Mont Ventoux, il Gigante della Provenza

Mont Ventoux

MONT VENTOUX

  • Lunghezza (km): 21.5
  • Durata: 50 minuti
  • Partenza: Malaucène
  • Arrivo: Mont Ventoux (vetta)
  • Altitudine (in m s.l.m.): 1912
  • Pendenza max.: 20%

Dici Mont Ventoux, e subito ti viene in mente l’epopea delle due ruote. E non è un caso, perché il Gigante della Provenza – così viene chiamato – è un luogo iconico per ciclisti e motociclisti.

Non è una montagna alpina, è privo di vegetazione ed è spazzato da venti fortissimi. Sembra quasi una destinazione da evitare, ma una volta scoperta non vedrai l’ora di rivedere il Ventoso. E ti diciamo perché!

Tutto quello che c’è da sapere sul Mont Ventoux

Geografia

Alto 1.912 metri, il Mont Ventoux è isolato rispetto alle altre vette della PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), la regione del sud Francia nel quale è collocato. Non lo si può dunque definire una vetta delle Alpi, dalle quali dista peraltro molti chilometri (195 dal Colle dell’Iseran, 132 dal Colle della Maddalena).

Con una prominenza di 1150 metri sulla zona circostante, ha un profilo ben riconoscibile per due motivi fondamentali. L’assenza di vegetazione ne rende la cima ben visibile nei dintorni, e sulla vetta si trova un osservatorio, sotto forma di torre bianco-rossa che ricorda le forme di un faro navale.

Cenni storici

Storicamente la prima ascensione al Mont Ventoux è attribuita a Francesco Petrarca, scrittore italiano, che vi fece una sorta di rifugio ascetico nel 1336. A livello scientifico, le scalate ai quasi duemila metri del Gigante risalgono alla prima metà del Settecento, da parte di matematici, botanici ed entomologi francesi.

Dal punto di vista sportivo, la salita al Ventoux (difficilissima per via delle forti pendenze e dell’ampio dislivello spalmato su pochi chilometri) è una delle più temute del Tour de France. Non è un caso che la Grande Boucle sia passata qui varie volte, ben 16 tra il 1951 e il 2016.

Il Ventoux è considerato una sfida estremamente impegnativa per i ciclisti: lo dimostrano la morte di Tommy Simpson nel 1967, poco prima di arrivare in cima e il malore di Eddy Merckx nel 1970.

Mont Ventoux in moto

Mappa

Percorso

Il percorso classico occidentale per arrivare a scalare il “Gigante della Provenza” parte da Avignone, la città dei papi. Il percorso, di circa 60 chilometri, prevede un primo tratto lungo la D934.

Si arriva così a Malaucène, bel borgo del Vauclause legato alla cosiddetta Cattività avignonese. La sua chiesa romanica fu infatti realizzata su richiesta di Papa Clemente V (Bertrand de Got), che nel 1305 si spostò da Perugia a Lione, trasferendo così la sede apostolica in Francia.

Da Malaucène, il Mont Ventoux dista circa 20 chilometri. Oggi è possibile raggiungerlo con una strada impegnativa, ma nel Trecento era sicuramente un’esperienza molto più dura. La stessa che Francesco e Gerardo Petrarca compirono nel 1336, partendo proprio da qui verso la vetta del Gigante.

La strada tortuosa attraversa magici campi di lavanda e dense foreste prima di lasciare intravedere l’imponente montagna calcarea. Fermatevi nel punto di osservazione per ammirare a 360 gradi il panorama straordinario prima di scendere verso Sault.

Ora gli sterrati bianchi e le impervie salite sono solo un lontano ricordo, e da qui si può proseguire alla volta delle gole dellArdèche, tra i canyon più estesi di tutta la Francia.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015