Val d’Elsa, storia e sapori della Toscana motociclistica

Val d'Elsa Monteriggioni
Val d'Elsa: il borgo fortificato di Monteriggioni

La Toscana riesce ad offrirti una serie infinita di paesaggi davvero successivi, come quelli della Val d’Elsa. La regione del Centro Italia possiede al suo interno numerose sfaccettature tutte da scoprire, con la prospettiva di conoscere un territorio ampio e variegato.

Il motociclista che ha intenzione di vivere un’esperienza di viaggio interessante in Toscana ha molte opzioni. Tra queste, quella di intraprendere un itinerario da Siena a Rosignano Solvay, attraversando anche la suggestiva cittadina di Monteriggioni.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere su un simile tragitto, con l’attenzione concentrata proprio su questa località e sui suoi punti di massimo interesse.

Val d’Elsa in moto

Val d'Elsa Siena
La Val d’Elsa si apre parzialmente nella provincia di Siena, il cui skyline è magistralmente incorniciato in questo scatto

Nel percorso che stiamo per descrivere, numerosi sono i luoghi di particolare importanza turistica che possono essere visitati con grande soddisfazione. La partenza è stata fissata nella suggestiva Siena, conosciuta per Piazza del Campo, il Palio e gli edifici in mattoni risalenti al Medioevo.

La passeggiata in moto prosegue attraversando Monteriggioni, il cui castello principale risalente agli inizi del Duecento costituisce l’attrazione principale. Si tratta di uno dei borghi murati d’Italia, tra i meglio conservati dello Stivale

Niente male neanche San Gimignano, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO e dalla meravigliosa architettura medievale. La Manhattan del Medioevo, conosciuta per le decine di torri antichissime, merita una visita approfondita.

La vicina Volterra è conosciuta per la lavorazione dell’alabastro ed è stata un simbolo per la popolazione etrusca. Infine, Rosignano Solvay è una vera e propria città giardino nei pressi del mar Tirreno.

È sufficiente spostarsi non di molto dal percorso intrapreso per ammirare punti di interesse capaci di rendere l’intero viaggio molto più intrigante sotto tutti gli aspetti.

Per esempio, si può dare un’occhiata alla famosa Fortezza Medicea di Siena, eretta su ordine di Cosimo de’ Medici nel Cinquecento e in grado di proteggerla per diversi secoli. Anche Poggibonsi merita una passeggiata: situata nei pressi delle Colline del Chianti è nota per la coltivazione dell’olivo e della vite. Chi invece non può resistere al richiamo della natura incontaminata può visitare la Riserva Naturale di Castelvecchio, dalla conformazione calcarea e dalla vegetazione ricca di sfaccettature.

Anche il Teatro Romano di Volterra meriterebbe un’occhiata, così come sarebbe un’ottima idea scoprire la suggestiva Cecina, situata nell’omonima Valle e immersa nella famosa Maremma.

Mappa

Percorso in moto nella Val d’Elsa

Rosignano Solvay
Rosignano Solvay Vada Castiglioncello: le cosiddette Spiagge Bianche si devono agli scarichi (particolarmente di carbonato di calcio) della vicina fabbrica Solvay

Vediamo adesso quali sono i passaggi salienti dell’itinerario da Siena a Rosignano Solvay. Dalla città del Palio, si svolta a destra per Via Fontebranda e si va avanti per la SP101 di Montemaggio, attraversando anche la Strada del Pecorile e la Via Cassia Nord.

Si arriva dunque a Monteriggioni, proseguendo lungo la SR2 dirigendosi verso Via Bagnaia, nel cuore di San Gimignano. Da qui, si procede verso Via Oro e si svolta a destra a destra per Via dei Fossi, transitando lungo la SP69 e la SP68.

La guida prosegue in direzione di Via di Porta di Selci, con la possibilità di raggiungere Volterra. Adesso, per arrivare a Rosignano Solvay, manca davvero poco. Bisogna imboccare Via di Porta a Selci e dirigersi verso Via Aurelia Nord a Cecina. Ci si dirige verso Via Malta e si arriva in questo modo a destinazione.

Consigli utili per il motociclista

Nel complesso, il percorso toscano della Val d’Elsa, che parte da Siena e arriva a Rosignano Solvay ha una lunghezza pari a 125 chilometri, con una percorrenza a bordo di un mezzo a due ruote che può richiedere tra le due ore e mezza e le tre ore. Ovviamente, tutto dipende dall’attitudine del mototurista, che può scegliere di puntare su prestazioni più elevate o di vivere un’ottima esperienza alla scoperta di luoghi diversi dal solito. Il percorso è abbastanza tortuoso e richiede qualche piccolo accorgimento tecnico prima che ci si accinga alla partenza. Non mancano salite e discese da interpretare con la massima tranquillità e cautela, come ad esempio nei pressi della Riserva di Castelvecchio.

Per portare a termine il tragitto nella maniera migliore possibile, è importante tenere d’occhio ogni singolo elemento della messa a punto della propria moto, scegliendo i rapporti giusti per ogni pendenza verso l’alto o verso il basso. Al tempo stesso, bisogna saper trovare il periodo dell’anno più propizio per una passeggiata motoristica del genere, anche se la Toscana può essere un’ottima idea per tutte le stagioni. Certo, sarebbe più opportuno partire in estate o in primavera, magari evitando condizioni meteorologiche all’insegna di pioggia e freddo. Tuttavia, il percorso è interamente in asfalto e non richiede configurazioni difficili stile-enduro.

Prima della partenza vera e propria, bisogna ricordare quali siano i limiti di velocità da rispettare per garantire la massima sicurezza a se stessi e agli altri e per evitare di incappare in sanzioni economiche anche piuttosto ingenti. Nelle strade extra-urbane principali, non si possono superare i 110 chilometri orari, che diventano 90 in quelle secondarie e 70 nei percorsi nei pressi della città. Ad ogni modo, gli ingredienti per conoscere una perla come Monteriggioni e buona parte della Val d’Elsa ci sono tutti.

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