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Dalle Alpi Apuane alla Versilia: un giorno in moto alla scoperta della Toscana

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In moto dalle montagne al mare. Un itinerario in grado di variare nel suo scenario, ma rimanere immutato nella sua bellezza. Poche posti in Italia permettono, in sella a una moto, di poter cambiare contesto così facilmente. La Toscana è, fortunatamente, uno di questi. Un percorso per tutti i gusti, da fare preferibilmente con la bella stagione.

Un viaggio pensato per chi vuole cambiare contesto in appena qualche decina di chilometri. Dalla zona della Garfagnana, è un’area storico-geografica della provincia di Lucca, in Toscana compresa tra le Alpi Apuane e la catena principale dell’Appennino Tosco emiliano, fino ad arrivare alla Versilia. Insomma, senza girarci troppo intorno: partire dai monti, per arrivare in spiaggia. Come località della partenza di questa gita sulle due ruote è Castelnuovo di Garfagnana. Un piccolo borgo fortificato che nel suo centro storico ha senza dubbio la parte più affascinante.

Vi segnaliamo che il giovedì in questa zona non è possibile transitare in moto. Infatti in questo giorno della settimana c’è l’antico mercato “dei banchetti”, se avete intenzione di visitare anche la parte più antica del borgo quindi tenetelo in considerazione.

Un strada a prova di centauro

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Il bel borgo medievale di Isola Santa, nel pieno della Garfagnana

Una volta lasciata la cittadina in provincia di Lucca l’itinerario fa rotta verso la SP13. Questa strada provinciale fa vedere da prima, in lontananza, la Fortezza Mont’Alfonso. Una struttura unica nel suo genere, inconfondibile per i suoi sette baluardi.  Tornando alla SP13 è il percorso che vi porterò lungo la costa tirrenica.  La strada si presenta con una carreggiata stretta, impervia e senza mezzeria.

Una strada dura da fare in moto, non lo nascondiamo, e che richiede una particolare attenzione all’asfalto.  Il manto stradale è spesso sporco e scivoloso, non esagerate. Con l’andare dei chilometri però il contesto cambia trasformandosi in una tipica strada di fondovalle capace di promuovere una guida più allegra dove si può provare ad allungare e diversi in qualche chicane, ogni tanto però ci si può imbattere in delle eccitanti curva piuttosto chiuse.

Si arriva quindi a Isola Santa. Qua, oltre a una diga e il laghetto artificiale, c’è un altro borgo da poter ammirare.  Questa località era infatti, anticamente, uno storico luogo di ricovero per viandanti che attraversavano le Apuane passando per la Foce di Mosceta, via di comunicazione tra la Versilia e la Garfagnana. Pensate che oggi è una chiesa (San Jacopo) a metà 1200 era era un ospitale per pellegrini.

Ci si dirige in prossimità del Parco Regionale delle Apuane, qua il contesto torna a essere selvaggio. Al bivio a destra, quello per Arni e il Passo del Vestito, implica una scelta. Con la promessa di risalire dal lato opposto, si stringe il manubrio e ci si invola sulla SP10 e qua si percorrono 30 chilometri che porteranno direttamente sul pontile di Forte dei Marmi.

Prima del mare però c’è la stretta galleria del Cipollaio dove la strada è tortuosa e capace di rendere la guida vivace quanto basta.  Sulla sinistra si incontrerà anche il bivio per Levignani, qua non si può non notare (e magari visitare) l’Antro del Corchia che rappresenta la bellezza di 53 chilometri di gallerie e pozzi ed è considerato il più grande complesso carsico ipogeo nazionale.

L’arrivo a Forte dei Marmi

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Forte dei Marmi, mare e monti: il Tirreno da una parte, le Alpi Apuane dall’altra

Raggiunta Seravezza, località che dà il nome ai due fiumi che l’attraversano il Serra e il Vezza, mancano meno di dieci chilometri alla costa. Prima di arrivare alla meta che in questo caso si chiama Forte dei Marmi, ammirate sulla destra Villa Medicea: un tempo residenza estiva della famiglia dei Medici, oggi un museo.

Eccoci sul lungomare, fate il tratto che congiunge Forte dei Marmi a Marina di Massa e prendete l’affascinante ma tortuosa salita del Passo del Vestito. Il groviglio di tornanti e il panorama è meraviglioso, il sogno di ogni motociclista e uno dei colpi d’occhio più interessanti è rappresentato sicuramente dal Rifugio Città di Massa. Un bel percorso fatto di strade asfaltate, di montagna, mare e bellezze dell’Italia medievale. Il tutto, ovviamente, da fare in un giorno. Infatti i chilometri di questo itinerario non sono tantissimi, “appena” ottanta.