Passo del Mortirolo in moto

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Il Passo del Mortirolo si trova in Lombardia, ad un’altitudine di 1.852 metri sul livello del mare. Il valico alpino mette in comunicazione due province lombarde (quella di Brescia e quella di Sondrio) unendo Val Camonica e Valtellina.

Oggi la strada è frequentata principalmente da turisti, in prevalenza ciclisti e motociclisti, in quanto per il trasporto commerciale su gomma si preferisce usare la più comoda strada del Passo dell’Aprica, più larga e più sicura, transitando dal paese di Bormio.

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo del Mortirolo

Il Mortirolo è conosciuto anche per altri due motivi: uno storico e uno sportivo. 
Durante la Seconda guerra mondiale in questo territorio si combatterono numerose importanti battaglie.  Sul Mortirolo, in particolare, alla fine della guerra, proprio nell’aprile del 1945, si scontrarono le truppe dei partigiani e l’esercito tedesco e fascista che scappava in ritirata verso il trentino.

Quella del Mortirolo è anche una delle tappe maggiormente impegnative del Giro d’Italia. 
Da quando fu inserita nel 1990, su questa strada in ripida salita si sfidano i migliori ciclisti del Mondo, a colpi di pedali, dove solo chi ha la vera stoffa del campione riesce a staccare i compagni e a tagliare il traguardo senza fiato.

Alcuni momenti sono rimasti impressi nella storia di questa gara come quando nel 1994, un giovane emergente che quasi nessuno conosceva riuscì a scappare in fuga, resistendo alla fatica e vincendo la tappa. Quel giovane era il compianto Marco Pantani. Proprio a lui è stata dedicata lungo la strada una bellissima scultura rappresentante un ciclista che sale lungo la montagna, a ricordo di questo grande sportivo.

Mappa

Come raggiungere il Mortirolo

Si può raggiungere il Passo del Mortirolo, detto anche Passo della Foppa, da tre fronti: da nord, da sud e da ovest.

  • Versante Nord: Chi proviene da nord, dall’alta Valtellina, può iniziare la salita da Mazzo di Valtellina oppure da Grosio, attraverso la Strada Statale 38 dello Stelvio. Il versante nord che parte da Mazzo di Valtellina è considerata una delle salite più difficili di tutta l’Europa. In soli 12,5 chilometri, infatti, si copre un dislivello di ben 1300 metri.
  • Versante Sud: Chi proviene da Brescia, e quindi da sud, deve passare per il paese di Monno, seguendo la Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola.
  • Versante Ovest: Chi proviene da ovest, deve partire dall’Aprica lungo il percorso della Strada Statale 39 del Passo dell’Aprica. Questa è la strada più lunga, per raggiungere il passo da qui ci sono quasi 25 chilometri, passando per l’abitato di Trivigno, ma è anche la più facile e la più panoramica.

Tutte e tre le strade sono comunque piuttosto impegnative ma sono diventate famose tra i motociclisti per la loro bellezza e per l’emozione che regala la strada. 
Come per tutti i percorsi, poi, nei tratti più impervi basta solo prestare più attenzione e rallentare: un’occasione in più per ammirare il paesaggio.

Passo del Mortirolo
Passo del Mortirolo

Meteo

Il Passo del Mortirolo si può raggiungere durante tutto l’anno. Ovviamente a seconda della stagione il paesaggio sarà molto diverso e anche le condizioni di guida. Il passo durante l’inverno è soggetto ad abbondanti nevicate e, per questo, può capitare che venga chiuso per tutelare la sicurezza di chi transita ed evitare gli incidenti dovuti alle frane.

Passo del Mortirolo chiusura

La chiusura del Mortirolo, a causa delle forte precipitazioni nevose, avviene generalmente da ottobre e fino a metà maggio. Più nello specifico tra 2017 e 2018 le date di apertura sono state 16 e 28 maggio. Non esiste una data specifica di apertura o chiusura perché tutto dipende dalle condizioni meteorologiche.

I percorsi migliori

La strada migliore, per via del minor dislivello, è quella che passa da Trivigno. È sempre buona norma comunque controllare prima di partire se il passo è aperto oppure no.

D’estate, invece, il Passo del Mortirolo diventa base di partenza per vacanze a stretto contatto con la natura e con la montagna. Da qui partono numerosi sentieri escursionistici, con trekking adatti ad ogni tipo di preparazione. La zona è caratterizzata soprattutto da prati erbosi, usati ancora come pascoli durante la bella stagione, e da boschi di conifere dove trovare il silenzio e la pace della montagna. Tutto intorno si possono ammirare le alte vette che circondano il passo, alcune delle quali superano i 2000 metri di altitudine.

Il Passo del Mortirolo è anche una meta conosciuta e frequentata dai ciclisti che qui mettono a prova la loro resistenza sfidando la faticosa salita. Bisogna per questo prestare molta attenzione quando si viaggia in moto perché, soprattutto in discesa, possono raggiungere velocità elevate ed invadere la corsia di marcia.
Nella zona non mancano le strutture alberghiere e i rifugi nei quali passare una o più notti per esplorare tutta la valle. Non mancano nemmeno le malghe e i ristoranti nei quali gustare le specialità della zona, dai gustosi pizzoccheri della Valtellina ai formaggi tipici della Val Camonica.

Vicino al Passo del Mortirolo si trova anche un altro passo molto conosciuto sia da motociclisti che da ciclisti, quello dello Stelvio. Chi vuole può proseguire l’itinerario in questo paesaggio dolomitico, sfidando la montagna curva dopo curva.

Passo del Mortirolo in moto

La strada che conduce al passo è sempre asfaltata, in ottime condizioni e ben curata. Per chi proviene da sud, dalla zona di Brescia e della Val Camonica, è consigliabile iniziare la salita dal paese di Monno.

Dopo aver superato il Lago d’Iseo, Darfo Boario Terme ed Edolo lungo la Strada Statale 42, si raggiunge il bivio per Monno, ad un altitudine di 891 metri lungo la strada del Tonale.

Qui iniziano la salita ed i tornanti della Strada Provinciale 81. La strada è quasi sempre all’ombra dei numerosi alberi che si trovano lungo il percorso, un refrigerio soprattutto durante la stagione calda. Nei tratti di strada in cui il bosco è meno fitto si possono intravedere i pascoli e le malghe. Arrivati in località San Giacomo le curve terminano e lungo l’ultimo tratto di strada è possibile godere della tranquillità del paesaggio che porta fino al Passo del Mortirolo.

Con una piccola deviazione è possibile raggiungere un lago, il Lago del Mortirolo appunto, un laghetto alpino molto suggestivo con accanto un grazioso rifugio.
Una volta arrivati in vetta, dopo aver riposato e scattato qualche fotografia, è possibile proseguire fino a Bormio, per esplorare la Valtellina.

Lago del Mortirolo
Il lago che sovrasta il Passo del Mortirolo

In cima al passo non sono presenti strutture ricettive, né bar, né rifugi e nemmeno bagni pubblici. Chi progetta di proseguire l’itinerario dovrebbe portare con se sufficiente acqua e cibo, per una sosta en plain eir in uno dei tanti prati dei dintorni.

La strada per Bormio è sempre ben asfaltata e ben segnalata, sempre sicura. La pendenza si fa un po’ più impegnativa però, per via della pendenza e dei numerosi stretti tornanti.

Bormio è un paese molto carino per fermarsi. È presente anche un centro termale davvero suggestivo composto da Bagni Vecchi e Bagni Nuovi. Qui, la presenza delle terme è accertata addirittura sino in epoca romana.

Soprattutto d’inverno, chi si ferma alle terme può rilassarsi nelle vasche esterne ammirando il paesaggio circostante con le montagne innevate. Dal bivio di Monno, lungo la strada del Tonale, parte anche un altro percorso: quello che porta al Passo del Gavia (a quota 2.621 metri sul mare).

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