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Valico della Fricca, Trentino Alto Adige in moto

Valico della Fricca

Avete mai sentito parlare del Valico della Fricca o Passo Fricca? È un passo delle Prealpi Venete che funge da via di collegamento tra la val d’Astico e Trento, tra Folgari e Lavarone.

Il Fricca è una via di comunicazione tra il capoluogo e la pianura vicentina. Il Valico della Fricca collega le città di Centa San Nicolò e Lastebasse in provincia di Vicenza. La sua altitudine è di 1098 metri sul livello del mare.

Il nostro moto itinerario di oggi ci porta alla scoperta di un paio di passi che senza dubbio vi faranno emozionare, così come altre strade che ci porteranno ad ammirare città e luoghi davvero incredibili.

Il viaggio in sella alla nostra due ruote parte da Trento e arriva nella stessa città, che può diventare il punto di partenza o di approdo di tantissimi itinerari motociclistici davvero incredibili in parte d’Italia che sa riservarci ogni volta piacevoli sorprese.

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Trento
  • Arrivo: Trento
  • Durata: circa 2 ore e 54 minuti
  • Lunghezza: 136 chilometri
  • Principali località attraversate: Trento, Riva del Garda, Torbole, Rovereto, Folgaria, Passo Sommo, Levico Terme

Valico della Fricca in moto. L’itinerario

Lago Lavarone
Il Lago di Lavarone, uno degli spot panoramici più belli di questo itinerario

Partenza da Trento, una città bellissima, ricca di riferimenti alla nostra storia più antica e più recenti, spesso citate tra le prime nella classifica delle città in cui si vive meglio, soprattutto per qualità dell’aria, dell’ambiente, ma anche della vita. Usciamo dalla città prendendo la SS45bis direzione Ovest, superando il fiume Adige, dirigendoci alla volta di Vezzano.

Continuiamo sulla SS45bis, andando verso il Lago di Santa Massenza, che costeggeremo dal lato occidentale. Continuiamo verso sud, superando il fiume Sarca, proseguendo lungo la SP118 e riprendendo la SS45bis, all’altezza di Prato Saiano. Continuiamo il nostro viaggio verso sud, per raggiungere Riva del Garda, una vera e propria perla in riva all’omonimo lago. La città è ricca di storia, arte, musei e mete turistiche come il Lago di Tenno, le Cascate del Varone. Potremmo concederci una piccola deviazione per ammirare le strade presenti nei dintorni e la natura incontaminata che caratterizza questa zona.

Da Riva del Garda continua il nostro viaggio alla scoperta di due passi che vi faranno emozionare. Lungo la SS240 andremo a costeggiare per un po’ il bellissimo Lago di Garda, passando per Nago-Torbole e le Marmitte dei Giganti, uno dei più affascinanti fenomeni naturali del Trentino (sono pozzi glaciali affiancati da monumenti glaciali).

Riprendiamo la SS240 per costeggiare il Lago di Loppio, prima di abbandonare questa strada e prendere la SP23, che costeggia l’Autostrada del Brennero e il fiume Adige. Procediamo verso la città di Rovereto, comune della provincia autonoma di Trento, centro turistico e culturale della regione. Viene definita come la Città della Quercia, dal momento che l’albero è presente nel simbolo cittadino.

A questo punto prendiamo prima la SS12 e poi la SS350 che ci porterà a scoprire il Passo Sommo, un valico delle Alpi che si trova a 1341 metri sul livello del mare, in Trentino Alto Adige. Il valico si trova tra Costa e San Sebastiano, due frazioni del comune di Folgaria, che supereremo poco prima di arrivare in cima al Passo Sommo. Riprendiamo sempre la SS350, perché il Valico della Fricca o Passo Fricca ci attende.

A Carbonare prendere la SS349 direzione Nord e proseguendo lungo questa strada potremo ammirare il valico della Fricca. Riprendiamo la SS349 per andare a Centa San Nicolò e, proseguendo verso Nord, dopo Pian dei Pradi prendiamo la SP1 che ci accompagnerà a Levico Terme, una meta che sicuramente merita una piccola deviazione. La città è famosa per le sue chiese, le sue fortificazioni, un cimitero di guerra della Prima Guerra Mondiale, ma anche per il parco storico più grande della provincia di Trento, il Parco degli Asburgo, e altri interessanti siti archeologici.

Da Levico Terme riprendiamo la SS47, costeggiando il lato orientale del Lago di Caldonazzo, direzione Nord, facendo così rientro nella città di Trento, da cui eravamo partiti al mattino per un itinerario in moto davvero molto interessante e intrigante.