Passo delle Radici, il valico del Dragone

Passo delle Radici

Il Passo delle Radici, sorgente del torrente Dragone, è un valico che separa la provincia lucchese con quella modenese. In particolare modo, mette in comunicazione, tramite le strade provinciali SP72 e SP324, la Garfagnana con la valle dell’alto Secchia.

Situato a 1.529 m s.l.m., è uno dei passi più trafficati grazie anche ai molteplici punti di accesso dal versante emiliano.

Inoltre, è uno dei punti di accesso al Parco naturale del Frignano, nell’Alto Appennino.

Il valico è pure una delle mete più ambite dai motociclisti: dati i percorsi lunghi decine e decine di chilometri che presentano mix di curve, salite e discese spettacolari, il tutto contornato da bellissimi paesaggi, i centauri scelgono di passare le giornate in sella alla loro moto calpestando le strade del passo.

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo delle Radici

L’Appennino Tosco-Emiliano è ormai diventato una delle prime scelte di chi vuole farsi una vacanza di qualità ma, allo stesso tempo, low cost. Chi vuole soggiornare in totale relax o praticare attività all’aperto, ad esempio camminate o trekking, troverà sicuramente quello che cerca in tale zona, oltre ai tesori culturali e ai paesaggi mozzafiato che la catena montuosa offre in qualsiasi momento dell’anno.

In aggiunta, è il posto ideale per chi vuole immergersi nella natura; infatti, il passo delle Radici porta al bellissimo parco regionale del Frignano, parco istituito nel 1988 in Pievepelago e costituito dalla cooperazione di varie provincie e comuni emiliani.

Dentro a questo territorio protetto si possono trovare sia specie rare di vegetali come l’abete rosso, il Cerro, l’Ontano bianco e l’Acero montano che tante varietà di animali, tra cui mammiferi (scoiattolo, daino, marmotta alpina, lupo appenninico e così via) e volatili (Aquila Reale, Piviere tortolino, Allocco, gufo, Corvo imperiale, Fringuello alpino e così via).

Inoltre, la riserva può essere visitata e vissuta in vari modi. Si può vivere il parco in mountain bike, pedalando per i percorsi di down hill lungo l’Appennino oppure seguendo i corsi o iscrivendosi alle escursioni organizzate dal Centro Nazionale Cimone Mtb.

In alternativa, si può vivere il parco a cavallo, cavalcando tra sentieri boschivi, strade e borghi. Come se non bastasse, il parco offre anche attività di orientamento e escursionismo. La prima attività, chiamata anche Orienteering, consiste nel completare a piedi un certo itinerario sconosciuto, soltanto orientandosi tramite una bussola e una carta topografica.

Si deve rimanere su tale strada fino a che non si raggiunge l’incrocio che fa imboccare la super strada SP324, la via che porta direttamente al passo. Questo tragitto è particolarmente faticoso viste le numerose curve e la salita che arriva ad avere una pendenza sopra il 10%. Per questo motivo è consigliato fare una pausa e fermarsi in un ristoro una volta raggiunto il passo delle Radici. Alcune leggende narrano che molti centauri, una volta raggiunta la vetta del passo, avevano avuto la necessità di sostare a causa di forti problemi gastrointestinali dovuti all’infinita strada tortuosa che li aveva portati fin lì.

L’itinerario poi prosegue verso il paese di San Pellegrino in Alpe, che si trova a 1525 m s.l.m., posto nel quale si potrà godere di una vista spettacolare sulla Garfagnana per il resto della giornata.

A questo punto, il percorso si completa ripercorrendo il tragitto a ritroso. In questo caso, invece, ci si troverà ad affrontare l’adrenalina delle discese ripide e delle molteplici curve che ci riporteranno fino a casa.

Passo delle Radici: indicazioni stradali e consigli utili

Raggiungere il passo delle Radici è piuttosto semplice e non esiste un metodo unico. Dal versante toscano, si deve percorrere la Strada provinciale SP71, tragitto che mette a dura prova i motociclisti con pendenze che raggiungono anche il 20%.

Invece, dal versante emiliano sono disponibili più accessi. Se si proviene da Modena si può prendere o la statale SP486 oppure quella SP12, visto che tutte e due portano alla strada provinciale SP324. Al contrario, se si proviene da Montefiorino si devono prendere, in sequenza, le strade SP32, SP486 e SP324. Infine, se si proviene da Reggio Emilia si devono prendere, sempre in sequenza, le strade SP63, SP486 e SP324.

Qualunque tratto si scelga di prendere, è estremamente consigliato rispettare i limiti di velocità e non farsi trasportare all’adrenalina ma mantenere il più possibile la destra.

Inoltre, bisogna porre particolare attenzione ad ostacoli caduti sull’asfalto e alla possibile presenza di animali lungo il percorso. Infine, situazione già successa nel passato, le strade che portano al passo potrebbero essere chiuse per inaspettate slavine che hanno bloccato il passaggio.

Conviene quindi informarsi sempre, prima di partire, delle possibili limitazioni al traffico, specialmente durante il periodo invernale.

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PASSO DELLE RADICI

  • Lunghezza (km): 70
  • Durata: 104 minuti
  • Partenza: San Pellegrino in Alpe
  • Arrivo: Sassuolo
  • Altitudine (in m s.l.m.): 1527
  • Pendenza max.: 10%
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