Quattro Passi per il giro più famoso delle Dolomiti, scopriamo il Sellaronda

Il Sellaronda è un affascinante giro di quattro passi dolomitici, che assicura adrenalina, paesaggi mozzafiato e… buon cibo! È un must per i bikers che amano la montagna.
Antonia Festa  | 03 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Il Sellaronda (noto anche come “Giro dei 4 Passi“) è un percorso ad anello che consente di ammirare il complesso montuoso dolomitico del Gruppo del Sella. L’itinerario ad anello abbraccia quattro meravigliose destinazioni e unisce ben quattro valli (Val Gardena, Val Badia, Arabba/Livinallongo e Val di Fassa). Sulle vette potrete godere di panorami unici al mondo, visto che le Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ecco, dunque, il tour che ogni bikers dovrebbe affrontare almeno una volta nella vita!

Sellaronda in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Il giro del Sellaronda può essere iniziato indifferentemente da ciascuno dei quattro passi dolomitici. A seconda del passo da cui si comincia, l’anello può essere effettuato sia in senso orario sia in senso antiorario. Ad esempio, si può partire da Canazei, in Val di Fassa: in questo caso il primo passo da raggiungere è il Passo Pordoi, a 12 chilometri di distanza, per poi proseguire in senso orario verso il Passo Sella o antiorario verso il Passo Campolongo.

Passo Campolongo a Passo Gardena

 

Noi scegliamo di partire dal Veneto e, in particolare, dall’abitato di Arabba, in provincia di Belluno. Da qui, seguendo la Strada Provinciale 244 che si articola in diverse curve e tornanti, arriviamo al Passo Campolongo. Si tratta del primo passo del percorso, nonché confine naturale con il Trentino. Proseguiamo lungo la SP244 che, in questo tratto, si sviluppa in discesa fino all’abitato di Corvara, nella verde Val Badia. Il tracciato che ci porta fino al Passo Gardena, lungo la Statale 243, è davvero emozionante per gli appassionati di due ruote. Un incredibile susseguirsi di curve adrenaliniche si avvita in un territorio unico, ricco di distese di erba e di pareti di roccia che sembrano toccare il cielo.

Passo Sella e Passo Pordoi

 

Appena il tempo di scattare qualche fotografia e ripartiamo alla volta del Passo Sella. Qui siamo a quota 2.240 metri di altezza. L’ultimo eccitante tratto di strada che ci aspetta si snoda lungo la SS242 prima e attraverso la SS48 dopo, fino ad arrivare all’ultimo incredibile tratto: il Passo Pordoi. Da questo punto, la strada prosegue naturalmente fino a ricongiungere l’anello e, dunque, riportarci al punto di partenza.

Sellaronda: quali sono i 4 passi?

 

Il percorso è molto frequentato sia in estate che in inverno. Durante la stagione estiva i motociclisti e i ciclisti si godono la bellezza del paesaggio montano, mentre in inverno gli sciatori scelgono questo luogo per i noti impianti di risalita. D’altronde, il Sellaronda è famoso in tutto il mondo perché proprio qui si svolgono alcune gare sportive a livello internazionale, come il Sellaronda Skimarathon, il famoso Südtirol Sellaronda Hero di mountain bike e la Maratona delle Dolomiti in bicicletta.

Il Sellaronda è conosciuto anche come Giro dei 4 passi, perché un’unica strada unisce ben quattro valichi alpini nel giro di 50 chilometri: Passo Sella (a 2.240 metri, collega la Val di Fassa con la Val Gardena), Passo Pordoi (collega la Val di Fassa con la Val di Livinallongo), Passo Campolongo (a 1.875 metri, collega la Val di Livinallongo con la Val Badia) e Passo Gardena (a 2.121 metri, collega a Val Badia con la Val Gardena). Il Sellaronda permette di esplorare il territorio a cavallo tra due regioni italiane, il Trentino-Alto Adige e il Veneto, e di attraversare ben tre province: quella autonoma di Trento, quella di Bolzano e la provincia di Belluno.

Sellaronda: dove mangiare

Un percorso a cavallo tra due Regioni e attraverso il territorio di ben tre province è una promessa di grandi esperienze culinarie. Ecco tre ristoranti che consigliamo lungo il tragitto:

  • Ütia Crёp de Munt. Si tratta di un ristorante che dista solamente 2 chilometri dal Sellaronda e promette relax e ristoro. Una cucina ricercata, ma nel pieno rispetto della tradizione, è pronta ad accogliervi dalla colazione alla cena, passando per il brunch (ottima idea per una gita fuori porta domenicale!);
  • Rifugio Burz. A un solo chilometro e mezzo dal Sellaronda, spazia dalla cucina italiana a quella più continentale, passando per la pizza e piatti vegetariani. Il menù prevede anche soluzioni per vegani e intolleranti al glutine;
  • Malga Munt Planfisti. Pronta ad accogliervi con una cucina di confine, qui la tradizione culinaria italiana incontra le specialità austriache dalla colazione alla cena. La birra è ottima, il panorama magico e l’ospitalità calorosa come gli arredi del locale.
Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur