Via del Sale in moto, itinerario tra le Alpi di Italia e Francia

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La Via del Sale è considerata uno dei percorsi più suggestivi del nostro territorio, esso collega Limone Piemonte città dell’omonima regione con Ventimiglia, una meravigliosa città Ligure, ed è per questo una tappa obbligata per gli appassionati di trekking, mountain bike, motociclismo e auto.

La Via del Sale ha un impatto storico fondamentale, infatti vi sono testimonianze della sua presenza fin dall’età di Carlo Magno! questo perché collega due nodi strategici, Limone Piemonte che in passato era un nodo strategico per lo scambio del sale e Ventimiglia, una fiorente e spettacolare cittadina Ligure.

Il sale all’epoca era considerato un bene di lusso, basti pensare che spesso era considerato prezioso quasi quanto l’oro, ecco perché i numerosi sentieri che collegavano Limone Piemonte con Ventimiglia rappresentano un vero e proprio gioiello di ingegneria.
Ad oggi esistono ben otto percorsi in base alle diramazioni scelte, che attraversano oltre duemila ettari di Abeti, Faggi e Larici, ed è per questo considerata uno dei paesaggi boschivi più affascinanti d’Italia.

Mappa

Due ruote e non solo. La Via del sale in moto

In molti si chiedono perché affrontare un percorso che, sulla carta, risulta essere ostile e che potrebbe portare alcuni problemi se percorsa in bici da persone non molto allenate.

La risposta è semplice: ogni singolo metro regala emozioni uniche e paesaggi mozzafiato. Inoltre il problema dell’allenamento può essere sorvolato transitando con auto e moto con un prezzo che oscilla tra i 10 e i 15 euro. Un contributo minimo se si pensa alla cura maniacale del percorso.

Il percorso attraversa i confini della Francia e dell’Italia, e dona paesaggi e opere architettoniche di epoche storiche diverse.

Se da un lato i primi percorsi furono pensati e realizzati nell’epoca tardo Romana, dall’altro vi sono stati continui interventi anche nel Risorgimento, nell’intero Ottocento, fino ai tempi a noi più vicini, con la realizzazione della linea ferroviaria Cuneo-Limone-Ventimiglia-Nizza.

Una tappa fondamentale, nonché vero e proprio luogo di interesse risulta essere Tenda, una città francese che alterna paesaggi montuosi con luoghi pittoreschi, il tutto in un’atmosfera artistica assolutamente particolare dovuta da un passato tormentato, che ha portato alla fusione di vari stili.

Tenda è la città ideale per chi vuole prendersi un momento di relax prima di tornare in viaggio.

Itinerari e consigli

Sono migliaia le persone che, catturati dalla sua bellezza, annualmente percorrono i sentieri della Via del sale, per questo il primo consiglio è di pianificare per tempo il viaggio, così da non incorrere in spiacevoli sorprese. Il periodo perfetto per questo percorso risulta essere a cavallo tra l’estate e l’autunno, periodo in cui è possibile ammirare al meglio i meravigliosi paesaggi e in cui la probabilità di giornate troppo calde o, al contrario, fredde e piovose, scende al minimo.

La lunghezza del percorso varia in base al particolare itinerario che si intende intraprendere e soprattutto dalle numero di escursioni o visite ai borghi e alle città che si attraversano. Proprio per il numero di attività possibile, è consigliato viaggiare per almeno due giorni, così da potersi godere ogni paesaggio.

La partenza avviene a circa 1100 metri, nel centro abitato di Limone Piemonte e, con un meraviglioso sfondo di fortificazioni militari risalenti al tardo Ottocento, si arriva a Colle di Tenda. Già in questa prima fase si alternano strade asfaltate a strade sterrate e si affrontano i primi tratti in salita, infatti superata Colle di Tenda, proseguiamo per Colle della Perla e Colle della Boaria. Qui incontriamo il famosi pastori, anche noti con il nome di gias e il Lago della Perla a quota 2000 metri. Qui è consigliata una prima sosta, dato che inizieranno le salite più ripide, infatti dopo Colle della Boaria si prosegue verso il territorio Francese, attraversando il Gruppo del Marguareis fino ad arrivare a circa 2270 metri con il Castel Chevolail.

Da qui inizia un tratto in discesa che ci porta nuovamente in Italia, precisamente a l confine con il Colle dei signori, un valico delle Alpi situato a circa 2100 metri sul mare.

Da qui ci muoviamo verso il Passo del Tanarello e successivamente verso il Passo delle Navette, entrambi noti per l’alternarsi di salite e discese. Per i ciclisti o motociclisti che hanno optato per un viaggio di due giorni, la prima notte si può passare in uno dei rifugi limitrofi o al Passo del Collardente, oppure nella tappa immediatamente successiva, ossia il Col Bertrand a poco più di 1900 metri sul livello del mare.

Dopo una nottata all’insegna del divertimento e del relax, ci rimettiamo in movimento diretti verso il mare Ligure. Nei primi chilometri della giornata affrontiamo le salite del Monte Pietravecchia e il Monte Toraggio, da qui vi è un meraviglioso tratto in discesa che ci porta verso la Valle del Corvo. Qui vi sono due diramazioni, la prima porta nuovamente verso la Francia ed è dominata da strade alquanto ostili, la seconda invece è formata da un tratto di circa 15 chilometri in asfalto attraversando Sella di Gouta e Margherita dei Boschi. Da qui solo un tratto di 20 chilometri di fuoristrada e 20 chilometri di asfalto, ti separano dalla meravigliosa meta finale: Ventimiglia.

Il percorso come abbiamo visto è lungo e non sempre asfaltato proprio per questo può risultare difficile soprattutto a ciclisti con poca esperienza, ma regala gioie uniche e paesaggi indimenticabili che spaziano dalle montagne del confine tra Italia e Francia, alle acque cristalline della Liguria.

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