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Pian delle Fugazze: viaggio in moto tra le Dolomiti di Veneto e Trentino

Pian delle Fugazze

Pian delle Fugazze è un valico dolomitico situato a 1163 metri di altitudine, e separa idealmente e geograficamente il Trentino dal Veneto. Un percorso in moto vi porterà nell’Alto Vicentino, alla scoperta della storia e dei suggestivi paesaggi del passo Pian delle Fugazze e delle valli del Pasubio, tra paesaggi da sogno e luoghi chiave della storia italiana.

Tra gli incantevoli panorami, infatti, sorgono anche le memorie della Grande Guerra. Molte le opere belliche che caratterizzano tuttora la fisionomia della zona, a cominciare dall’estrema Strada delle 52 gallerie, imponente opera d’ingegneria militare tuttora percorribile a piedi durante il periodo estivo.

Da Rovereto a Rovereto, passando per alcuni dei paesi e dei monumenti simbolo delle valli del Pasubio, come il Pian delle Fugazze: ecco un tour (meteo permettendo) praticabile dalla primavera inoltrata alle prime settimane d’autunno per scoprire una zona a volte trascurata in favore dei vicini Lago di Garda e Altopiano di Asiago. Riservatele comunque un weekend e scoprirete che non è da meno dei suoi illustri colleghi!

Pian delle Fugazze: mappa

Passo Pian delle Fugazze in moto: da Rovereto a Schio

Partiamo da Rovereto, importante centro storico e culturale del trentino, e mettiamoci subito in viaggio lungo la SS46, in direzione Valli del Pasubio. Una successione di tornanti e piccoli paesi ci accompagnerà lungo il tragitto, che supererà quota 1.100 metri con il Pian delle Fugazze.

Il passo, luogo cardine del territorio, ricade nel territorio della provincia di Trento, a pochi passi dal Veneto. Materialmente, queste strade e questi luoghi incantevoli separano le Piccole Dolomiti dal massiccio del Monte Pasubio, fungendo da spartiacque fra la Val Leogra e la Vallarsa.

Proprio da Pian delle Fugazze è eventualmente possibile raggiungere l’Ossario del Pasubio, monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale: la collocazione sul Colle Bellavista ne rende visibile la sagoma da tutta la pianura vicentina.

Proseguiamo dunque verso Valli delle Pasubio e deviamo lungo la SP246 per raggiungere Recoaro Terme: un percorso vivace e ricco di tornanti ci condurrà verso il comune vicentino noto per le sue acque minerali. Tappa successiva è Valdagno, che ci guiderà nella risalita verso Schio, il più popoloso tra i comuni dell’unione montana Pasubio Alto Vicentino.

Alla scoperta delle valli del Pasubio: da Schio a Rovereto

Da Schio rimettiamoci dunque in sella partendo in direzione Piovene Rocchette e proseguiamo poi verso Posina, comune simbolo della Val Posina, collocata ai piedi del Monte Pasubio. Una frazione, 102 contrade, boschi e un laghetto artificiale contribuiscono a fare del paese una piccola gemma delle Prealpi, indubbiamente da visitare prima del ritorno a Rovereto.

Rientriamo quindi in Trentino imboccando la strada provinciale 81, che da Posina porta al Passo della Borcola, naturale confine orientale del Monte Pasubio, così separato dal vicino Monte Maggio. C’è dunque ancora spazio per curve e immersioni nel verde prima di raggiungere Rovereto, tappa iniziale e finale del nostro percorso circolare. Un’eventuale visita ai suoi monumenti e musei – tra cui il noto Mart, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto – conclude il nostro tour di poco meno di 150 chilometri tra le valli del Pasubio. Non resta che mettersi in sella e, allora, buon viaggio!