Strada Apecchiese e le Marche del tartufo in moto

Strada apecchiese, Marche

Come sai, noi riders non ci lasciamo guidare solo dalla voglia di accendere la moto e viaggiare. Ci sono tanti altri mille motivi che ci spingono a esplorare e conoscere posti nuovi. Spesso questi altri mille motivi sono squisitamente… gastronomici, e in Italia da questo punto di vista siamo davvero fortunati. La Strada Apecchiese, che si snoda nel cuore delle Marche del tartufo, ti dà l’opportunità di scoprire il tubero più pregiato (e soprattutto più gustoso), che da queste parti è un’istituzione.

Mai come in questo itinerario vale la pena fare una sosta all’ora di pranzo o di cena, in una delle locande dei borghi marchigiani, per assaporare le specialità culinarie con spolverate di tartufo. Oltre a riempire il serbatoio, è giusto anche riempire la pancia!

Alla scoperta delle Marche del tartufo sulla Strada Apecchiese

La Strada Apecchiese, che prende il nome da uno dei borghi che attraversa (Apecchio) è nel cuore della zona delle Marche famosa per il tartufo bianco. L’area è quella della provincia di Pesaro Urbino, quindi nel nord della regione. 

Acqualagna “capitale del tartufo” e gli altri borghi 

Le Marche tartufigene (ebbene sì, questa parola esiste, e si riferisce ai terreni adatti alla coltivazione del tartufo!) hanno la loro capitale nel borgo di Acqualagna. Questa è la sede dei più importanti eventi, aste specializzate, club di estimatori del tartufo a livello nazionale.  

Gli altri centri famosi per la coltivazione dell’“oro bianco” della gastronomia sono Sant’Angelo in Vado, Apecchio, Pergola (sedi di importanti mercati del tartufo pregiato) ma anche Carpegna, Novafeltria, Sassocorvaro, Cagli, Piobbico, Fossombrone e la stessa Urbino capoluogo di provincia. 

Le sagre e fiere del tartufo nelle Marche

Prima di tutto, i buongustai non si perdono per nulla al mondo la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, che si tiene tutti gli anni nel comune marchigiano. Il periodo dell’evento è tra fine ottobre e inizio novembre, che è il periodo centrale di raccolta del tartufo. 

Non solo questa: ci sono tante altre fiere e sagre che si svolgono nei borghi vicini, tra cui ricordiamo le principali:

  • Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato, a Pergola
  • Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, a Sant’Angelo in Vado
  • Diamanti a Tavola, ad Amandola
  • Tartufo e birra, ad Apecchio

La maggior parte degli eventi dedicati al tartufo si svolge in autunno, stagione dei funghi per eccellenza. Si può dire che, in questa zona delle Marche, in ogni weekend autunnale troverai almeno un evento dedicato al tartufo.

Strada Apecchiese in moto, l’itinerario

E allora iniziamo a parlare dell’itinerario in moto con un’ovvia considerazione: il periodo top per fare un giro sulla Strada Apecchiese è ottobre-novembre, perché avrai la possibilità di andare a diversi eventi, fiere e sagre dedicate al tartufo.

Ma un’altra ovvia considerazione è che non per forza devi essere un goloso per venire qui in moto: questa strada è bella e godibile anche in primavera ed estate, con i paesaggi verdi e lussureggianti di Marche e Umbria al massimo del loro splendore.  

Mappa

Percorso della Strada Apecchiese

La Strada Apecchiese corrisponde alla Strada Provinciale SP257. Un percorso compreso tra Acqualagna (provincia di Pesaro Urbino, Marche) e Città di Castello (provincia di Perugia, Marche). Il punto di partenza – Acqualagna – è raggiungibile in mezz’ora dall’uscita di Fano dell’autostrada adriatica. 

Da Acqualagna prendi dunque la SP257 verso Fossato e Bellaria (da non confondere con il comune romagnolo di Bellaria Igea Marina!), costeggiando il corso del fiume Candigliano. 

Addentrandoti nell’Appennino e salendo leggermente di altitudine troverai i borghi di Naro, Piobbico e poi Apecchio. Questi sono luoghi in cui troverai locande, osterie e ristoranti con molte specialità culinarie basate sul tartufo: se inizia a venirti appetito allora sicuramente ti è concesso di cadere in tentazione!

Proseguendo sulla Strada Apecchiese è il momento di entrare nel territorio dell’Umbria. C’è subito un bel tratto da affrontare: è il Bocca Serriola che tocca un’altitudine di 730 metri – se vuoi approfondire trovi l’itinerario dedicato a questo passo umbro

La discesa verso il punto d’arrivo della Strada Apecchiese è caratterizzata da una serie di curve e tornanti, che ti portano infine a Città di Castello.

Per il ritorno puoi riprendere la strada da cui sei arrivato. Oppure, se vuoi esplorare ancora meglio le terre del tartufo con un percorso che allunga leggermente ma ti riporta comunque al punto di partenza, puoi imboccare la SP106 in direzione Baucca e Ronchi.

Giunto a Pietralunga mantieni la sinistra e prendi la SP201 che, lungo una bella salita di curve a gomito, ti riporta nelle Marche a Pianello (da non confondere con l’omonima cittadina vicino a Perugia). Qui continua fino a Cagli, un altro dei centri importanti del tartufo. 

Da Cagli non puoi sbagliare: imbocca la SP3 per Acqualagna, e in pochi minuti sei arrivato nel comune da dove sei partito. Se ancora non ti sei fermato a rifocillarti con un bel pasto a base di tartufo, beh, non c’è momento e luogo migliore per farlo!

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STRADA APECCHIESE

  • Lunghezza (km): 117
  • Durata: 2 ore 19 minuti
  • Partenza: Acqualagna
  • Arrivo: Acqualagna
  • Altitudine (in m s.l.m.): 730 (Bocca Serriola)
  • Chiusura invernale: No
  • Principali località attraversate: Apecchio, Città di Castello, Cagli
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