Passo Cinque Croci, in moto tra Cima d’Asta e Lagorai

Passo Cinque Croci
Passo Cinque Croci, la bellezza del Trentino su due ruote

Il Passo Cinque Croci è un noto valico alpino che si trova in Trentino-Alto Adige, più precisamente tra la Cima d’Asta e la Cima Lagorai, ad un’altitudine media di oltre 2.000 metri al di sopra del livello del mare (il suo punto più alto, Cima Cece, raggiunge la bellezza di oltre 2.750 metri di altezza).

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo Cinque Croci

Cenni storici

La zona del Passo Cinque Croci fa parte di quei territori che, nel corso della Grande Guerra, furono combattuti tra Impero austroungarico e Regno d’Italia. Sebbene la Valsugana non fosse inizialmente una “preda” per gli austriaci, lo divenne con la Strafexpedition del 1916.

Il 15 maggio di quell’anno, al soldo del capitano Beck, 700 uomini dell’esercito d’Oltralpe occuparono la zona, completando l’opera il 24 dello stesso mese. La riconquista italiana si fece attendere per poco: il 6 luglio le truppe nostrane, sotto una fitta nevicata, riprese Col di San Giovanni.

Cosa vedere sul Passo Cinque Croci

Dopo Malga Conseria si trova il Monumento ai caduti di tutte le Guerre, a quota 1936 metri. A Cima Lasteati (2.295 metri) si può ammirare il ricovero Tenente Cecchin, segnalato da una lapide commemorativa.

Dal percorso del Cinque Croci è possibile deviare in direzione dei Laghi dei Lasteati, bellissimo scorcio naturale ben sopra i duemila metri. Poco sotto il Lasteati altri due punti di interesse: la croce di pali e filo spinato e il Ricovero tenente Sante Calvi.

Profilo stradale e topografico

Un tratto stradale sterrato che è in buona parte chiuso al traffico automobilistico da entrambi i versanti e che quindi può essere percorso solo su due ruote o a piedi.

Stiamo parlando di circa 70 chilometri di pura meraviglia alpina, che possiamo idealmente percorrere da Borgo Valsugana fino a Fiera di Primiero e che vi permetterà di sperimentare cosa voglia dire immergersi nella natura più incontaminata e selvaggia.

Mappa Passo Cinque Croci

Passo Cinque Croci in moto. L’itinerario

Si parte dalla Valsugana puntando dritti verso Grigno, dove prendere la prima salita tortuosa del nostro itinerario: quella che porta fino a Castello Tesino. Una salita impegnativa più per la sua lunghezza che per la sua pendenza, che premia con vedute del castello e della Conca Tesina.

Arrivati a questo punto, la via lungo il Passo Cinque Croci prosegue con chilometri di cosiddetto falsopiano tramite cui raggiungerete la valle del Vanoi. Ci si avvicina a visitare l’ultimo posto abitato del nostro itinerario per chilometri. Località Refavaie, tra l’altro, presenta un noto rifugio omonimo, superato il quale dovrete affrontare una nuova strada sterrata in salita.

Un nuovo tratto sufficientemente faticoso, ma godibile grazie alla presenza di un bosco particolarmente fresco e profumato. Qui, se si è fortunati, il canto degli uccelli accompagna il percorso.

Il Passo delle Cinque Croci, superato il bosco, prosegue con un nuovo tratto di apparente altopiano all’insegna del prato, che taglia letteralmente in due le montagne circostanti.

Siamo ora sul ciglio meridionale del passo e siamo pronti a puntare in direzione Valsugana. Ci troveremo in discesa per la prima volta dopo diversi chilometri. Qui è importante prestare particolare attenzione alla strada, che si presenta sconnessa e scoscesa.

Le difficoltà appena citate vengono seguite da un tratto decisamente più tranquillo, quello del Carlettini e del Crucolo. Quest’ultimo è un punto di sosta gastronomica particolarmente apprezzato, soprattutto grazie al suo Parampoli. Si tratta di una bevanda alcolica servita alla fiamma, perfetta per scaldarsi durante i mesi più freddi.

Percorso alternativo

Da località Strigno si può salire direttamente a Castel Tesino, riducendo il percorso di una decina di chilometri e aggirando alcuni momenti di salita particolarmente impegnativa.

Il prezzo da pagare sarà la perdita della vista spettacolare di cui si gode attraversando la cosiddetta strada del Grigno. D’altronde sta solo a voi scegliere le modalità in cui godere del Passo Cinque Croci.

Una scelta da prendere dopo avere valutato attentamente attrezzatura, preparazione e soprattutto dopo aver dato più di un’occhiata alle previsioni meteo.

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