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La Strada del Califfato, moto itinerario nella Spagna del sud

cordoba

La Spagna in moto. Una terra unica come del resto l’Andalusia, che è la protagonista di questo itinerario lungo la Strada del Califfato, 180 chilometri tra le città storiche della comunità autonoma.

Da Granada e Cordoba, passando per le località di Alcalá la Real ed Espejo, la Strada del Califfato permette di toccare alcuni dei punti più belli dell’Andalusia.

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Granada
  • Arrivo: Cordoba
  • Lunghezza: 168 chilometri
  • Durata: 3 ore
  • Principali località attraversate: Alcalá la Real, Espejo

La Strada del Califfato in moto – L’itinerario

Albayzin Granada
L’Albayzín, la fortezza che domina Granada e che ne è tra i simboli più riconosciuti

Il nostro viaggio in terra di Spagna inizia da Granada, una delle due capitali della fu Spagna musulmana, e terra dai monumenti storici e di straordinaria bellezza, come l’Alhambra e l’Albaycin, reperti dell’architettura mudejar.

Una volta visitata Granada, ci spostiamo sulla Strada Nazionale 432 (sui cartelli indicata semplicemente come N-432), in direzione nord. Ci attende un percorso tra le montagne della Sierra Nevada, incuneato tra valli, picchi e alcuni bacini idrici di grande bellezza. Prima tappa, Alcalá la Real, che si raggiunge in circa 52 chilometri

Situata a metà strada circa tra Granada e Jaén, capoluogo regionale, Alcalá la Real è un piccolo comune di circa ventimila abitanti, a prevalente vocazione agricola, e molto noto in zona per l’ottima qualità dei suoi prodotti enogastronomici, soprattutto delle olive e delle ciliegie, e dei prodotti di carne ovini e caprini.

Qui possiamo visitare la storica Fortaleza de la Mota, che domina l’abitato medievale, e immergerci nella classica e tradizionale atmosfera della Spagna meridionale, dove i caldi soli estivi la fanno da padrone, e la calma aleggia sovrana. Da qui, dopo una sosta per rifocillarci, partiamo in direzione di Espejo, che raggiungiamo sempre percorrendo la N-432 in circa 74 chilometri.

Espejo, che in spagnolo significa “Specchio”, è l’ultima tappa intermedia del nostro tour spagnolo prima dell’arrivo a Cordoba. Città di antichissima origine, si schierò con Roma durante la guerra civile tra Giulio Cesare e Pompeo, e ha conservato alcuni interessanti opere archeologiche.

Espejo è dominata dai profili medievali dei suoi due castelli, il Castillo de Espejo e il Castillo de Alcalat, mentre il centro storico si apre intorno al profilo urbanistico molto elegante della Plaza Central, la Piazza Grande del borgo, che si anima d’estate per le feste patronali, che raccolgono visitatori anche dai comuni vicini.

Riprendiamo la N-432 e, in circa 36 chilometri, siamo giunti a Cordoba, tappa finale del nostro viaggio. Chiamata Cordova in italiano, è una città che conserva in maniera straordinariamente valida le opere del periodo saraceno, sia nei monumenti (la Mezquita, la Medina Azahara e le varie strutture civili e religiose) e sia nelle decorazioni urbanistiche, che si sono fuse, dal Cinquecento in poi, con la Reconquista cristiana, dando luogo a un profilo artistico di grande bellezza. La chiusura ideale per questo nostro tour spagnolo.