Monte San Bartolo, la costa marchigiana in moto

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Il Parco naturale regionale del Monte San Bartolo è una vasta area naturale delle Alte Marche. Si trova tra Gabicce Mare e Pesaro, l’emanazione marchigiana della Riviera romagnola.

Zona di particolare pregio naturalistico, molto amata dai turisti, trova la sua legittimazione storica addirittura nella Divina Commedia di Dante Alighieri, che ne parla nel XXVIII canto dell’Inferno.

Scoprire questo angolo della Romagna marchigiana in moto significa immergersi in scenari naturali selvaggi e per larga parte incontaminati. Un tour certamente breve, soprattutto se paragonato ad altri, ma che può facilmente arricchirsi con deviazioni in zona.

Prese dunque le due località di Gabicce Mare e Pesaro come estremi di riferimento, il nostro itinerario seguirà per tutta la sua lunghezza il Monte San Bartolo, per poi ripiegare verso l’entroterra marchigiano.

Prima di dedicarci alle strade, però, conosciamo meglio la nostra destinazione e quello che ha da offrirci.

Tutto quello che c’è da sapere sul Monte San Bartolo

Geografia

1584 ettari. È questa l’estensione del Parco del Monte San Bartolo, con una lunghezza di 12 chilometri e una larghezza massima di circa due.

È una sorta di striscia di terra, definita da un lato dal Mar Adriatico e dall’altro dalla Strada statale 16. Il parco è attraversato dalla Strada Panoramica Adriatica, un percorso panoramico a due corsie immerso nel verde.

Nonostante la definizione di “monte”, il San Bartolo è alto appena 230 metri. Una preminenza sulle colline circostanti che però impallidisce rispetto ai 469 monti del Monte Conero e gli 823 del Monte Nerone.

La zona è ricca di macchia mediterranea bassa in corrispondenza della spiaggia. Quest’ultima è stretta, appena pochi metri e quasi sempre di ghiaia e ciottoli, mentre tutt’intorno c’è un muro di falesie inframmezzato da grotte.

Si tratta infatti di un tratto della costa adriatica che è molto diverso dalle zone circostanti, frutto di una diversa origine geologica della zona Conero-Romagna.

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Una delle panoramiche più belle del Monte San Bartolo

Cosa vedere nei dintorni

L’areale del Parco naturale regionale del Monte San Bartolo è diviso, come già detto, tra i comuni di Pesaro e Gabicce Mare. A Pesaro sono ascritte anche le belle frazioni di Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo, mentre a Gabicce Mare quelle di Vigna del Mare e Gabicce Monte.

Il borghetto di Fiorenzuola di Focara fu costruito, in epoca romana, sulla cima di una collinetta sulla quale venivano accesi dei fuochi (appunto, focare) per guidare i naviganti nell’Adriatico. Qui è possibile bagnarsi nella piccola, ma ben tenuta, spiaggia locale.

A Casteldimezzo si visita il Santuario del Santissimo Crocifisso, edificio cinquecentesco costruito a seguito del fortunoso ritrovamento di un Crocifisso realizzato da Jacobello del Fiore.

Pesaro, città di mare ma con un bel borgo “collinare” è caratterizzata dalla presenza di numerosi monumenti. Da ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Rocca Costanza degli Sforza, mentre sul lungomare si trova la Sfera Grande, opera iconica di Arnaldo Pomodoro (di cui troviamo una copia anastatica davanti l’edificio del Ministero degli Affari Esteri a Roma).

Infine Gabicce Mare, classico comune marittimo, è interamente circondato da belle zone boscose, come quella sulla quale sorge la frazione di Gabicce Monte. Da qui si può godere un suggestivo panorama sulla Riviera.

Monte San Bartolo in moto

Mappa

Percorso

Appena 40 chilometri, ma tante bellezze da scoprire. Partiamo nel nostro itinerario sul Monte San Bartolo da Gabicce Mare, la “porta” della Riviera romagnola.

Da qui usciamo dalla cittadina per seguire la SP44 che, dopo una serie di curve, risale fino a Gabicce Monte e Vigna del Mare. La Panoramica prosegue, curva dopo curva, toccando in un paio di chilometri Casteldimezzo, che merita sicuramente la sosta.

Giunti a Fiorenzuola di Focara ci troviamo a metà strada del San Bartolo, immersi tra suggestive colline con vista duplice: sul mare e sull’entroterra.

Raggiunta Pesaro (15 km da Fiorenzuola di Focara) ci fermiamo nuovamente per ammirare il bel centro storico e passeggiare sul lungomare. Prendiamo poi la SS16 che in 15 chilometri ci fa arrivare a Gradara, Borgo dei Borghi 2018.

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Il borgo di Gradara, la città degli innamorati e di Paolo e Francesca

Gradara è la cittadina nella quale, secondo la leggenda, si svolge la tragica storia di Paolo e Francesca raccontata nel V Canto dell’Inferno dall’Alighieri. I due amanti (lei era sposata a Gianciotto, fratello di Paolo) furono scoperti dallo sposo e accoltellati. L’amore proibito li spinse, secondo la morale cattolica, tra i peccatori condannati alla dannazione eterna ma in Dante trovano una “sponda amica”.

O animal grazïoso e benigno
che visitando vai per l’aere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno

Visitato il borgo, ammirato il Castello e passeggiato lungo il romantico camminamento immerso nel verde riprendiamo la moto e raggiungiamo alfine Gabicce, punto di partenza, che da Gradara dista appena cinque chilometri.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015

MONTE SAN BARTOLO

  • Lunghezza (km): 45.3
  • Durata: 81 minuti
  • Partenza: Gabicce Mare
  • Arrivo: Gabicce Mare
  • Principali località attraversate: Vigna del Mare, Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara, Pesaro, Ghetto di Roncaglia, Gradara