Lago Scaffaiolo nell’Appennino modenese

lago scaffaiolo

Nel cuore dell’Appennino modenese, a una quota di 1800 metri, troviamo il Lago Scaffaiolo. È un piccolissimo bacino naturale, geograficamente irrilevante ma dall’interessante profilo geologico.

Arrivare fino a qui significa apprezzare al meglio tutto il bello di questo tratto dell’Appennino emiliano, con le sue vette che raggiungono facilmente i duemila metri. Una natura incontaminata, dove i boschi si fanno sempre più radi e gli escursionisti trovano pane per i loro denti.

Tutta la zona è sicuramente foriera di un turismo distanziato, ma di qualità. Arrivarci in moto, seguendo l’itinerario che ti proporremo, sarò un vero piacere. Pronto a partire con TrueRiders?

Tutto quello che c’è da sapere sul Lago Scaffaiolo

Geografia

Il Lago Scaffaiolo si trova nel comune di Fanano, in provincia di Modena. La zona fa parte sia dell’Unione dei comuni del Frignano che del Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese.

La stessa Fanano ha un’escursione altimetrica di rilievo: la sede comunale è a 640 m s.l.m. ma il punto più alto del comune raggiunge i 2165 m.

Questo piccolo bacino, appena 50mila metri quadrati (0,05 kmq), si trova a 1.778 m s.l.m. e ha una profondità ridottissima, 2,5 metri nel suo punto maggiore. È una caratteristica che va ricercata nell’origine non-glaciale del lago, a differenza di quelli presenti nella zona di montagna modenese.

Il Lago Scaffaiolo, infatti, si sarebbe originato grazie allo scioglimento delle nevi e alla presenza di una falda acquifera in corrispondenza del Monte Cupolino.

Cosa vedere nei dintorni

La zona del lago, ricca di sentieri e percorsi escursionistici, è circondata da numerose vette. Tra questi il Monte Cupolino, che domina con la sua vetta (1852 metri) lo Scaffaiolo. È una vetta dalla curiosa forma stondata, proprio come una cupola, interamente ricoperta da pascoli. La vetta è facilmente raggiungibile a piedi, con gli impianti di risalita o, per chi si muove in moto, passando per la Croce Arcana. In inverno la zona è decisamente innevata e può essere scelta per fare sci.

Il Corno alle Scale, che dista un paio d’ore di cammino dal Lago Scaffaiolo, raggiunge i 1945 metri e divide la Toscana dall’Emilia-Romagna. Anche qui il profilo naturalistico è di grande rilievo, e può essere scoperto al meglio lasciando la moto parcheggiata e concedendoci una bella passeggiata.

Il Rifugio Duca degli Abruzzi sul Lago Scaffaiolo

Proprio nelle prossimità del lago si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi, meta escursionistica di rilievo del cosiddetto Appennino settentrionale. Costruito addirittura nel 1878, è il più antico rifugio realizzato dal CAI – Club Alpino Italiano, fondato solo 15 anni prima da Quintino Sella, storico ministro delle finanze durante il Regno d’Italia.

La sua è una storia decisamente particolare, che ha richiesto ben cinque ricostruzioni: rispettivamente nel 1902 con la nuova dedicazione, nel 1911, 1926, 1965 e 2001. È quest’ultima che gli ha dato finalmente l’aspetto di un edificio in muratura, con le mura coperte di pietra, dall’aspetto decisamente piacevole.

Il rifugio è accessibile tutti i giorni nel periodo estivo (giugno-settembre) e nei weekend per il resto dell’anno. Oltre ai servizi di ristorazione, ha a disposizione ben 28 posti letto.

Lago Scaffaiolo in moto

Mappa

Percorso

Per arrivare sul Lago Scaffaiolo in moto ci attende un percorso piuttosto breve ma decisamente intenso. 64 chilometri, con partenza da Abetone Cutigliano, nel pistoiese.

L’ente, nato nel 2017, ha inglobato i precedenti comuni di Cutigliano e Abetone, dove passa l’omonimo passo. Ricco di curve e saliscendi, il percorso che ci porta verso l’Emilia Romagna segue la direttrice della SP324, ovvero il Passo delle Radici.

La strada, infatti, unisce Fanano e Cutigliano ma è decisamente più lunga, poiché parte da Silla e arriva a Castelnuovo di Garfagnana, dopo quasi 109 chilometri.

Una volta arrivati a Fanano (32,5 chilometri) deviamo verso sud in direzione di Vidiclatico lungo la SP71, che ci porterà fino alla destinazione. Seguiamo il profilo del Parco Regionale del Corno alle Scale che, prima di arrivare al Lago Scaffaiolo, ci permette una deviazione verso le Cascate del Dardagna.

Situate nel comune di Lizzano in Belvedere, sono alimentate dall’omonimo torrente, lungo appena 15 chilometri e la cui sorgente è sul Corno alle Scale. Le cascate sono complessivamente sette, con un dislivello complessivo di 250 metri. Sebbene ricche di acque, parte dell’alimentazione fu deviata nel Duecento dai bolognesi che, costruendo un canale artificiale, usarono l’acqua del Dardagna per alimentare i canali di Bologna.

Per chi non lo sapesse, infatti, tra Medioevo e Rinascimento la città felsinea era attraversata da cinque canali, che avevano una funzione di trasporto-navigazione e alimentazione dei mulini. Oggi sono quasi interamente interrati, salvo alcuni tratti periferici e una parte del Canale delle Moline, che è visibile in pieno centro storico.

Dopo qualche chilometro si giunge così al Lago Scaffaiolo, dove è possibile lasciare la moto in corrispondenza del Rifugio Duca degli Abruzzi e proseguire a piedi.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015