Strada del Cesanese del Piglio, in moto nel Basso Lazio

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Strada del Cesanese del Piglio. Vista su Ferentino

Un itinerario lungo la Strada del Cesanese del Piglio, nella bella Ciociaria. Perché visitarla? Per le numerose strade ricchissime di curve e tornanti che attraversano paesaggi montuosi di selvaggia e incontaminata bellezza, e che sono pane per i tuoi denti da rider!

Un percorso che si snoda attraverso centri dal fascino antico e silenzioso e attraverso una natura d’alta quota eccezionale, fatta di cime che spesso raggiungono anche i 2000 metri di altezza.

La Strada del Cesanese del Piglio a tutte queste meraviglie naturali unisce anche i sapori del vino, che si produce da queste parti e che potrai degustare tra una sosta e l’altra. Senza esagerare, ovviamente!

La Strada del Cesanese del Piglio in moto

Mappa

Percorso

Isola del Liri, Ciociaria
Isola del Liri e la sua Cascata urbana

Percorrere la Strada del Cesanese del Piglio vuol dire concedersi un percorso all’interno di sapori genuini e di una terra allegra e interessante. Il nostro itinerario parte da Subiaco, la città del Sacro Speco di San Benedetto e del Monastero di Santa Scolastica e, nell’ambito laico, della bellissima Gina Lollobrigida.

Da Subiaco ci spostiamo per circa 8 chilometri in direzione sud, seguendo la SR411 con direzione Affile, piccola località ai piedi dei Monti Affilani. Una scelta dettata dal vino stesso, poiché Affile è il paese di origine del Cesanese e soprattutto si trova in un contesto paesaggistico unico, incorniciato da queste montagne che fanno parte dell’Appennino e che lasciano davvero senza fiato!

Meno di 20 km ci separano da Serrone, raggiungibile con la strada provinciale 108a che ti consente anche di attraversare l’area degli altipiani carsici di Arcinazzo. Vale la pena fare una sosta in questa zona poiché puoi riposare all’ombra dei numerosi abeti, che formano distese simili ad un dipinto a cielo aperto, oppure sgranchirti le gambe passeggiando in campi verdissimi che sembrano essere senza fine.

Visitata Serrone, dove merita sicuramente la “scalata” l’Eremo di San Michele Arcangelo (a ben 1.100 metri sul livello del mare) ripartiamo verso Piglio, un altro borgo arroccato su uno sperone roccioso e posto in un’eccezionale posizione panoramica sulle valli del fiume Sacco e Aniene. A meno di 5 km da Serrone, la cittadina conserva il suo antico aspetto medievale per la presenza dei resti del castello, che si trova nella sua parte più alta perché in passato aveva la funzione di controllare l’abitato sottostante.

Imbocchiamo la strada statale 155 e, dopo aver percorso una quindicina di chilometri arriviamo ad Anagni, antica città papale, come dimostra la presenza del Palazzo di Bonifacio VIII, e dove ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta con gli affreschi del XIV secolo custoditi nella cripta.

Da Anagni, il percorso prosegue sempre verso la parte sudoccidentale della Ciociaria, e proseguendo sulla SR6 (che costeggia la A1) arriviamo a Ferentino, cantata nelle sue Epistole da Orazio, e splendido borgo non lontano dal gioiellino naturale del Lago di Canterno.

Presa la SR214, oltrepassiamo Frosinone e ci dirigiamo verso Isola del Liri, non prima di una sosta a Casamari, dove possiamo ammirare l’antichissima Abbazia, edificio di culto gotico risalente al XIII secolo; giunti a Isola del Liri ci lasciamo conquistare dal curioso spettacolo della cascata urbana, alta 27 metri, e che taglia in due il centro storico.

Arriviamo infine a Sora, circondati dalle valli del Roveto, Comino e del Liri, dopo quasi 100 chilometri lungo la Strada del Cesanese del Piglio.

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