Passo delle Erbe, in moto tra Val d’Isarco e Val Badia

Passo delle Erbe in moto

Tra Val d’Isardo e Val Badia incontriamo il celebre percorso del Passo delle Erbe, una star delle Alpi bolzanine tra pascoli e cime dolomitiche. Il valico è anche conosciuto come Würzjoch in tedesco e Ju de Borz in ladino.

Un percorso di pura montagna, che permette la comunicazione tra le due località turistiche di San Martino in Badia e Funes, nelle rispettive valli.

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo delle Erbe

Geografia

Il Passo delle Erbe è stato per molto tempo considerato nel novero delle strade sopra i duemila metri di altitudine. Misurazioni recenti lo hanno lievemente ridimensionato a una quota massima di 1987 m.s.l.m.

La sua altitudine non eccessiva gli permette di essere circondato da una natura folta e rigogliosa, tra pascoli e ampie abetaie. Verdissimo in estate e bianco candido in inverno, si trova ai piedi di varie cime. Plose, Sass de Putia, Odle e Gabler lo circondano, tutti superiori ai 2500 metri e con il Sass Rigais a quota 3025 metri.

Rifugio Passo delle Erbe

Nelle immediate prossimità del valico si trova Ütia de Börz, il rifugio di Passo delle Erbe. A quota 2006 metri, interamente in legno, è la meta ideale degli escursionisti con ogni mezzo. Un paradiso personale in montagna, così è definito sul suo sito ufficiale. Gestito dal 1996 dalla famiglia Promberger, è un classico esempio di accoglienza di montagna.

Al suo interno un albergo e un ristorante che propongono le più raffinate ricette della cucina altoatesina. Canederli, krapfen, zuppe di cereali e l’immancabile Apfelstrudel.

Passo delle Erbe in moto

Mappa

Percorso

Il percorso in moto sul passo è di 15 chilometri, con una pendenza massima che raggiunge il 10% (non troppo, ma neanche troppo poco…), e lo si può raggiungere sia dalla Val di Funes che dalla Valle di Eores, passando per la splendida località di Bressanone, una delle ultime grande cittadine in vista del Brennero.

Pensate pure che il Passo delle Erbe vi permette di ammirare splendidi luoghi di montagna come le Plose, il Sass de Putia e il Monte Gabler, e che d’inverno (cioè da ottobre ad aprile) il suo percorso viene trasformato in una pista da sci, e dunque non lo si può percorrere in moto.

Il percorso è sicuramente uno dei più panoramici di tutte le Dolomiti: le valli tutt’intorno, le montagne e le soste che regala, come quella dal rifugio Ütia de Börz, sono particolarmente belle da apprezzare per chi si sposta su due ruote per diletto, in una regione, il Trentino Alto Adige, che regala altri straordinari itinerari in moto.

Consigli utili

Miglior periodo per andare

Il Passo delle Erbe è, come molti valichi di zona, aperto alla circolazione stradale unicamente nei mesi estivi. In inverno la strada è aperta solo lungo la direttrice San Martino in Badia – Antermoia – Rifugio Passo delle Erbe. La rimanente strada è trasformata in una ampia pista di sci da fondo.

È dunque consigliato visitare la zona nel periodo che va da giugno a ottobre, con i mesi fino a settembre che garantiscono le migliori condizioni meteorologiche.

Meteo e clima

La zona del Passo delle Erbe (Antermoia) ha un clima tipicamente alpino nei mesi invernali, con temperature ampiamente sotto lo zero. Le minime raggiungono i -10 °C a gennaio e rimangono sotto lo zero da novembre ad aprile.

In estate il clima si fa fresco con temperature che raramente superano i 20 °C e rimangono intorno ai 10 °C nelle ore notturne.

Stefano Maria Meconi