
Tra le strade di montagna del Piemonte ce ne sono alcune che sembrano essere state disegnate apposta per essere percorse in moto. Il Colle di Sampeyre, nelle Alpi Cozie, è una di queste: una salita che collega la Valle Varaita alla Valle Maira e raggiunge i 2284 metri di quota, attraversando boschi, pascoli d’alta montagna e un paesaggio sempre più aperto – sotto lo spettacolare Monviso – man mano che ci si avvicina al valico.
Il percorso proposto parte da Foglianzane, nei dintorni di Dronero. Vai verso la Valle Varaita scendendo a Morra San Giovanni (SP24) e poi raggiungendo Piasco (SP46). Da qui inizia la salita che porta a Sampeyre e affronta la salita al Colle di Sampeyre, per poi scendere verso Stroppo e rientrare al punto di partenza. È un itinerario che unisce due valli alternando strade di fondovalle e tornanti d’alta quota, con il tratto più spettacolare concentrato proprio sulla salita al Colle di Sampeyre.
Sampeyre, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Il Colle di Sampeyre è uno dei valichi più alti delle Alpi Cozie. La sua quota di 2.284 metri permette di passare dalla Valle Varaita alla Valle Maira, attraverso una strada che può essere affrontata arrivando da Sampeyre, da Stroppo oppure dalla zona di Elva. Il versante da Sampeyre ha una salita circa 16 chilometri e presenta una pendenza media intorno all’8% (massima 13%), con alcuni passaggi più impegnativi. La prima parte attraversa zone boscose, mentre salendo il panorama diventa progressivamente più aperto. Quando la vegetazione si dirada, la sensazione cambia completamente: la strada si immerge negli alpeggi e l’orizzonte si allarga sulle montagne della zona. Nelle giornate limpide, il Monviso diventa uno dei protagonisti del panorama. Il colle è passato anche alla storia del Giro d’Italia, che lo ha affrontato nel 1995 e nel 2003. Nell’edizione 2003 il Colle di Sampeyre era inserito tra i traguardi di prima categoria del Giro.
Sampeyre è il principale centro della Valle Varaita attraversato dall’itinerario. Il paese si trova a circa 976 metri di quota e comprende numerose borgate alpine. Per conoscere meglio la storia locale si può visitare il Museo Storico Etnografico, ospitato in via Roma: nelle sue sale sono conservati strumenti legati alla vita agricola e ai mestieri tradizionali, costumi, fotografie d’epoca e materiali legati alla Baìo di Sampeyre. Il punto più alto del viaggio è naturalmente il valico. A 2284 metri si incontra l’ambiente tipico dell’alta montagna, con pascoli e ampi spazi aperti. Dal colle partono inoltre diversi itinerari escursionistici, tra cui quello verso il Monte Morfreid, che raggiunge quota 2.495 metri.
Se sei attrezzato per l’off-road potresti considerare una deviazione verso Elva, piccolo comune della Valle Maira articolato in numerose borgate e di cui ti avevamo parlato nell’itinerario della Strada dei Cannoni. La Strada dei Cannoni è una strada bianca sterrata lunga e appassionante, da fare preferibilmente con enduro, crossover o maxienduro. Attenzione: il tracciato è aperto alle moto soltanto di martedì e giovedì, con pagamento di un biglietto.
La discesa dal Colle di Sampeyre porta verso Stroppo, comune della Valle Maira caratterizzato da borgate sparse sui versanti. Tra i luoghi più interessanti c’è la chiesa di San Peyre, dedicata ai santi Pietro e Paolo, costruita tra il XII e il XIII Secolo in posizione isolata su uno sperone roccioso a circa 1233 metri di quota. Nel capoluogo di Paschero, invece, si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, il cui nucleo originario potrebbe risalire a prima dell’anno Mille.

Colle di Sampeyre, vista su Elva

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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