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Passo Zovo

Non sempre le Alpi sono sinonimo di montagne altissime: ne è una dimostrazione il Passo Zovo, valico delle Prealpi Vicentine.

Non lontano dall’Altopiano di Asiago, infatti, questo passo ribalta le tradizionali concezioni e credenze sulle strade di montagna, non rinunciando tuttavia a caratteristiche tipiche delle direttrici più prossime.

Passo Zovo: numeri e curiosità

La Strada Provinciale 45 del Passo Zovo (SP45) è il percorso stradale al quale afferisce il valico protagonista di questo articolo.

Si tratta di un percorso particolarmente breve, di appena 9 chilometri in tutto, ma molto intensa. Il dislivello, in particolare, è di circa 400 metri sui 4,5 chilometri che uniscono la vetta a Valdagno.

Passo Zovo, panorama
Il panorama dal Passo Zovo è davvero molto suggestivo

Questo comune è, insieme al più noto Schio, uno dei due estremi del Passo dello Zovo. Originariamente, Valdagno e Schio erano collegati dal solo Zovo, che fu rimpiazzato da un traforo, inaugurato a fine anni Novanta.

Da allora, la strada è rimasta in funzione per un turismo di prossimità e per interessanti percorsi su due ruote, anche perché il traffico è limitato solo a motoveicoli e automobili, e vietato ai mezzi pesanti.

Mappa

Informazioni utili

  • Lunghezza: 50 chilometri
  • Durata: 1 ora e mezza
  • Partenza e arrivo: Valdagno
  • Principali località attraversate: Passo Zovo, Schio, Valli del Pasubio, Recoaro Terme

Passo Zovo in moto. L’itinerario

Nonostante la strada del Passo Zovo sia particolarmente breve, neanche dieci chilometri in tutto, è possibile immaginare un interessante itinerario che la includa.

Fissata la partenza (e il rientro) a Valdagno, iniziamo questo itinerario motociclistico prendendo le curve della SP45, che ci portano fino alla “vetta” del Passo Zovo, nelle colline vicentine.

Giunti a Schio, proseguiamo il nostro mini-viaggio verso le Valli del Pasubio, luogo della storia e della natura particolarmente interessante da visitare in moto e non solo.

Proseguiamo lungo la SP246, una strada ricca di curve e dal profilo molto interessante, arrivando così alla stazione termale di Recoaro Terme, città molto nota in zona, prima di proseguire il percorso per gli ultimi 10 chilometri sempre sulla SP246 e arrivare a Valdagno.

Stefano Maria Meconi