Parco regionale Campo dei Fiori, il Varesotto in moto

Parco regionale Campo dei Fiori

Una simpatica omonimia, ma anche cinquecento chilometri di distanza: perché il Parco regionale Campo dei Fiori non è la tradizionale meta turistica di Roma.

Ci troviamo infatti nell’Alta Lombardia, non lontano dal confine con il Canton Ticino in Svizzera, per una moto-escursione naturale che spazia tra montagne e laghi.

E che panorami ci aspettano! In un contesto dove si susseguono eremi, hotel con vista sulle montagne, curve morbide e itinerari d’autore c’è tutto quello di cui hai bisogno per una grande avventura motociclistica.

Non è il solito percorso di passi di montagna o salite audaci, ma un facile itinerario da fine settimana. Perfetto anche per chi, con le esplorazioni in sella, è alle prime armi.

Pronto a partire?

Tutto quello che c’è da sapere sul Parco regionale Campo dei Fiori

La natura diffusa della Città verde lombarda

Il Parco regionale Campo dei Fiori si sviluppa nelle immediate vicinanze di Varese, una città che fa del suo rapporto con la natura un vero punto di forza.

5.400 ettari lungo diciotto comuni, da Barasso a Valganna, passando – tra gli altri – per Induno Olona, Luvinate e Valganna. Delimitato dalla presenza di alcune vette rilevanti, come la Punta Paradiso o il Sacro Monte di Varese, il parco venne istituito nel 1984 per proteggere questa vasta area verde del Varesotto.

Le montagne che si sviluppano nel perimetro del lago non raggiungono altezze esasperate, limitandosi ai 1227 metri del Campo dei Fiori vero e proprio. Sul Monte Tre Croci, poco più basso della Punta di Mezzo, si trova l’edificio di un vecchio albergo, oggi reimpiegato come zona di trasmissione radio-televisiva.

La zona protetta presenta numerosi fenomeni naturalistici di rilievo, tra cui cascate (la Cascata del Pesegh a Brinzio), laghi e zone umide (Ganna, Brinzio, Pau Majur, Carecc, Motta d’oro e Tagliata) e alcune fonti carsiche.

Cosa vedere nei dintorni

A Leggiuno si trova l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, splendido edificio religioso in stile romanico costruito, secondo le fonti più accreditate, nel 1170.

Intitolato a Santa Caterina d’Alessandria, pare che fu costruito per volere di Alberto Besozzi, un mercante che, scampato a una difficile traversata del lago, si ritirò in questo angolo del Maggiore costruendo una piccola cappella e vivendo in eremitaggio in una vicina grotta.

Eremo Santa Caterina del Sasso
L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, affacciato sul Lago Maggiore

Il monastero sorse tra il Duecento e il Trecento, ampliandosi di volta in volta e venendo integrato con le chiese di Santa Maria Nova e San Nicolao. Pur afflitto da frane e vari problemi, l’edificio continuò ad attirare turisti e pellegrini. Un suo corposo restauro iniziò nel 1970 e si conclude con la riapertura nel 1986. Oggi è la Fraternità francescana di Betania a portarne avanti le sorti, mentre l’antico sentiero vista lago è stato rimpiazzato da più moderne e facili strade, nonché da un imbarcadero poco lontano.

Nel piccolo borgo di Brinzio, ottocento abitanti in tutto, si trova un masso errante, ovvero un grande masso trasportato a valle dallo scioglimento dei ghiacci. Le sue dimensioni lo rendono particolarmente interessante, così come il centro brinziese, interamente circondato dalle vette del Parco regionale Campo dei Fiori.

Costruito nel 1912, il Grand Hotel Campo dei Fiori a Varese fu per mezzo secolo una meta del turismo più esclusivo nella zona. Lo splendido edificio Liberty, opera di Giuseppe Sommaruga, era collegato al fondovalle con una tramvia e una funicolare che portava i turisti fino in quota.

Benché in buono stato di conservazione, l’edificio è impiegato dagli anni Ottanta per trasmettere i segnali radiotelevisivi. Semi-abbandonato, l’Hotel è dunque oggi circondato da numerose antenne, che hanno irrimediabilmente alterato il panorama della zona.

Sacro Monte di Varese
Panorama invernale (e innevato) del Sacro Monte di Varese

Il Sacro Monte di Varese, non lontano, è annesso dal 2003 nei Patrimoni dell’Umanità UNESCO insieme agli altri Sacri Monti di Lombardia e Piemonte. La salita, dedicata ai misteri del Rosario, risale addirittura al Seicento ed è impreziosita da cappelle di stile barocco-lombardo.

Parco regionale Campo dei Fiori in moto

Mappa

Percorso

Il nostro mototour in direzione del Parco regionale Campo dei Fiori ha una lunghezza di 81 chilometri e una durata, soste escluse, di circa 2 ore.

Partenza e arrivo nel Varesotto, zona che seguiamo pressoché per intero, giungendo al capoluogo e ripiegando poi verso nord. Direttrice ideale è quella del Lago Maggiore, uno dei pochi in Italia a essere diviso tra due regioni e uno stato estero (la Svizzera, per l’appunto).

Partiamo da Laveno-Mombello. Un piccolo comune ma fondamentale per il Lago, grazie al suo imbarcadero che permette di ridurre i tempi di collegamento tra la sponda lombarda e quella piemontese del secondo più grande bacino d’Italia.

Pochi chilometri ci separano dal vicino Eremo di Santa Caterina del Sasso, costruito a picco su una roccia che affaccia sul lago. Siamo già a Leggiuno, ma la strada verso il Parco regionale Campo dei Fiori è ancora abbastanza lunga.

Lasciamo le sponde del Maggiore dirigendoci verso il Lago di Varese, che raggiungiamo oltrepassando Besozzo e Biandronno. Dopo la SP18, costeggiamo il lago seguendo la Provinciale 36 e raggiungiamo la città di Varese in circa 16 chilometri.

Varese
Centro storico di Varese

Varese, la Città Giardino della Lombardia è celebre per le sue ville, circondate da amplissimi giardini perfetti per rilassanti passeggiate. La memoria della famiglia Borromeo, così come le costruzioni novecentesche in stile Liberty, definiscono l’architettura di una destinazione turistica troppo spesso tenuta in secondo piano, ma degna del viaggio.

Siamo già nel cuore del Parco regionale Campo dei Fiori, che come abbiamo detto si sviluppa lungo 5.400 ettari, toccando i prossimi comuni del nostro itinerario, come Induno Olona e Cuasso al Monte.

Proprio da Cuasso, il confine italo-svizzero dista meno di due chilometri, ma per attraversarlo è necessario deviare verso la SS344 a Porto Ceresio, mentre noi proseguiamo verso Bedero Valcuvia. La SP11 ci porta dal Parco delle Cinque Vette al confine settentrionale del Campo dei Fiori.

Ultimo tratto, piuttosto pianeggiante e rettilineo, è quello della Statale 394 che ci porta verso Luino. Siamo così tornati sulle sponde del Lago Maggiore, per un nuovo sguardo a questo splendido, e imponente, specchio d’acqua dell’Italia settentrionale.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015


PARCO REGIONALE CAMPO DEI FIORI

  • Lunghezza (km): 80.6
  • Durata: 2 ore
  • Partenza: Mombello
  • Arrivo: Luino
  • Principali località attraversate: Eremo Santa Caterina del Sasso, Besozzo, Biandronno, Varese, Cuasso al Monte, Bedero Valcuvia