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Vicenza e le Ville Palladiane, Veneto in moto tra arte e natura

Ville Palladiane

Il complesso delle Ville Palladiane, che si estende tra le province di Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e Vicenza, è uno dei più noti Patrimoni dell’Umanità UNESCO in Italia, diffuso e sviluppatosi nel pieno dell’entroterra veneto.

Andrea Palladio, vera e propria “archistar”, nella seconda metà del Cinquecento fu chiamato a progettare innumerevoli residenze di pregio, alle quali consegnò un immortale stile rinascimentale e classicista.

Ancora oggi, dopo quasi mezzo millennio, i nomi di queste ville, spesso molto curiosi (Godi Malinverni, Badoer, Maser, Poiana) rappresentano la massima espressione dell’architettura veneta del XVI e XVII secolo.

Vicenza e le Ville Palladiane si possono scoprire anche in moto, magari seguendo l’itinerario che ti proporremo di seguito, lungo 160 chilometri e adatto per un weekend all’insegna della cultura.

La storia delle Ville Palladiane

La costruzione delle prime ville palladiane, così chiamate dal nome di Andrea Palladio (architetto e progettista) risalirebbe agli anni intorno al 1550.

Commissionate dalle nobili famiglie dell’epoca, come i Pisani, rappresentavano una evoluzione “domestica”, sebbene monumentale, dell’arte greco-romana che trovava espressione in templi, fori ed edifici pubblici.

Per tutta la seconda metà del Cinquecento la campagna vicentina e rovigotta si arricchì di pronai classicheggianti, di timpani decorati e di abitazioni monumentali, generalmente dalla pianta centrale, come nel caso di Villa Capra La Rotonda, tra le più famose opere palladiane.

Villa Pisani Stra
Villa Pisani detta “La Nazionale” si trova a Stra, ed è tra le più celebri Ville Palladiane

Quando, nel 1994, le Ville Palladiane furono incluse nella Lista UNESCO dei siti Patrimonio dell’Umanità, quelle che entrarono nel novero furono 24: Villa Trissino (Cricoli), Villa Gazzotti Grimani (Bertesina), Villa Almerico Capra o La Rotonda (Vicenza), Villa Angarano (Bassano del Grappa), Villa Caldogno (Caldogno), Villa Chiericati (Grumolo delle Abbadesse), Villa Forni Cerato (Montecchio Precalcino), Villa Godi (Lonedo di Lugo Vicentino), Villa Pisani (Bagnolo di Lonigo), Villa Poiana (Poiana Maggiore), Villa Saraceno (Agugliaro), Villa Thiene (Quinto Vicentino), Villa Trissino (Sarego), Villa Valmarana (Bolzano Vicentino e Monticello Conte Otto), Villa Badoer o La Badoera (Fratta Polesine), Villa Barbaro (Maser), Villa Emo (Vedelago), Villa Zeno (Cessalto), Villa Foscari o La Malcontenta (Mira), Villa Pisani (Montagnana), Villa Cornaro (Piombino Dese), Villa Serego (San Pietro in Cariano) e Villa Piovene (Lugo Vicentino).

Il complesso delle opere, che hanno molti punti in comune, sarebbe stato probabilmente ispirato da alcuni edifici in particolare, come il Tempio di Ercole Vittorioso a Tivoli, vicino Roma.

Oggi una buona parte di queste ville sono visitabili, mentre altre restano private. Villa Godi, ad esempio, ospita un ricco museo archeologico-naturalistico, mentre Villa Foscari è visitabile solo durante alcune occasioni speciali e Villa Badoer ospita una parte del Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine.

L’itinerario

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Villa Badoer, Fratta Polesine (RO)
  • Arrivo: Villa di Maser, Maser (TV)
  • Lunghezza: 160 chilometri
  • Durata: 3 ore (soste escluse)
  • Principali località attraversate: Villa Poiana, Vicenza, Villa Caldogno, Villa Godi Malinverni, Bassano del Grappa

Il percorso del Veneto in moto che tocca alcune delle più celebri ville palladiane percorre una distanza di circa 160 chilometri lungo la direttrice sud – nordest, partendo da Fratta Polesine e arrivando a Maser.

Le province toccate (Rovigo, Vicenza e Treviso) sono quelle a maggior concentrazione di ville palladiane, ma ovviamente il percorso è mutuabile a seconda del tempo a disposizione e di quante ville si vogliono visitare. In questo modo, inoltre, è possibile fermarsi a Vicenza per ammirare le ulteriori architetture, civili e religiose, realizzate dal Palladio in città.