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Alla scoperta del Molise in moto


Il Molise in moto. Una terra di storia e natura da scoprire su due ruote per carpirne i segreti e l’autenticità.

Molise, una regione che racconta la grande storia dei combattenti Sanniti; Molise, regione il più delle volte dimenticata ma dalle bellezze naturalistiche suggestive.

Molise, regione che offre molti spunti di viaggio che permettono di conoscere i meravigliosi borghi che la caratterizzano, le specialità gastronomiche che la rendono tra le regioni con una tradizione gastronomica tra le più personalizzate, e spazi verdi pronti per essere vissuti in sella.

Scopriamo il Molise in moto con un itinerario che tocca alcuni dei suoi borghi più celebri, partendo da Bagnoli del Trigno e arrivando a Capracotta.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 65 chilometri
  • Durata: 2 ore
  • Partenza: Bagnoli del Trigno
  • Arrivo: Capracotta
  • Principali località attraversate: Pietrabbondante, Agnone, Pescopennataro

Il Molise in moto. L’itinerario

Il nostro itinerario ha inizio a Bagnoli del Trigno.

Ci spostiamo dunque verso Pietrabbondante, località dell’Alto Molise il cui nome deriva dalle particolari conformazioni rocciose, le “morge”, che danno un panorama davvero speciale a tutta la zona.

Pietrabbondante si presenta come un insediamento perfetto per chi vuole immergersi nell’epoca medievale; il borgo si presenta ben curato e la popolazione molto ospitale, avendo la possibilità di degustare i piatti tipici della località, come soppressate e formaggi freschi. Uscendo per pochi km dal paese si può visitare anche la zona archeologica e avere la possibilità di godersi all’interno del vicino teatro una rappresentazione teatrale sotto un cielo sempre stellato.

Percorrendo la SP87 e poi la SP84 fermati a Pescopennataro, uno dei borghi più belli d’italia, dalla particolare posizione geografica, sovrastato da una roccia a punta da cui prende il nome. Viene anche chiamato il “paese degli abeti”, e questo la dice lunga sull’enorme quantità di verde presente nella zona, tra cui è possibile ancora vedere l’abete bianco, specie ad oggi molto rara da trovare nei territori appenninici. E se oltre la moto hai la passione per le arrampicate questo è il posto che fa proprio per te; Pescopennataro, infatti, è una destinazione molto frequentata dagli appassionati di sport estremi proprio per la sua particolare conformazione geografica e per gli scenari molto emozionanti da godersi una volta arrivati in cima alla Punta.

Uscendo da Pescopennataro e percorrendo la SP86, dopo circa 35 chilometri di curve che attraversano boschi e aree verdi si arriva ad Agnone, la vecchia Aquilonia, sede centrale del popolo Sannita, borgo pieno di scorci da scoprire e che conserva tradizioni molto caratteristiche del passato; alla vigilia di Natale per le vie del paese vi è la “’Ndocciata”, il rito del fuoco più grande che si sia mai organizzato, una sfilata con migliaia di fiaccole dalle dimensioni enormi costruite in modo artigianale dagli abitanti del paese, un momento caratteristico per conoscere anche la gastronomia tipica del paese come il pancotto (u’ pappone), pane raffermo bagnato condito con guanciale e pezzi di salsicce, degustando un buon bicchiere di vino locale.