
L‘Assietta è uno dei motoitinerari più suggestivi delle Alpi piemontesi. Un percorso interamente sterrato, adattissimo per un giro in moto non convenzionale. Se le Alpi sono foriere di emozioni, la Strada dell’Assietta, dal canto suo, non fa certamente eccezioni. Situata in Piemonte, e più precisamente tra la Val Chisone e la Val di Susa, questo valico raggiunge i 2.472 metri sul livello del mare, regalando panorami davvero suggestivi. Ciò che lo rende molto particolare, però, è il suo tracciato, interamente sterrato e adatto all’enduro. Si tratta di un percorso da fare con attenzione e con una motocicletta ideale per questi terreni, che ha pochi eguali nelle Alpi e che ricordano il vicino Col du Sommeiller e l’affascinante Colle della Lombarda. Partiamo?
La Strada dell’Assietta ha una storia davvero suggestiva; in origine era un tracciato militare, che collegava Testa dell’Assietta e Forte del Gran Serin. La strada è stata, poi, aperta al pubblico, divenendo una meta amata dai motociclisti, nonché uno dei “sentieri da moto” più belli del Piemonte. La strada bianca congiunge Pian dell’Alpe e Sestriere e scorre per larghissima parte lungo i crinali di vette che superano i 2.000 metri. Ogni anno, il percorso (che appartiene al Comune di Sestriere e alla Città Metropolitana di Torino) è ripristinato e messo in sicurezza.
L’apertura è prevista esclusivamente per la stagione primaverile-estiva, poiché in inverno le nevicate rendono impossibile percorrere il valico. Vale inoltre la pena ricordare che, trattandosi di uno sterrato, si applicano delle regole di percorrenza restrittive, per garantire la sicurezza di coloro che si spingono fin quassù. Innanzitutto, la velocità massima è fissata in 30 chilometri orari e, generalmente, le giornate del mercoledì e del sabato, dalle 9 alle 17, prevedono il divieto di transito per i mezzi motorizzati, sia per opere di intervento stradale sia per garantire la percorribilità a mezzi non motorizzati e agli escursionisti che si muovono a piedi.

Il percorso della SP173 del Colle dell’Assietta, lungo ben 60 chilometri, a causa del suo posizionamento, è particolarmente impervio nei mesi invernali e sottoposto a condizioni climatiche estreme. L’accesso per quest’anno, che viene regolamento dalle autorità di zona, è stato disposto dal 1° novembre 2025 al 30 giugno 2026. Per tutte le informazioni e le novità, invitiamo a consultare il sito ufficiale della strada.

Il percorso della Strada dell’Assietta si sviluppa lungo il crinale della Testa dell’Assietta, vetta delle Cozie che raggiunge i 2.566 metri di quota. All’interno del Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, è su queste vette che si tenne la drammatica battaglia del 1747. A scontrarsi, nel pieno della Guerra di Successione Austriaca, le forze al soldo del Regno di Francia e del Regno di Sardegna. Gli Austro-sabaudi inflissero una sconfitta clamorosa ai Francesi, facendo più di seimila morti.
Sulla vetta, un obelisco in pietra, sormontato dall’aquila con le ali spiegate in bronzo, celebra la vittoria del Regno sabaudo. Arrivare fino in quota è piuttosto semplice (si tratta di un percorso classificato come E), seguendo la via di Balboutet o di Pourrieres. L’ultimo tratto si percorre sulla strada, quindi bisogna fare attenzione alla presenza di ciclisti e motociclisti. L’ascesa dura circa tre ore, con un dislivello di mille metri.
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Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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