Rosso come la passione, buono come il radicchio: questo itinerario è una vera esplosione di sapori

Rosso come la passione, buono come il radicchio: questo itinerario è una vera esplosione di sapori

Stefano Maria Meconi  | 17 Dic 2023  | Tempo di lettura: 5 minuti
  • Titolo: Strada del Radicchio
  • Lunghezza (km): 96
  • Durata: 2 ore
  • Chiusura invernale: No
  • Partenza: Treviso
  • Arrivo: Treviso
  • Principali località attraversate: Castelfranco Veneto (TV), Piombino Dese (PD), Mirano (VE), Mogliano Veneto (TV), Casale sul Sile (TV)

Prelibatezza della cucina veneta ma non solo. C’è un ingrediente che racchiude al meglio il meglio dei due mondi: quello di una regione, il Veneto appunto, che è un costante invito all’eccellenza della storia, dell’architettura e della gastronomia. E poi il mondo dell’autunno e dell’inverno, regioni che in molti associano al freddo e a un senso generale di malinconia. Eppure hanno colori intensi come il rosso del Radicchio di Treviso, prodotto a Indicazione geografica tipica e ispiratore di questo percorso lungo la Strada del Radicchio. Un po’ mototurismo, un po’ enoturismo, perché questa è anche la terra del Prosecco. Insomma, non ci faremo mancare proprio nulla. Si va?

Strada del Radicchio in moto. L’itinerario

Mappa

Dettagli

  • Partenza: Treviso
  • Arrivo: Treviso
  • Lunghezza: 96,2 km
  • Durata: 2 ore e 13 minuti
  • Tappe: Castelfranco Veneto (TV), Piombino Dese (PD), Mirano (VE), Mogliano Veneto (TV), Casale sul Sile (TV)

Itinerario

La Strada del Radicchio inizia da Treviso: da qui esci dalla città prendendo Via Castellana, e poi la SR53 in direzione Castelfranco / Vicenza. Supera Paese, Padernello, il Parco del Lago delle Fate, e poi raggiungi Castelfranco Veneto, prima tappa del tuo itinerario.  Da Castelfranco Veneto gira a sinistra sulla SR245, che lambisce il versante padovano della Strada del Radicchio. La seconda tappa è Piombino Dese, e poi prosegui attraversando Trebaseleghe.  Prima di entrare in Scorzè svolta a destra su Via Milano (SR515 Var 2) e alla terza rotonda che incontri imbocca la prima uscita sulla SP37. Toccherai le località di Mestrina, Salzano e infine arriverai a Mirano, che del percorso costituisce la tappa nella provincia di Venezia.  Continua dritto sulla SP32 e alla prima rotonda imbocca la terza uscita sulla SP36. Raggiungi Maerne, e gira a destra sulla SP38 verso Olmo. Appena attraversato il corso d’acqua c’è una rotonda: prendi la prima uscita sulla SR245, verso Zelarino, frazione del comune di Venezia. Imbocca sulla sinistra Via Marieschi, e in corrispondenza della chiesa gira a sinistra in Via Scaramuzza. Appena ti trovi il Forte sulla destra, svolta a destra su Via Gatta, che ti porterà fino a ritrovare la strada statale: prendi la SS13 verso sinistra attraversando subito il corso del fiume Dese e dirigendoti verso Mogliano Veneto. A Mogliano Veneto prendi a sinistra la SP64 verso Casale sul Sile. Una volta visitata quest’ultima tappa del tuo itinerario, continua costeggiando il Sile sulla SP67 e tornerai al punto di partenza della Strada del Radicchio, Treviso.

La Strada del Radicchio è il percorso più gustoso di tutto il Veneto

Il radicchio rosso di Treviso, detto anche tardivo

Soprannominato “il fiore d’inverno”, il Radicchio rosso di Treviso è un prodotto ortofrutticolo IGP (Indicazione geografica protetta). Una varietà di cicoria dal gusto delicatamente amarognolo, prodotta in Veneto: attraverseremo proprio i luoghi di coltivazione, che vengono chiamati la Strada del Radicchio.

La Strada del Radicchio corrisponde a una zona del Veneto che si trova a cavallo delle province di Treviso, Padova, Venezia.  La maggior parte dell’area è in territorio trevigiano: a partire dalle sponde del Piave ad Est alla Statale del Santo ad Ovest, comprende al suo interno ampi territori di pianura. Il fiume più importante che attraversa la zona è il Sile, ma ci sono anche lo Zero, il Dese, il Marzenego, e diversi corsi d’acqua minori formano una fitta rete idrografica che modella il paesaggio rurale.

Treviso, la “piccola Venezia” dell’entroterra

Uno scorcio su Piazza dei Signori, salotto buono di TrevisoNon solo Bruges, Amsterdam, Rasiglia. Il Veneto ha una equivalente di Venezia a mezz’ora di distanza dall’originale ed è Treviso. Una splendida città di architetture rinascimentali imponenti, un po’ come i palazzi che sorgono sul Canal Grande, con uno sviluppo simile di canali e fiumi, ma anche e soprattutto monumenti del calibro della Loggia dei CavalieriPalazzo dei Trecento e la neoclassica Cattedrale di San Pietro Apostolo. Di tutto un po’, con l’immancabile presenza di radicchio rosso, baccalà mantecato, sopressa e Prosecco del Conegliano Valdobbiadene.

Cosa vedere lungo il percorso

Castelfranco Veneto, le mura
  • Castelfranco Veneto: Da visitare a Castelfranco Veneto è sicuramente il Castello, ma anche i luoghi del pittore Giorgio da Castelfranco, famoso come il Giorgione: da vedere la sua casa, il museo con le sue opere, e ovviamente il Duomo della cittadina dove sono presenti alcuni suoi dipinti.
  • Piombino Dese è il luogo dove vedere una delle più belle Ville Palladiane del Veneto: è Villa Cornaro, o Cornèr, progettata da Andrea Palladio nel 1552. È stata inserita nel 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, con le altre ville palladiane del Veneto.
  • Mirano fa parte della provincia di Venezia, e a lungo la sua storia è stata legata alla repubblica “Serenissima”. È un borgo di belle chiese, come quella di San Leopoldo o quella di San Michele Arcangelo. Anche qui spicca una bellissima villa, la Villa Belvedere, che ospita al suo interno uno dei giardini più belli d’Italia.
  • Mogliano Veneto: dalla metà del Cinquecento i Veneziani abbellirono la campagna della città con splendide ville venete. C’è l’imbarazzo della scelta, in ogni angolo della cittadina ne scorgerai una – molte si possono visitare. Il monumento ai Caduti ricorda l’importante contributo di questo centro nella Grande Guerra.
  • Casale sul Sile è un importante centro di produzione del Radicchio Rosso e si trova sul limite est della Strada del Radicchio. È il luogo giusto per una bella passeggiata nella natura lungo le sponde del Sile, il maggiore corso d’acqua di quest’area.
Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015



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