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Itinerario in moto sulla Forca d’Acero, tra Lazio e Abruzzo

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Lontano dalle altezze “record” delle Alpi, la Forca d’Acero è uno dei valichi appenninici più belli e suggestivi, scelto da moltissimi ciclisti per visitare Lazio e Abruzzo.

Con i suoi 1.538 metri, inoltre, la Forca d’Acero è percorribile quasi tutto l’anno, permettendo ai rider (e non solo) di scoprire paesaggi suggestivi, candidi della neve invernale e coloratissimi dalla natura primaverile ed estiva, e mettere in collegamento due belle località: San Donato Val di Comino, nel frusinate, e Opi in Abruzzo.

Per scoprire al meglio questo itinerario, ne allunghiamo leggermente il percorso, partendo da Sora, nel pieno del frusinate, e spingendoci fino a Civitella Alfedena, uno dei piccoli borghi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, intorno al quale si sviluppa una vasta rete di piste da sci e impianti di risalita, molto frequentati in inverno.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 51 chilometri
  • Durata: 1 ora
  • Partenza: Sora
  • Arrivo: Civitella Alfedena
  • Principali località attraversate: Campoli Appennino, Forca d’Acero, Opi

Forca d’Acero in moto. L’itinerario

Usciti da Sora, e dopo aver superato le intersezioni con la SS82 e la SR509, che collegano la Ciociaria con il Basso Lazio, prendiamo la famosa SR666, che in molti chiamano la Strada del Diavolo (e non è neanche difficile capire perché, o no?), e che superando Campoli Appennino e Valle di Rio ci porta poi sulla SR509, che conduce alla Forca d’Acero.

Il passo appenninico, dalla pendenza abbastanza evidente sul versante laziale, è però dolce e piacevole da percorrere, e soprattutto ci fa ammirare curve e paesaggi di tutto rispetto, fino al “picco”, sui 1.500 metri, dal quale lo sguardo passa da San Donato Val di Comino, nel frusinate, a Opi, tra le montagne abruzzesi.

Scendendo in territorio abruzzese, incrociamo il percorso della SS83 all’altezza di Opi, da dove si può proseguire per la zona dei Marsi e la Valle del Fucino; noi scegliamo di fermarci prima ad Opi. Uno dei borghi più belli d’Italia, Opi si trova a ben 1.250 metri d’altezza, tra la zona dell’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia, e offre un bellissimo centro storico, dominato dal profilo della Chiesa di Santa Maria Assunta, con la bella piazza centrale.

Da Opi, prendiamo la SS83 in direzione est, attraversando la bellissima zona naturalistica compresa tra la Riserva Statale Feudo Intramonti e la Riserva Statale del Colle di Licco, e in pochi chilometri scorgiamo prima il profilo di Villetta Barrea, con il suo omonimo lago e, deviando sulla Strada provinciale 59, raggiungiamo Civitella Alfedena, una località molto piccola (315 abitanti in tutto) ma particolarmente affascinante, sia per il suo centro storico tutto in pietra, e sia per le numerose bellezze naturali, dalla zona di Passo Godi al, già citato, Lago di Barrea, il cui specchio è ben ammirabile dal centro storico.