Il Vestito più bello delle Alpi di marmo: tra cave e panorami mozzafiato, è una delle più belle strade della Toscana

Tra cave di marmo, panorami sospesi tra mare e monti, curve strette e mozzafiato, laghi cristallini e antichi borghi, questo itinerario è uno dei più ambiti dai motociclisti.
Antonia Festa  | 01 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Cosa c’è di meglio, per i bikers desiderosi di avventure indimenticabili, dei passi di montagna caratterizzati da altezze e pendenze vertiginose? Ebbene, l’itinerario proposto oggi rientra nella categoria delle esperienze adrenaliniche da fare almeno una volta nella vita! Situato a 1.151 metri s.l.m. nel cuore delle Alpi Apuane, il Passo del Vestito regala fiabeschi scorci sui territori delle province di Massa e Lucca. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?

Passo del Vestito in moto. L’itinerario

Il percorso, piuttosto stretto, non presenta gradienti eccessivamente impegnativi ma, tra tornanti ariosi e gallerie (attenzione, a volte poco illuminate!), vi accompagnerà non senza emozioni da Massa a Castelnuovo di Garfagnana, lungo il parco naturale regionale delle Alpi Apuane.

Mappa

Percorso

Punto di partenza del nostro viaggio è Massa. Utile seguire, per essere certi di lasciarsi alle spalle il grosso centro abitato e imboccare la direzione giusta, le indicazioni per Pariana e Antona. Una volta raggiunta la strada che vi condurrà al valico, non potrete certo sbagliarvi perché saranno i tornanti a guidarvi nella salita del versante massese e, quindi, lungo il versante lucchese, dove il percorso è costeggiato dal torrente Tùrrite Secca, da cui nasce il bacino artificiale di Isola Santa. E proprio a Isola Santa, uno dei luoghi più particolari e suggestivi di tutta la Garfagnana, una sosta è d’obbligo: i colori del piccolo lago e il fascino d’altri tempi dell’antico borgo sapranno conquistare il cuore e gli occhi anche del motociclista più rude.

L’arrivo a Castelnuovo segna, dunque, il definitivo sbarco in Garfagnana, già protagonista di alcuni dei nostri viaggi e itinerari più belli. I chilometri percorsi sinora, circa 40 per poco di un’ora netta in sella, lasciano un ampio margine per proseguire ulteriormente il mototour, ad esempio alla scoperta di una delle più note aree della Toscana. Per chi però, in corrispondenza di Arni e del suo “bivio”, abbia sofferto all’idea di dover scegliere solo una delle direzioni disponibili, c’è una valida alternativa: tornare verso la costa, inizialmente ripercorrendo i propri “passi” e quindi optando per il Cipollaio e la SP9. E, perché no, concedendosi nel mezzo anche una visita alla patinatissima Forte dei Marmi.

Mare e monti: dal Passo del Vestito alle spiagge della Versilia

Scorcio sul lago di Vagli, un bacino artificiale non lontano dal Passo del Vestito

Famoso per le celebri cave di marmo bianco, ben visibili anche dal passo del Vestito, il Parco regionale delle Alpi Apuane è celebre nell’Alta Toscana per la grande varietà di ambienti montuosi e collinari compresi al suo interno. Il parco, inoltre, rientra dal 2012 nella rete dei Geoparchi UNESCO. Al suo interno ci sono spettacoli naturalistici di grande impatto scenico, tra cui il lago di Vagli, oltre alla celebre Grotta del Vento, uno spazio sotterraneo che si estende per oltre 4.500 metri in lunghezza e fino a 120 metri di profondità, con una temperatura stabile intorno agli 11 °C e forti venti, che le danno il nome.

 

Ma questo è anche un itinerario di mare, che si spinge a pochi chilometri da Forte dei Marmi. In assoluto la località simbolo della Versilia, divenne una meta turistica già nell’Ottocento, ma negli ultimi anni ha cambiato la sua accoglienza da popolare a lussuosa. Ha quasi 100 anni la sua rinomata Capannina di Franceschi, un locale aperto nel 1929 da Achille Franceschi e che può vantare di essere il locale con sala da ballo più antico al mondo ancora in attività.

Il borgo fortificato di Castiglione di Garfagnana, invece, mostra intatta la sua possenza millenaria, una fortezza vocata alla difesa da quando qui venne istituito un castrum romano. Meritano una visita le due chiese principali risalenti all’anno 1000. Se, invece, desiderate una vista panoramica sulla valle, andate al Torrione della Brunella.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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