Passo Oclini, itinerario in moto in Trentino Alto Adige

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Passo Oclini o Jochgrimm in Alto Adige

Interessante per tutti coloro che vogliono scoprire il Trentino in moto, il Passo Oclini è tra i valichi più alti della regione.

Situato in una zona di collegamento tra varie realtà naturalistiche, ha alcune frecce al suo arco che lo rendono interessante. Pur difettando in fama, infatti, vale la pena aggiungerlo a un itinerario in moto nell’Alto Adige. Ed ecco perché.

Passo Oclini, tutto quello che c’è da sapere

Situato a un’altezza di 1989 metri, il Passo di Oclini permette il collegamento diretto tra Nova Ponente e Varena.

Le due località, rispettivamente in Val d’Ega e Val di Fiemme, sono rispettivamente a maggioranza germanofona e italofona. In un certo senso, l’Oclini è quasi un confine tra il Trentino e l’Alto Adige.

Ecco perché è possibile ritrovarlo, nelle indicazioni locali, anche col nome tedesco di Jochgrimm.

Non è una zona fondamentalmente turistica, ma vi sono diverse strutture ricettive (un hotel e un maso) e non solo. Gli sciatori vi troveranno 7 chilometri di piste raggiungibili con quattro diversi impianti di risalita.

Passo Oclini in moto

Mappa

Il Passo Oclini si trova in una zona piuttosto interessante del Trentino Alto Adige, non lontano da Bolzano (circa 30 chilometri). Tra le mete più interessanti nei dintorni vale la pena citare Nova Levante, dov’è situato il Lago di Carezza.

Il percorso immaginato per arrivare sullo Jochgrimm è circolare, lungo poco più di 87 chilometri e con due ore di percorrenza. Si parte da Ponte Nova, da dove dirama la strada verso il Latemar e il Carezza.

Da qui si segue la SS620, percorrendo un tratto molto tranquillo in direzione sud verso il Passo Lavazé. La strada che conduce al Passo Oclini è piuttosto stretta, a carreggiata unica: prestate attenzione, soprattutto in inverno.

Si procede lungo due ali di boschi fitti, con il valico che divide idealmente il Corno Bianco dal Corno Nero. La zona è ricca di impianti di risalita e piste da sci per chi ama gli sport invernali.

Diverse successioni di curve e tornanti ci accompagnano verso Fontanefredde, non prima di aver fatto pausa al Maso Niggl. Questa bella struttura, a 1580 metri di quota, si trova sul territorio di Redagno. Ideale per copiose mangiate, permette anche l’esperienza di dormire su grandi covoni di fieno.

Da Fontanefredde deviamo verso il basso per arrivare a Ora (dove oltrepassiamo la A22 del Brennero). Ci aspetta un piacevole percorso nel verde che tocca le località di Trodena, Pinzano e Montagna.

Per tornare verso Bolzano ci sono tre alternative: l’autostrada, la SS12 che passa per Bronzolo o la Sudtiroler Weinstrasse. Seguiamo quest’ultima, la più paesaggistica e turisticamente rilevante.

Prima Strada del vino a essere inaugurata negli anni Sessanta, è qui che si producono i rinomati vini dell’Alto Adige. Tra le località da non lasciarsi scappare San Giuseppe al Lago, Caldaro sulla Strada del Vino e Pianizza.

Da quest’ultima, infatti, si può deviare sulla SS42 per raggiungere l’altrettanto interessante Passo della Mendola. Una volta rientrati nel capoluogo altoatesino, le opportunità per proseguire il viaggio sono molteplici.

Si può scegliere di proseguire verso lo Sciliar, raggiungere Merano, Bressanone o deviare verso la Val Badia. Se si opta per il viaggio durante il periodo autunnale, vale la pena seguire la guida ai Mercatini di Natale di TrueRiders.

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