Passo del Predil, il valico di confine tra Italia e Slovenia

Passo del Predil

Al confine tra Italia e Slovenia si trova il Passo del Predil, suggestivo per la sua bellezza e la sua storia.

A dir poco particolare, è uno dei pochi valichi alpini politicamente invertiti rispetto alla loro geografia naturale.

Il lato della regione fisica italiana è amministrativamente sloveno e quello opposto appartiene allo Stato Italiano, pur invertendo lo spartiacque.

Si tratta di una situazione che coinvolge anche la zona della Forcola di Livigno).

Il Passo del Predil prende il nome dalla località omonima, che è una frazione di Plezzo (in sloveno Bovec).

Ci troviamo nelle Alpi Giulie, in prossimità del confine italo-sloveno, un luogo tutto da vivere in moto osservando bellezze mozzafiato.

Passo del Predil. Storia e curiosità

Il Passo del Predil fino al 1918 era nell’Austria-Ungheria, e nel periodo 1918-1947 divenne confine tra la province Udine e Gorizia.

A seguito del passaggio di parte della provincia di Gorizia alla Jugoslavia divenne un passo di confine, con la Slovenia nel 1991.

Questo passo era già conosciuto in epoca romana, e si ipotizza che fu usato dai Longobardi durante l’invasione di Alboino nella primavera del 568.

Fu teatro delle campagne napoleoniche del 1796, del 1805 e del 1809, nonché di quelle della Prima guerra mondiale, combattuta proprio in questi luoghi.

Passo del Predil in moto

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Plezzo
  • Arrivo: Cividale del Friuli
  • Lunghezza: 146 km
  • Arrivo: 2 ore e 42
  • Tappe: Tarvisio, Pontebba, Gemona, Udine

La zona è caratterizzata da continui saliscendi ricoperti da boschi. Il Passo del Predil vi si inserisce, e si raggiunge tramite una discesa nei pressi di Plezzo.

Proseguendo sulla SP54 si raggiunge Tarvisio e il lago del Predil, che sorge in una conca glaciale con acque limpide e fredde dal colore verde-azzurro.

Prossima tappa Pontebba, centro importante della Valcanale, abitato già in epoca romana.

Fino alla Grande Guerra il confine tra Italia e Austria passava di qua, tra le valli montane e quelli che oggi sono importanti impianti sciistici.

Proseguendo in moto si supera la Riserva Naturale Val Alba, un ambiente alpino incontaminato tra le Alpi Carniche meridionali.

Piccole frazioni abbarbicate come Dordolla, Pradis e Ovedasso sono circondate da sentieri da scoprire a piedi e dove si trovano resti di opere militari.

Passo del Predil, Gemona del Friuli
Lungo l’itinerario del Passo del Predil incontriamo Gemona del Friuli, un comune dalle bellissime architetture storiche ricostruire dopo il terribile terremoto del Friuli del 1976

Proseguendo in sella sulla A23 si raggiunge la città di Gemona, adagiata sulle pendici delle Prealpi Giulie.

Bellissimo il centro storico medievale che custodisce preziosi tesori, recuperato ampiamente dopo il terremoto del Friuli del 1976.

Tappa poi a Udine, dal fascino veneziano con antichi palazzi, portici e il castello dal quale ammirare i tetti e il mar Adriatico verso sud.

Tutta da vedere Piazza Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”.

Il nostro percorso in moto prosegue sulla SS54, fino a raggiungere il piccolo gioiello di Cividale del Friuli, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il centro storico conserva testimonianze longobarde come il Tempietto e una delle più belle e misteriose architetture alto-medievali occidentali.

Claudia Giammatteo