Lago di Santa Giustina

Il Trentino è una meta molto gettonata dai motociclisti di tutta Italia. Molte riviste lo definiscono, non a caso, la Terra dei bikers. Questo grazie alle sue strade ben tenute dove si alternano curve, tornanti e rettilinei con però splendidi paesaggi che vanno a inserirsi dritti nelle Dolomiti, con cui condivide la macchia naturale.

Le curve porteranno il viaggiatore a immergersi in un mondo fatto di aria pulita, classiche baite di montagna, distese di abeti e coloratissimi campi fioriti, ristoranti di cucina tipica casereccia e svariati passi che si seguono l’un l’altro.

Un itinerario in direzione dello spettacolare Lago di Santa Giustina, un capolavoro di ingegneria che strizza l’occhio anche ai visitatori che desiderano rilassarsi sulle sue acque.

Mappa

Itinerario

L’itinerario verso il Lago di Santa Giustina parte da Bolzano, città che vale la pena visitare prima di mettersi in moto grazie alle sue diverse attrazioni.

Di particolare importanza, per esempio, sono il Museo Archeologico dell’Alto Adige che contiene resti di uomini di età preistorica che si sono conservati nel ghiaccio delle Alpi; di pregio anche la fortezza del XIII secolo di Castel Mareccio.

Dopo un brevissimo tratto autostradale, per facilitarci l’arrivo verso la meta, ci si immette nel crogiolo di strade tipiche delle Dolomiti in direzione della Val di Non, in cui si trova la destinazione del Lago di Santa Giustina.

La prima parte dell’itinerario passa attraverso alcuni paesi molto caratteristici; in successione Trescore Balneario, Endine e in direzione Lovere, dove si trova infatti l’omonimo bacino lacustre.

Arrivati a questo punto del tratto, dopo aver già percorso un buon pezzo di strada, sarebbe una buona idea quella di parcheggiare la moto e di fare due passi sulle rive del Lago. Da qui, ammirando il bel panorama che ci circonda, è possibile concedersi una pausa ristoratrice.

A questo punto ci si rimette in moto e ci si muove verso il Passo del Tonale, che raggiunge un’altezza massima di circa 1800 metri. Il Passo del Tonale è uno dei tratti più belli da fare in moto durante l’itinerario. Si passerà infatti per strade perlopiù in salita con un asfalto tenuto in buono stato dove sono presenti molte curve ma soprattutto tornati per salire fino ai punti di massima altezza del passo.

Attenzione però nei periodi di inizio primavera, quando le temperature possono essere ancora basse ed è facile che possa esserci del ghiaccio a terra, pericolose durante le pieghe. È facile qui anche imbattersi nella presenza di alcuni animali selvatici sulla carreggiata.

Al di là di questi potenziali rischi, ai quali il motociclista esperto è certamente abituato, il Tonale si rivelerà molto gradevole sia per la guida sportiva ma anche per una guida più calma, l’ideale per chi si vuole fermare a rilassarsi e a godere degli spettacolari scorci di paesaggi che si ritrovano.

Non lontano dal valico spicca la località di Ponte di Legno. Qui ci si ritrova nelle tipiche cittadine delle Alpi, con baite di legno dal tetto spiovente tinte dei colori più accesi. In inverno sono di particolare impatto quando sono ricoperte di neve, mentre nei periodi caldi è facile rimanere colpiti dalle fioriere che danno luogo a sapienti giochi di colore sulle facciate degli edifici. Una volta arrivati a Ponte di Legno il suggerimento migliore è di fermarsi a pranzare, gustando le specialità del territorio, soprattutto i piatti a base di selvaggina.

Verso il Lago di Santa Giustina

Dopo ancora poco tempo di moto, finalmente si arriverà a destinazione al Lago di Santa Giustina in cui la zona è meglio conosciuta come l’Eremo di Santa Giustina. La zona è caratteristica e offre molte attrattive.

Prima di tutto, la visione del Lago di Santa Giustina. L’esteso bacino artificiale presenta un’opera di invaso alta ben 152 metri, e il complesso è dedito alla creazione di energia idroelettrica. Nonostante la funzione industriale che svolge il lago, la zona è pensata per accogliere i viaggiatori.

Sulla riva sud-est del fiume, per esempio, è allestita una grande area verde attrezzata per i picnic, mentre tutt’intorno percorsi guidati e sentieri assicurano l’opportunità di una piacevole e rinfrancante passeggiata nel verde.

Dall’altra parte del lago si apre il borghetto di Cles, luogo di pregio e riferimento della zona, dove scoprire reperti storico-archeologici di epoca Neolitica.

La zona fu colonizzata in epoca romana e, in virtù della sua posizione strategica, Cles ebbe diritto di fregiarsi dello status di Città. Il documento che testimonia l’avvenimento è la Tavola Clesiana, cioè un editto di cittadinanza di cui è riprodotta ed esposta una copia presso il Palazzo Assessorile, un imponente edificio risalente al XIV secolo. Un’attrazione da visitare è anche la Pieve dell’Assunta, un’affascinante chiesa in stile gotico-rinascimentale.

Una volta conclusa la visita della zona del Lago di Santa Giustina, non è sbagliato pensare di prolungare la visita verso altri due bacini di grande afflato turistico, il Lago di Carezza o persino il Lago di Braies, oppure tornare indietro rientrando così a Bolzano.

Informazioni utili per il motociclista

Il primo tratto dell’itinerario non presenta particolari problemi trattandosi di un’autostrada. Una volta inoltratisi nelle strade di montagna i paesaggi e lo stile di guida cambia.

Le strade sono perlopiù molto larghe ma si fanno impegnative una volta raggiunto il Passo del Tonale. Qui il percorso presenta pendenza massima del 7%, con abbondante presenza di tornanti.

Non sono riscontrabili grossi sbalzi di temperatura, tuttavia l’aria potrebbe farsi molto umida una volta arrivati in prossimità dei laghi. In alcune zone più aperte fare attenzione alle raffiche di vento laterali.

Data l’altitudine, il periodo migliore per visitare il territorio è da maggio (in cui si potrebbe arrivare ancora sotto lo zero) fino a settembre.

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