Passo Crocedomini, la bellezza delle Alpi dell’Alta Bresciana

passo crocedomini_665400256

Nel bresciano è possibile percorrere, a bordo della propria moto, un passo di montagna, Passo Crocedomini, che permette di transitare tra le Alpi centrali, è tale fa vivere un’esperienza di pura adrenalina e spiritualità grazie alla presenza presso il valico alpino di un tratto spettacolare, come se un pittore lo avesse appena dipinto, con sfumature e colori vivi, fatto di luce, albe, tramonti, di elementi essenziali, che messi insieme danno vita a scenari unici in cui perdersi.

La natura in questo squarcio del bresciano la fa da padrona, per cui se saprai creare l’itinerario perfetto, potrai vivere un’avventura on the road unica, attraversando le Alpi Retiche e le Prealpi.

Si pensa erroneamente che la Lombardia sia solo una terra di metropoli, ma esistono patrimoni naturali degni di essere visitati.

A seguire una guida esplorativa sulla dislocazione geografica del Passo Crocedomini, itinerari, curiosità e consigli pratici.

Cosa aspetti sali a bordo della tua moto, allaccia il casco e parti alla scoperta del Passo Crocedomini.

Passo Crocedomini mappa

Passo Crocedomini: posizione geografica

Logica vuole che prima di iniziare un tour in moto presso una località, si prendano informazioni su dove si trova geograficamente il luogo che si desidera esplorare, al fine di visionare il percorso o i percorsi da poter seguire.

Passo Crocedomini, tradizione in italiano della denominazione latina “Cru Dominii” o “Crux Domine”, si disloca territorialmente a Breno nei pressi del bresciano.

Trattasi di un’area di collegamento posta tra le “Alpi Retiche e le Prealpi” confinante con i territori della Val Trompia, Val Canonina e Val Sabbia.

Territorialmente l’area si caratterizza per essere un percorso di montagna, dove dalle alture godere di paesaggi incantevoli immersi in una natura priva di qualsiasi contaminazione umana.

Passo Crocedomini: itinerari

Diversi sono i punti di accesso che conducono al valico del Passo Crocedomini, in questa guida vengono indicati i due itinerari principali: Idro e Anfo.

Itinerario di Idro

Se decidi di scegliere come percorso Idro, ecco qui una serie di informazioni utili: in primo luogo è necessario imboccare la “strada provinciale 58“, trattandosi di un’area provinciale qui la velocità è di 90 Km/h in caso di bel tempo, altresì 70 Km/h in caso di condizioni meteorologiche avverse.

Una volta sulla provinciale è necessario continuare per Via Segore sino al Ponte Caffaro, arrivando all’omonimo Lago Idro, punto d’accesso per il valico del Passo Crocedomini.

Prima di proseguire, ti consiglio di sostare per ammirare la spettacolare vista tra Bagolino e Valle Dorizzo.

Con gli occhi ancora pieni di entusiasmo per lo spettacolo della natura a cui hai assistito, a questo punto occorre arrivare a Breno e imboccare la strada statale 42. Qui i limiti di velocità seguono i parametri delle strade provinciali.

In Val Camonica assisterai ad un meraviglioso scenario naturalistico con una vista dall’alto invidiabile.

Itinerario Anfo

Anfo è un’alternativa più hard accessibile solo a chi dispone di una specifica moto rientrante nella categoria dell’enduro o maxienduro.

La zona è fatta di pendenze e arre non protette o schermate rischiose da attraversare, ma comunque fattibile se si guida con accortezza non superando una determinata velocità, in genere in montagna compresa tra i 60/70 km/h con punte minori nelle aree a stretto passaggio.

Il percorso è circolare nel senso che si parte da Anfo per ritornare ad Anfo.

Ponendo come posizione di partenza Anfo, il motociclista ha subito modo di ammirare le bellezze del posto percorrendo a via panoramica dal nome Petronilla, un complesso di tornanti da far salire la pressione sanguigna!

La scia dei tornanti conduce al Rifugio Rosa e Passo Baremone, dopo un momento di tranquillità l’adrenalina torna a salire con il Passo Maniva, area ripida e priva totalmente di protezioni, ma non devi spaventarti ma prendere fiato perché se sei un buon Trueriders con la tua moto riuscirai a passare il passo senza indugi.

Superato lo scoglio del “Passo Maniva” imboccare la “strada provinciale 345“, strada asfaltata permette di riprendere fiato, qui si comprende di non aver sbagliato il percorso da un punto di riferimento speciale la Stazione Troposcatter della NATO, dai qui fermati pure è scatta una foto perché il posto merita!

Nel ripartire capirai che stai per arrivare a Passo Crocedomini quando all’asfalto seguirà lo sterrato. Giunto sul posto e dopo aver trovato ristoro al Rifugio di Crocedomini, torna verso Anfo seguendo un percorso alternativo per non annoiarti come la strada provinciale 669.

Passo Crocedomini: posti da non perdere

Passo Crocedomini è un’area incontaminata immersa nella natura, si tratta di un posto in cui la natura predomina sull’uomo, tanti sono i luoghi che meritano di essere visitati ed ammirati.

Tra i tanti sicuramente il Lago Idro, la sua peculiarità è basata sulla sua origine glaciale, qui è possibile rilassarsi ammirando l’acqua, fare sport o meravigliosi pit-stop con pic-nic.

Non meno interessante è la cittadina di Anfo, una piccola realtà urbana composta da poco più di 500 abitanti.
Suggestivo è il borgo medioevale in prossimità della valle Dorizzo, un pezzo di storia rimasta inalterata nonostante l’evolversi della società.

Patrimonio dell’Umanità UNESCO sono alcuni reperti insediati nel Parco Coren De Fate, qui si respira storia tipica della tradizione cumana.

Il Passo Crocedomini è, inoltre la risultante di una serie di Passi, ognuno caratterizzato da un panorama unico, vedute esilaranti, tra i tanti merita menzione il Passo Maniva situato tra nelle Prealpi o quello del Mortirolo noto tramite i media per il Giro d’italia.

Conclusioni

Passo Crocedomini è ideale se ami andare in moto alla ricerca di luoghi suggestivi ed adrenalinici dove entrare in contatto spirituale con la natura ed immergerti in un viaggio solitario o in compagnia!

TrueRiders