Il Mortirolo è forse, insieme allo Stelvio e al Tonale, il passo più conosciuto della Lombardia in moto.
Un fascino antico, legato soprattutto al mondo della bicicletta, ma anche ai ricchi panorami che in ogni momento dell’anno circondano questa zona, a metà strada tra Valcamonica e Valtellina. E se vi piacciono le montagne lombarde, sapete sicuramente di cosa stiamo parlando.
Una destinazione che nei mesi d’estate – quando la strada rimane aperta al traffico – è amatissima per vacanze a contatto con la natura. D’altronde non mancano i sentieri escursionistici adatti a tutti. Prati erbosi, usati ancora come pascoli durante la bella stagione, e boschi di conifere circondati dalle alte vette. Ecco lo scenario che avvolgerà anche la vostra gita in moto.
Il percorso oggi è prevalentemente turistico; per spostarsi più facilmente si preferisce infatti percorrere il Passo dell’Aprica attraverso Bormio, una strada più larga e sicura.
Scopriamo di più su questo leggendario passo di montagna.
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La strada che conduce al Mortirolo è in ottime condizioni: sempre asfaltata, ben segnalata e ben curata. La guida si fa invece progressivamente un po’ più impegnativa, per via della pendenza e dei numerosi stretti tornanti. Se proveniamo dalla zona di Brescia e della Val Camonica a Sud, è consigliabile iniziare la salita dal paese di Monno.
Superato il Lago d’Iseo, Darfo Boario Terme (dove viene prodotta l’ormai ben nota acqua Fonte Essenziale) ed Edolo lungo la Strada Statale 42, raggiungiamo il bivio per Monno lungo la strada del Tonale.
Qui iniziamo la salita che subito si articola in una serie di tornanti lungo la Strada Provinciale 81. I numerosi alberi che sfilano lungo il percorso assicurano un fantastico refrigerio, soprattutto durante la stagione calda. In alternativa ai boschi, pascoli e malghe caratterizzano il paesaggio. Arrivati in località San Giacomo terminano le curve, così possiamo godere a pieno della tranquillità della natura che ci scorta fino al Passo del Mortirolo.
Con una piccola deviazione possiamo raggiungere il Lago del Mortirolo e fare una bella sosta rilassante sulle sponde di questo specchio d’acqua alpino molto suggestivo con un grazioso rifugio accanto. Arrivati in vetta e scattata qualche fotografia del paesaggio mozzafiato, proseguiamo fino a Bormio, per esplorare la Valtellina.
In cima al Passo non sono presenti strutture ricettive, bar, rifugi e nemmeno bagni pubblici. Quindi portate con voi acqua e cibo a volontà, per una bella sosta en plain eir in uno dei tanti prati dei dintorni. Bormio è un paese molto carino per fermarsi. È presente anche un centro termale davvero suggestivo di cui fanno parte Bagni Vecchi e Bagni Nuovi. Si tratta di una località termale rinomata già in epoca romana.
Soprattutto d’inverno, chi si ferma alle terme può rilassarsi nelle vasche esterne ammirando il paesaggio circostante con le montagne innevate. Dal bivio di Monno, lungo la strada del Tonale, parte anche l’altro percorso per il Passo Gavia.
Il Mortirolo non è solamente una meta tutte curve. Infatti in questo territorio la Storia ha lasciato la sua indelebile impronta. Durante la Seconda guerra mondiale il valico fu scenario di numerose battaglie. Come quella dell’aprile del 1945, durante la quale si scontrarono i partigiani con l’esercito nazifascista che scappava in ritirata verso il Trentino.
Mortirolo rappresenta una delle tappe maggiormente impegnative del Giro d’Italia a partire dal 1990. Lungo questa strada in ripida salita si sfidano i migliori ciclisti del mondo a colpi di pedali, ma solo chi ha la vera stoffa del campione riesce a staccare i compagni e a tagliare il traguardo! Proprio tra queste curve sono avvenuti alcuni momenti che hanno fatto la storia della disciplina; come quando nel 1994 un giovane emergente che quasi nessuno conosceva riuscì a vincere la tappa. Quel giovane era il compianto Marco Pantani. Ecco perché proprio a lui è stata dedicata lungo la strada una bellissima scultura che lo ritrae mentre risale lungo la montagna, a ricordo di questo grande sportivo.
Passo Mortirolo è quindi la Mecca per i ciclisti che qui testano la propria resistenza sfidando la faticosa salita. Noi centauri dobbiamo quindi prestare molta attenzione, soprattutto in discesa!
Il Passo del Mortirolo è aperto solo durante la stagione estiva. Tendenzialmente, le condizioni meteo ne impongono la chiusura da ottobre fino a metà maggio a causa delle nevicate.
La strada migliore, per via del minor dislivello, è quella che passa da Trivigno. È sempre buona norma comunque controllare prima di partire se il passo è aperto oppure no.
Nella zona non mancano strutture alberghiere e rifugi nei quali passare una o più notti per esplorare tutta la valle e i territori circostanti. Non mancano nemmeno le malghe e i ristoranti nei quali gustare le specialità della zona: dai gustosi pizzoccheri della Valtellina ai formaggi tipici della Val Camonica. Noi vi consigliamo tre ristoranti:
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