Murgia, in moto tra Puglia e Basilicata

Murgia - Puglia
Murgia, in moto tra le gravine di Puglia e Basilicata

In molti le hanno ribattezzate come i canyon di Puglia, ma per noi le gravine sono il marchio per eccellenza della Murgia.

Una zona spettacolare del Sud Italia, nella quale scoprire il particolarissimo scenario delle Cattedrali di crosta terrestre.

Queste bellezze della natura sono dovute a particolari conformazioni morfologiche e hanno il pregio di rendere unica e riconoscibile l’omonima subregione pugliese.

Queste incisioni nella roccia sono profonde fino a 100 metri e sono molto simili alle insenature materane.

Per scoprirle TrueRiders ti propone un itinerario in moto nella Murgia e lungo la via delle gravine.

Strade e borghi, come Gravina in Puglia, Castellaneta, Laterza e Ginosa, con tappa finale obbligatoria a Matera. Un percorso da non perdere!

Murgia mappa

Itinerario in moto nella Murgia

Tappa 1 – Da Gravina in Puglia a Laterza

Murgia, Gravina in Puglia
Murgia, Gravina in Puglia

Il nostro itinerario nella Murgia comincia nei pressi di una città che altro non poteva che incarnare in pieno lo spirito delle particolari formazioni rocciose qui presenti: siamo a Gravina in Puglia, comune dell’area metropolitana di Bari ma soprattutto situato all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, del quale ospita proprio la sede.

La splendida vista panoramica offerta dal ponte Madonna della Stella fa da anticamera alla Gravina di Botromagno, mentre una scoperta archeologica nel 2004 ha portato alla luce un vero e proprio mondo sotterraneo di cave in tufo abbanandate noto appunto come Gravina sotterranea. Ora però è il momento di metterci in viaggio verso Laterza, godendoci dalla moto il verde dei parchi circostanti nel passaggio sulle strade provinciali 28 e 41, piuttosto lineari.

Tappa 2 – Da Laterza a Castellaneta

Murgia, Castellaneta
Murgia, Castellaneta e lo scorcio sulla gravina

Siamo ora entrati nella provincia di Taranto, con la città di Laterza situata proprio sul ciglio dell’omonima gravina .

Le incisioni di questa zona rendono forse di più l’idea di canyon americano, anche se ovviamente la sensazione può essere soggettiva.

Non solo gravine: Laterza ci stupisce con la fauna dell’oasi LIPU, per ammirare in meglio la biodiversità della zona.

Dopo una piacevole sosta ci rimettiamo in moto per proseguire il tour della Murgia. La prossima meta è Castellaneta, distante meno di 25 km e raggiungibile attraverso la SP5 prima e la SS7 poi.

Tappa 3 – Da Castellaneta a Ginosa

Murgia, Ginosa
Murgia: il panorama sulla città vecchia di Ginosa

Il vero e proprio cuore del Parco naturale regionale Terra delle Gravine si trova in prossimità della città di Castellaneta, il punto più a est del nostro itinerario nella Murgia. In questo comune della provincia di Taranto è da ammirare la particolare combinazione di gravine e lame, ossia un proseguimento naturale delle pareti che prosegue fino al mare distante ancora diversi km.

Inoltre le gravine di Castellaneta sono contrassegnate dalla presenza di incisioni rupestri, segno di insediamenti umani davvero remoti. Finita la lezione di storia è il momento di tornare in sella impostando la rotta verso Ginosa, altra gradita sede di gravine per la quale dovremo alternare 3 strade, la SS7 (in pratica la vecchia Via Appia), la SP15 e la SP8.

Tappa 4 – Da Ginosa a Matera

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Murgia, Matera
Murgia, Matera come termine di un itinerario straordinario

Incantevole e dai paesaggi straordinari: è il passaggio da Ginosa alla sensazionale Matera. Il comune della provincia di Taranto è parte integrante della Comunità Montana della Murgia Tarantina. Oltre che per alcune gravine molto profonde è famoso anche dal punto di vista storico. I ritrovamenti archeologici, infatti, ne testimoniano la funzione logistica in epoca romana.

Viriamo, mente e sella, verso Matera. Una volta superata Ginosa passando sulla SP5 entriamo ufficialmente in Basilicata, ammirando le distese verdi del Parco della Murgia Materana. Dopo circa 24 km imbocchiamo di nuovo sulla SS7, la Città dei Sassi ci aspetta. Qui ci fermiamo, per ammirare una delle mete più apprezzate del Bel Paese, nonché Capitale europea della cultura 2019.

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