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Dal Lago Maggiore alle Alpi di Piancavallo in moto

Le Alpi di Piancavallo in moto: il Lago Maggiore al tramonto

La bellezza dell’Alto Verbano racchiusa in un affascinante itinerario panoramico che vi accompagnerà alla scoperta del Lago Maggiore e delle Alpi di Piancavallo in moto

Sulla carta non è forse eccitante e impegnativo come alcuni dei passi più famosi del Nord Italia, ma non c’è motociclista lombardo o piemontese che non si sia ritrovato almeno nel corso di uno dei suoi weekend a due ruote ad accarezzare il perimetro del Lago Maggiore, scoprendone i  bellissimi paesaggi. La destinazione non è insomma da sottovalutare  e, per questa ragione, vogliamo proporvi quest’oggi un’interessante variazione sul tema: un itinerario ambientato nella zona dell’Alto Verbano, che vi permetterà di scoprire le Alpi di Piancavallo in moto, senza trascurare le bellissime sponde del versante piemontese del lago.

Scorci panoramici decisamente suggestivi vi aspettano dunque in Piemonte, nel corso di un mototour perfetto da percorrere anche in dolce compagnia, magari durante un fine settimana primaverile o autunnale.

Le sponde del Lago Maggiore e le Alpi di Piancavallo in moto

Dal Lago Maggiore alle Alpi di Piancavallo in moto: Stresa
Stresa, uno dei “gioielli” del Lago Maggiore

Il nostro viaggio in sella parte idealmente da Verbania: da non perdere l’occasione di raggiungerla costeggiando il Lago Maggiore, magari a partire da Arona, e concedendosi una sosta nella magnifica Stresa. Il tour relativamente breve – 50 i chilometri che vi permetteranno di chiudere il percorso circolare di andata e ritorno a Verbania attraverso le Alpi di Piancavallo – si presta in effetti a soste turistiche e il comune delle Isole Borromee è decisamente da annoverare tra le tappe cui vale la pena  concedere il  proprio tempo.

Raggiunto il capoluogo piemontese, lasciamo le sponde del Verbano per addentrarci tra le alture  e le colline circostanti. Si comincia con il piccolo comune di Vignone, per proseguire poi verso BeePremeno, con cui tocchiamo quota 800 metri. Seguendo la strada che non manca di offrire curve cui prestare attenzione, anche per le condizioni non sempre perfette del tracciato, raggiungiamo dunque Piancavallo. Anche in questo caso, obbligatorio fermarsi e scendere dalla moto, se non altro per godere della straordinaria vista sullo specchio lacustre sottostante. Non a caso, la località è  considerata una delle terrazze panoramiche più belle tra quelle da cui ammirare lo spettacolo del Lago Maggiore.

Dalle Alpi di Piancavallo al Lago Maggiore: il Piemonte in moto

Le Alpi di Piancavallo in moto: la sponda occidentale del Lago Maggiore
La sponda occidentale del Lago Maggiore

Soddisfatto il desiderio di scenari degni da cartolina da consegnare alla memoria – o perché no, a qualche belle fato ricordo dell’itinerario – il divertimento continua in direzione Trarego Viggiona: nel mezzo, un percorso tortuoso le cui curve vi porteranno a ridosso del Parco Nazionale della Val Grande, area naturale protetta che preserva oggi la zona selvaggia più estesa delle Alpi e di tutta Italia.

Con l’arrivo a Cannero Riviera si conclude di fatto la parte non lacustre del nostro itinerario, che torna quindi ora lungo i binari tracciati dalla SS34, la statale che percorrere la sponda occidentale dell’alto Verbano. Anche il tour “lungolago” non manca comunque di offrire spunti d’interesse, tra cui la darsena di Oggebbio, importante fonte d’ispirazione per Piero Chiara in occasione della stesura del romanzo La stanza del vescovo. Pochi chilometri e la frazione di Intra, che – grazie alla sua posizione sul lago – costituisce una delle più importanti località  turistiche della zona, ci separano dunque da Verbania, con cui si chiude circolarmente il nostro mototour.

Non resta quindi che fare rientro o, nel caso in cui non lo sia fatto durante il viaggio d’andata, approfittare dell’occasione per approfondire la propria conoscenza del Lago Maggiore: se le Alpi di Piancavallo in moto vi sono piaciute, non vorrete perdervi tutte le attrazioni a prova di motociclista che questa zona del Piemonte ha da offrire. Buon divertimento!