Passo del Rastello in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio

Passo del Rastello in moto: scopri itinerario, percorso e consigli di viaggio per attraversare questo valico dell’Appennino.
Edoardo Galeani  | 04 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Oggi andiamo a scoprire uno di quei passi che racconta qualcosa del territorio che attraversa. Ci troviamo sull’Appennino ligure-tosco-emiliano, lungo io crinale che divide la Val di Vara, nella provincia di La Spezia, dalla Val di Magara e dalla Lunigiana, nel territorio di Massa-Carrara. Siamo al Passo del Rastello. Qui il valico raggiunge circa 1.044 metri di quota e si trova lungo la strada provinciale che mette in collegamento l’area di Sesta Godano con Zeri e Pontremoli. Qui la strada si insinua tra boschi, pascoli e piccoli nuclei abitati prima di raggiungere il crinale.

Passo del Rastello in moto. L’itinerario

Percorso

Il nostro itinerario forma un anello partendo da Brugnato e tornando qui passando da Sesta Godano, Chiusola, Adelano ed attraversando il Passo del Rastello. Iniziamo il percorso procedendo verso via Sacro Cuore, attraversiamo la rotonda e svoltiamo a destra su SP566. Procediamo su questa strada per 3,6km, arrivati alla rotonda prendiamo la prima uscita e continuiamo sempre su SP566 per 6,8km. Poi svoltiamo a destra prendiamo via Caduti della Libertà, dopo 750 metri eccoci a Sesta Godano.

 

Una volta qui procediamo verso via Vecchia, continuando sempre su SP566. Si svolta a destra e si prende via Scopesi/SP1 per 3,8km e svoltando a sinistra rimaniamo su SP1 per altri 3,6km. Dopodiché eccoci a Chiusola. Qui procediamo in direzione nord-est su SP1 per 5km per poi prendere SP65. Dopo 450 metri arriviamo ad Adelano. Si procede, così, verso Località Casa Maddalena e dopo appena un chilometro svoltiamo a sinistra rimanendo su SP65. Un paio di svolte a destra ed una a sinistra e si prende SP5, qui alla destra ci troviamo il Passo del Rastello.

Qui continuiamo fino alla provincia di La Spezia per 3,3km, svoltiamo a destra per rimanere su SP3. Dopo 3,9km prendiamo Località Scogna Inferiore e via Mangia in direzione di SP566 a Brugnato. Dopo 9km si continua su SP566 e guidiamo verso SP7 a Brugnato. Eccoci tornati al punto di partenza dopo 1 ora e 24 minuti ed un totale di 50,9km.

Una strada antica ed un passo segnato dalla Resistenza.

La storia del Passo del Rastello è molto più antica dell’attuale strada provinciale. Il corridoio che attraversa la zona collegava l’area di Levanto con il Potremolese tracciando una direttrice che avrebbe avuto un ruolo importantissimo già dall’epoca protostorica e nel Medioevo. Ma è soprattutto nel Novecento che è rimasta una traccia profonda sul valico. Durante la seconda guerra mondiale, il Rastello si trovava in una zona strategica per le formazioni partigiane che operavano tra La Spezia, Massa-Carrara e Parma. Il passo è così diventato uno dei luoghi simbolo della Resistenza nell’Appennino settentrionale, tanto che oggi è sede del Memoriale alla Libertà ed alla Pace. Un luogo dedicato ai caduti delle brigate partigiane delle tre province. Il monumento venne inaugurato nel 1990 e ricorda proprio l’incontro delle formazioni della Resistenza provenienti dai diversi territori.

 

Passo del Rastello, alcuni consigli di viaggio

La strada che sale partendo da Sesta Godano attraversa piccoli centri e zone boschive e più si guadagna quota, più il traffico diminuisce lasciando ampio spazio ad un ambiente sempre più rurale. La cosa migliore per vivere il valico è scegliere il periodo dell’anno giusto.

La quota supera i mille metri ed il meteo appenninico può cambiare rapidamente. Primavera inoltrata, estate ed inizio autunno sono generalmente le stagioni più piacevoli per affrontare il giro in moto. Mentre se si va più avanti le piogge intense possono rovinare i piani e conviene prestare attenzione al manto stradale o eventuali detriti e fogliame. Il nostro consiglio è quello poi di affrontare il valico con poco ritmo sportivo per via della presenza di curve cieche, ciclisti e la presenza di fauna selvatica.

Un’ultima raccomandazione: fare il pieno prima di addentrarsi nelle zone più isolate. Qui la vera protagonista è la montagna e proprio per questo il Passo del Rastello va affrontato con lo stesso rispetto che si riserva ai valichi più famosi.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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