Marocco in moto, la costa mediterranea da Tangeri a Saidia

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Il Marocco in moto è sempre una bellissima scoperta, qualunque sia l’itinerario che abbiamo deciso di affrontare in sella alla nostra fedelissima due ruote.

È sempre un viaggio affascinante e interessante, per poter scoprire ogni parte di questo stato che si affaccia sul Mar Mediterraneo e sull’Oceano Atlantico. Senza dimenticare che anche l’entroterra marocchino è davvero molto affascinante, bellissimo da scoprire.

Vi portiamo alla scoperta della costa mediterranea del Marocco, partendo dalla città di Tangeri, per arrivare a Saidia. Sarà un viaggio ricco di emozioni, nel quale prevedere delle tappe intermedie per potervi gustare tutto quello che c’è da ammirare lungo il percorso.

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Tangeri
  • Arrivo: Saidia
  • Durata: 10 ore e 24 minuti
  • Lunghezza: 624 chilometri
  • Principali città attraversate: Tangeri, Saidia, Nador, Imzouren, Chefchaouen

Costa mediterranea del Marocco in moto. L’itinerario

Il nostro viaggio in moto alla scoperta della costa mediterranea del Marocco parte da Tangeri, una città del Marocco settentrionale posizionata proprio di fronte allo stretto di Gibilterra. Il porto è quello più importante di tutto il paese. Ma la città è bellissima da ammirare per i tanti monumenti, gli edifici religiosi e i musei che sono ospitati tra le sue vie.

Usciamo dalla città di Tangeri prendendo prima la N1 per poi immetterci nella N2 che ci porterà direttamente alla scoperta del paese nord africano, procedendo verso sud. Attraverseremo diverse città che meritano di essere visitate per una sosta che rimarrà nel vostro cuore per sempre, così come laghi e fiumi lungo i quali magari riposarsi un po’ e cercare refrigerio, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno.

Marocco in moto. Tangeri
Marocco in moto. Ecco Tangeri, una delle città di mare più conosciute e apprezzate del paese

Proseguendo lungo la N2 potremo andare a visitare, ad esempio, la città di Chefchaouen, che si trova nell’omonima provincia nella regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima. La città è anche conosciuta come Šifšāwn, Shifshawn, Chefchaouène, Chaouen, Cefcawen, Chechaouèn, Xauen, Šifšāwan’. Qui dovrete assolutamente visitare la Medina, la grande moschea, la kasbah e la piazza Hamman.

Ritorniamo sui nostri passi per raggiungere la P4105, per poi prendere la N16, che ci permetterà di costeggiare il Mar Mediterraneo, potendo ammirare la costa di questa parte di Marocco. Sicuramente potremo assaporare l’aria fresca del mare e godere di temperature decisamente più miti rispetto a quelle che si possono sperimentare nell’entroterra.

Dopo aver superato il Parc National d’Al-Hoceima, eccoci pronti ad arrivare nella città di Imzouren, prendendo una piccola deviazione dalla N16 e prendendo la N2, nota anche come Imzūran, Imzoûrene, Aïn Zorèn, Im Zouren, Ain Zoren. Merita sicuramente una sosta per poter ammirare il panorama che si apre di fronte a noi!

Marocco in moto. Saidia
Marocco in moto. Arriviamo a Saidia, la “perla blu del Mediterraneo” con i suoi 12 chilometri di spiaggia sabbiosa

Riprendiamo la N2 direzione mare e immettiamoci nuovamente sulla N16 per continuare a costeggiare tutta la costa adriatica. Dopo aver superato il Massif de Gourougou, prendiamo una piccola deviazione sulla N19 per andare a visitare la città di Nador, città portuale del nord-est del Marocco sulla costa del Mar Mediterraneo. Qui potrete ammirare le tracce di tutte le civiltà passate che hanno lasciato il loro segno in queste zone, come i berberi, i fenici, i cartaginesi, ma anche i romani, prima dell’arrivo dell’influenza islamica.

La N16 ci condurrà poi alla fine del nostro viaggio, a Saidia, famosa in tutto il mondo come la Perla blu del Mediterraneo. La città si affaccia su una spiaggia frequentatissima: il suo litorale è il più esteso di tutto il Marocco ed è anche uno dei più belli grazie alla sabbia dorata e al clima mediterraneo che rendono piacevole ogni soggiorno in questa zona del paese nord africano.

E se non siete ancora soddisfatti, il Marocco in moto ci riserva altri interessanti itinerari, come quello che unisce Marrakech e Fes, tutto da provare per vivere l’esperienza dell’entroterra marocchino su due ruote.

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