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Passo del Diavolo, Abruzzo in moto sulle strade degli Appennini

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Il Passo del Diavolo è un tratto di strada fuori dal comune e dal nome sinistro, in uno dei parchi più belli del Centro Italia.

La zona è quella settentrionale dello splendido Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, non molto distante dal comune abruzzese di Gioia dei Marsi.

Una porta d’ingresso privilegiata nell’area naturale, nonché prossima al Passo del Diavolo, ossia il nostro itinerario in moto di oggi.

Questo passo si trova ad una altezza di circa 1000 metri, quindi possiamo considerarlo come un percorso di montagna con le vette degli Appennini centrali.

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Gioia Vecchio
  • Arrivo: Valle Chiara
  • Lunghezza: 10 chilometri
  • Durata: 12 minuti
  • Principali località attraversate: Passo del Diavolo

Passo del Diavolo in moto

Il Passo del Diavolo non è tra i tratti di montagna più famosi e gettonati, anche perché situato in un area un tempo abitata, ma oggi completamente abbandonata.

Forse a questo abbandono del posto ha contribuito la leggenda popolare che si tramanda da diverse generazioni nei paesi vicini al Passo del Diavolo.

Pare infatti che sulle strade di questo stretto passaggio alcuni cacciatori si resero testimoni di un avvistamento del tutto particolare: si trattava di una creatura che nelle sembianza ricordava il minotauro.

Il gruppo raccontò subito quanto accaduto nel paese, che venne recintato nel tentativo di prendere la bestia. Nessuno riuscì nell’impresa, ma ciò bastò a ribattezzare il luogo come Passo del Diavolo.

Non sappiamo se questa storia abbia o meno un fondo di verità, anche perché né è incerta l’origine, ma l’alone di mistero che aleggia intorno a questa zona abbandonata è un motivo in più d’interesse.

Possiamo raggiungere il Passo Diavolo dal centro abitato più vicino, ovvero Gioia dei Marsi, una città caratterizzata anche dalla vicinanza di diversi siti archeologici.

La via da seguire invece è la Strada Statale 83, con una prima parte piuttosto ricca di curve con il manto stradale che lascia sempre più spazio a sassi e terra.

La seconda invece è decisamente più lineare e rappresenta l’ingresso nel verde del Parco Nazionale d’Abruzzo, oltre che la salita vera e propria del Passo del Diavolo in moto.

Scendendo dalla moto, tra gli edifici abbandonati c’è anche la vecchia chiesa, ormai sconsacrata. Una volta usciti un senso di potenza e libidine irrefrenabile potrebbe colpirvi! Sarà una leggenda anche questa?