
Oggi andiamo alla scoperta di un luogo in grado di sorprendere motociclisti, escursionisti ed amanti dei grandi panorami. Siamo nel cuore del Triangolo Lariano, tra il lago di Como e le montagne della provincia stessa. Per l’esattezza siamo a Pian del Tivano, uno splendido pianoro carsico situato a quasi mille metri d’altitudine nella zona di Sormano, ai piedi del Monte San Primo. La strada che porta fino a qui attraversa boschi, prati e curve panoramiche che offrono un’esperienza di guida coinvolgente, rendendo il viaggio una vera e propria scoperta del paesaggio lombardo. Il Pian del Tivano rappresenta, infatti, una delle mete più suggestive dell’intero territorio.
Il nostro percorso parte da Como a formare un anello per raggiungere Pian del Tivano, costeggiando proprio il lago di Como. Prendendo viale Lecco in direzione di via Alessandro Manzoni si prosegue per 800 metri e si prende SP583 in direzione di SP44 a Nesso. Seguendo questa strada per 16km si procede verso SP44 fino alla destinazione di Sormano, siamo a Pian del Tivano. Dopo aver scoperto questo bellissimo luogo possiamo ripartire verso SP44. Qui si guida in direzione di via Alessandro Verza a Canzo per 15,6km. Dopodiché eccoci arrivati a Canzo, nella provincia di Como. Da qui inizia il percorso per tornare al punto di partenza.
Prendendo via delle Grigna/SP40, via Lambro e SP40 in direzione di strada provinciale 639 a Erba si prosegue per 9,2km. Seguendo poi, per 10km, strada provinciale 639 e SS342 in direzione di V. Italia Libera a Como. Da qui, continuando su V. Italia Libera, si guida in direzione di viale Carlo Cattaneo e dopo 600 metri eccoci tornati a Como. Un itinerario di 62,9km che ci ha impegnato per 1 ora e 39 minuti lungo il territorio del lariano.

La bellezza di questa piana affonda le proprie radici nella sua origine geologica. Moltissimi anni fa, durante le grandi glaciazioni, questo territorio era occupata da un lago che si era formato nella depressione lasciata dai ghiacciai. Con il susseguirsi del ritiro delle masse glaciali e grazie alla natura calcarea del terreno, le acque furono assorbite da un grande sistema carsico sotterraneo. Questo diede origine all’ampio pianoro che oggi caratterizza l’intera area.
Oggi il territorio conserva numerosi inghiottitoi, doline e grotte che raccontano l’intesa attività carsica che ha modellato il paesaggio. Il Pian del Tivano è infatti considerato uno tra i più importanti sistemi carsici d’Italia. Un vero e proprio patrimonio naturale che attira speleologi ed appassionati di geologia da tutta la penisola. Con il passare degli anni questa zona è diventata una meta amatissima dagli sportivi per via dei percorsi escursionistici, delle piste per lo sci di fonde e delle numerose strade panoramiche che attraversano il Triangolo Lariano.

Tra le specialità di questo luogo che coinvolge e attira visitatori è la straordinaria combinazione tra paesaggio e scienza. Nelle giornate più limpide, dai punti più panoramici lungo la strada e dalle quote più elevate del vicino Monte San Primo, lo sguardo può aprirsi verso decine di chilometri. Uno sguardo che arriva a distinguere il profilo del Lago di Garda all’orizzonte. Uno visuale ampia ed unica che tocca le Prealpi lombarde ed offre emozioni uniche a chi percorre queste strade in moto (come noi ndr).
La presenza dell’Osservatorio Astronomico di Sormano, una struttura che domina il paesaggio montano, rappresenta uno dei punti di riferimento per gli appassionati di astronomia della Lombardia. Questo rende ancor più affascinante il percorso fino a Pian del Tivano. Situato lungo la celebre strada che porta alla Colma di Sormano, l’osservatorio colpisce per la sua cupola bianca visibile da lontano e perfettamente integrata nel contesto naturale che la circonda. Di giorno attira visitatori e viaggiatori, di notte diventa il luogo perfetto per osservare stelle, pianeti e costellazioni grazie alla ridotta presenza di inquinamento luminoso. La presenza dell’osservatorio conferisce a Pian del Tivano un carattere unico, un incrocio tra terra e cielo.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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