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Alla scoperta della Scozia in moto, in moto tra le Highlands e le isole

Scozia

Con i suoi incantevoli paesaggi la Scozia è indubbiamente una delle mete da visitare almeno una volta nella vita e scoprirne le meraviglie naturali e culturali in moto ha tutto un altro sapore.

Un fascino dalle suggestioni mitiche: se viaggi lunghi, guida all’estero e un meteo imprevedibile non vi spaventano, allora non potete perdere l’occasione di concedervi un’avventura in moto in Scozia, dove montagne, isole e immense distese di verde incontaminato vi offriranno giorni  su due ruote davvero indimenticabili. Quasi impossibile esaurire tutta la bellezza scozzese in pochi giorni e, allora, eccone per voi almeno un lungo e imperdibile assaggio di oltre 1200 chilometri!

Prima di partire però quale utile consiglio, innanzitutto sul meteo: il periodo migliore per il nostro tour in sella sarebbe quello tardo-primaverile; i mesi di maggio e giugno sono di fatto quelli teoricamente meno piovosi ma, poiché – si sa – il british weather è sempre in agguato, meglio attrezzarsi con delle tute antipioggia, utili in caso di scrosci improvvisi e abbondanti. Da non sottovalutare neppure la difficoltà della guida sulla sinistra che, inizialmente, potrebbe risultare strana e poco naturale: nulla cui però non ci possa adattare in poco tempo, così da godersi pienamente il viaggio!

Alla scoperta della Scozia in moto: Loch Ness e le Highlands scozzesi

Loch Ness

La partenza è fissata dalla più grande città della Scozia, Glasgow, che ci lasciamo subito alla spalle dirigendoci verso Perth. Proseguiamo dunque il nostro viaggio a nord e raggiungiamo Pitlochry, definita dalla regina Viittoria “una delle più eleganti località di villeggiatura d’Europa”. Una visita a una delle più popolari località turistiche della zona ed è il momento di rimettersi in moto diretti a Kingussie e dunque ad Aviemore, attraverso il Cairngorms National Park.  Percorrendo la A9, raggiungiamo Inverness, avvicinandoci a uno dei luoghi più famosi di tutta la Scozia: la città sorge infatti alla foce del fiume Ness, che nasce a sua volta dall’ormai leggendario lago di Ness, meglio noto come Loch Ness: tra serio e faceto, tentare di avvistare Nessie è quasi d’obbligo.

Alla ripartenza, continuiamo a dirigerci verso il nord del Paese, addentrandoci nelle celebri Higlands scozzesi, non a caso celebrate come una delle regioni europee più suggestive e scenografiche: catene montuose, strade solitarie e paesaggi incontaminati ci aspettano lungo la suggestiva NC500 nella nostra risalita verso John o’ Groats, una delle punte più settentrionali nel nostro viaggio. Più a nord solo la natura selvaggia  indomita, le fortezze e gli antichissimi menhir delle Isole Orcadi, apprezzate dai turisti anche per le affascinanti “estati senza buio”. Proseguiamo quindi verso Tongue e Durness, che gli amanti dei Beatles conosceranno forse anche per il piccolo monumento in ricordo di Jonh Lennon che, da piccolo, trascorreva qui spesso le sue vacanze con la famiglia.

 

Il fascino della Scozia in moto: Road to the Isles

Skye Island

Superato uno dei tratti più solitari del nostro tour, con strade spesso a un’unica corsia, prepariamoci al lungo viaggio di ritorno verso Glasgow (ma chi non l’avesse mai visitata potrebbe pensare di allungare verso Edimburgo): nel mezzo però, altrettante mete meravigliose da visitare e strette strade tutte da percorrere! Prima tappa intermedia è Ullapool che, nonostante i soli 1300 abitanti, è una delle cittadine più popolate della zona. Proseguiamo poi ancora tra laghi e rilievi verso Fort William, cittadina situata a pochi chilometri dal Ben Nevis, la montagna più alta dell’intera Scozia.

Per un motociclista, però, Fort William significa anche e soprattutto Road to the Isles: una deviazione lungo l’A830 diretti a Mallaig vi porterà alla scoperta di uno degli angoli più belli di tutta la Scozia. E, giunti a questo punto, non ci resta che raccomandarvi di prendere un traghetto e visitare l’Isola di Skye, autentica perla delle Ebridi Interne. L’isola sarebbe in realtà raggiungibile anche attraverso lo Skye Bridge, ma la Road to the Isle è decisamente l’alternativa più suggestiva; meglio, in ogni caso, informarsi preventivamente sugli orari dei traghetti, così da non incontrare intoppi.

Tornati a Fort William, puntiamo quindi a Glasgow, che raggiungeremo dopo un lungo tratto di A82, attraversando il Loch Lomond & The Trossachs National Park e costeggiando il lago più grande della Gran Bretagna. Con il ritorno al punto di partenza si chiude quindi la nostra visita in Scozia, dove siamo certi vorrete tornare il prima possibile: buon divertimento e buon viaggio!