TrueRiders

Calabria, viaggio in moto sulla costa del Mar Ionio


Cosa c’è di meglio di un itinerario in moto lungo la costa calabrese ionica, alla scoperta dei luoghi più pittoreschi, dei borghi più belli d’Italia, della natura di questa fetta di penisola italiana?

Giubbotto e pantaloni protettivi, casco e tutto il necessario per cavalcare la vostra compagna di viaggi. Non dimenticate di indossare il costume da bagno, può sempre tornare utile lungo il tragitto, 220 km che vi porteranno dalla provincia di Crotone, fino alla punta più a sud della Calabria.

Informazioni Utili

Lunghezza 220 km
Durata 1 giorno
Principali località attraversate Isola di Capo Rizzuto, Le Castella, Praialonga, Catanzaro, Soverato Marina, Badolato Marina, Stilo, Roccella Ionica, Gioiosa Ionica, Gerace, Melito di Porto Salvo
Strutture ricettive Ristorante Porta Marina (Catanzaro), Hotel Stella Marina (Melito di Porto Salvo – RC)

Prima Tappa, Isola di Capo Rizzuto – Catanzaro

Si parte da Isola di Capo Rizzuto, da una delle località più gettonate dai turisti italiani, ricca di architetture rinascimentali, bellezze artistiche che si possono ammirare nel suo centro storico, la Cattedrale costruita su un monastero normanno. Destinazione, la località più a sud della Calabria, Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria.

Un giro per le vie di Capo Rizzuto e si parte alla volta della prima tappa, Catanzaro. Usciti da Isola di Capo Rizzuto, imboccare la Statale 106 Jonica, una dopo l’altra, la località di Le Castella, Praialonga, Broticello e il Mar Ionio sulla sinistra, fetta di mare conosciuto come Golfo di Squillace, che si estende da Capo Rizzuto a punta Stilo di Monasterace, ideale per le uscite in barca, e sul quale si affacciano numerose rinomate località turistiche. Conosciuta per la lavorazione del vetro, Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, sorge tra i fiumi Simeri e Frasso, ben dodici frazioni, e una spiaggia ampia dove potersi rilassare prima di mettersi in sella e raggiungere la città di Catanzaro.

Le Castella - Capo Rizzuto
Le Castella – Capo Rizzuto

Capoluogo di regione, Catanzaro è conosciuta per essere la città dei due mari, data la sua posizione sull’omonimo istmo, 30 km che separano il Mar Ionio dal Mar Tirreno. Da non perdere il centro storico, il Duomo, costruito in epoca normanna la cui Cattedrale è consacrata a Santa Maria Assunta e agli apostoli Pietro e Paolo, la Chiesa del Santissimo Rosario, alle spalle della cattedrale, la Basilica dell’Immacolata e la Chiesa di San Giovanni, queste fra gli edifici religiosi principali della città.

Per quanto riguarda gli edifici civili, eleganti palazzi che in passato furono le residenze delle famiglie più in vista di Catanzaro, come Palazzo Mancusi, Palazzo De Riso, Palazzo Aanania, Palazzo Rocca – Grimaldi; mentre, fra le architetture militari di Catanzaro, da non perdere, Porta Marina o Granara, porta principale dato che consentiva l’accesso in città dalla costa, Porta di San Giovanni, Porta Silana e Porta Pratica.

Una pausa prima di riprendere il viaggio per assaporare le prelibatezze gastronomiche, una cucina ricca che affonda le sue radici nella tradizionale cucina mediterranea, il morzello, piatto tipico di Catanzaro, preparato con le interiora del vitello, peperoni piccanti e vino rosso, il tutto servito con la pitta calda, pane casareccio schiacciato; ancora, pasta e ceci con finocchi selvatici, pasta con le alici, pasta fatta in casa con un ragù preparato con la tipica ‘nduja, e, per i golosi, i monaceddi, un dolce composto da uova sode farcite di cacao e fritte, le mezzelune di pasta frolla farcite ripiena di uva passa, noci e miele.

Catanzaro - Veduta dalla Cattedrale
Catanzaro – Veduta dalla Cattedrale

Seconda Tappa, Catanzaro – Melito di Porto Salvo

Itinerario da Catanzaro a Melito di Porto salvo
Itinerario da Catanzaro a Melito di Porto Salvo

Riempito lo stomaco, sempre senza esagerare (di strada ce n’è ancora tanta), si riparte per la seconda e ultima tappa, Melito di Porto Salvo. Sempre percorrendo la Statale 106 Jonica, tante le località da non perdere, fra queste Soverato Marina, Badolato Marina e uno dei Borghi più belli d’Italia, Stilo, ai piedi del Monte Consolino, e l’omonimo bosco ricco di abeti bianchi, faggi, un sottobosco rigoglioso.

Stilo è un pittoresco borgo ricco di edifici militari, come il Castello normanno, edificato nell’XI secolo per volere di Ruggero II di Sicilia, architetture religiose, alcune delle quali sono andate perdute a causa del terremoto del 1783, fra le più belle,there la Chiesa Matrice (Duomo), l’Abbazia di San Giovanni Therestis e la chiesa del X secolo di architettura bizantina, la “Cattolica”.

Proseguendo sulla Statale 106 Joinica, altri gioielli tutti da scoprire, Roccella Ionica e il Castello dei Carafa, Gioiosa Ionica, a metà strada tra Reggio Calabria e Catanzaro, fondata dagli antichi greci, e, nel cuore del territorio della Locride, un’area della provincia di Reggio Calabria, la cittadina di Locri, centro culturale e religioso di riferimento del territorio sopra citato.

Castello di Roccella Ionica
Castello di Roccella Ionica

Prima di proseguire sulla Statale 106, piccola deviazione sulla SP 1, 6 km per raggiungere un altro tra i Borghi più belli d’Italia, Gerace, dal fascino medievale e sito all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte; il suo centro storico merita di essere visitato vista la ricchezza architettonica, tra chiese, palazzi d’epoca, antiche abitazioni scavate nella roccia e botteghe artigiane.

Ancora una tappa e la meta si fa sempre più vicino. Ripresa la ormai cara Statale 106 Jonica, terzo e ultimo borgo più bello d’Italia, Bova, a quasi 23 km da Melito di Porto Salvo, è la capitale culturale della Bovesia, area – culla della minoranza linguistica greca. Barricato sul versante orientale dell’Aspromonte, Bova si trova a 615 metri s.l.m. e, maggiore attrazione del posto, la locomotiva a vapore sita in una piazzetta all’entrata del borgo.

Il comune più a sud dell’Italia continentale e, quindi, della Calabria, la località di Melito Porto Salvo, a 28 km da Reggio Calabria, sorge su una dolce collina ad appena 85 metri s.l.m. e offre ai suoi visitatori bellezze architettoniche sia religiose, civili che militari, sparse tra la cittadina e le sue frazioni. E, se volete rilassarvi prima di tornare a casa, concedetevi una vista mozzafiato sulla signora d’Europa, l’Etna, seduti in riva al mare, magari al tramonto.

Veduta dall'Aspromonte su Messina e il vulcano Etna
Veduta dall’Aspromonte su Messina e il vulcano Etna