Non arriva neanche a 1000 metri, ma i suoi paesaggi incantevoli ti porteranno a toccare la Slovenia

Non arriva neanche a 1000 metri, ma i suoi paesaggi incantevoli ti porteranno a toccare la Slovenia

È il valico tra le Prealpi Giulie molto amato dai motociclisti, perché è caratterizzato da sentieri con scorci incantevoli, flora e fauna ricche ma anche reperti storici.
Antonia Festa  | 06 Mar 2026  | Tempo di lettura: 5 minuti

In Friuli-Venezia Giulia, non lontano dal confine di Stato, si trova un passo particolarmente consigliato ai bikers. L’itinerario proposto per raggiungerlo non presenta particolari difficoltà ed è perfetto anche per una piacevole gita domenicale. Tra paesaggi fiabeschi, località ricche di storia e cultura, le attrazioni non mancano. Qualora si volesse prolungare il viaggio, si potrebbe anche varcare il confine e arrivare in Slovenia, proseguendo su sentieri altrettanto interessanti per gli appassionati di moto. In alternativa, c’è l’opportunità di seguire un itinerario circolare, con partenza e rientro a Udine, con un percorso totale di circa 100 chilometri. Partiamo alla scoperta del Passo Tanamea.

Passo Tanamea in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Per chi non conosce Udine, questa potrebbe essere la giusta occasione per fermarsi a fare un tour della città. Avendo a disposizione poco tempo, si può organizzare un breve giro, ma che comprenda tutti i luoghi di maggior interesse della città, iniziando da Piazza della Libertà, dove si trovano la Loggia del Lionello e la Torre dell’Orologio. Quest’ultima rappresenta un vero e proprio gioiello, in cui è evidente l’influenza veneta nell’architettura cittadina. Allo scoccare dell’ora, i pupazzi dell’orologio si muovono, quindi varrebbe la pena fermarsi per ammirarli.

Si passa, poi, a Piazza Matteotti, o Piazza delle Erbe, su cui si affaccia la Chiesa di San Giacomo. Girovagando per Udine, ci si imbatte in magnifici edifici in stile gotico e rinascimentale, in vie tipicamente medievali e in pittoresche piazze. Da non perdere una visita al magnifico Duomo, di epoca settecentesca, con affreschi del Tiepolo.

Merita sicuramente una tappa anche il Castello di Udine, nel quale è racchiusa la storia della città e che permette di abbracciare con lo sguardo i monti in lontananza. Del resto pare che persino Attila si innamorò a tal punto di questi luoghi, da voler la costruzione di un centro abitato. Se avanza del tempo, vale la pena passeggiare per via del Mercatovecchio, luogo originariamente riservato ai mercanti esentati dal pagamento delle imposte.

Da Udine a Tarcento, passando per Tricesimo, il percorso è di circa 17 chilometri. Tarcento è un piccolo gioiello incastonato fra i monti, la pianura friulana e il corso del Tagliamento, caratterizzato da un ambiente vario e movimentato, che rende questo comune particolarmente interessante da visitare. La sua posizione strategica è accertata anche da resti di insediamenti antichi, risalenti alle Preistoria, e dalle testimonianze dell’influenza di Celti, Romani e, poi, della Repubblica di Venezia, della quale fece parte.

Ci si può fermare per un po’, per riposarsi prima di arrivare al passo. Con l’occasione, vale la pena fare un visita alla Chiesa di San Pietro, realizzata nel XII secolo e rifatta nel Seicento, che custodisce opere d’arte. Da non perdere, infine, il Palazzo Frangipane, con la caratteristica loggia ottagonale.

Pian dei Ciclamini

All’interno del Parco delle Alpi Giulie, sulla Strada Regionale a pochi chilometri dal Passo, c’è il Pian dei Ciclamini. Lasciata la moto sullo spiazzo della foresteria, ci si addentra nella natura incontaminata e, prendendo come punto di partenza la fine della pista di fondo, si possono scegliere diversi sentieri con vari livelli di difficoltà.

Consigli utili per visitare il Passo Tanamea

Profilo altimetrico

Il Passo Tanamea ha una lunghezza di 12,1 chilometri, con il suo punto più alto a 870 metri, e una pendenza media del 4,6%. Si trova sulla Strada Regionale 646. Partendo da Tarcento, i primi 9 chilometri hanno una pendenza media del 3,5%, con il tratto da Villanova a Valenza in leggera discesa; a circa 3 chilometri da Pradelis, poi, la strada inizia a salire con una pendenza di circa il 6% e con punte del 9% a 2 chilometri dal Passo.

Se, invece, si percorre il Passo provenendo dalla Slovenia, la distanza è di 13 chilometri, con una pendenza media compresa tra il 5% e il 7% nel tratto finale, tra Uccea e il Passo. Poiché ci sono due semicurve che ritardano la visuale in uscita, bisogna fare attenzione se ci si vuole fermare a scattare della fotografie.

Miglior periodo per raggiungere il Passo

Il periodo consigliato per percorrere il Passo Tanamea è quello compreso tra gli inizi di aprile e metà novembre, mentre negli altri mesi bisogna fare molta attenzione alle nevicate che rendono molto viscido l’asfalto, alle improvvise lastre di ghiaccio e al freddo. La strada è a doppio senso di marcia con carreggiate ampie, è asfaltata e in buone condizioni, senza tornanti e con tratti curvilinei molto dolci; in alcuni punti, vi sono delle curve ripetute, ma il loro angolo è sempre ampio e non creano alcun problema.

Il percorso che attraversa il Passo di Tanamea può essere fatto da tutte le tipologie di moto, con le Cruiser, le Custom e le Gran Turismo. Per chi, invece, vuole sfruttare le varie alternative presenti lungo la strada, è consigliabile avere una Enduro o una Cross Over. Vi si trovano, infatti, strade con asfalto disconnesso o addirittura in sterrato.

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo di Tanamea

Caratteristiche del territorio

Il Passo Tanamea si trova in provincia di Udine, nel comune di Lusevera. Raggiungere questo posto è un’ottima occasione per esplorare una parte del Parco delle Prealpi Giulie, su percorsi di montagna tranquilli e silenziosi, circondati da natura incontaminata. Boschi e paesaggi sconfinati fanno da contorno alla visita, tra numerosi sentieri che si addentrano fra la vegetazione tipica della zona.

Il parco è caratterizzato da un’incredibile biodiversità, dovuta alla coesistenza di vari habitat, da quello tipicamente mediterraneo a quello alpino. Le temperature non troppo rigide e le escursioni termiche limitate hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo di una vegetazione molto ricca, fra la quale si possono riconoscere genziane, campanule, papaveri e gerani. I boschi sono formati in prevalenza da faggi, affiancati da pini e, in percentuale minore, da aceri, betulle e larici. Per quanto riguarda la fauna, vi si trovano specie tipicamente alpine: caprioli, cervi, cinghiali, stambecchi roditori e uccelli. È stata segnalata anche la presenza del gatto selvatico, della lince e di alcuni esemplari di orso bruno.

Cenni storici sul Passo Tanamea

La zona intorno al Passo Tanamea è interessante anche dal punto di vista storico. In particolare, si ricordano le vicende dei due conflitti bellici, che hanno visto questi territori in prima fila nei combattimenti più importanti. Durante la Grande Guerra, Passo Tanamea fu uno dei pochi presidi combattenti rimasti attivi nella disfatta di Caporetto. Consentì a centinaia di soldati di raggiungere le retrovie, attraversando la città di Tarcento, e di non essere presi prigionieri degli Austriaci. Non è raro, dunque, durante il tragitto di imbattersi in costruzioni tipiche dell’epoca, come bunker, resti di trincee e fortini militari. Alcuni di questi sono stati riammodernati durante la Seconda Guerra Mondiale e nel periodo della Guerra fredda.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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