Toscana in moto. La Strada del Vino Montecucco e dei sapori d’Amiata

shutterstock_1025524747

La Strada del Vino Montecucco e dei sapori d’Amiata ci porta a scoprire una delle parti più belle della Toscana in moto.

La regione del Centro Italia è famosa per il suo mare, per le sue montagne, per le sue colline, ma anche per la sua tradizione enogastronomica. Chi la visita non rimane solo colpito dalle bellezze naturali che può ammirare in ogni luogo o dalle meraviglie architettoniche che la regione ospita, ma anche dai prodotti che la terra offre a chi sa assaporare tutto il buono che c’è su questa terra.

La Strada del Vino Montecucco e dei sapori d’Amiata, in particolare, è un percorso alla scoperto dei vitigni tipici della regione, così come di tutti gli altri prodotti che di solito sono il vanto della Toscana intera o della zona che dal Monte Amiata, quindi dalla montagna, ci porta a Castiglione della Pescaia, quindi direttamente al mare.

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Monte Amiata
  • Arrivo: Castiglione della Pescaia
  • Durata: 2 ore e 21 minuti
  • Lunghezza: 125 chilometri
  • Principali località attraversate: Monte Amiata, Castel del Piano, Arcidosso, Monticello Amiata

La Strada del Vino Montecucco e dei sapori d’Amiata. L’itinerario

Come suggerisce il nome della strada stessa, ecco che il punto di partenza sarà il Monte Amiata, una località della Toscana da scoprire in ogni stagione dell’anno: si trova a 1.700 metri sul livello del mare ed è un antico complesso vulcanico dell’Antiappennino toscano. In inverno potrete godere di un panorama da fiaba e di piste da sci che sapranno accontentare chi ama gli sport invernali. In estate potrete godere di tutta la sua natura, facendo lunghe passeggiate nei suoi boschi e assaporando le prelibatezze che vengono prodotte in zona.

Prendiamo la Strada Provinciale delle Macinaie, che porta a Prato delle Macinaie, in direzione Castel del Piano, non prima di aver visitato Abbadia San Salvatore e la sua abbazia. Castel del Piano ospita moltissime chiese, conventi, cappelle, ma anche palazzi storici e fontane, che potrebbero rappresentare una sosta interessante per i viaggiatori in moto.

Da Castel Piano prendiamo la SS323 direzione Sud per arrivare alla tappa successiva, Arcidosso, sempre in provincia di Grosseto. Cosa visitare qui? Numerosi gli edifici sacri e quelli non sacri che propongono un’architettura molto interessante, ma anche delle vecchissime fattorie e delle splendide fontane in stile neogotico.

Toscana in moto
Mare e monti, la Toscana in moto lungo i percorsi dell’Amiata

Da Arcidosso prendiamo la SP7 direzione Ovest per arrivare a Monticello Amiata, frazione di Cinigiano, anche per ammirare la Riserva naturale Poggio all’Olmo. Possiamo anche fare una pausa a Cinigiano, perché è comunque di strada per arrivare alla meta finale del nostro viaggio che, curva dopo curva e panorama dopo panorama, si avvicina. Bellissima la Torre dell’Orologio di Cinigiano, così come i castelli che sorgono in città e nei dintorni.

Dopo Cinighiano possiamo fare una tappa a Poggi del Sasso, piccola deviazione dalla SP7 che ripercorriamo verso Nord Ovest. Qui potremo ad esempio visitare il Castello di Colle Massari. Da qui riprendiamo la SP7 prima e la SP64 o Strada Provinciale Cipressino poi, per immetterci nella Strada Statale 223 che ci porterà direttamente a Grosseto, non prima di aver fatto una sosta a Campagnatico.

Grosseto è poco distante e qui dovrete fermarvi almeno un po’ per ammirare il comune toscano che per superficie è il più vasto della regione, ma è anche quello più a sud. Il centro storico è completamente circondato da una cerchia muraria che merita una visita, anche perché è praticamente rimasta intatta nonostante il tempo che è passato.

La Strada Provinciale delle Padule ci porta da Grosseto a Castiglione della Pescaia, passando accanto alla Riserva Naturale Diaccia Botrona. Nella città della provincia di Grosseto famosa per il mare e le spiagge, meta turistica molto rinomata, termina il nostro viaggio lungo la Strada del Vino Montecucco e dei sapori d’Amiata.

TrueRiders