tingersi del bianco candido della neve o dei riflessi trasparenti della brina del mattino. Nella zona che segna uno spartiacque tra il Veneto di pianura e quello delle Dolomiti c&#8217;è uno dei parchi più belli d&#8217;Italia, ma che (vorremmo dire, fortunatamente!) in pochi conoscono ancora: la <strong>Foresta del Cansiglio</strong>. Ci troviamo su un ampio altopiano che domina dall&#8217;alto <strong>Vittorio Veneto</strong>, città dove è stata scritta la parola <em>fine</em> sulla Grande Guerra, uno dei luoghi più freddi d&#8217;Italia (la temperatura qui, nel 2005, è arrivata a <strong>&#8211; 35 °C</strong>) e anche la meta ideale di una gita fuori porta in montagna con le sue splendide curve. Che dite, partiamo?</p>







<h2 id="h-foresta-del-cansiglio-in-moto" class="wp-block-heading">Foresta del Cansiglio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>itinerario in moto</b><span style="font-weight: 400;"> alla scoperta della Foresta del Cansiglio attraversa l’omonimo altopiano, posto a un’altitudine compresa tra i 900 e i 1200 metri. Le strade che stiamo per percorrere hanno visto passare sette volte il </span><b>Giro d’Italia</b><span style="font-weight: 400;">: l’ultima occasione è recente, visto che è stata nel 2021. Dal versante trevigiano affrontiamo la salita della Crosetta (1118 m.s.l.m.), e poi scendiamo verso il versante bellunese, sempre circondati dalla straordinaria natura dei boschi secolari. </span></p>



<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d177219.4515138061!2d12.191930402017027!3d46.05002253571713!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x47791247c1fd0e77%3A0x6ab6233ecc1674f5!2sVittorio%20Veneto%2C%20TV!3m2!1d45.9786011!2d12.3017968!4m5!1s0x47796d9545185d4b%3A0xd2087a33bdc05466!2sCaneva%2C%2033070%20PN!3m2!1d45.9681261!2d12.4480132!4m5!1s0x47790cd4d9e9ac43%3A0x26d7e971d1f48fc0!2sLa%20Crosetta%2C%2033070%20PN!3m2!1d46.0357938!2d12.4055584!4m5!1s0x47790ca7c7cc0247%3A0x6306ef1d199c98b6!2sPian%20del%20Cansiglio%2C%2032016%20BL!3m2!1d46.0665577!2d12.4052172!4m5!1s0x47790bbfd1eb7939%3A0x1c07098a6aa07f00!2s32016%20Alpago%20BL!3m2!1d46.1044365!2d12.373547799999999!4m5!1s0x47790937ded85841%3A0x67edbfc8dd8f20bf!2sPunto%20panoramico%20su%20lago%20Santa%20Croce%2C%2032014%20Ponte%20Nelle%20Alpi%20BL!3m2!1d46.0911474!2d12.304458499999999!4m5!1s0x477907a4819f1c33%3A0xed2742f66d62cf2c!2sBelluno%2C%2032100%20BL!3m2!1d46.1424635!2d12.2167088!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1673255750147!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La partenza è da </span><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-vittorio_veneto" target="_blank" rel="noopener"><b>Vittorio Veneto</b></a><span style="font-weight: 400;">, comune della marca trevigiana che si può agevolmente raggiungere attraverso l’autostrada A27 Venezia-Belluno. Da qui prendi la SP422 e poi la SP71 verso Cappella Maggiore e di </span><b>Cordignano</b><span style="font-weight: 400;">.  </span><span style="font-weight: 400;">Continua raggiungendo </span><b>Caneva</b><span style="font-weight: 400;">: sei geograficamente nel Friuli Venezia Giulia, e da qui in poi inizia la tua traversata tra i comuni dell’Altopiano del Cansiglio. Lungo le curve in salita della SP61 raggiungi il </span><b>Passo della Crosetta</b><span style="font-weight: 400;">, punto di riferimento anche per i ciclisti che percorrono le strade del Giro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scendi verso il </span><b>Pian del Cansiglio</b><span style="font-weight: 400;"> (SP422), ci troviamo nuovamente in Veneto, diretti verso il versante bellunese. Raggiungi Spert, frazione del comune di Alpago, e continua sulla SP28 fino a raggiungere </span><b>Farra d’Alpago</b><span style="font-weight: 400;">, che si affaccia sul Lago di Santa Croce.  </span><span style="font-weight: 400;">Il lago merita di essere visto da un punto panoramico molto speciale che si raggiunge attraverso Col-Roncan (frazione di Ponte nelle Alpi), e poi dalla frazione Nevegal salendo sulla SP31 in direzione del </span><b>Punto Panoramico sul Lago Santa Croce</b><span style="font-weight: 400;"> dove puoi godere di un panorama mozzafiato a un’altitudine di 1400 metri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta conquistata anche questa cima, puoi tornare sulla SP31 e raggiungere </span><b>Belluno</b><span style="font-weight: 400;">, città sul fiume Piave che è la destinazione d’arrivo del tuo viaggio attraverso la Foresta del Cansiglio. </span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La seconda foresta più grande d&#8217;Italia è la vera sorpresa del Veneto</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="" src="https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;q=80" sizes="(max-width: 240px) 240px,(max-width: 260px) 260px,(max-width: 280px) 280px,(max-width: 300px) 300px,(max-width: 320px) 320px,(max-width: 340px) 340px,(max-width: 360px) 360px,(max-width: 380px) 380px,(max-width: 400px) 400px,(max-width: 420px) 420px,(max-width: 440px) 440px,(max-width: 460px) 460px,(max-width: 480px) 480px,(max-width: 500px) 500px,(max-width: 520px) 520px,(max-width: 540px) 540px,(max-width: 560px) 560px,(max-width: 580px) 580px,(max-width: 600px) 600px,(max-width: 620px) 620px,(max-width: 640px) 640px ,(min-width: 700px) px" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=240&amp;q=50 240w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=260&amp;q=50 260w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=280&amp;q=51 280w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;q=52 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;q=53 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=340&amp;q=54 340w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=360&amp;q=55 360w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=380&amp;q=56 380w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;q=57 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=420&amp;q=58 420w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=440&amp;q=59 440w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=460&amp;q=60 460w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=480&amp;q=61 480w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=500&amp;q=62 500w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=520&amp;q=63 520w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=540&amp;q=64 540w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=560&amp;q=65 560w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=580&amp;q=66 580w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;q=67 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=620&amp;q=68 620w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1927137707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;q=69 640w," alt="" width="650" height="434" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>Foresta del Cansiglio</strong>, per</span><span style="font-weight: 400;"> estensione, rappresenta la seconda foresta sulla penisola italiana dopo la Foresta Umbra nel <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/vico-del-gargano-il-borgo-delle-arance-e-delle-olive-un-magnifico-invito-a-scoprire-la-cucina-della-puglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gargano</strong></a>, la terza in Italia se consideriamo il Parco del Sulcis in Sardegna. Questa</span><span style="font-weight: 400;"> distesa di boschi arriva ai </span><b>7000 ettari totali </b><span style="font-weight: 400;">e circonda l’altopiano del Pian del Cansiglio, nelle Prealpi Bellunesi. Il territorio è situato a cavallo delle regioni di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, e più precisamente nei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago. </span><span style="font-weight: 400;">L’altopiano è più precisamente una “conca” compresa tra le cime rocciose prealpine, e che si trova a un&#8217;</span><b>altitudine tra i 900 e i 1200 metri</b><span style="font-weight: 400;">. La sua particolare conformazione a catino fa sì che l’aria più fredda ristagni alle altitudini più basse, e nelle aree più alte ci sia un clima meno freddo. </span></p>
<h3><strong>Perché visitare la Foresta del Cansiglio?</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/foresta-del-cansiglio-1700157574.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’altopiano e la foresta del Cansiglio offrono agli amanti del trekking l’imbarazzo della scelta. In autunno, da fine settembre in poi, nelle passeggiate è impossibile non essere incantati dallo </span><b>spettacolo del foliage</b><span style="font-weight: 400;">!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per iniziare, comunque, l’escursione classica è quella dell&#8217;</span><b>Anello del Cansiglio</b><span style="font-weight: 400;">, lunga 18 km nella versione “integrale”, oppure molto meno a seconda delle tappe scelte. La partenza è dal Rifugio Sant’Osvaldo a Farra d’Alpago, il sentiero segnato è il n. 1 e ha un dislivello quasi nullo &#8211; l’altitudine rimane intorno ai 1100 m.s.l.m. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/lago-di-santa-croce-1600881034.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Il Lago di Santa Croce, ai piedi della Foresta del Cansiglio</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’altra bella escursione piuttosto facile è quella che fa il </span><b>giro del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/ai-piedi-delle-dolomiti-ce-uno-dei-laghi-piu-grandi-del-veneto-ma-ancora-in-pochissimi-lo-conoscono/" target="_blank" rel="noopener">Lago di Santa Croce</a></b><span style="font-weight: 400;">, che si può concludere in un’ora ma anche allungare se si vuole esplorare tutto il sentiero natura. L’altitudine è più bassa (400 metri) e per raggiungerla bisogna seguire le indicazioni nel borgo di Farra d’Alpago. L&#8217;ingresso dell&#8217;oasi è posto sul ponte del torrente Tesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Lago Santa Croce si può anche vedere dall’alto, passando dalla strada del Nevegal, seguendo le indicazioni per il giardino botanico, fino al ristorante La Casera dove c’è il parcheggio. Da qui si può oltrepassare il parco giochi e seguire la cresta del monte e scendere in 10 minuti alla </span><b>Falesia del Nevegal</b><span style="font-weight: 400;">. Oppure dal ristorante si può camminare per pochi minuti fino al </span><b>Punto Panoramico </b><span style="font-weight: 400;">spalancato sul paesaggio. </span></p>
<h3><strong>Dove mangiare e dove dormire</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Vale la pena, a questo punto, fare tappa al </span><b>Ristorante La Casera</b><span style="font-weight: 400;"> (Via Faverghera 751, Nevegal di Belluno) appena menzionato, sia che tu abbia voglia di un semplice spuntino oppure di gustare la tradizionale cucina di montagna che il locale propone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Rifugio Sant’Osvaldo </b>(<span style="font-weight: 400;">Località Pian Cansiglio 7, Farra D&#8217;Alpago)</span><span style="font-weight: 400;">, che abbiamo nominato a proposito dell’escursione dell’Anello di Cansiglio, è un buon posto per dormire se vuoi una permanenza in zona più lunga, poiché si trova nel cuore dell’altopiano in uno scenario immerso nella quiete. Si tratta di un albergo con tutti i comfort, anche se mantiene la denominazione di “rifugio” come effettivamente è stato in passato, con il suo aspetto rustico e ancora autenticamente “di montagna”, a contatto con la straordinaria natura della Foresta del Cansiglio. </span></p>
<p>Infine, lungo il percorso, merita assolutamente una sosta la <strong>Trattoria alla Cerva </strong>(Piazza Marcantonio Flaminio 8, Vittorio Veneto), un bellissimo locale situato nella piazzetta principale di Serravalle, uno dei due borghi in cui è composta Vittorio Veneto. Qui si mangiano i piatti tipici della tradizione: immancabili saor, baccalà mantecato e soppressa, il tutto accompagnato da una gustosa selezione di vini e bollicine.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/con-i-suoi-7000-ettari-e-una-foresta-davvero-immensa-e-da-qui-si-ammirano-citta-e-meraviglie-della-regione-del-prosecco/">Con i suoi 7000 ettari è una foresta davvero immensa, e da qui si ammirano città e meraviglie della regione del Prosecco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;Mont Ventoux&#8221; italiano è la montagna più panoramica di tutto il Veneto: da qui lo sguardo passa dal Mar Adriatico alle Dolomiti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/il-mont-ventoux-italiano-e-la-montagna-piu-panoramica-di-tutto-il-veneto-da-qui-lo-sguardo-passa-dal-mar-adriatico-alle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 11:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=50356</guid>

					<description><![CDATA[<p> Panorami magnifici che toccano il mare e i monti, quasi fosse un menù di un ristorante. Ma non si mangia, o almeno lo si fa solo una volta giunti sulla vetta. Quale, direte voi? Ovviamente quella del Col Visentin, una delle più impegnative salite del Veneto e, allo stesso tempo, quella che conduce verso un panorama davvero straordinario, frutto di un regalo che Madre Natura ha fatto a tutti noi, collocando una vetta di quasi 2000 metri su una zona invece piuttosto pianeggiante. Senza ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/il-mont-ventoux-italiano-e-la-montagna-piu-panoramica-di-tutto-il-veneto-da-qui-lo-sguardo-passa-dal-mar-adriatico-alle-dolomiti/">Il &#8220;Mont Ventoux&#8221; italiano è la montagna più panoramica di tutto il Veneto: da qui lo sguardo passa dal Mar Adriatico alle Dolomiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Panorami magnifici che toccano il mare e i monti, quasi fosse un menù di un ristorante. Ma non si mangia, o almeno lo si fa solo una volta giunti sulla vetta. Quale, direte voi? Ovviamente quella del <strong>Col Visentin</strong>, una delle più impegnative salite del Veneto e, allo stesso tempo, quella che conduce verso un panorama davvero straordinario, frutto di un regalo che Madre Natura ha fatto a tutti noi, collocando una vetta di quasi 2000 metri su una zona invece piuttosto pianeggiante. Senza impedimenti, se non quelli di un <em>off road </em>per verità neanche così difficile, ma che ripagherà fango e polvere con il suo aspetto brullo eppure irrinunciabile. Pronti a partire?</p>
<h2 id="h-col-visentin-in-moto-l-itinerario" class="">Col Visentin in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>

</p>
<p>

</p>
<p class="">La salita al <strong>Col Visentin</strong>, a partire dalla provincia di Treviso, è bella anche perché è piuttosto impegnativa: ha una <strong>pendenza</strong> media del 10%. Inizia nei dintorni di Vittorio Veneto ed è particolarmente severa subito dopo l&#8217;imbocco della strada verso la vetta (pendenza 20%). La lunghezza dell&#8217;intera salita è di circa 18-19 chilometri, di cui gli ultimi 4 km sono su<strong> fondo sterrato</strong> (prevalentemente pietroso, dunque non semplicissimo). </p>
<p>

</p>
<p>

</p>
<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>
<p>

</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d355648.559873651!2d12.009947092115821!3d45.8612177754002!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x477937d3c10cde51%3A0x42f69b005c22748d!2sTreviso%2C%20TV!3m2!1d45.6668893!2d12.2430437!4m5!1s0x47790eefb5e28c11%3A0x87fce3203e0fe090!2sCol%20Visentin%2C%2032100%20Belluno%20BL!3m2!1d46.056231!2d12.2818089!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1640075145049!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<p>

</p>
<p>

</p>
<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>
<p>

</p>
<p class="">L’itinerario che ti proponiamo parte da <strong>Treviso</strong>, che è facilmente raggiungibile attraverso l’autostrada A27 Venezia-Belluno. In alternativa, se vuoi limitarti solo alla salita del Col Visentin, puoi affrontarla direttamente a partire da Conegliano Veneto o Vittorio Veneto, che sono raggiungibili attraverso la stessa autostrada. </p>
<p>

</p>
<p class="">Da Treviso prendi la strada statale SS13 in direzione <strong><a href="https://www.comune.conegliano.tv.it/myportal/C_C957/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conegliano</a></strong>. Subito dopo aver attraversato il torrente Crevada e prima di entrare nell’abitato cittadino, trovi una rotonda: prendi la seconda uscita imboccando la Variante SP38, poi alla rotonda successiva prendi la prima uscita su Via Einaudi, e gira subito a sinistra su Via Ortigara. Tieniti sulla destra e imbocca Via del Marsiglion (poi Via della Guizza) che ti conduce fino a Rua di San Pietro di Feletto. In corrispondenza del Capitello della Vergine gira a destra in Via Pascoli e alla successiva rotonda imbocca la SP635 verso <strong>Tarzo</strong>.  Arrivato di fronte ai <strong>Laghi di Revine</strong> gira a destra, e continua tenendo il lago sulla tua sinistra. Imbocca a destra la SP35 che attraversa l’abitato di Revine.  Giunto alla località di Longhere gira a sinistra in Via Longhere, e poi subito a destra in Via del Landro. È qui che inizia la vera <strong>salita verso il Col Visentin</strong>!</p>
<p>

</p>
<p>

</p>
<p>

</p>
<p>

</p>
<p class="">(Se invece vieni da <strong>Vittorio Veneto</strong>, ti basta attraversare la cittadina sulla SS51, e poi in prossimità della Chiesa di Santa Giustina girare a sinistra sulla SP35 che ti porta allo stesso punto di <strong>Longhere</strong>).</p>
<p>

</p>
<p class="">La prima parte è molto ripida, e ti costringerà a <strong>tornanti e curve a gomito</strong>. La seconda metà della strada percorre la cresta della montagna, con una pendenza leggermente inferiore. Gli ultimi 4 km sono i più impegnativi: un tratto lento e laborioso su fondo sterrato. E poi, finalmente, la vetta: il<strong> Col Visentin</strong>. </p>
<p>

</p>
<p>

</p>





<h2 id="h-tutto-cio-che-c-e-da-sapere-sul-col-visentin" class="wp-block-heading">La montagna che domina valli e altopiani</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/santa-augusta-e-col-visintin-552558973.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Non solo il santuario di Santa Augusta: da Vittorio Veneto il Col Visintin si ammira in tutta la sua brulla imponenza</p>



<p class="">Il Col Visentin è un colle di un’altitudine di <strong>1764 metri </strong>sulla cui sommità si trova un rifugio &#8211; il <strong>Rifugio V Artiglieria Alpina</strong>, anche conosciuto come Rifugio Col Visentin &#8211; circondato da alcuni ripetitori e antenne. Certo non la migliore accoglienza possibile per chi arriva in vetta, ma la collocazione strategica di questa montagna, che si trova proprio al confinee tra la provincia di <strong>Belluno</strong> e la provincia di <strong>Treviso</strong>, in posizione dominante sulla Val Lapisina, è servita e ancora oggi lo fa in questo senso.</p>
<p>Scalare il Visentin dal versante bellunese (nord) permette di godersi pendii sinuosi e panoramici che scendono verso la Valbelluna; al contrario, il versante trevigiano (sud) è più aspro e ripido e si affaccia sulla pianura, includendo alcuni luoghi particolarmente noti come Conegliano, Vittorio Veneto e spaziando nelle giornate più soleggiate finanche a Treviso, il capoluogo di questa provincia così strategica del Veneto.</p>







<p class="">Qualunque sia la zona o il versante scelto, il <strong>panorama</strong> è spettacolare sempre, poiché da qui nelle giornate serene si può allungare lo sguardo fino alle cime delle <strong>Dolomiti</strong>, al monte Pizzoc, al golfo di Trieste, alla laguna di Venezia, ai Colli Euganei e all&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/foresta-del-cansiglio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>altopiano del Cansiglio</strong></a>. Insomma, come cogliere 360 piccioni con una fava, uno per ogni grado al quale arriveranno i vostri occhi.</p>





<h3 id="h-sentieri-dall-alpe-del-nevegal-e-dal-pian-delle-femene" class="wp-block-heading">Sentieri dall’Alpe del Nevegal e dal Pian delle Femene</h3>



<p class="">Non solo per i motociclisti, ma anche per gli <strong>escursionisti </strong>il Col Visentin è una bella mèta. A questo proposito, una passeggiata “classica” è quella che parte dall’Alpe del Nevegal &#8211; stazione sciistica e punto di riferimento del turismo alpino &#8211; e sale fino al Col Visentin. Una gita di bassa difficoltà, che è fattibile sia nella bella stagione che nei mesi più freddi (con le ciaspole se c’è la neve). </p>



<p class="">La partenza è dal Rifugio Casera lungo la Faverghera (1030 m.s.l.m.), e conduce attraverso il “<strong>Sentiero delle Creste</strong>&#8221; fino al Rifugio Col Visentin.</p>



<p class="">Un’altra possibilità &#8211; stavolta sul versante trevigiano &#8211; è partire dal <strong>Pian delle Femene </strong>sopra il lago di Revine seguendo il sentiero TV1, e arrivando così al Col Visentin.</p>






<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/il-mont-ventoux-italiano-e-la-montagna-piu-panoramica-di-tutto-il-veneto-da-qui-lo-sguardo-passa-dal-mar-adriatico-alle-dolomiti/">Il &#8220;Mont Ventoux&#8221; italiano è la montagna più panoramica di tutto il Veneto: da qui lo sguardo passa dal Mar Adriatico alle Dolomiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>52 gallerie per un solo, incredibile percorso: viaggio in Veneto sulle strade che ricordano la Grande Guerra</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/52-gallerie-per-un-solo-incredibile-percorso-viaggio-in-veneto-sulle-strade-che-ricordano-la-grande-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 11:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=50382</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Strada delle 52 Gallerie è un itinerario sul Monte Pasubio; un'esperienza a metà strada tra le due ruote e gli scarponi, ma anche un viaggio nel tempo attraverso i luoghi di fama della Grande Guerra. Al confine tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, l’area del Pasubio gode di grande fama in tutto il nostro paese, sia per la bellezza del paesaggio che per le memorie storiche che lo hanno contraddistinto. Oggi vi proponiamo di esplorare il Sentiero delle 52 Gallerie, percorribile ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/52-gallerie-per-un-solo-incredibile-percorso-viaggio-in-veneto-sulle-strade-che-ricordano-la-grande-guerra/">52 gallerie per un solo, incredibile percorso: viaggio in Veneto sulle strade che ricordano la Grande Guerra</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">La<strong> Strada delle 52 Gallerie</strong> è un itinerario sul <strong>Monte Pasubio; </strong>un&#8217;esperienza a metà strada tra le due ruote e gli scarponi, ma anche un viaggio nel tempo attraverso i luoghi di fama della Grande Guerra. Al confine tra la provincia di <strong>Vicenza</strong> e quella di <strong>Trento</strong>, l’area del Pasubio gode di grande fama in tutto il nostro paese, sia per la bellezza del paesaggio che per le memorie storiche che lo hanno contraddistinto.</p>
<p class="">Oggi vi proponiamo di esplorare il <strong>Sentiero delle 52 Gallerie, </strong>percorribile a piedi solo d’estate. Andremo sulle due ruote alla scoperta di luoghi di inconsueta suggestione e di strade alquanto particolari, tra tunnel nella roccia e opere belliche, capolavori di “straordinaria ingegneria militare”. Non mancheranno tornanti e piccoli gomiti che si insinuano nei paesini locali che ci faranno da compagni di viaggio.</p>
<h2 id="h-monte-pasubio-52-gallerie" class=""><strong>Monte Pasubio, in moto verso le 52 gallerie</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mapp</strong>a</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d88976.1235329376!2d11.056366214575034!3d45.82119387091293!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%2038068%20TN!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!4m5!1s0x4778a968fab86327%3A0x2d4dba9806d7c210!2sPian%20delle%20Fugazze%2C%20Vallarsa%2C%20TN!3m2!1d45.760327499999995!2d11.1729451!4m5!1s0x4778a94ba026dde9%3A0x4acabeb0f821c7b3!2sOssario%20del%20Pasubio%2C%20Pian%20delle%20Fugazze%2C%20Valli%20del%20Pasubio%2C%20VI!3m2!1d45.7517023!2d11.1930091!4m5!1s0x4778af1a3370018b%3A0x37c1acfddc957a9e!2sRifugio%20Passo%20Xomo%2C%20Via%20passo%20Xomo%2C%201%2C%2036010%20Posina%20VI!3m2!1d45.7771337!2d11.2372123!4m5!1s0x4778af22fb47fe4d%3A0xe31c51ff92a34da9!2sParcheggio%20della%20Strada%20delle%2052%20Gallerie%2C%20Bocchetta%20Campiglia%2C%20Localit%C3%A0%20Bocchetta%20Campiglia%2C%2036010%20Posina%20VI!3m2!1d45.7794062!2d11.228458999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1732800690365!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Percorso</strong></h3>
<p class="">Faremo infatti un percorso in moto <strong>intorno al Monte Pasubio</strong>, viaggiando sulla <strong>SS46</strong>: una strada panoramica, ricca di paesaggi quasi bucolici che segue il percorso del fiume Pasubio. Partiamo da <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-rovereto"><strong>Rovereto</strong></a>, nel cuore del Trentino, e prendiamo la <strong>SS 46</strong> in direzione <strong>Valli del Pasubio.</strong> Ci dirigiamo verso <strong>Pian delle Fugazze</strong>, dove ci ritroviamo già a quota 1.100 metri in un vero piano alpino che funge da spartiacque tra Vicenza e Trento.</p>
<p class="">Proprio qui potremmo pensare già ad una piccola sosta fuori dal programma per visitare l’<strong>Ossario del Pasubio</strong>, monumento simbolo della Grande Guerra dedicato a tutti i caduti. D&#8217;altro canto, da qui si può godere di un panorama strepitoso, ammirando le <strong>Piccole Dolomiti</strong> da un lato ed il Pasubio dell’altro. Ci rimettiamo in sella per raggiungere <strong>Passo Xomo</strong> e, dopo soltanto due chilometri, eccoci a <strong>Bocchetta di Campiglia, </strong>dove abbandoniamo momentaneamente le due ruote per cedere il passo agli scarponi. Da qui in avanti, infatti, la strada non è transitabile con nessun mezzo se non <strong>a piedi</strong>. Troveremo un parcheggio dedicato che costa 6 euro e una stradina di montagna ci aprirà, finalmente, alla meraviglia della Strada delle 52 Gallerie, segnalata con i <strong>segnavia 366 del C.A.I.</strong></p>
<h2 id="h-la-strada-delle-52-gallerie-sul-monte-pasubio" class=""><strong>La strada delle 52 gallerie sulle orme della Grande Guerra</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1121747723" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La Strada delle 52 gallerie</p>
<p class="">Il massiccio del <strong>Pasubio</strong> ha <strong>legato indissolubilmente la sua storia a quella della Grande Guerra. </strong>Infatti proprio in questi luoghi si sono consumate importanti battaglie che hanno segnato la storia del nostro paese. Il territorio e l’area del Pasubio non sono stati semplicemente teatro di guerra, ma delle conseguenze del conflitto ha risentito anche la geopolitica locale modificando l’intero assetto dell’Alto Vicentino.</p>
<h3 id="h-sentiero-52-gallerie-a-piedi" class=""><strong>Sentiero 52 gallerie a piedi</strong></h3>
<p class="">Inizia da <strong>Bocchetta di Campiglia</strong> la nostra “scalata” verso il cammino delle Grande Guerra: un meraviglioso sentiero interamente realizzata dalla <strong>33° compagnia minatori del quinto reggimento del genio</strong>. La strada scavata, a tratti anche nella roccia, ci porterà dritti al rifugio <strong>Gen. A.Papa,</strong> a 1929 metri di altezza con una lunghezza di <strong>6,3 chilometri</strong> e un <strong>dislivello di quasi 800 metri. </strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1151942864" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/strada-delle-52-gallerie-rifugio-papa.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il rifugio Papa sulla Strada delle 52 gallerie</p>
<p class="">Il sentiero che si inerpica sulla montagna è paesaggisticamente suggestivo e allo stesso tempo avventuroso, ma richiede attenzione e dedizione nell’essere affrontato. La mulattiera è molto larga e si percorre con facilità, tuttavia è indispensabile portare una torcia elettrica per affrontare al meglio il percorso nelle gallerie molto buie e scivolose, altrimenti non percorribili.</p>
<p class="">In alcuni punti lo strapiombo è considerevole, ma l’aria che si respira e quello che gli occhi possono ammirare non ha eguali. Le bellezze delle <strong>Piccole Dolomiti</strong> si rinnova ogni qual volta usciamo dai cunicoli di roccia che si susseguono, alternandosi alla strada sterrata. Alcune delle 52 gallerie sono piuttosto corte, altre invece decisamente più lunghe; ora a spirale ora con dei tornanti all’interno come il 19° che è lungo circa 320 metri.</p>
<p class="">Il percorso richiede circa tre ore e mezza; è ricco di pannelli descrittivi che illustrano la nascita e lo sviluppo della Strada delle 52 Gallerie. È così possibile rivivere alcuni dei momenti più concitati di quegli anni e provare, seppure per poco, cosa significava essere al fronte.</p>
<h2 id="h-52-gallerie-pasubio-dove-mangiare" class=""><strong>52 gallerie Pasubio dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Dopo circa <strong>3 ore di cammino </strong>arriviamo in cima al rifugio Gen. A.Papa. A quel punto sarà anche il momento per una bella pausa pranzo in vista della discesa e del rientro in moto.</p>
<ul>
<li><strong>Rifugio Achille Papa</strong>. Questo rifugio è il primo punto di riferimento che vi suggeriamo. In cima al cammino, è un locale frugale che propone panini, birra e piatti alla carta tipicamente alpini.</li>
<li><strong>Spinechile Resort</strong>. A 9 chilometri dalla Strada delle 52 Gallerie vi aspetta questo ristorante con una stella Michelin. Vi suggeriamo il menù degustazione con cinque portate.</li>
<li><strong>Ristorante Rifugio Balasso.</strong> A 3 chilometri dalla nostra location, la carta propone piatti a base di carne. Provate i bigoli con l&#8217;anatra, crostini con il lardo e le lumache con i porcini.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/52-gallerie-per-un-solo-incredibile-percorso-viaggio-in-veneto-sulle-strade-che-ricordano-la-grande-guerra/">52 gallerie per un solo, incredibile percorso: viaggio in Veneto sulle strade che ricordano la Grande Guerra</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 24 meraviglie del Veneto: uniche e irripetibili, sono le strutture che hanno influenzato gli ultimi 500 anni dell&#8217;architettura mondiale</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/le-24-meraviglie-del-veneto-uniche-e-irripetibili-sono-le-strutture-che-hanno-influenzato-gli-ultimi-500-anni-dellarchitettura-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Siti UNESCO Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=49435</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il complesso delle Ville Palladiane dell’entroterra Veneto, che si estende tra le province di Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e Vicenza, è uno dei più beni dell'UNESCO in Italia. Questi edifici sono annoverati tra i tesori Patrimonio dell'Umanità in quanto rappresentano la massima espressione dell’architettura veneta del XVI e XVII secolo. Andrea Palladio, vera e propria “archistar” nella seconda metà del Cinquecento, venne ingaggiato per progettare residenze di pregio, alle quali ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/le-24-meraviglie-del-veneto-uniche-e-irripetibili-sono-le-strutture-che-hanno-influenzato-gli-ultimi-500-anni-dellarchitettura-mondiale/">Le 24 meraviglie del Veneto: uniche e irripetibili, sono le strutture che hanno influenzato gli ultimi 500 anni dell&#8217;architettura mondiale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il complesso delle </span><b>Ville Palladiane</b><span style="font-weight: 400;"> dell’entroterra</span> <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/vigne-terme-e-castelli-le-colline-piu-ambite-del-veneto-sono-il-posto-giusto-per-vivere-unesperienza-di-gusto-e-relax/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;"><strong>Veneto</strong></span></a><span style="font-weight: 400;">, che si estende tra le province di Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e Vicenza, è uno dei più beni dell&#8217;</span><strong><a href="http://www.unesco.it/" target="_blank" rel="noopener">UNESCO</a></strong> <span style="font-weight: 400;">in Italia. Questi edifici sono annoverati tra i tesori Patrimonio dell&#8217;Umanità in quanto rappresentano la massima espressione dell’architettura veneta del XVI e XVII secolo.<br />
</span><b>Andrea Palladio</b><span style="font-weight: 400;">, vera e propria “archistar” nella seconda metà del Cinquecento, venne ingaggiato per progettare residenze di pregio, alle quali conferì uno stile rinascimentale e classicista che possiamo definire senza dubbio immortale. Ancora oggi, dopo quasi mezzo millennio, i nomi di queste ville come Godi Malinverni, Badoer, Maser o Poiana riecheggiano nell&#8217;immaginario comune della bellezza italiana di quei luoghi. Il </span><b>Palladianesimo</b><span style="font-weight: 400;"> fu un vero e proprio movimento architettonico che raggiunge addirittura gli Stati Uniti di Jefferson.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Oggi vogliamo proporvi di scoprire le</span><b> Ville Venete Palladiane in moto</b><span style="font-weight: 400;">, magari durante un weekend all’insegna della cultura. </span></p>
<h2><b>Ville palladiane in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d358460.8843138258!2d11.443620264041904!3d45.41991209258937!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x477eff0ee9629793%3A0xcdb621f8166f4570!2sVilla+Badoer%2C+Via+Giovanni+Tasso%2C+Fratta+Polesine%2C+RO!3m2!1d45.0304481!2d11.640040599999999!4m5!1s0x477f182acd297c99%3A0x89278bb75dcd2f15!2sVilla+Poiana%2C+Via+Castello%2C+Poiana+Maggiore%2C+VI!3m2!1d45.2853898!2d11.4982895!4m5!1s0x477f317de4d2516f%3A0x6a8ec0930b8440bc!2s36100+Vicenza+VI!3m2!1d45.5454787!2d11.535421399999999!4m5!1s0x477f34c75d9a215d%3A0x426aa0edae06fbf8!2sVILLA+CALDOGNO%2C+Via+G.+Zanella%2C+Caldogno-rettorgole-cresole%2C+VI!3m2!1d45.6144381!2d11.506959199999999!4m5!1s0x4778c8566bcaa515%3A0xab457e09bc9e9c03!2sVilla+Godi+Malinverni%2C+Via+Andrea+Palladio%2C+Lugo+di+Vicenza%2C+VI!3m2!1d45.745708099999995!2d11.5347326!4m5!1s0x47792133a30623ad%3A0x3e47c67d46e96532!2sVilla+Barbaro%2C+Via+Cornuda%2C+Maser%2C+TV!3m2!1d45.8121833!2d11.9763644!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1530610107563" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il percorso tocca alcune delle più celebri ville del Palladio. Le province toccate (</span><b>Rovigo</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Vicenza</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Treviso</b><span style="font-weight: 400;">) sono quelle a maggior concentrazione di ville palladiane, ma ovviamente il percorso è mutuabile a seconda del tempo a disposizione e di quante ville si vogliono visitare.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Partiamo da</span><b> Villa Badoer</b><span style="font-weight: 400;">. Prendiamo Via Zabarella e svoltiamo a sinistra per rimanere su Via A. Palladio/Via Zabarella/</span><b>SP24</b><span style="font-weight: 400;">. Giriamo a destra su Via Zabarella/</span><b>SP16</b><span style="font-weight: 400;"> per poi entrare in </span><b>SS434</b><span style="font-weight: 400;">. Lungo questa direttrice imbocchiamo l&#8217;uscita verso A31 e l&#8217;uscita verso Via Maddalena. Immettiamoci su </span><b>SP 123/Strada Provinciale 123 </b><span style="font-weight: 400;">e poi prendiamo </span><b>Via Caldumare/SP XI</b><span style="font-weight: 400;">. In 34 minuti siamo a Villa Pojana. Da Via Castello/SP XI/Strada Provinciale Pojanese ci dirigiamo verso Via Andrea Palladio/Via Palladio per poi imboccare </span><b>SP4</b><span style="font-weight: 400;">. </span><b>Strada Provinciale Mediana/SP113. </b><span style="font-weight: 400;">Seguiamo le indicazioni per Piovene R/A31/Milano/Venezia ed entriamo in </span><b>A31</b><span style="font-weight: 400;">. Prendiamo l&#8217;uscita l&#8217;uscita </span><b>E70/A4</b><span style="font-weight: 400;"> ed entriamo in in </span><b>A4/E70 </b><span style="font-weight: 400;">per poi uscire a Vicenza. </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Villa Badoer a Fratta Polesine" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/villa-badoer-di-fratta-polesine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<span style="font-weight: 400;">Continuiamo su </span><b>Via Nuova Gasparona/Via SS 248/Tangenziale Sud di Bassano del Grappa/SP111, </b><span style="font-weight: 400;">alla rotonda imbocchiamo la 2ª uscita e prendi </span><b>Tangenziale Sud di Bassano del Grappa/SS47</b><span style="font-weight: 400;">. Prendiamo l&#8217;uscita per </span><b>SP57</b><span style="font-weight: 400;">, immettiamoci su Via Bassanese, alla rotonda proseguiamo dritto su </span><b>Via Spin/SP248. </b><span style="font-weight: 400;">Successivamente prendiamo </span><b>Via Foresto Nuovo/SP101</b><span style="font-weight: 400;">, Via Palladio/</span><b>SP84</b><span style="font-weight: 400;">, Via Barbaro e siamo a Villa Maser: la nostra tappa finale. </span></p>
<h2><b>Ville palladiane Vicenza e dintorni</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Ville Palladiane, itinerario nell&#8217;arte e architettura del Veneto</em><br />
<span style="font-weight: 400;">La costruzione delle prime ville palladiane, così chiamate in omaggio all&#8217;architetto e progettista <strong>Andrea Palladio</strong> che le realizzò, risalirebbe agli anni &#8217;50 del Cinquecento Nel periodo di massimo splendore della città di Vicenza. Commissionate dalle nobili famiglie dell’epoca come i Pisani, questi edifici rappresentavano un&#8217;evoluzione “domestica”, sebbene monumentale, dell’</span><b>arte greco-romana</b><span style="font-weight: 400;"> tipicamente dedicata a templi ed edifici pubblici. Il complesso delle opere avrebbe avuto degli edifici di riferimento specifici come il </span><b>Tempio di Ercole Vittorioso a Tivoli</b><span style="font-weight: 400;">, vicino Roma. Ed ecco che spuntano frontoni, colonne e logge per decorare dimore in cui esercitare il potere e incentivare la cultura. Eleganza, equilibrio e simmetria sono i principi fondamentali che si fondono in questi capolavori architettonici in cui l&#8217;antico dialoga con il moderno condizionando l&#8217;impianto urbano.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Le architetture classiche di Tivoli avrebbero funto da ispirazione per i progetti delle Ville Palladiane" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/tempio-di-vestativoli.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Le architetture classiche di Tivoli avrebbero funto da ispirazione per i progetti delle Ville Palladiane<br />
</em><span style="font-weight: 400;">Nel corso di tutta la seconda metà del Cinquecento la campagna vicentina e rovigotta si arricchì di pronai classicheggianti, di timpani decorati e di abitazioni monumentali generalmente dalla pianta centrale.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nel 1994 ben 24 delle Ville Palladiane furono incluse nella Lista UNESCO dei siti Patrimonio dell’Umanità:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Trissino</b><span style="font-weight: 400;"> (Cricoli)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Gazzotti Grimani </b><span style="font-weight: 400;">(Bertesina)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Almerico Capra o La Rotonda</b><span style="font-weight: 400;"> (Vicenza)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Angarano </b><span style="font-weight: 400;">(Bassano del Grappa)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Caldogno</b><span style="font-weight: 400;"> (Caldogno)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Chiericati </b><span style="font-weight: 400;">(Grumolo delle Abbadesse)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Forni Cerato</b><span style="font-weight: 400;"> (Montecchio Precalcino)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Godi</b><span style="font-weight: 400;"> (Lonedo di Lugo Vicentino)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Pisani</b><span style="font-weight: 400;"> (Bagnolo di Lonigo)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Poiana</b><span style="font-weight: 400;"> (Poiana Maggiore)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Saraceno</b><span style="font-weight: 400;"> (Agugliaro)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Thiene </b><span style="font-weight: 400;">(Quinto Vicentino)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Trissino </b><span style="font-weight: 400;">(Sarego)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Valmarana</b><span style="font-weight: 400;"> (Bolzano Vicentino e Monticello Conte Otto)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Badoer o La Badoera </b><span style="font-weight: 400;">(Fratta Polesine)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Barbaro</b><span style="font-weight: 400;"> (Maser)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Emo</b><span style="font-weight: 400;"> (Vedelago)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Zeno </b><span style="font-weight: 400;">(Cessalto)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Foscari o La Malcontenta</b><span style="font-weight: 400;"> (Mira)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Pisani </b><span style="font-weight: 400;">(Montagnana)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Cornaro </b><span style="font-weight: 400;">(Piombino Dese)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Serego</b><span style="font-weight: 400;"> (San Pietro in Cariano)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Villa Piovene</b><span style="font-weight: 400;"> (Lugo Vicentino)</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Scoprite anche</span><strong> <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/tre-v/" target="_blank" rel="noopener">le tre &#8220;v&#8221; del Veneto in moto</a></strong><span style="font-weight: 400;"><strong>:</strong> le capitali artistiche della regione!</span></p>
<h2><b>Vicenza Ville Palladiane</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Ville Palladiane" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/ville-palladiane-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<span style="font-weight: 400;">Dove mangiare a <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/alle-porte-di-vicenza-ce-una-delle-localita-piu-insolite-ditalia-che-ogni-2-anni-ospita-una-gara-di-scacchi-gigante/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vicenza</strong></a>? Ecco due ristoranti perfetti per una tappa-ristoro nel cuore del Veneto.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Antico Guelfo</b><span style="font-weight: 400;"> è un ristorante che sorge nel cuore di Vicenza. L&#8217;accoglienza calorosa sarà resa ancora più piacevole dai pezzi forti del menù: crostini al baccalà, spaghetti alla chitarra con capesante e zucca sono da provare. <a href="https://maps.app.goo.gl/dLqZxeuay9WEgHsR8" target="_blank" rel="noopener"><em>Contrà Pedemuro S. Biagio, 90, 36100 Vicenza VI</em></a><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Il ceppo sotobotega &#8211; il bistrot del bacala </b><span style="font-weight: 400;">dice già dal nome l&#8217;ingrediente base del piatto principe: il baccalà. Infatti qui non potete rinunciare ad assaggiare il mitico baccalà alla vicentina con fette di polenta grigliata. Di recente ha cambiato nome in <strong>Il Ceppo Gastronomia e Bistrot.</strong> <a href="https://maps.app.goo.gl/3eEpFdSJ9rQpgiun6" target="_blank" rel="noopener">Corso Andrea Palladio, 196, 36100 Vicenza VI</a><br />
</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Osteria Il Cursore</strong> è una trattoria storica rinomata per la cucina veneta autentica. Il menù offre il baccalà alla vicentina, i bigoli al ragù d&#8217;anatra, sarde in saor e seppie in umido con patate, e per concludere dolci fatti in casa (come la torta di mele). <a href="https://maps.app.goo.gl/6ZvgqZQ8yB4VKiYo7" target="_blank" rel="noopener">Str. Pozzetto, 10, 36100 Vicenza VI</a></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Sapevi che ai piedi delle Dolomiti c’è uno dei laghi più grandi del Veneto, ma <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/ai-piedi-delle-dolomiti-ce-uno-dei-laghi-piu-grandi-del-veneto-ma-ancora-in-pochissimi-lo-conoscono/" target="_blank" rel="noopener">ancora in pochissimi lo conoscono?</a></strong></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/le-24-meraviglie-del-veneto-uniche-e-irripetibili-sono-le-strutture-che-hanno-influenzato-gli-ultimi-500-anni-dellarchitettura-mondiale/">Le 24 meraviglie del Veneto: uniche e irripetibili, sono le strutture che hanno influenzato gli ultimi 500 anni dell&#8217;architettura mondiale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un bellissimo anello tra le Valli del Pasubio per scoprire un valico oltre i 1000 metri amatissimo da tutti i centauri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/un-bellissimo-anello-tra-le-valli-del-pasubio-per-scoprire-un-valico-oltre-i-1000-metri-amatissimo-da-tutti-i-centauri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 07:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=48450</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Nord Italia con i suoi bellissimi percorsi immersi nei paesaggi maestosi delle Alpi, riesce sempre a sorprende i migliaia di turisti che ogni anno decidono di trascorrere le loro vacanze nel nostro Paese. Per gli amanti delle due ruote queste zone sono senza dubbio quelle che riservano il maggior numero di percorsi per poter vivere l'emozione del viaggio in sella in tutto il fascino. Tra Trentino-Alto Adige e Veneto, all'ombra del Monte Pasubio, c'è questo valico molto famoso, punto di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/un-bellissimo-anello-tra-le-valli-del-pasubio-per-scoprire-un-valico-oltre-i-1000-metri-amatissimo-da-tutti-i-centauri/">Un bellissimo anello tra le Valli del Pasubio per scoprire un valico oltre i 1000 metri amatissimo da tutti i centauri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il Nord Italia con i suoi bellissimi percorsi immersi nei paesaggi maestosi delle Alpi, riesce sempre a sorprende i migliaia di turisti che ogni anno decidono di trascorrere le loro vacanze nel nostro Paese. Per gli amanti delle due ruote queste zone sono senza dubbio quelle che riservano il maggior numero di percorsi per poter vivere l&#8217;emozione del viaggio in sella in tutto il fascino. Tra Trentino-Alto Adige e Veneto, all&#8217;ombra del Monte Pasubio, c&#8217;è questo valico molto famoso, punto di riferimento per molti bikers. <strong>Pian delle Fugazze</strong> è situato a 1163 metri di altitudine e separa appunto, idealmente e geograficamente, il Trentino dal Veneto.</p>
<h2 id="h-pian-delle-fugazze-in-moto" class="">Pian delle Fugazze in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d178108.29763556246!2d11.099082466116858!3d45.77234959220417!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2s38068+Rovereto+TN!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!4m5!1s0x4778a915bc1ab2af%3A0xc9558b58b5c5ed8b!2sPian+Delle+Fugazze%2C+Vallarsa%2C+TN!3m2!1d45.760391!2d11.172668999999999!4m5!1s0x4778a94ba026dde9%3A0x4acabeb0f821c7b3!2sOssario+del+Pasubio%2C+Pian+delle+Fugazze%2C+Valli+del+Pasubio%2C+VI!3m2!1d45.7516469!2d11.192632999999999!4m5!1s0x4778ac527d03046b%3A0xbc5382405b78eee4!2sRecoaro+Terme%2C+VI!3m2!1d45.7045749!2d11.2241883!4m5!1s0x4778b3e6864c8c79%3A0xc904c5194a11b031!2sSchio%2C+VI!3m2!1d45.7170517!2d11.3597702!4m5!1s0x4778af9e79ef9dcd%3A0x6659fd52204edc6c!2sPosina%2C+VI!3m2!1d45.7913089!2d11.2628425!4m5!1s0x4778a6147a66f96b%3A0x7c6995202cca972e!2sPasso+della+Borcola%2C+Posina%2C+VI!3m2!1d45.827625499999996!2d11.2067199!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C+TN!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1536586552287" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class=""><span style="font-size: 18pt;">Percorso</span></h3>
<p class="">Partiamo da <strong><a href="https://www.visitrovereto.it/">Rovereto</a></strong>, importante centro storico e culturale del trentino, e mettiamoci subito in viaggio lungo la <strong>SS46</strong>, in direzione Valli del Pasubio. Una successione di tornanti e piccoli paesi ci accompagnerà lungo il tragitto, che supererà quota 1.100 metri con il <strong>Pian delle Fugazze</strong>.</p>
<p class="">Il passo, luogo cardine del territorio, ricade nel territorio della provincia di Trento, a pochi passi dal Veneto. Queste strade separano le <strong>Piccole Dolomiti</strong> dal massiccio del <strong>Monte Pasubio</strong>, fungendo da spartiacque fra la Val Leogra e la Vallarsa. Da Pian delle Fugazze è possibile raggiungere l&#8217;<strong>Ossario del</strong> <strong>Pasubio</strong>, monumento dedicato ai caduti della Prima guerra mondiale. La collocazione sul Colle Bellavista ne rende visibile la sagoma dalla pianura vicentina.</p>
<p class="">Proseguiamo verso <strong>Valli delle Pasubio</strong> e deviamo lungo la SP246 per raggiungere <strong>Recoaro Terme</strong>. Un percorso vivace e ricco di tornanti ci condurrà verso il comune vicentino noto per le sue acque minerali. Tappa successiva è <strong>Valdagno</strong>, che ci guiderà nella risalita verso <strong>Schio</strong>, il più popoloso tra i comuni dell&#8217;unione montana Pasubio Alto Vicentino. Da Schio ripartiamo in direzione <strong>Piovene Rocchette</strong> e proseguiamo poi verso <strong>Posina</strong>, comune simbolo della Val Posina, collocata ai piedi del Monte Pasubio.</p>
<p class="">Una frazione, 102 contrade, boschi e un laghetto artificiale contribuiscono a fare del paese una piccola gemma delle Prealpi. Un luogo indubbiamente da visitare prima del ritorno a Rovereto, lungo il percorso del <strong>Pian delle Fugazze</strong>.</p>
<p class="">Rientriamo in Trentino imboccando la <strong>SP81</strong>, che da Posina porta al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-borcola/"><strong>Passo della Borcola</strong></a>, naturale confine orientale del Monte Pasubio, così separato dal vicino Monte Maggio. C&#8217;è dunque ancora spazio per curve e immersioni nel verde prima di raggiungere <strong>Rovereto</strong>, tappa iniziale e finale del nostro percorso circolare. Un&#8217;eventuale visita ai suoi monumenti e musei &#8211; tra cui il noto MART, il <strong>Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto</strong> &#8211; conclude il nostro tour.</p>
<h2>Il valico di confine tra le Valli del Pasubio</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CUxhVyitTY0/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
<p>Visualizza questo post su Instagram&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CUxhVyitTY0/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Denis <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f4f7.png" alt="📷" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (@acchiappascorci)</a></p>
</blockquote>
<p class="">Un percorso in moto vi porterà nell&#8217;Alto Vicentino, alla scoperta della storia e dei suggestivi paesaggi del passo <strong>Pian delle Fugazze</strong> e delle <strong>valli del Pasubio</strong>, tra paesaggi da sogno e luoghi chiave della storia italiana.</p>
<p class="">Tra gli incantevoli panorami, infatti, sorgono anche le memorie della Grande Guerra. Molte le opere belliche che caratterizzano tuttora la fisionomia della zona, a cominciare dall&#8217;estrema <strong>Strada delle 52 gallerie</strong>, imponente opera d&#8217;ingegneria militare tuttora percorribile a piedi durante il periodo estivo.</p>
<p class=""><strong>Da Rovereto a Rovereto</strong>, passando per alcuni dei paesi e dei monumenti simbolo delle <em>valli del Pasubio</em>, come il Pian delle Fugazze: ecco un tour (meteo permettendo) praticabile dalla primavera inoltrata alle prime settimane d&#8217;autunno per scoprire una zona a volte trascurata in favore dei vicini Lago di Garda e Altopiano di Asiago. Riservatele comunque un weekend e scoprirete che non è da meno dei suoi illustri colleghi!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/un-bellissimo-anello-tra-le-valli-del-pasubio-per-scoprire-un-valico-oltre-i-1000-metri-amatissimo-da-tutti-i-centauri/">Un bellissimo anello tra le Valli del Pasubio per scoprire un valico oltre i 1000 metri amatissimo da tutti i centauri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È quasi tempo di vendemmia, e vicino alla città più romantica d&#8217;Italia ci sono le colline del rosso più amato</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-quasi-tempo-di-vendemmia-e-vicino-alla-citta-piu-romantica-ditalia-ci-sono-le-colline-del-rosso-piu-amato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 06:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=47195</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da un lato c'è il lago di Garda, il più grande d'Italia, quello così esteso da bagnare ben tre regioni (per chi non lo ricordasse: Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige). Dall'altro c'è Verona, la città romantica per definizione, quella di Romeo e Giulietta cantati da Shakespeare e dell'Arena foriera di concerti pressoché tutto l'anno. In mezzo, la Valpolicella, territorio collinare dove si producono Amarone, Recioto e Ripasso, vini dalla straordinaria tradizione enologica, che fanno ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-quasi-tempo-di-vendemmia-e-vicino-alla-citta-piu-romantica-ditalia-ci-sono-le-colline-del-rosso-piu-amato/">È quasi tempo di vendemmia, e vicino alla città più romantica d&#8217;Italia ci sono le colline del rosso più amato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un lato c&#8217;è il <strong>lago di Garda</strong>, il più grande d&#8217;Italia, quello così esteso da bagnare ben tre regioni (per chi non lo ricordasse: Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige). Dall&#8217;altro c&#8217;è <strong>Verona</strong>, la città romantica per definizione, quella di Romeo e Giulietta cantati da Shakespeare e dell&#8217;Arena foriera di concerti pressoché tutto l&#8217;anno. In mezzo, la <strong>Valpolicella</strong>, territorio collinare dove si producono Amarone, Recioto e Ripasso, vini dalla straordinaria tradizione enologica, che fanno del Veneto non solo la terra del Prosecco Valdobbiadene, ma anche di questi rossi di corpo e struttura, ideali souvenir di un giro (moto)turistico per queste strade. Pronti a partire?</p>
<h2>Valpolicella in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p style="text-align: justify;">Volete visitare <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-verona"><strong>Verona </strong></a>in moto, senza perdere l&#8217;occasione di scoprire tutte le bellezze offerte dal territorio che circonda la città di <em>Romeo e Giulietta</em>? Ecco il tour ideale per voi, un <strong>percorso misto</strong> tra le colline della Valpolicella, con un punto d&#8217;arrivo d&#8217;obbligo, la splendida Verona! Un viaggio ideale per tutti gli amanti della buona tavola e del buon vino!</p>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m72!1m8!1m3!1d178886.80125637152!2d10.912025!3d45.528067!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C%20Province%20of%20Verona%2C%20Italy!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!4m5!1s0x4781e4415780881d%3A0xe0f1fe0873f680fd!2sPescantina%2C%2037026%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.4827606!2d10.8674898!4m5!1s0x4781e5699f20cc07%3A0xaa4aca7e9d868e3!2sSant%27Ambrogio%20di%20Valpolicella%2C%2037015%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.5217023!2d10.8379339!4m5!1s0x4781fb31847c6b87%3A0x666dabdf19667e0a!2sFumane%2C%2037022%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.5464869!2d10.8848766!4m5!1s0x4781fb668c13c0f5%3A0x78d3971088c4754e!2sMarano%20di%20Valpolicella%2C%2037020%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.556593199999995!2d10.916093199999999!4m5!1s0x4781fc68b2148687%3A0xca8b531dbc98cba1!2sPrun%2C%2037024%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.5763068!2d10.947649199999999!4m5!1s0x4781f928aee32b6f%3A0x407098715914a00!2sSant%27Anna%20d%27Alfaedo%2C%2037020%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.6151718!2d10.9595582!4m5!1s0x4781fe9f6a042aa5%3A0x16268aab59b3514!2sVeja%20Bridge%2C%20Localit%C3%A0%20Ponte%20di%20Veja%2C%20Sant%27Anna%20d%27Alfaedo%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.60812!2d10.970098499999999!4m5!1s0x4781fcc543860fd5%3A0x1c07098a6aa07320!2s37024%20Negrar%2C%20VR%2C%20Italy!3m2!1d45.5392619!2d10.954361299999999!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C%20Province%20of%20Verona%2C%20Italy!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!5e0!3m2!1sen!2sus!4v1675776979028!5m2!1sen!2sus" width="800" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p style="text-align: justify;">Mettiamoci in viaggio partendo dalle rive dell&#8217;Adige di <strong>Pescantina</strong> (facilmente raggiungibile da Verona Nord) e imbocchiamo la SS12 per puntare verso <strong>Sant&#8217;Ambrogio di Valpolicella. </strong>Salendo un po&#8217; di quota, dirigiamoci quindi verso <strong>San Giorgio di Valpolicella</strong> e la sua storica Pieve, prima tappa irrinunciabile del nostro tour. Scendiamo dunque nuovamente alla volta di <strong>Fumane</strong>, dove per tutti gli amanti dell&#8217;architettura segnaliamo la Villa della Torre, considerata una delle ville veronesi del sedicesimo secolo di maggior interesse storico. La strada ci accompagna poi piacevolmente a <strong>Marano, </strong>nel cuore della Valpolicella e della produzione dei vini tipici della zona, l&#8217;omonimo Valpolicella, l&#8217;Amarone e il Recioto.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Marano ripartiamo verso le cave di <strong>Prun</strong> e, con una piccola divagazione, ci spostiamo verso Sant&#8217;Anna d&#8217;Alfaedo per goderci lo spettacolo del <strong>Ponte di Veja</strong> che, con la sua imponente arcata di circa 40 metri, è tra i ponti naturali più affascinanti di tutta Europa, un&#8217;autentica meraviglia della natura di origine carsica.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio con <strong>Sant&#8217;Anna di Alfaedo</strong> tocchiamo il vertice settentrionale del nostro viaggio, che ci spinge fino alla pendici dei Monti Lessini: per tutti gli appassionati di curve e itinerari di montagna, potrebbe essere l&#8217;occasione giusta per rispolverare il nostro giro <a title="Monti Lessini in moto" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/monti-lessini/">tra le malghe e i rifugi della Lessinia</a>! Per tutti gli altri, è invece il momento di tornare in sella e imboccare la SP12 diretti verso <strong>Negrar</strong> e le sue storiche residenze nobiliari, tra cui spicca Villa Mosconi Bertani con parco e cantina aperti a visite e degustazioni. Dunque, è la volta di <strong>San Pietro in Cariano </strong>e della<strong> Pieve di San Floriano, </strong>ultima tappa del nostro <em>mototour</em> su e giù per le colline e i borghi della Valpolicella prima dell&#8217;arrivo a Verona.</p>
<h2>La terra del buon bere: la Valpolicella tra laghi, monti e città</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/santambrogio-di-valpolicella-1893562819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Panorama dall&#8217;alto su Sant&#8217;Ambrogio di Valpolicella</p>
<p>Detta <em>Valpolexèla</em> in dialetto locale veronese, la <strong>Valpolicella</strong> è il territorio collinare che unisce la pianura Veneta alle Prealpi Veronese. Si tratta di un territorio storico, ben definito sia geograficamente che culturalmente, ben noto per la produzione enologica sin dall&#8217;antica Roma, che si estende per circa 240 chilometri quadrati e suddivisa in <strong>tre vallate fluviali</strong>. Confinante con i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/monti-lessini/"><strong>Monti Lessini</strong></a>, proprio con questi ha dei confini piuttosto eterogenei e ben dissimulati nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Dal punto di vista storico, sappiamo che la presenza dell&#8217;uomo qui risale addirittura all&#8217;<strong>età della pietra</strong>, come dimostrano i siti archeologici di Molina, Fumane e il Monte Loffa. Abitata da Etruschi prima e Romani poi, sono proprio questi ultimi che, spinti dalla suggestione greca, ne arricchiscono le colline grazie alla <strong>coltivazione della vite</strong>. La prosperità maggiore la si ebbe durante la dominazione <strong>veneziana</strong>, che permane da inizio Quattrocento fino al 1796 con l&#8217;invasione francese. Austroungarica per un breve periodo, nel 1866 entrò anch&#8217;essa a far parte del Regno d&#8217;Italia. Seguirà un periodo di forte industrializzazione e, negli ultimi anni, un recupero del profilo naturalistico della zona.</p>
<h3>Cosa vedere lungo l&#8217;itinerario</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valpolicella-3.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una veduta di Verona, punto di partenza per l&#8217;itinerario in moto in Valpolicella</p>
<p>Irrinunciabile è la visita alla <strong>città di Verona</strong>, Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO per la sua architettura e struttura urbana. Il <strong>centro storico</strong>, racchiuso in un’ansa dell’Adige e protetto dai bastioni cinquecenteschi, presenta un conservato tessuto urbano ricchissimo di chiese e palazzi storici. Tappe irrinunciabili poi i luoghi shakespeariani &#8211; su tutti, &#8220;la casa di Giulietta&#8221; e il suo celebre balcone &#8211; e l&#8217;altrettanto famosa Arena, anfiteatro romano del I secolo d.C., oggi cornice del festival lirico scaligero e di concerti internazionali. E per uno sguardo meno tradizionale sulla città consigliamo la zona delle &#8220;<strong>Torricelle&#8221;</strong>, ideale per godersi l&#8217;affascinante panorama soprattutto nelle ore serali!</p>
<p>Tra i <strong>borghi della Valpolicella</strong>, meritano una visita sicuramente <strong>Sant&#8217;Ambrogio</strong> con la frazione di <strong>San Giorgio</strong>, detta anche <em>Ingannapoltron</em>, così come <strong>Negrar</strong>, tutti luoghi celebri per la produzione di vino. A <strong>Sant&#8217;Anna d&#8217;Alfaedo</strong>, invece, da ammirare è il <strong>Ponte di Veja</strong>, una costruzione naturale molto scenografica, non lontana dal <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-fittanze/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Fittanze della Sega</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-quasi-tempo-di-vendemmia-e-vicino-alla-citta-piu-romantica-ditalia-ci-sono-le-colline-del-rosso-piu-amato/">È quasi tempo di vendemmia, e vicino alla città più romantica d&#8217;Italia ci sono le colline del rosso più amato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Regina delle Dolomiti e la sua corte: ecco la valle che si prepara a riportare le Olimpiadi in Italia dopo 20 anni di attesa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/la-regina-delle-dolomiti-e-la-sua-corte-ecco-la-valle-che-si-prepara-a-riportare-le-olimpiadi-in-italia-dopo-20-anni-di-attesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Aug 2024 12:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=47170</guid>

					<description><![CDATA[<p> L'Italia ha avuto la possibilità di ospitare le Olimpiadi per 3 volte, nel corso dei 120 anni di storia dei Giochi moderni: nel 1956 a Cortina d'Ampezzo, nel 1960 a Roma, nel 2006 a Torino. La quarta volta è vicinissima, e vedrà una conferma (a metà): sarà Cortina d'Ampezzo, insieme alla "novità" Milano, a ospitare le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. E per la Regina delle Dolomiti è l'ennesima conferma del suo ruolo attrattivo, di meta turistica esclusiva, di meta sportiva ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/la-regina-delle-dolomiti-e-la-sua-corte-ecco-la-valle-che-si-prepara-a-riportare-le-olimpiadi-in-italia-dopo-20-anni-di-attesa/">La Regina delle Dolomiti e la sua corte: ecco la valle che si prepara a riportare le Olimpiadi in Italia dopo 20 anni di attesa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Italia ha avuto la possibilità di ospitare le Olimpiadi per 3 volte, nel corso dei 120 anni di storia dei Giochi moderni: nel 1956 a Cortina d&#8217;Ampezzo, nel 1960 a Roma, nel 2006 a Torino. La quarta volta è vicinissima, e vedrà una conferma (a metà): sarà <strong>Cortina</strong> <strong>d&#8217;Ampezzo</strong>, insieme alla &#8220;novità&#8221; Milano, a ospitare le olimpiadi invernali di <strong>Milano-Cortina 2026</strong>. E per la Regina delle Dolomiti è l&#8217;ennesima conferma del suo ruolo attrattivo, di meta turistica esclusiva, di meta sportiva internazionale, di meta naturalistica che conquista i viaggiatori provenienti da ogni parte d&#8217;Europa. Anche in moto e un po&#8217; come le sue <strong>Dolomiti Ampezzane</strong>. Andiamo a scoprirle insieme.</p>
<h2 id="h-idea-di-itinerario">Dolomiti Ampezzane in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa-dolomiti-ampezzane">Mappa</h3>
<p>

</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m60!1m8!1m3!1d351820.6914184227!2d11.948969!3d46.456639!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x4779cd20c7aec4b1%3A0x871ecd5ae95395c9!2sLago%20Antorno%2C%2032041%20Auronzo%20di%20Cadore%20BL!3m2!1d46.594843399999995!2d12.265369999999999!4m5!1s0x4779cd73a229061b%3A0x35711df0c0489d7f!2sRifugio%20Auronzo%2C%20Localita%27%20Forcella%20Longeres%2C%2032041%20Auronzo%20di%20Cadore%20BL!3m2!1d46.6122429!2d12.296188599999999!4m5!1s0x4779ccc8aa012ba9%3A0x3760c85e6e21cbb!2sMisurina%2C%2032041%20BL!3m2!1d46.577832699999995!2d12.246939699999999!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d%27Ampezzo%2C%2032043%20BL!3m2!1d46.5404711!2d12.1356524!4m5!1s0x477848fd761d6e1f%3A0x56b34a6d0a9648ec!2sCodalonga%2C%2032020%20BL!3m2!1d46.4547452!2d12.0310583!4m5!1s0x47784edcd91a7359%3A0xb91aa61cb375cebe!2sAlleghe%2C%2032022%20BL!3m2!1d46.4069654!2d12.0203957!4m5!1s0x4778674eab26070b%3A0x1b13a10a14be25d3!2sPaneveggio%2C%2038037%20TN!3m2!1d46.306680899999996!2d11.7391484!4m5!1s0x477863f5c27a6e91%3A0x34c0a36e37a99e8b!2sPredazzo%2C%2038037%20TN!3m2!1d46.312588999999996!2d11.602437!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1674479082056!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>

</p>
<p>La proposta di itinerario in moto tra le Dolomiti Ampezzane prevede la <strong>partenza dal Rifugio Auronzo</strong> e l&#8217;arrivo a Predazzo. Un percorso che si sviluppa tra Veneto e Trentino-Alto Adige di 115 km della durata di 3 ore, con soste escluse e condizioni di traffico favorevoli. Lasciato il Rifugio Auronzo la prima tappa dell&#8217;itinerario prevede la sosta al <strong>Lago d&#8217;Antorno</strong>, ad Auronzo di Cadore. In pochi minuti si raggiunge <strong>Misurina</strong>, famosa soprattutto per il lago omonimo. Può inoltre essere base di partenza per le escursioni alle Tre Cime di Lavaredo e al lago Sorapis. Dopo Misurina è la volta di <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, una delle città più eleganti della provincia di Belluno e del bellunese.</p>
<p>

</p>
<p>

</p>
<p>Terminata la veloce visita di Cortina si prosegue lungo la panoramica provinciale 638 fino a <strong>Codalonga</strong>. Le Dolomiti Ampezzane continuano a fare da perfetta cornice naturale fino ad <strong>Alleghe</strong>, ai piedi del Monte Civetta. Dopo Alleghe si entra nella zona orientale della provincia di Trento, teatro delle ultime due tappe del tour in moto. La prima fermata è a <strong>Paneveggio</strong>, non lontano da Passo Rolle e da San Martino di Castrozza. Proseguendo sulla statale numero 50 si arriva infine a <strong>Predazzo</strong>, capolinea dell&#8217;itinerario.</p>
<p>

</p>
<p>

</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sulle-dolomiti-ampezzane">Montagne d&#8217;autore, una corona che cinge la &#8220;Regina delle Dolomiti&#8221;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/tre-cime_shutterstock_462436444.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Le Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen)</p>





<p>Durante una viaggio tra le Dolomiti Ampezzane sono numerose le attrazioni naturali da non perdere. Tra queste, le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/tre-cime-lavaredo/"><strong>Tre Cime di Lavaredo</strong></a>, seguite a stretto giro di posta dal <strong>lago di Auronzo</strong>, da <strong>Auronzo di Cadore</strong> e dal suggestivo <a href="https://www.dolomiti.it/it/itinerari/fiumi-laghi-cascate/lago-di-sorapis" target="_blank" rel="noopener"><strong>lago di Sorapis</strong></a>. Le <em>Drei Zinnen</em>, questo il nome tedesco delle Tre Cime, sono una vera e propria cartolina delle Dolomiti, tre picchi rocciosi che si stagliano verso il cielo come dei grattacieli di pietra, disegnando un profilo amato da scalatori, escursionisti e passeggiatori di ogni preparazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 692310052" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Cortina d&#8217;Ampezzo, la &#8220;Regina delle Dolomiti&#8221;</p>



<p>C&#8217;è poi ovviamente lei, <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, conosciuta come la <em>Regina delle Dolomiti</em>, dove si consiglia di passeggiare per lo storico Corso Italia e visitare il Museo Etnologico delle Regole d&#8217;Ampezzo. Meno conosciuta rispetto a Cortina, merita assolutamente una visita la cittadina di <strong>Alleghe</strong>, che conserva un fascino secolare all&#8217;ombra del Monte Civetta. La piccola località, non lontana dal <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-fedaia-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Fedaia</strong></a>, è anch&#8217;essa bagnata come il valico da un piccolo lago, dove le vette delle Dolomiti Ampezzane si riflettono in tutta la loro bellezza.</p>







<p>Un itinerario che, anche nei suoi dintorni, propone mete davvero splendide oltre i confini delle Dolomiti Ampezzane. Come nel caso delle splendide località di <strong>San Candido</strong> e <strong>Dobbiaco</strong>, la prima divenuta famosa per aver ospitato le riprese della serie televisiva Rai <em>Un passo dal cielo</em>.</p>



<p>Non lontano da qui, sempre in Alto Adige, si raggiunge facilmente il <strong>Parco naturale di Fanes-Sennes-Braies</strong>, dove l&#8217;attrazione principale è rappresentata dal <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/solo-in-italia-potevi-trovare-un-lago-cosi-bello-protetto-dalle-vette-delle-dolomiti-ce-unoasi-di-colore-e-natura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>lago di Braies</strong></a> (il gioiello delle Dolomiti). Sul versante orientale è possibile ammirare invece le meraviglie naturali della <strong>Val di Fassa</strong>, nella provincia di Trento, dove i centri abitati di maggiore interesse sono sicuramente <strong>Canazei</strong> e <strong>Moena</strong>. Restando, infine, nel Trentino orientale, si può citare <strong>San Martino di Castrozza</strong>, immersa nella valle del Primiero.</p>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/la-regina-delle-dolomiti-e-la-sua-corte-ecco-la-valle-che-si-prepara-a-riportare-le-olimpiadi-in-italia-dopo-20-anni-di-attesa/">La Regina delle Dolomiti e la sua corte: ecco la valle che si prepara a riportare le Olimpiadi in Italia dopo 20 anni di attesa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra il rifugio e il Razzo: sulle Dolomiti Bellunesi c&#8217;è un passo che stimola la fantasia&#8230; e l&#8217;appetito!</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/tra-il-rifugio-e-il-razzo-sulle-dolomiti-bellunesi-ce-un-passo-che-stimola-la-fantasia-e-lappetito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 15:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=47307</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'Altopiano di Casera Razzo è una zona geografica del Veneto settentrionale. Si estende nella zona della provincia di Belluno, e più precisamente entro il confine comunale di Vigo di Cadore. La zona è particolarmente interessante da un punto di vista naturalistico e turistico: si tratta, infatti, di una meta spesso scelta dai viaggiatori per escursioni, a due piedi o... a due ruote.  Questo bell'angolo delle Dolomiti Bellunesi, che è tutelato dall'Unione montana Centro Cadore, ha una ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/tra-il-rifugio-e-il-razzo-sulle-dolomiti-bellunesi-ce-un-passo-che-stimola-la-fantasia-e-lappetito/">Tra il rifugio e il Razzo: sulle Dolomiti Bellunesi c&#8217;è un passo che stimola la fantasia&#8230; e l&#8217;appetito!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Altopiano di Casera Razzo</strong> è una zona geografica del Veneto settentrionale. Si estende nella zona della <strong>provincia di Belluno</strong>, e più precisamente entro il confine comunale di Vigo di Cadore. La zona è particolarmente interessante da un punto di vista naturalistico e turistico: si tratta, infatti, di una meta spesso scelta dai viaggiatori per escursioni, a due piedi o&#8230; a due ruote.</p>
<p>Questo bell&#8217;angolo delle Dolomiti Bellunesi, che è tutelato dall&#8217;Unione montana Centro Cadore, ha una altitudine media superiore ai 1.800 metri sul livello del mare. È inoltre circondato da più rilievi montuosi di interesse, come il <strong>Monte Terza Grande</strong> (2.586 metri sul livello del mare) e il <strong>Gruppo dei Brentoni</strong>. In questo caso, la quota più elevata è il Monte Brentoni, a 2.544 metri sul livello del mare.</p>
<p>Dalla Casera Razzo nasce il breve torrente alpino Frison, che sfocia nel Piave dopo un percorso lungo appena 12 chilometri, in corrispondenza del comune di Campolongo.</p>
<h2>Casera Razzo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d395343.8603386979!2d12.234519974340941!3d46.39614354252724!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4779c6e529358ee5%3A0x20320583531c2b1!2sVigo%20di%20Cadore%2C%20BL!3m2!1d46.499713899999996!2d12.4712676!4m5!1s0x4779ea7de2f669d9%3A0x3d36bf300f99700b!2sCasera%20Razzo%2C%20Vigo%20di%20Cadore%2C%20BL!3m2!1d46.4782139!2d12.6085433!4m5!1s0x47798d4c583873f3%3A0x86c904ea67fc563f!2sAmpezzo%2C%20UD!3m2!1d46.4164068!2d12.7940346!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1724231002569!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Nonostante lo scenario idilliaco che fa di Casera Razzo una meta turistica di particolare valore, non si tratta di un luogo inaccessibile. Anzi, per tutti quei motociclisti che vogliono apprezzare la bellezza e lo splendore delle vette dolomitiche, questa è una meta da tenere sicuramente in considerazione.</p>
<p>Un itinerario che si rispetti, breve ma piacevole, parte da<strong> Vigo di Cadore</strong> (Veneto, Belluno) e si conclude ad Ampezzo (Friuli Venezia Giulia, Udine). 44 chilometri di percorso, con un profilo altimetrico interessante (quasi 3.000 metri di dislivello complessivo) e una percorribilità non troppo difficile.</p>
<p>L&#8217;asfalto è, in alcuni tratti, non particolarmente manutenuto; in generale però la strada è abbastanza buona, e la bellezza dei panorami ripaga di qualche eventuale difficoltà. Tra i tratti più belli della SP619, quello di <strong>Malga Casera</strong>, con un succedersi impetuoso di sette tornanti nel giro di circa due chilometri.</p>
<h3>Due percorsi, una regione</h3>
<p>Poco dopo Casera Razzo, la strada si biforca, pur raggiungendo in entrambi i casi il Friuli Venezia Giulia. La SS465 conduce verso Pesariis, Prato e Sostasio con direzione Comeglians (non lontano dal Monte Zoncolan). La SP73, superato il confine veneto-friulano, porta in direzione di <strong>Sauris</strong>, con il suo splendido lago alpino a poco meno di 1.000 metri di altitudine. Da qui l&#8217;itinerario permette di superare l&#8217;ampio areale dolomitico, arrivando in corrispondenza della valle del Tagliamento.</p>
<p>Dal lato veneto, il percorso propone altre interessanti varianti sul tema a questo itinerario. Si può decidere di proseguire, in ambedue le direttrici nord-sud, lungo i comuni del <strong>Cadore</strong> (Auronzo verso settentrione, Pieve verso meridione). Sono meno di 45 i chilometri che separano Vigo di Cadore da <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, la regina delle Dolomiti, che nel 1956 ospitò i VII Giochi olimpici invernali, 4 anni prima dell&#8217;appuntamento estivo delle Olimpiadi di Roma 1960.</p>
<p>Il <a href="https://www.goodtrekking.it/trekking-trentino/tre-cime-di-lavaredo/">Veneto</a> e il Trentino Alto Adige sono ricchissimi di itinerari, mete adatte al turismo su due ruote, valichi e montagne che sovrastano il panorama circostante. Al rider non spetta che scegliere il percorso tra i tanti disponibili e, con una moto controllata e gli accessori giusti, partire alla volta delle strade più belle, come la Casera Razzo.</p>
<h2>Casera Razzo, non solo da vivere in moto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2414068493" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/malga-casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>In zona è possibile percorrere un tratto dell&#8217;Alta via numero 6, percorso escursionistico suddiviso tra Friuli Venezia Giulia e Veneto con una lunghezza complessiva di 180 chilometri, con partenza da Sappada e arrivo a Vittorio Veneto. L&#8217;altopiano è spesso considerato &#8211; anche a livello di promozione turistica &#8211; come una delle &#8220;terrazze panoramiche&#8221; delle Dolomiti, caratterizzata da un ampio pianoro d&#8217;alta quota visitabile durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno.</p>
<p>In estate, infatti, il verde intenso dei pascoli e dei boschi d&#8217;alta quota lo rende adatto a piacevoli passeggiate. In inverno, complice il forte innevamento, è la meta ideale per praticare sci di fondo, ciaspolate ed escursioni tra il candido manto di neve che caratterizza queste zone.</p>
<p>I percorsi sterrati &#8211; o mulattiere &#8211; che passano o hanno origine dal Casera Razzo sono numerose. È il caso di Monte Palon, in direzione Sauris, che raggiunge i 2018 metri di quota. Da Sella Ciampigotto, invece, è possibile raggiungere Col Rementera (1.910 metri) e Col Sarenede (2.108 metri), approfittando dei panorami del Gruppo del Brentoni. Verso le Arpi Carniche, sono particolarmente interessanti le direttrici di Monte Bivera e della Casera Ciansavièt, soprattutto per termini panoramici.</p>
<p>La Foresta delle Maccarine, poco distante, fu per molto tempo una meta prediletta da un turista d&#8217;eccezione: Papa Giovanni Paolo II. Il pontefice, anche prima di ascendere al trono petrino, era un escursionista appassionato, e sulle vette bellunesi trovava una certa affinità rispetto alle &#8211; pur altrettanto belle &#8211; montagne della natia Polonia.</p>
<h2>Cos&#8217;è una Casera?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2414068497" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/casera.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Casera è un termine diffuso nelle zone del <strong>Tridentino</strong> (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia) sin dai tempi antichi. Si tratta di un ricovero d&#8217;alta quota, una via di mezzo tra il rifugio e la capanna, costruito generalmente in muratura ma non custodito, o almeno non in forma continuativa.</p>
<p>Le casera, soprattutto nel Bellunese, sono servite in passato come dei magazzini per custodire i formaggi, ma anche per la loro produzione, in maniera simile alle malghe. Se la funzione casearia veniva meno, le strutture venivano utilizzate dagli <strong>escursionisti</strong> che, in caso di difficoltà (soprattutto durante le tempeste di pioggia o di neve), vi si potevano rifugiare liberamente, poiché la porta rimaneva sempre aperta.</p>
<p>Proprio per questa funzione &#8220;emergenziale&#8221;, all&#8217;interno della casera vi era sempre una riserva di legna, una stufa, alcuni mobili e oggetti di uso comune e gli attrezzi per rinfocolare la riserva lignea una volta terminata la pausa all&#8217;interno della struttura.</p>
<p>Per chi vuole fermarsi a godere della gastronomia locale, il vicino <strong>Rifugio Tenente Fabbro</strong>, con il Ristorante Baita Ciampigotto, è sicuramente una sosta apprezzabile. Peraltro, Casera Razzo si trova lungo il corso della <strong>Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi</strong>. Vi sono numerosi prodotti caseari degni di nota in zona, dal Bastardo del Grappa al Fodom, dal Renaz al Nevegal, senza dimenticare la morbida Tosella o il Piave a Denominazione di Origine Protetta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/tra-il-rifugio-e-il-razzo-sulle-dolomiti-bellunesi-ce-un-passo-che-stimola-la-fantasia-e-lappetito/">Tra il rifugio e il Razzo: sulle Dolomiti Bellunesi c&#8217;è un passo che stimola la fantasia&#8230; e l&#8217;appetito!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 32/413 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Redis
Database Caching 3/52 queries in 0.048 seconds using Redis

Served from: www.trueriders.it @ 2026-06-14 00:56:41 by W3 Total Cache
-->