L'asfalto perfetto amato dai fiorentini: guidare sul Passo della Consuma tra i boschi di Vallombrosa

L’asfalto perfetto amato dai fiorentini: guidare sul Passo della Consuma tra i boschi di Vallombrosa

Scopri il Passo della Consuma in moto: 113 km tra curve, asfalto e i suggestivi boschi di Vallombrosa, da Firenze al Casentino e ritorno.
Edoardo Galeani  | 19 Ago 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Esistono strade che servono solamente a raggiungere una destinazione, mentre altre che, per chi ama guidare, diventano esse stesse il motivo di un viaggio. Oggi andiamo alla scoperta di una di queste ultime. Siamo sull’Appennino Toscano, a quasi 1.050 metri di quota, sul confine tra le province di Firenze ed Arezzo. Da una parte troviamo il Valdarno Superiore e la Valdisieve, dall’altra il Casentino. Siamo al Passo della Consuma, vieni a scoprirlo.

Passo della Consuma in moto. L’itinerario

Percorso

Per questo itinerario abbiamo pensato di partire da Firenze e tornarci attraversando il Passo della Consuma e le città di Stia e Contea. Partendo proprio da Firenze si prende Lungarno Serristori e Lungarno Benvenuto Cellini in direzione di piazza Francesco Ferrucci. Dopo appena 1km imbocchiamo via Coluccio Salutati in direzione di via Ripoli. Da qui si segue fino a via Fratelli Orsi a Bagno a Ripoli per 3,7km. Prendiamo poi via di Rosano/SP34 e via Casentinese Bassa in direzione di SR70 della Consuma a Consuma. Seguendo questa strada per 28,7km arriveremo al Passo della Consuma.

Da qui si procede verso Strada Regionale Consuma per 9,7km e si svolta a sinistra per prendere SP della Scarpaccia/SP74. Dopo 5km circa svoltiamo a destra per via della Scarpaccia e continuiamo su via della Ferriera. Prendendo, poi, via Arno si svolta a sinistra per SP310 del Bidente ed arriveremo a Stia. Da qui con la Strada Statale Stia – Londa in direzione di Località Rincine via Poggio alla Cunà a Londa si guida per 18,7km e si procede su questa strada per altri 4,7km. Seguendo ancora Strada Statale Stia – Londa in direzione di Località Contea si procede per quasi 5km per arrivare appunto a Contea.

Una volta passati per questo punto si continua fino a tornare alla base di partenza. Si prende Località Contea in direzione di via di Contea/Strada Statale 67 Tosco Romagnola/SS67 per pochi metri e si continua su SS67 che seguiamo per 30km. Da qui si prende via di Rosano/SP34 in direzione di piazza Francesco Ferrucci a Firenze. Si prende, così, Lungarno Benvenuto Cellini, Lungarno Serristori, Lungarno Torrigiani, Via de’ Bardi… e Via del Proconsolo in direzione di Piazza di S. Firenze e dopo 4km eccoci tornati a Firenze. Un itinerario attraverso il Passo della Consuma che ha tenuto occupati per 2 ore e 46 minuti per un totale di 113km.

Una strada che ha fatto la storia del motociclismo

La storia del Passo della Consuma è direttamente legala alla strada che tutt’oggi porta motociclisti ed automobilisti verso il valico. La viabilità moderna verso il Casentino iniziò a trasformare radicalmente questo territorio già a partire dalla fine del ‘700 e dell’800. Mentre nel 1902 fu realizzata la strada che collegava la Consuma a Vallombrosa ed al Saltino. Sicuramente la vicinanza con Firenze contribuì notevolmente a trasformare la località in una frequentata meta turistica.

È grazie ai motori che, però, la Consuma è entrata definitivamente nella storia. Nel 1902, infatti, si disputò la prima edizione della Coppa della Consuma automobilistica, mentre nel 1903 fu il turno anche della prima corsa in salita motociclistica. Le competizioni andarono avanti per diversi anni e caratterizzarono questo tratto di Appennino per decenni, fino all’ultima che si svolse nel 1963. Per questo oggi percorrere questo tratto di strada significa attraversare un pezzo importante della storia delle due ruote italiane. Basta semplicemente infilare una curva dopo l’altra per capire perché proprio qui, più di un secolo fa, si decise di portare le moto a sfidarsi contro il cronometro.

Passo della Consuma: asfalto, curve e boschi

 

Per chi arriva da Firenze, la salita verso la Consuma è una di quelle strade che sembrano fatte appositamente per essere percorse in moto. Qui si alternano rettilinei brevi ed una successione di curve che accompagnano la salita verso il valico. Anche se il vero elemento distintivo è il paesaggio. Più si conquista quota e più le coltivazioni lasciano spazio alla vegetazione montana. La strada si immerge nel verde del Pratomagno.

Qui, infatti, entra in gioco Vallombrosa. La deviazione verso la famosa abbazia permette di aggiungere al giro un tratto ancora più immerso nella natura, tra abetine, faggete e castagneti. La zona è ancor più bella durante i mesi più caldi, quando il bosco offre ombra e temperature piacevoli rispetto alla pianura. Ma per i motociclisti il Passo della Consuma ha una qualità difficile da ignorare: la strada. L’asfalto e la conformazione del percorso rendono la salita davvero piacevole e molto fluida. La successione di curve invita a guidare senza mai rendere il viaggio un semplice tragitto da un punto all’altro. La combinazione tra manto stradale, curve ed ambiente naturale ha reso il Passo della Consuma una delle mete più conosciute dai motociclisti fiorentini e toscani.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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