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Monte Nerone, mototurismo e natura sulle strade marchigiane

Monte Nerone

Ci troviamo nella provincia di Pesaro e Urbino, nella catena appenninica umbro-marchigiana, per scoprire le bellezze del Monte Nerone.

Il luogo deve il nome alla leggenda di un certo Domizio Nerone, che si ritirò nelle grotte del monte per paura della vendetta di Giove, il quale lo aveva minacciato di morte.

Storie a parte, il nome è dovuto all’aspetto del monte, la cui vetta spesso è ricoperta di nubi. In questa zona è possibile percorrere degli interessanti viaggi in moto che portano nell’entroterra marchigiano.

Monte Nerone con la sua alta vetta regala dei panorami mozzafiato, ed il percorso in moto per arrivare lassù immerge il biker nel verde rigoglioso e selvatico tipico della zona.

Gli amanti della natura e della moto adorano questo itinerario nel cuore delle Marche che raggiunge il monte, un massiccio calcareo dal paesaggio variegato, fatto di pareti verticali, formazioni carsiche e di grande rilevanza geologica, riconosciuta in ambito nazionale e internazionale. I boschi sono adibiti al pascolo e s’incontrano lecci, faggi, cerri, ciclamini, orchidee e così via. La fauna è protetta dal divieto di caccia e tra i mammiferi è facile incontrare cinghiali, daini, scoiattoli e volpi.

L’itinerario

Mappa

L’itinerario proposto attraverso le Marche è avvincente, conduce dall’azzurro dell’Adriatico al Ventoux italiano, il Monte Nerone.

Si parte dal casello di Marotta della A14, raggiungibile facilmente da diverse regioni italiane. L’itinerario prevede di passare nella zona interna delle Marche, in direzione Monte Porzio e San Lorenzo in Campi, percorrendo la SP424 fino a Pergola.

La prima sosta merita davvero, con una visita all’ex convento di San Giacomo risalente al ‘400, per ammirare i Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola.

Un gruppo statuario equestre romano composto da due cavalieri, due cavalli e due donne, l’unico in bronzo dorato dell’epoca romana rimasto ad oggi.

Monte Nerone, Cagli
Cagli, una splendida località marchigiana lungo il corso per il Monte Nerone

Si prosegue in direzione di Cagli, un incantevole borgo lungo l’antica via Flaminia alle pendici del monte Petrano, dove il torrente Bosso si unisce al Burano.

Qui da visitare piazza Maggiore, sovrastata dal Palazzo Pubblico duecentesco. Lasciando la cittadina alle spalle si prosegue in direzione Secchiano, Eremita, Pian di Polea e Pianello, il borgo ai piedi del Monte Nerone: da non perdere l’Abbazia di San Pietro di Massa, la cui origine risale addirittura all’anno 830.

Da Pianello si sale verso i 1525 metri del Monte Nerone, la cui vetta scompare solitamente dietro le nuvole. Un percorso tra i più belli da fare in moto, fino allo spiazzo dove si trovano i ripetitori della Rai.

Con i boschi alle spalle il cielo si apre sopra le teste, mentre guardando sotto si vede la SP15, sulla quale i motociclisti che si susseguono sembrano dei puntini neri che seguono i tornanti intrecciati e le curve a gomito disegnando delle ragnatele.

Claudia Giammatteo