Monte Amiata in moto, itinerario su due ruote in Toscana

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Le strade del Monte Amiata, in Toscana

Tra i più interessanti percorsi turistici toscani troviamo il percorso del Monte Amiata in moto, in uno degli scenari naturali più suggestivi d’Italia.

Tra le caratteristiche che fanno dell’Amiata una meta turistica non possiamo non considerare la presenza di numerosi borghi, adatti per una pausa culturale ed enogastronomica.

Tutto quello che c’è da sapere sul Monte Amiata

Alto 1.738 metri, il massiccio del Monte Amiata è uno dei numerosi vulcani spenti del Centro Italia. È compreso tra le province toscane di Grosseto e Siena ovvero tra Val di Chiana e Val d’Orcia.

La zona, di particolare rilievo ambientale e turistico è visitata da innumerevoli visitatori durante tutto l’anno. Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio e non solo contribuiscono a fare di questa zona una apprezzatissima destinazione del (moto)viaggiatore.

Meteo

Il meteo Monte Amiata è fortemente variabile durante tutto l’arco dell’anno. Escursioni termiche significative si riscontrano prevalentemente nei mesi estivi, con picchi di 8-10 gradi. Nel mese di gennaio la temperatura media è di -4/0 °C, tra luglio e agosto si arriva a 12/20 °C.

Sebbene le estati presentino temperature medie, il clima tende a farsi freddo già a ottobre, con minime a volte prossime allo zero. Le prime nevicate si possono riscontrare già a novembre e proseguono per tutta la stagione invernale, fino alla primavera.

Neve

Numerosi sono i bollettini meteo che informano sulla situazione delle nevicate sul Monte Amiata in inverno. Stante la presenza di molti impianti sciistici e di risalita, è fondamentale conoscere lo stato delle piste in anticipo.

Sono disponibili 12 piste da sci (2 difficili, 6 medie e 3 facili), 8 impianti di risalita e 3 piste da sci nordico. Gli impianti di risalita (ciovie, seggiovie biposto) sono ben otto. Di questi, due giungono direttamente a Vetta Pianello, rispettivamente da Cantore e Macinaie.

Hotel

La forte attrattività turistica del Monte Amiata lo ha reso sede di una quantità significativa di strutture ricettive. Si possono contare oltre 120 hotel Monte Amiata, che rispondono alle più disparate esigenze del visitatore.

Dalle strutture con Spa ai bed&breakfast fino agli hotel per motociclisti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Tra le strutture maggiormente consigliate l’Hotel Le Macinaie di Castel del Piano. L’albergo offre rimessa coperta, parcheggio interno, una mini-officina e numerosi fornitori convenzionati per assistenza tecnica.

Monte Amiata in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Frazione del comune di Castiglione d’Orcia, Bagni San Filippo è il punto di partenza di questo itinerario in moto sul Monte Amiata. Località dal forte appeal turistico grazie alla presenza di bagni termali immersi nel verde dei boschi preappenninici, deve forse il suo nome a San Filippo Benizi, che qui si fece eremita nel corso della seconda metà del XIII secolo.

Lasciata Bagni San Filippo, ci immettiamo sulla SP61 in direzione sud, in direzione della prima tappa intermedia del nostro viaggio sull’Amiata in moto, ovvero Abbadia San Salvatore, che raggiungiamo in appena 9 chilometri di percorso. Situata a 822 metri sul livello del mare, la località (che gode di un clima piacevolmente fresco tutto l’anno) prende il nome dall’antica Abbazia di San Salvatore, fondata addirittura nell’VIII secolo.

Si prosegue da qui sulla SP37, che ci permette di salire stabilmente, già dopo qualche chilometro, sopra i 1.000 metri d’altezza. Le due “soste obbligate” in questo senso sono il Rifugio Amiatino, a 1.257 metri, e il vicino Rifugio Cantore a 1.400 metri circa.

Il tratto di strada che tocca Pianello arriva quasi sulla vetta dell’Amiata, e in particolare tocca Pianello Vetta Amiata, con i suoi 1.650 metri sul livello del mare. È la Strada Provinciale Aiole/Aiuole che, in circa 10 chilometri, ci conduce dalla vetta dell’Amiata ad Arcidosso, comune del grossetano che poggia su un colle a circa 700 metri d’altezza. Fermatevi nel borgo, e godetevi una passeggiata tra la Chiesa di San Niccolò, le Fonti del Poggiolo e la bella Rocca Aldobrandesca.

Verso nord, si riparte sulla SS323 e, in ulteriori 11 chilometri, si arriva a Pescina, piccola ma suggestiva frazione di Seggiano che è immersa in uno scenario naturale fatto di fittissimi alberi di castagno e alcuni torrenti. Nuovo tratto di strada tra curve niente male è quello che, tramite la SP65, ci porta fino a Campiglia d’Orcia, passando dapprima per Vivo d’Orcia.

Campiglia, situata a 810 metri d’altezza, è una piccola località (frazione di Castiglione d’Orcia) dall’aspetto davvero molto interessante, con un forte che, dall’alto di una montagnola rocciosa, domina tutto l’abitato. Poco più oltre, torniamo a Bagni San Filippo, da dove possiamo scegliere se proseguire lungo le strade della Val d’Orcia.

TrueRiders

MONTE AMIATA

  • Lunghezza (km): 62
  • Durata: 2 ore (soste escluse)
  • Partenza: Bagni San Filippo
  • Arrivo: Bagni San Filippo
  • Principali località attraversate: Abbadia San Salvatore, Rifugio Amiatino, Arcidosso, Pescina, Campiglia d'Orcia
  • Chiusura invernale: No