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Col de la Gineste, in moto sulla terrazza panoramica della Provenza

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La parte sud della Francia, tra Costa Azzurra e Provenza, è l’itinerario per questo nuovo viaggio in moto. Un tragitto che vi porterà su una delle strade più belle da affrontare in moto: il Col de La Gineste. Un pezzo di asfalto ripido e curvilineo, stretto tra macchia mediterranea e mare splendente

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Costa Azzurra e Provenza, il Col de la Gineste

Distanza 232 chilometri
Percorrenza1 giorno
PartenzaNizza
ArrivoMarsiglia
Principali località attraversateTolone, Col de la Gineste
Periodo consigliatoPrimavera, estate

Occhio agli automobilisti

Ancora Francia, ancora Provenza. A cambiare, questa volta,  è solo la strada. Il Col de la Gineste è infatti un itinerario suggestivo in grado di tirare fuori da ogni motociclista che si rispetti la più genuina adrenalina. Il tutto si può fare anche in una sola uscita, i chilometri sono poco più di 200.

Ovvio se volete spezzare il viaggio con un pernotto non rimarrete delusi, le zone sono oggettivamente belle e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Unica accortezza che segnaliamo è quella di prestare particolare attenzione agli automobilisti.

Questa strada è letteralmente una terrazza panoramica, quindi capita spesso e volentieri che coloro che sono alla guida delle quattro ruote si fermino ad ammirare il panorama trasformandosi in un pericolo per i motociclisti che invece salgono procedendo senza nessuna intermittenza.

Nizza per cominciare

I 232 chilometri di questo itinerario cominceranno da Nizza.  La città che ha dato i natali a Giuseppe Garibaldi non è certo una scelta casuale. Siamo in piena Costa Azzurra, luogo facilmente raggiungibile dall’Italia e che con il suo lungo mare può essere il migliore degli apri pista per questa ennesima esperienza motociclistica.  Si prende quindi la strada costiera fino a Cagnes-sur-Mer, qua si va a destra imboccando la D2085.

Si procede per l’entroterra fino ad arrivare al sud del Il Parco Naturale Regionale delle Prealpi d’Azur. Pensate questo territorio, tra il litorale mediterraneo e l’alta montagna, ospita un terzo della flora di tutta la Francia. Per questo motivo, se avete tempo e voglia, una pausa potrebbe anche essere presa in considerazione.  Continuando si imbocca la Route de Grasse fino alla svolta a sinistra che riporterà verso sud sulla D56.

Quando arriverete a Le Muy si abbandonano le piccole strade fin qui affrontate per prendere la DN7, una strada nazionale a scorrimento abbastanza veloce e non sarà l’unica che percorrerete. Fatti circa 70 chilometri si arriva a una delle più belle insenature d’Europa: Tolone.

Il fascino della vecchia Darsena

Tolone e il suo porto hanno un’attrattiva decisamente degna di nota. Il molo Cronstadt, anche se il luogo ideale per chi ama passeggiare a piedi, è bello anche da vedere in sella a una moto. Se si volesse fare un break, bar (e anche negozi) non mancano  e poi sarebbe interessante anche visitare la parte vecchia, un’architettura molto pittoresca piena di fontane e stradine variopinte.

Per chi avesse fame si consiglia di degustare la famosa bourride, zuppa tipica della città con salsa ailloli (maionese all’aglio) e pesce bianco. Tornando all’obiettivo, eccoci arrivati al momento topico. Il Col de la Gineste è un importante valico che sorge a 326 metri ed è costituito da tornanti e insenature che permettono di raggiungere il torrente En Vau.

C’è poco altro da aggiungere. Questa strada va vissuta e affrontata. Solo in sella a una moto infatti e dopo aver fatto l’esperienza sarete d’accordo nella difficoltà di trovare le parole per descriverla. Alcune cose vanno fatte, altre dette. Il Col de la Gineste rientra ovviamente nella prima categoria.

Così caotica, così antica, così Marsiglia

Marsiglia
Il porto di Marsiglia

Dopo aver attraversato tutto il Parco nazionale delle Calanques (nato solo nel 2012, è il più giovane parco nazionale della Francia) la strada D559 vi porterà direttamente a Marsiglia, la fine di questo itinerario.  La città portuale è un bel connubio tra passato, quando era un rifugio di marinai e immigrati da tutto, e il presente.

Ora, infatti, è una metropoli vivace, con quartieri rimessi a nuovo, musei all’avanguardia, gallerie d’arte creative e interessanti eventi dedicati al design. Dopo tutto i chilometri macinati è il posto ideale per ricaricare le pile. Vi suggeriamo il piatto più famoso della città: la bouillabaisse, una zuppa di pesce stufata la cui ricetta base comprende l’utilizzo di almeno quattro pesci, scorfano, triglia, grongo e gallinella.